Articoli marcati con tag ‘Aggiungi nuovo tag’

Esorcismi anti-gay,

lunedì, 29 giugno 2009

…non c’è linite alla follia dei sistemi religiosi. Un ragazzino di 16 anni è stato sottoposto a un orribile rito per far uscire il demone dell’omosessualità dal suo corpo. A questo livello di follia arrivano gli spacciatori dell’oppio dei popoli nella loro follia persecutoria.

Da Leggo online LEGGI

….”Esci dal suo ventre” grida qualcuno. E’ un fedele della Chiesa “Manifested Glory Ministries” di Stamford, nel Connecticut. E sta parlando al “demonio omosessuale” che si è “preso l’anima” di un minore di sedici anni. Il ragazzo è stato esorcizzato, in quanto gay, nella chiesa stessa….

Promemoria per i contribuenti italiani :….

mercoledì, 24 giugno 2009

….oltre al mantenimento dei preti con l’ottopermille pochi sanno che paghiamo anche il mantenimento dei palestinesi. Ce lo ricorda indirettamente Fiamma Nierenstein in questo articolo in cui confronta il comportamento dei “profughi” ebrei e quello dei “profughi” palestinesi. Il mantenimento di questi ultimi è pagato dalle Istituzioni internazionali di cui fa parte anche l’Italia.

