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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>Marini chi?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Marini chi? Sembra che ben 120 parlamentari del PD, legittimati dal porcellum, si siano dati disponibili a votare Marini presidente della repubblica. Sapete, Marini-quello-che-assumeva-postini, Marini quello che voleva essere eletto presidente della repubblica al posto di Ciampi perchè aveva aiutato D&#8217;Alema a pugnalare Prodi che era della Margherita, e quindi la Margherita aveva diritto a un compenso: dimostrando, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Marini chi?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em><strong>Sembra che</strong> ben 120 parlamentari del PD, legittimati dal porcellum, si siano dati disponibili a votare Marini presidente della repubblica. Sapete, Marini-quello-che-assumeva-postini, Marini quello che voleva essere eletto presidente della repubblica al posto di Ciampi perchè aveva aiutato D&#8217;Alema a pugnalare Prodi che era della Margherita, e quindi la Margherita aveva diritto a un compenso: dimostrando, appunto, che la Margherita valeva il Lusi che ebbe, Marini che fu poi presidente del Senato nel breve periodo del Prodi 2, come prezzo del tradimento del Prodi 1 e per avere qualcosa in cambio del presidente Napolitano. Insomma, Marini l&#8217;eterno democristiano, e i suoi 120 sostenitori messi in lista da Bersani perchè non si mettessero con Renzi, che a differenza di loro aveva un seguito popolare, mentre loro ce l&#8217;hanno solo di vecchie manovre. Infatti non si sognano Marini presidente, ma ministeri e sottosegretari per i 120, gli ultimi dinosauri della DC.</em></span></p>
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		<title>Italia mia&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 09:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia mia, benché &#8216;l parlar sia indarno&#8230; (Petrarca) A proposito dei personaggi politici che riducono l&#8217;Italia a barzelletta internazionale facciamo nostro questo gioiello scritto nella più nobile forma dell&#8217;invettiva poetica codificata dai maestri e padri della letterattura italiana. POVERO PAESE da: http://www.beppegrillo.it Povero Paese/dove deputati e senatori della Repubblica si umiliano in gruppo per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Italia mia, benché &#8216;l parlar sia indarno&#8230; (Petrarca) </strong></span><br />
<strong>A proposito dei personaggi politici che riducono l&#8217;Italia a barzelletta internazionale facciamo nostro questo gioiello scritto nella più nobile forma dell&#8217;invettiva poetica codificata dai maestri e padri della letterattura italiana.</strong></p>
<p><strong>POVERO PAESE</strong><br />
da: <a href="http://www.beppegrillo.it">http://www.beppegrillo.it</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>Povero Paese</strong>/dove deputati e senatori della Repubblica si umiliano in</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> gruppo per il loro padrone e occupano un tribunale della Repubblica</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> senza che nessuno intervenga, senza il minimo pudore. Come faranno a</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> guardarsi in faccia?</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/dove nel dopo elezioni si discute solo di alleanze, di</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> poltrone, di cariche, di spartizioni e non di economia, di lavoro, di</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> soluzioni ai problemi quotidiani.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/con l&#8217;informazione peggiore (di gran lunga) dell&#8217;Occidente</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> che usa il suo potere per infangare chiunque voglia il cambiamento, la</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> trasparenza, la pulizia morale.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/dove un presidente della Repubblica invece di andare in</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> prima serata in televisione a condannare un atto eversivo di portata</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> enorme come la triste sfilata di parlamentari negli uffici giudiziari,</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> riceve Alfano (ex ministro della Giustizia&#8230;) al Quirinale il giorno dopo.