I valori del presidente
Mettere il cappello religioso sugli ideali di Barack è un’operazione arbitraria
L’idea stessa che la storia o è religiosa, o è inevitabilmente destinata “a consumarsi e a corrompersi”, come scrive Galli, è del tutto infondata. Si tratta di un’interpretazione capziosa, sostanzialmente mistificatoria. Chi aveva creduto di utilizzare la religione a fini propagandistici è stato Bush, al quale però l’America ha voltato le spalle. Ora Galli della Loggia tenta di ripetere, a vantaggio della Chiesa cattolica, la stessa operazione che Veltroni cerca goffamente di proporre a beneficio del Pd: “girare” la vittoria di Obama secondo il proprio tornaconto. Non è vero neanche che l’elezione di Obama è di “conservazione”, neppure nel senso particolare di una “restaurazione dell’antica promessa giudaico-cristiana”, come afferma ancora l’editorialista del Corriere. Le parole del neo-presidente sono semmai un richiamo alla “ricerca della felicità” così solennemente citata nella costituzione. E’ questa la “speranza indomita”: un valore universale insito in ogni individuo, che prescinde completamente da qualsiasi matrice fideistica o religiosa. L’operazione è dunque scopertamente strumentale. Dove vuole andare a parare Galli della Loggia? Evidentemente cerca di portare acqua al mulino di quanti sostengono la necessità, in Europa, di un richiamo costituzionale alle cosiddette “radici giudaico-cristiane”, strumento di una possibile egemonia della religione sulla politica. Egli però si illude, perché questo tentativo ha le gambe corte. Il giorno stesso della pubblicazione dell’editoriale, Barack Obama ha annunciato che aborto e cellule staminali sono solo due delle riforme che vuole introdurre per “cancellare Bush”, o meglio il suo utilizzo della religione come ideologia del potere politico. Sotto questo aspetto, il successo di Obama costituisce una sconfitta storica per i nemici della laicità dello Stato e delle libertà individuali, in primo luogo per la Chiesa cattolica. Nessun editorialista compiacente riuscirà ad alterarne il significato.