*Ho letto molte analisi sul discorso di Bibi Netaniahu della settimana scorsa,
analisi interessantissime ma nessuno ha messo in rilievo un passo
molto importante del discorso.*
*”Noi ci siamo presi cura del milione di profughi ebrei scacciati dai paesi
arabi nel 1948, Lo stesso devono fare i palestinesi e il problema dei loro
profughi deve essere risolto fuori dai confini di Israele.”*
*Standing Ovation per Bibi, il primo premier israeliano ad aver messo in
chiaro una cosa che dovrebbe essere logica e ovvia ma che pare non lo sia
per il resto del mondo, anzi, per gli arabi , americani, europei e molti
israeliani comunisti Israele dovrebbe farsi carico, non dei profughi del
1948 molti ormai morti, ma dei loro discendenti. *
*Ridicolo, addirittura ridicolo.*
*Per anni nessuno ha parlato degli ebrei scacciati dai paesi arabi dove
vivevano da piu’ di 1000 anni, sono stati gli unici profughi dimenticati
perche’ la cacciata degli ebrei e’ sempre stato un accadimento normale,
una specie di sport in voga nei paesi arabi e in Europa per qualcosa come 20
secoli. Chi se ne frega, sono ebrei, so’ giudii, fuori!*
*Profughi, ebrei profughi? ma se sono pieni di soldi!*
*Come pieni di soldi, e’ che lavorano come matti! Appena arrivano da qualche
parte si mettono a lavorare ma questo non toglie che siano profughi da 2000
anni.*
*Alla fine si sono ripresi Israele, hanno lavorato, sono morti nelle paludi,
hanno lavorato col fucile in spalla e i bambini nei rifugi perche’ milioni
di arabi volevano ammazzarli. *
*Hanno accolto i fratelli ebrei scacciati dal Marocco, Tunisia, Egitto,
Libia, Yemen e ancora ancora ancora e hanno continuato a lavorare nel fango,
piantando eucalipti per sanare le paludi malariche. Hanno lavorato e si sono
difesi dai nemici che li volevano annientare e che invece di dare asilo ai
loro fratelli arabi che scappavano dalla guerra li hanno chiusi nei campi e
la’ li hanno tenuti per 60 anni. Sessanta anni, nessun popolo e’ stato mai
mantenuto per tanto tempo, nessun popolo ha mai avuto cosi’ poca dignita’.
Nessuno.*
*E adesso ci chiedono di prenderli in Israele! Ehhhh no, occupatevene voi,
sono fratelli vostri , noi ci siamo occupati dei nostri senza chiedervi
niente.*
*Non vi abbiamo chiesto niente, signori arabi, per decenni, neanche un
mattoncino delle case ebree di cui vi siete appropriati, nemmeno un soldo
delle fortune e dei gioielli che avete rubato.*
*Forse e’ arrivato il momento che incominciamo a chiedere anche noi! *
*Forse e’ arrivatro il momento che, come dice Bibi, dei palestinesi si
occupino i palestinesi.*
*Forse e’ arrivato il momento che crescano, lasciateli crescere, fateli
lavorare, dategli responsabilita’.*
*E’ l’unico modo per farne delle persone. *
*Il mondo ha sempre trattato i palestinesi come poveri deficienti incapaci
di lavorare, incapaci di avere dignita’, pronti solo a piagnucolare e a
lamentarsi. Il mondo li ha viziati , non si sa bene perche’, forse per paura
e loro ne approfittano e ne hanno sempre approfittato facendosi mantenere e
colpevolizzando Israele in tutto e per tutto.*
*Non funziona cosi’, basta parassitismo, basta terrore, e’ ora di lavorare e
di costruire non di distruggere sempre tutto.*
**
*Oggi pero’ e’ all’Iran che si guarda, ai ragazzi e alle ragazze di
Teheran che stanno morendo ammazzati dalla polizia di Ahmadinejad e dei
pretacci maledetti, gli ayatollah.*
*I giovani di Teheran muoiono e noi siamo incollati alla TV per partecipare
alla loro disperazione come possiamo. Quello che fa male e’ che questi
ragazzi e queste ragazze stanno morendo in nome di uno che non e’ meglio di
Ahmadinejad. *
*Mousavi non e’ un moderato!*
*Giornalisti, usate i termini esatti. Non potete definire Avigdor Liberman
un fascista perche’ parla nell’interesse di Israele e dire che un
khomeinista come Mousavi sia un *
*moderato. *
*Mousavi e’ un fascista. *
*Mosavi era primo ministro in Iran quando il suo governo mando’ 100.000
bambini a ripulire i campi dalle mine, ammazzandoli tutti.*
*Mousavi ha fatto ammazzare migliaia di dissidenti, di donne e di
omosessuali e per questo mostro i giovani iraniani si fanno uccidere. Come
e’ possibile?*
*Quando li vedo manifestare mi piange il cuore, sono coraggiosi,
orgogliosi, pieni di dignita’ ma dove li portera’ tutto questo? Dove sta il
resto del mondo? Dove e’ Barak Obama? Dormono tutti per svegliarsi, come
dice la barzelletta, come io ho scritto tante volte, non appena qualcuno
dira’ che Israele ha costruito una casa nei territori.*
*Dove siete??????*
*Oggi una ragazza, una bella ragazza in jeans e’ morta per la strada,
colpita al cuore dalla polizia dei pretacci, l’abbiamo vista tutti, mal di
stomaco, mal di testa. *
*Dove siete vigliacchi del mondo? *
*Uomini , dove siete? perche’ nessuno aiuta quei ragazzi e quelle ragazze,
laggiu’ a Teheran? perche’ li lasciate morire per niente?*
*Li guardo, il mio cuore piange e penso ad altri giovani, molti ancora in
carcere, altri torturati, altri morti, altri fuggiti dalla loro patria e
ricordo le loro parole:*
**
*Per il benessere*
*della mia gente,*
*per il futuro della*
*mia patria, io usero’*
*la mia giovinezza*
*contro la dittatura. *
*Faro’ sanguinare il*
*mio cuore ma non*
*me ne andro’ da*
*Tienanmen!*
**
*Tienanmen e’ caduta, Teheran cadra’, i giovani coraggiosi moriranno. *
*Uomini dove siete? Perche’ non difendete quei ragazzi?*
**
*Deborah Fait **www.informazionecorretta.com*<http://www.informazionecorretta.com/>

19/5/09 – W l’Italia… l’Italia sulla luna

martedì, 19 maggio 2009

Padraig Harrington, il golfista irlandese vincitore delle ultime 2 edizioni del prestigioso Open Championship, ha sperimentato una tecnica che costringe chi esegue il colpo a fare una corsa prima di toccare palla sul tee di partenza. In questo modo la pallina percorre in media 27 metri in più.