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/dove da vent&#8217;anni non esiste opposizione, ma un inciucio</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> alla luce del sole, con un pdmenoelle incapace di pronunciarsi</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> immediatamente sull&#8217;attacco alla magistratura di Milano, loro che</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> volevano smacchiare i giaguari.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> /Povero Paese/dove il Monte dei Paschi di Siena è scomparso</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> dall&#8217;informazione, il più grande scandalo economico della Repubblica</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> relegato in una nota a piè pagina.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/dove nessuno si prende la responsabilità dello sfascio</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> economico e morale, non il pdl, non il pdmenoelle, non le istituzioni,</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> non le authority che dovevano vigilare, sembra che l&#8217;Italia sia stata</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> governata da fantasmi. Un Paese senza colpevoli.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/dove sui giornali e sulle televisioni dei partiti la</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> verità è stravolta, il boffismo è consuetudine, e nessun organismo</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> internazionale, a iniziare dalla UE si sente in obbligo di intervenire.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese/</strong>dove la legge elettorale è in mano ai partiti che la</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> usano, la modificano, la stravolgono per la loro convenienza e non per</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> dare una vera rappresentanza ai cittadini.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/dove il governo si è sostituito per un decennio al</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> Parlamento (formato da &#8220;nominati&#8221; dai segretari di partito dopo un</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> osceno mercato delle vacche) e legifera a colpi di decreti legge.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/che si dice democratico, dove le leggi popolari, come</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> Parlamento Pulito, non sono neppure discusse e i risultati dei</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> referendum ignorati.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> <strong>/Povero Paese</strong>/in ostaggio degli interessi di tanti, di troppi, ma non</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> del popolo italiano.</span><br />
<span style="color: #0000ff;"> Ora siamo a una svolta. Gli italiani lo hanno capito.</span></p>
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		<title>Tutti pazzi per B16</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2013/02/25/6048/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 08:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana suite]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti pazzi per B16 Nel 2010, quando anche in Italia la timida stampa vaticaliana cominciò a parlare dei mostruosi numerosi casi di pedofilia, su NoGod scrissi questi post che, oggi, sembra opportuno rileggere. Nessun amore per B16, il papa della riabilitazione dei lefebriani antisemiti, ma qualunque sia il motivo che lo ha portato a dimettersi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutti pazzi per B16 </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Nel 2010,</strong> quando anche in Italia la timida stampa vaticaliana cominciò a parlare dei mostruosi numerosi casi di pedofilia, su NoGod scrissi questi post che, oggi, sembra opportuno rileggere. Nessun amore per B16, il papa della riabilitazione dei lefebriani antisemiti, ma qualunque sia il