La Lega conta troppo. Non è bastata la tassa sul federalismo, passata con l’irresponsabile astensione dell’opposizione, e del cui peso economico ancora non siamo pienamente coscienti, che Bossi principia a parlare di gabbie salariali*. Ovviamente col silenzio/assenso dei ministri Sacconi e Brunetta che ardiscono dirsi socialisti. I lettori più giovani ignorano che l’abolizione delle gabbie fu lotta sindacale, ma anche emancipazione politica e culturale per il Sud. Gli sgangherati leghisti sostengono che al sud ci sono i mercatini rionali gestiti dai contadini mentre al nord la spesa si fa alla esselunga e si spende il doppio. Questa fine analisi socio-economica sarà stata dettata dalla vista, durante le vacanze, di qualche banchetto folcloristico che vende capperi e finocchietto a Pantelleria piuttosto che limoni a Procida, ma chi vive a sud sa che non è così. Anzi, il mezzogiorno è gravato dalla mancanza di infrastrutture e servizi essenziali. I diktat della Lega sono troppo gravosi anche per un governo di destra e anche per la silente opposizione.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

*fino al 31 luglio ’72 il territorio nazionale era diviso in zone all’interno delle quali, a parità di mansioni, veniva corrisposto ai lavoratori dell’industria un salario diverso con oscillazioni del 3%. Milano-Torino-Genova, erano le città dove le retribuzioni erano più alte

Xenofobi*

La Lega conta troppo. Al momento l’Italia è l’unico paese europeo ad avere ministri appartenenti ad un partito xenofobo. Anche altrove si fanno i respingimenti, anche in altri momenti e con altri governi si sono fatti i rimpatri (fine degli anni ’90), ma sono le modalità utilizzate che ci attirano l’ostilità dell’Europa e dell’Onu. Prendere in esame l’idea di negare l’istruzione pubblica e le cure mediche, chiedere la separazione sugli autobus, eleggere miss Padania e organizzare il torneo di calcio… e soprattutto introdurre il reato di clandestinità usando una norma penale per uno scopo non appropriato mette in discussione (e in pericolo) lo Stato di diritto. Istituire le ronde per legittimare gli impulsi di intolleranza di chi vuole una giustizia fai-da-te è una tassa troppo alta, anche per un governo di destra e per una opposizione colpevole di mancanza di proposta politica.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI

* persone che nutrono una indiscriminata avversione verso gli stranieri

2Ewordpress%2Ecom%2F2009%2F05%2F17%2Flotta%2Dradicale%2F&feature=player_embedded

11/5/09 – terrasanta

lunedì, 11 maggio 2009

Rabbi Yeoshua intervenne nella discussione sostenendo che nella bibbia è detto “la Legge non è in cielo”*. Gli studenti gli chiesero cosa intendesse dire. “Significa che dal momento in cui la Legge ci venne data sul Monte Sinai, non abbiamo più bisogno di voci celesti per decidere, perché è scritto “segui la maggioranza”**. E gli studenti chiesero, come la prese Dio? E il Rabbi rispose che non si adirò affatto, ma sorrise e disse: “i miei figli mi hanno messo in minoranza”. Non so di altra religione i cui libri sacri abbiano osato arrivare a una conclusione come questa. (Martin Buber, Racconti )
*Deuteronomio 30,12
** Esodo 23,2

La questione è nota e ampiamente trattata su questo sito: le incomprensioni tra ebrei e cattolici si sono accentuate per la liberalizzazione fortemente voluta da Benedetto XVI dell’antico messale di san Pio V che, nella versione precedente a quella rivista nel 1962 da Giovanni XXIII contiene l’invocazione pro perfidis iudaeis. E’ sembrato ai più una prova dell’antisemitismo mai estirpato completamente dal cattolicesimo. A questo si è aggiunta la revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebrviani (tra cui Williamson, sostenitore di tesi negazioniste sulla shoah) e la possibilità che il papa sblocchi il processo di beatificazione e canonizzazione di Pio XII.
E’ comprensibile quindi che gli ebrei che vivono nella diaspora, guardino con attenzione, apprensione, speranza, al viaggio del papa in Israele (e ci aspettiamo che i giornalisti vaticaliani chiamino Israele col suo nome e non terrasanta). Ma se gli ebrei, che sono esigua minoranza nel mondo, guardano al dialogo tra le religioni, gli israeliani sono completamente disinteressati all’argomento e, come scrive il quotidiano Haaretz, pregano tanto in questi giorni, ma solo perché tutto fili liscio considerate anche le enormi spese per la sicurezza e l’accoglienza che hanno fatto storcere il naso praticamente a ogni cittadino. Per Amnon Ramon, esperto di relazioni tra lo Stato di Israele e la Santa Sede, anche i membri del governo non considerano il viaggio fondamentale. Come è noto il governo si è insediato da poco e, ad eccezione del ministro del Welfare, il laburista Yitzhak Herzog da sempre impegnato nel dialogo inter-religioso, gli altri ministri hanno in mente solo argomenti pratici. Ad esempio la sovranità dei luoghi santi del cristianesimo che il Vaticano rivendica e che rappresentano un rilevante problema economico.
Le maggiori domande che si fanno i media israeliani riguardano ciò che Benedetto XVI dirà sulla questione palestinese: tutti si aspettano belle parole sulla pace ma nessuno crede che potranno sortire un qualche risultato. Si sa, e lo sa anche lo staff vaticano che pure sceglie l’ambiguità, che i problemi dei cristiani palestinesi che aspettano con gioia la visita del papa, difficilmente potranno giovarsi dell’incontro, perché i loro problemi sono determinati da hamas non certo dagli israeliani. La visita invece potrebbe portare qualche beneficio ai cristiani israeliani che vivono in maniera pacifica con gli ebrei (che si dichiarano laici al 70%) ma che scontano un problema di mancata integrazione economica rispetto al resto della popolazione, arabi compresi.
Accennavamo prima alle aspettative degli ebrei della diaspora. Soffermiamoci per un attimo sugli ebrei italiani che vivono, compostamente, in un paese che solo sulla carta non ha una religione di Stato e dove è un prerequisito fondamentale che un politico si dichiari, prima che capace e onesto, cattolico. Pensate a cosa vuol dire per una piccola ma antichissima minoranza religiosa, una legislazione ispirata dalla Chiesa cattolica. Qualche sera fa ho partecipato ad un incontro, promosso dalla comunità ebraica romana, sul testamento biologico, argomento tabù nel parlamento italiano. Come si sa la gestione della fine della vita – o per chi crede il passaggio da questa vita ad un’altra – da un grande potere a chi riesce a convincere di saperla controllare. Riccardo Di Segni, medico presso l’ospedale san Giovanni e rabbino capo di Roma, ha spiegato un brano della Torah (Emòr) che prescrive che i sacerdoti non debbono avere rapporti con i cadaveri. Si pensi che gli ebrei erano appena usciti dall’Egitto dove tutta la religione e il sacerdozio erano basati sulla gestione della morte e dell’aldilà. La Torah, ha detto il rabbino, è religione di vita e non di speculazione sulla morte.
Il pensiero unico del cattolicesimo, oltre a privare gli italiani di una maggiore cultura e conoscenza degli altri mettendo uno scivolo a posizioni insopportabili sulla società multietnica, unito alla scarsa laicità del Paese, è un limite per tutti i cittadini – che siano credenti o no – e una fonte di sofferenza continua per chi confida nell’equità e nella giustizia.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Altro interessante articolo sul tema