motivo che lo ha portato a dimettersi, appare giusto osservare che ha dimostrato un senso del limite sconosciuto nel cattolicesim (Tiziana Ficacci) </em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">29/3/10 </span><span style="color: #333399;"><em>Il Vaticano è la tomba del diritto, della democrazia e della giustizia. E’ doveroso chiedere l’abdicazione di Ratzinger e l’indizione di libere elezioni democratiche per la nomina del suo successore, la messa al bando di Bertone e di tutti i personaggi coinvolti nelle vicende, la censura a priori delle mendaci veline di padre Lombardi, l’abrogazione del “diritto” canonico in quanto utilizzato come pretestuosa fonte giuridica per l’occultamento dei pedofili, lo scioglimento della Cei, che da tale “diritto” trae personalità giuridica e l’abolizione del concordato, responsabile di finanziare coi soldi pubblici un’organizzazione così. E’ assurdo tenersi in casa un tale residuato prebellico, un pozzo senza fondo dove spariscono ingenti risorse pubbliche e dal quale esce solo fango (Roberto Martina, Il Riformista)</em></span><span style="color: #333399;"> La Chiesa cattolica si sente accerchiata, sotto tiro, vorrebbe avere l’agio di discutere tranquillamente del marcio che sta iniziando a grattare, e mal tollera la curiosità e lo sprezzo del mondo. Un atteggiamento incredibile per un ente che ha l’ambiziosa presunzione di dettare regole etiche al mondo, spesso imponendole con la forza. La feroce teocrazia per dominare ha usato nel tempo armi diverse:  l’inquisizione,  le conversioni forzate, la chiusura nei ghetti, la complicità con le dittature in tutte le parti del mondo, l’insabbiamento delle voci critiche al suo interno (qualche giorno fa la Chiesa non ha commemorato l’anniversario della morte di Romero, teologo della liberazione, definito zelante pastore da Giovanni Paolo II), le Conferenze episcopali utilizzate come clave politiche. La Chiesa cattolica ha inflitto al mondo il suo veleno senza mai pagare pegno.  Forse è arrivato il momento della resa dei conti, e questo lo si deduce dalle reazioni sgangherate che i vertici stanno assumendo.  Intanto hanno immediatamente reagito dicendo che la pedofilia non è prerogativa solo loro (è ovvio, ma questo non diminuisce la loro parte di responsabilità), e poi aggiungendo che è stata la liberazione sessuale 68ina a traviare alcuni preti (una scemenza che non merita repliche), si è tirato in ballo il celibato (una offesa per tutti quelli che non hanno una vita sessuale condivisa), e, per ultimo, qualcuno ha denunciato l’assenza di donne nel clero che avrebbero potuto calmare la bestialità del maschio. Tutte motivazioni che non sembrano tenere in nessun conto che la pedofilia è una perversione sessuale, un crimine schifoso e ancora più grave se viene compiuto quando ci è stata affidata la cura – volendo anche spirituale – di qualcuno. La Chiesa non vuole ammettere che lo scandalo è il silenzio complice, il non avere punito i responsabili né attraverso il diritto canonico né tanto meno col diritto penale, quello che compete agli uomini. Non sembrano capire questi uomini adulti che  punire i responsabili è  il solo modo che potrebbe mostrare un pentimento, e che in parte, solo in parte, può risarcire le vittime. Il papa Benedetto XVI nella lettera ai vescovi irlandesi, chiede ai religiosi di pentirsi davanti a Dio e ai tribunali, ma mentre benedice le palme a san Pietro ricorda al gregge che “</span><span style="color: #333399;"><em>da Dio viene il</em></span><span style="color: #333399;"><em>coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio”.</em></span><span style="color: #333399;">  L’arcivescovo Schoenborn, ha deciso di affidare alla ex governatrice della regione di Vienna  il giudizio sui crimini della pedofilia; i prelati francesi chiedono scusa, quelli tedeschi sono in subbuglio, e il New York Times ha dimostrato con i suoi articoli che nessuno, neanche il papa, è superiore al diritto di cronaca.  Solo i vescovi italiani non sembrano provare né pentimento né compassione per le vittime, e nel corso del loro ultimo incontro invece di scrostare un po’ di ruggine dalle loro facce di bronzo, hanno avuto il tempo di scagliare l’anatema sui politici che potrebbero insediare le loro cliniche convenzionate e non adempienti ai piani di rientro economici.  