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=4&sez=120&id=29348

18/2/09 – La bioetica degli ebrei

mercoledì, 18 febbraio 2009

Quando in Italia si parla di religione si da per dato che sul territorio nazionale esista solo il cattolicesimo. Per la verità è religione di maggioranza per abitudine. E’ infatti consuetudine anche degli agnostici, che rappresentano la maggioranza nel paese, battezzare i figli e scegliergli l’ora di religione a scuola per evitare la fatica di esercitare il libero pensiero. Per assurdo il baluardo laico viene puntellato dalle minoranze religiose che, per ovvi motivi, hanno bisogno di leggi chiare per poter esercitare la propria fede.
Come è noto i cattolici hanno una autorità centrale che manca, ad esempio, nell’ebraismo. Per le questioni etiche gli ebrei si destreggiano tra la tradizione della Torah e le leggi dell’Halachà. Ma l’Halachà non è immobile, ma è un sistema aperto che si sviluppa e che tiene conto delle nuove tecnologie. In Israele, che è uno Stato laico, il parlamento vara delle leggi che, per rispetto alla minoranza più fedele alla tradizione religiosa tengono conto dei principi di fede. Nel 2005 è stata approvata una legge sui malati terminali e disposizioni anticipate di trattamento, che ha visto un lavoro preliminare di una commissione presieduta da Avraham Steinberg, un neurologo studioso di problemi di etica medica ebraica. La legge lascia ampia libertà di scelta nella fine dei trattamenti.
Pensando di fare una cosa utile per i lettori di Nogod, pubblichiamo di seguito una intervista al rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, pubblicata sul mensile Il Punto dell’Associazione LiberaUscita http://www.liberauscita.it/online/wp-content/uploads/2008/09/ilpunto49-agosto2008.pdf

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Qual è il pensiero ebraico sul testamento biologico e l’eutanasia? In proposito abbiamo posto alcune domande a rav Riccardo Di Segni, medico e rabbino capo della Comunità ebraica di Roma.

Quando ci si trova davanti ad un malato terribilmente sofferente quale è la posizione consigliata se ci si attiene alla etica ebraica?
In una cultura che ha radici religiose all’esigenza della stabilità sociale si unisce il peso di una tradizione di fede e di etica che sostiene a monte dei principi generali sul valore della vita umana. In merito alla questione esistono degli orientamenti generali precisi da molti secoli, tuttavia va aggiunto che i recenti progressi della medicina hanno posto una serie molto complicata di problemi particolari, sui quali le risposte sono discordanti.
E’ vietato spingere alla morte?
E’ proibito ogni atto che possa accelerare la morte di un agonizzante: gli esempi citati nei testi tradizionali si riferiscono anche a mezzi indiretti di tipo magico, o a semplici azioni come movimenti del corpo che in qualche modo turbano un equilibrio precario. Il concetto che ispira queste regole e che a nessuno è concesso il diritto di procurare la morte anche se si tratta di un processo irreversibile e imminente, anche se per i medici non c’è più alcuna speranza e anche se è il malato stesso a chiederlo.
Questo vale anche per il suicidio?
In genere si considera con molta minore severità il suicidio messo in atto per risparmiarsi dalle sofferenze, anche perché un uomo che soffre è sempre meno responsabile delle sue azioni.
Quindi rav l’ebraismo esclude una qualsiasi legittimità alla decisione dell’individuo sulla fine della sua vita?
C’è un principio che stabilisce una sottile ma importante differenza. E’ permesso rimuovere le cause che indirettamente impediscono la morte di un agonizzante; l’esempio classico è quello di un suono esterno ripetuto, come i colpi di qualcuno che spacca la legna, che, se impediscono il trapasso , possono essere fermati. Inoltre non vanno messe in atto le misure che servono solo a prolungare le sofferenze del malato, anche perché nell’ebraismo la medicina è permessa nella misura in cui cura e guarisce. Gli esempi classici sono il fare rumore o piangere in presenza del malato o mettergli del sale sulla lingua. Da questi esempi del medioevale Sefer Chasidim alle sofisticate attrezzature della medicina moderna passa molto tempo, e così la casistica si è notevolmente articolata, cercando di verificare ogni volta la complicata differenza che può esistere tra la rimozione di ciò che impedisce e l’applicazione di ciò che affretta.
Ma, cosa fare con un respiratore automatico?
Se è chiaro che il respiro e il battito cardiaco sono fermi è permesso staccare l’apparecchio ed è proibito riapplicarlo; un suggerimento pratico è quello di regolare l’apparecchio con un interruttore che lo ferma periodicamente, e di verificare la situazione durante le fermate: se il malato è vivo, si riavvia l’apparecchio, altrimenti lo si stacca definitivamente.
E nel caso di un malato con attività cerebrale irreversibilmente danneggiata?
Non deve essere sottoposto a cure che hanno solo il fine di creare una situazione artificiosa di rinvio del decesso. Non vanno interrotte le cure, ma se la bombola di ossigeno e l’alimento in infusione finisce, non si è tenuti a metterne ancora.
E gli antidolorifici?
Si somministrano per attenuare il dolore, non certo con lo scopo di accelerare la fine.
E’ giusto pregare per la morte di una persona che soffre?
La questione è controversa, e in recenti orientamenti si proibisce ai parenti questo tipo di preghiera che è invece consentita al malato stesso. Ai parenti e agli amici può essere consentita solo a particolari condizioni, come la genericità dell’invocazione e la verifica dell’inutilità dei mezzi a disposizione della medicina.
Tiziana Ficacci