Hanno trovato supporto e conforto nella politica, nelle istituzioni  e nei giornalisti. E questo a noi non ci sorprende: troppo vicini nel tempo sono i fatti che riguardano don Lelio Cantini di Firenze, uno dei pochi casi di pedofilia secondo mons. Fisichella, difeso strenuamente dal senatore Quagliarello,  don Pierino Gelmini amico intimo dei ministri Giovanardi e Gasparri, don Ruggero Conti, grande elettore del sindaco di Roma che, per ricambiare il favore dei voti si distrasse al momento di costituire come parte lesa la città (come si fa da diverse consiliature per i casi di stupro e molestie).  Mentre l’Occidente si disintossica, l’Italia continua ad essere preda dell’oppio dei popoli: la divisione tra Stato e Chiesa è sottile grazie all’ambiguo articolo 7 della Costituzione, da noi la Chiesa controlla i centri nevralgici della società attraverso le sue mille emanazioni e si occupa di molti servizi sociali, dell’istruzione, del tempo libero.  Va aggiunto a ciò il fatto che il nostro Paese è privo di identità culturale e ha bisogno di identificarsi in idee forti anche se sceme. Non possiamo imporre al Vaticano la democrazia e la trasparenza come pure sarebbe necessario in un regime dittatoriale, ma dovremmo pretendere che il nostro governo faccia rispettare da quella monarchia lo stato di diritto e le leggi del paese nel quale opera. Così come sembra stiano facendo gli altri governi nei confronti dei loro governati</span><span style="color: #333399;"><em>.  Tiziana Ficacci</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">14/4/10 </span><span style="color: #333399;"><em>I silenzi di Pio XII sulla Shoah e quelli di Benedetto XVI sulla pedofilia: tutto tace in Vaticano. Rispetto a Pio XII smetterei, per una volta, di parlare solo e soltanto di Shoah. Faccio due esempi: l’operazione Sturzo, cioè quell’alleanza con monarchici e fascisti sostenuta dal papa nell’immediato dopoguerra per garantirsi il comune di Roma e che De Gasperi non approvò. E poi la scomunica dei comunisti e  dei socialisti. Questioni di ordine politico, le possiamo mettere in discussione o no?  Qualcuno ci dice quali sono i paletti che possono essere superati o si tratta sempre e soltanto di un attacco al papa? Questo o quello che sia, perché un dialogo senza opinioni divergenti non è un dialogo. I silenzi a volte sono necessari per motivi tattici o strategici, ma chi si sente rispondere no comment deve sapere che i silenzi generano domande. Vorrei sapere una volta per tutte quali sono i paletti che non vanno superati con la Santa Sede… Ho la sensazione che ci sia – non tanto da parte di chi muove la critica quanto da parte di chi è oggetto della critica – la tentazione di generalizzarla per presentarla come profondamente ingiusta. Di nuovo, dalla critica all’aggressione. Così si trasforma una posizione lecita in una illecita. Con tanto di scivolamento semantico… Noi abbiamo vissuto Shoah e antisemitismo e tutto questo ha significato stermini e nessuno oggi minaccia la chiesa di sterminio. Vaticano basso Impero? Tutti complottano e l’unico che non complotta è la vittima. Io credo che bisogna avere il coraggio di ammettere che quando coloro che dovrebbero essere educatori e confidenti si comportano in forme condannabili vadano condannati (Amos Luzzatto, già presidente Ucei)</em></span><span style="color: #333399;"> Riuscire a fare la cosa giusta anche nei momenti più bui e tragici e dolorosi della vita è una dimostrazione di intelligenza. Per fare la cosa giusta – e pretendere che anche gli altri la facciano – bisogna avere un codice di comportamento condiviso. Codice che sembra sconosciuto ai vertici della Chiesa cattolica che hanno adottato fino ad oggi strategie sgangherate per difendersi dalle crescenti rivelazioni  sulla pedofilia del clero. Non dovevamo aspettare questo avvenimento per conoscere l’analfabetismo della Chiesa in materia di rigore morale,  trasparenza, emersione, verità. Ma, nonostante quello che sapevamo, sorprende ugualmente tanta  protervia e improvvisazione. Intanto la Chiesa non sembra comprendere le dimensioni  che lo scandalo va assumendo e aver convocato una conferenza stampa nella sede dell’Osservatore Romano escludendo la stampa italiana lascia più che perplessi.  