30/11/08 – Riguardo alle cose umane non ridere, non piangere, non indignarsi, ma capire (Baruch Spinoza)

domenica, 30 novembre 2008

I lettori di questo sito conoscono bene il nostro pensiero su quello che, con felice e sintetica espressione, chiamiamo menzogna globale. E’ però vero che avremmo gradito da parte dell’informazione nostrana una maggiore attenzione agli obiettivi che i terroristi di Mumbai hanno scelto. L’occidente sicuramente, quel che rimane – dopo la nostra colpevole disattenzione – dell’islamismo moderato e, ancora una volta gli ebrei.
L’attacco alla Chabad House non ha niente a che vedere con l’avversione di moltissimi, anche occidentali, per lo Stato di Israele. I chassidim, conosciuti come Lubavitch dal nome del loro iniziatore, sono una corrente ortodossa dell’ebraismo, spesso anche antisionista, che sostiene che solo attraverso la gioia e il quotidiano, non la preghiera ascetica, l’uomo si avvicina a Dio. Il rabbino Gavriel Holtzberg e sua moglie Rivka erano giovanissimi e si erano trasferiti da New York a Mumbai. Erano cresciuti entrambi a Crown Heights, la zona di Brooklyn dove si trova il quartier generale della comunità Chabad Lubavitch e dove i turisti vanno a comprare diamantini. Il loro bambino, il piccolo Moshe, è stato portato in salvo nelle prime ore dell’attacco terroristico.
Le comunità Chabad si trovano nelle più grandi città (in ben 75) e sono note per la loro accoglienza, a ebrei e no, proponendosi come centri che offrono “buona accoglienza, buon cibo e grandi discussioni”. Nella enorme città di Mumbai la comunità ebraica conta 4.500 persone e il centro alla Nariman House era punto di riferimento per molti ebrei che in quella città passavano.
Al momento non sappiamo di imam e muftì, di papi e vescovi, che abbiano mostrato sdegno per un attacco perpetrato ai danni di ebrei perché ebrei. E per chi crede nell’equità e nella giustizia, questo silenzio è un grande dolore.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Fidel Castro è pronto per i sacerdoti di Anubi.

domenica, 30 novembre 2008

Assiste in piazza alla beatificazione di un frate cubano contornato da vescovi e cardinali che, date le sue condizioni di salute, fra un te deum, un rosario e una messa cantata se lo staranno sicuramente già lavorando per una clamorosa conversione in articulo mortis. Tattica ben sperimentata con tutta una serie di personaggi sulla cui “anima” i sacerdoti di Anubi sono riusciti (così dicono loro) a mettere le grinfie. Da come lo abbiamo visto negli ultimi passaggi in TV con il povero e caracollante Fidel non dovrebbe essere nemmeno tanto difficile. Qui la fonte della notizia LEGGI 3433489

Nel Segno di Anubi 6.

sabato, 22 novembre 2008

Dino Buzzati è sfuggito per un pelo alle grinfie di Anubi. Nella nostra pagina dedicata alle torbide manovre dei sacerdoti di Anubi  per appropriarsi delle anime dei morti eccellenti vissuti notoriamente da non credenti, dobbiamo ora aggiungere queste informazioni riguardanti Dino Buzzati. Stavolta i cacciatori di anime sono rimasti con un palmo di naso, anche se non smetteranno mai (magari mentendo e mistificando come è loro costume) di inventarsi qualche improbabile ripensamento del grande scrittore. LEGGI tutto da qui anubi.htm