Per quanto riguarda gli spericolati confronti con le persecuzioni degli ebrei, scombussola che la Chiesa si addentri in argomenti che certamente non l’hanno mai vista innocente. Seppur scrostate le ruggini più dolorose, le gerarchie cattoliche mostrano di non aver ancora elaborato il Concilio Vaticano II che è alla base del – pur zoppicante – dialogo tra l’ebraismo e il cattolicesimo. Le affermazioni del predicatore della casa pontificia Raniero Cantalamessa, del vescovo di Grosseto Giacomo Babini (attacco sionista), del vescovo di Cerreto Sannita Michele De Rosa (capisco che abbiano sofferto per l’olocausto ma non possono farne una bandiera), mostra con evidenza queste crepe rese più larghe dalla riammissione dei vescovi lefebvriani promossa da Benedetto XVI.  Sconcertanti poi le convinzioni sulla  sessualità  del Segretario di Stato Bertone (la coraggiosa rai news 24 per attutire il colpo ha evitato di tradurre la dichiarazione sul rapporto omosessualità-pedofilia rilasciata dal cardinale in spagnolo durante la visita in Cile!). Mentre in nessun conto, almeno dai media vaticaliani, sono state tenute le enunciazioni del vescovo di Bolzano Karl Golser, che  sulla scia dei colleghi tedeschi e austriaci ha aperto uno sportello che ha già raccolto sei denunce, e ha ben chiarito che la pedofilia non ha nessun rapporto né con l’omosessualità né con il celibato.  Come non dare ragione a Maureen Dowd che sul NYTimes scrive che “l’aver considerato le suore dei paria nella gerarchia ecclesiastica  e le donne degli esseri inferiori, trasforma spesso il sacerdozio in una vocazione abbracciata da individui sessualmente confusi”.  Del resto considerare la pedofilia un peccato che si può perdonare mentre l’aborto non consente assoluzione mostra palesemente le ragioni dell’editorialista americana.  Cosa sarebbe “fare la cosa giusta” per il papa?  Affrontare politicamente l’ammissione di una crisi profonda dell’istituzione ecclesiale  e del suo rapporto con la società. Chiedere scusa alle vittime, certamente se lo ritiene invitare il clero e i fedeli alla preghiera e alla penitenza, ma soprattutto  non sottrarsi alla giustizia umana che prevede per i pedofili il carcere oltre al risarcimento economico per le vittime. Fino ad oggi la Chiesa cattolica ha sempre salvaguardato la ragione di Stato, forse è arrivato il momento di comprendere che una fede, seppur importante come quella cattolica, non può essere una sorta di società alternativa che legifera in base al diritto canonico. Questo è contro il pensiero occidentale, quello che ci fa rispettare la vita di tutti, bambini e donne comprese.  Sorprende come molti volenterosi pompieri mascherati da politici, giornalisti, intellettuali,  siano pronti a condannare (comprensibilmente) le teocrazie islamiche e chiudano un occhio sulla Chiesa fattasi Stato</span><span style="color: #333399;"><em>.  Tiziana Ficacci</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">7/5/10 </span><span style="color: #333399;"><em>Vittorio Messori testualmente afferma: “è risaputo che l’80% dei casi di abusi sui minori avvengono in famiglia. E la famiglia come reagisce in questi casi? Non denuncia quasi mai ma tende a riparare la cosa al proprio interno. La chiesa fa lo stesso”. L’affermazione è sociologicamente esatta, ma socialmente (e, se posso dire, moralmente) spaventosa. Quella “riparazione” non ha nulla, ma proprio nulla, di riparatorio: non ha alcuna funzione terapeutica sotto il profilo psicologico né sotto quello relazionale e produce, frequentemente, effetti devastanti, patologie, conflitti irrisolti. Contribuisce a perpetuare la  tendenza predatoria nelle vittime, le condanna all’infelicità o, comunque, a una vita di silenzio e di vergogna, omertà e colpevolizzazione. Dio ce ne scampi e liberi da una simile riparazione (Luigi Manconi, Il Foglio)</em></span><span style="color: #333399;"> Chi mai in Italia potrebbe pensare che la Chiesa è oscurata dai media?  