21/11/08 – Qualcuno di cui sparlare

venerdì, 21 novembre 2008

La prima volta è stato su la 7, poi la scena è stata passata alla moviola da Striscia la notizia. I fatti: Donadi (Idv) sbraita contro l’elezione sleale di Villari (Pd) alla vigilanza rai. Bocchino (vicepresidente Pdl alla Camera) annaspa, e Latorre (vicepresidente Pd al Senato) passa un “pizzino” a Bocchino, che legge e recita: “voi dell’opposizione avete fatto lo stesso con Pecorella, non l’avete voluto alla Consulta e abbiamo scelto Frigo”. L’appunto del senatore Pd viene accartocciato, ma Piroso, diligente conduttore del programma, lo ha raccolto e ricomposto con lo scotch per mostrarlo alle telecamere. Nicola Latorre è abituato alle intercettazioni. Nella stagione dei furbetti del quartierino era suo il numero più rovente. E’ antipatico a pelle perché accusato di essere occhi e orecchi di Massimino D’Alema; in realtà insieme a Max vorrebbe scavalcare Veltroni a sinistra parlando con Vendola e a destra inciuciando con Casini.
Nato 54 anni fa a Fasano (Brindisi), era segretario della Fgci del suo paese quando conobbe D’Alema, capo dei giovani comunisti. Si piacquero e Max lo voleva con sé a Roma, ma Nicola rimase a lavorare in banca per non deludere la moglie, accontentandosi della famiglia e di fare il sindaco del paesotto. Il simpaticissimo Claudio Velardi, che contro ogni logica di conservazione è andato a fare l’assessore al Turismo alla regione Campania, chiamò Latorre a Palazzo Chigi quando il leader Ds divenne Presidente del Consiglio. Il risotto che fece epoca (e ridere) cucinato da D’Alema a Porta a Porta era girato nella sua cucina. E sempre casa sua fu il teatro dell’incontro tra Di Pietro e D’Alema ai tempi della candidatura di Di Pietro al Mugello. Un secolo fa…
E’ uomo elegantissimo, porta i gemelli con estrema disinvoltura e ha una passione per gli occhiali colorati. Ama le donne che pensa sicure di sé, che non gli chiedono nulla, e che non necessariamente gli diano ragione. A qualcuno di noi piacque quando all’indomani del risultato elettorale, disse che lo inquietava il discorso del papa alla Cei in cui affermò che occorreva resistere ad ogni tendenza a considerare la religione, e in particolare il cristianesimo, come un fatto solo privato. Oggi che Villari, con una mossa che rimanda al Pcus, è stato scacciato dal Pd, ci rimane solo Latorre di cui sparlare.

Tiziana Ficacci, per www.nogod.it

Un prete etero fa sesso con una donna che poi lo ricatta.

mercoledì, 19 novembre 2008

La boccaccesca avventura  riporta all’attezione dell’opinione pubblica il tema della castità imposta ai sacerdoti cattolici. Forzare la natura (e la castità forzosa è una vera propria azione contro natura), può condurre secondo molti psicologi a comportamenti devianti se non addirittura a veri e propri crimini sessuali, come molestie e violenze. Nel caso di questo prete siciliano, che ha assecondato la sua natura etero copulando con una femmina adulta e consenziente, il reato l’ha commesso la donna quando ha tentato di ricattarlo. Pensate quanti reati, stupri e violenze in meno potremmo registrare se i preti (e le monache) fossero liberi di sfogare i loro naturalissimi istinti sessuali (sia etero che omo, dato che entrambi gli orientamenti sono un “dono” della natura), ma sempre con maschi e femmine adulti e consenzienti. Magari, se gradito, anche con un cattolicissmo matrimonio. Riservato, però, solo a coppie rigorosamente etero. Almeno per il  momento. Qui la fonte della notizia dal Corriere della Sera