Eppure mons. Domenico Pompili ritiene sia così. E ne parla in relazione all’ipotesi, ventilata all’interno della Cei, che gli scandali  e il forte calo del Pil potrebbe incidere sulle donazioni relative all’8 per mille. Pompili ritiene infatti che si dia troppo peso alla pedofilia e pochissimo al convegno chiesa e internet o alle posizioni assunte sull’Unità d’Italia. In attesa delle dichiarazioni dei redditi la Cei prepara le contromosse: intanto dichiarando che una Chiesa troppo ricca in un paese povero non va bene, e poi che per i prossimi anni la rendicontazione dovrà essere più dettagliata per far conoscere meglio i microprogetti intrapresi, così come fanno le altre confessioni.  Nel 2009 la Cei ha percepito 913,2 milioni di € versati dallo Stato come anticipo e 54,3 milioni di € di conguaglio per le somme del 2006. Sono leggermente diminuite (34,9 milioni di €) le quote che lo Stato elargisce alla Chiesa in ragione delle scelte dei contribuenti che esprimono la loro preferenza alle altre fedi che hanno siglato intese con lo Stato italiano. Secondo le informazioni circolate negli ultimi tempi, sono allo studio provvedimenti di tagli alle spese per la gestione di uffici e burocrazia nella Cei. Pompili a parte, i media italiani non sembrano particolarmente concentrati sugli scandali vaticani.  Ad esempio, perché non dare più spazio alla vicenda Legionari di Cristo che pure potrebbe segnare un punto a favore del papa?  Per la stampa tedesca e austriaca da cardinale Ratzinger avrebbe voluto intervenire sulla setta, ma la potente prelatura dell’Opus Dei, padrona della Santa Sede e ventriloquo di Giovanni Paolo II, e l’allora presidente Cei Camillo Ruini, bloccarono l’inchiesta. Una volta papa, Benedetto XVI ha riaperto l’indagine arrivando al commissariamento e dando il via all’operazione pulizia. Operazione complessa perché all’interno della setta c’era un sistema di relazioni costruito intorno a Marcial Maciel Degollado, “sul silenzio dei circostanti” a proposito del “meccanismo di difesa” della sua vita indegna. E, soprattutto, perché molti in Vaticano sapevano le vicende relative ai Legionari e ben poco hanno fatto per reagire.  Presto o prima sarebbe il caso di rileggere la figura di papa Giovanni Paolo II in maniera meno agiografica. </span><span style="color: #333399;"><em>Tiziana Ficacci</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">27/4/10 </span><span style="color: #333399;"><em>Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare/così solita e banale che non merita nemmeno/due colonne sul giornale (F. Guccini)</em></span><span style="color: #333399;"> Don Piero Gelmini è noto per essere a capo di un grande centro di recupero per tossicodipendenti maschi, per utilizzare invece di psicoterapia e/o farmaci il rivoluzionario metodo detto cristoterapia, per avere come responsabile della comunicazione Alessandro Meluzzi, già deputato di Forza Italia e opinionista di punta dei talk show più trash della tv nostrana,  per avere tra i più cari amici ed estimatori sottosegretari come Giovanardi, deputati come Gasparri, e per godere di donazioni cash da parte del premier.  Solo i più attenti però sanno che Piero Gelmini non può più fregiarsi del titolo di don in quanto tornato allo stato laicale per meglio affrontare le pesanti accuse di molestie mossegli da parecchi ragazzi che hanno frequentato i suoi centri. Molti romani hanno conosciuto don Ruggero Conti durante la campagna elettorale che ha portato Alemanno al Campidoglio. Il prete era in pole position  per ricoprire il ruolo di assessore ai servizi sociali ma non se ne fece più nulla solo perché si erano accumulate denunce di molestie e pedofilia ai danni dei ragazzini che frequentavano l’oratorio. Come è noto il Comune di Roma da parecchi anni si costituisce parte civile nei casi che maggiormente destano sconcerto nella popolazione, ma per un motivo misterioso, o meglio miracoloso, il sindaco non diede mandato per costituire parte civile la città. I processi a don Conti , così come quello a Gelmini, sono avvolti in una nube densa che li nasconde ai giornalisti.  Il diritto all’informazione, a giornalisti che non siano solo e sempre servi garantiti dalla fnsi, dall’usigrai e dall’ordine (l’ordine dei giornalisti esiste in Italia e in qualche altro paese d’operetta) per fortuna ha casa in altri paesi, guarda caso quelli da dove sono partite le commissioni d’inchiesta per i preti pedofili. Se non ci fosse stata una stampa libera, e in Irlanda e negli Stati Uniti c’è stata, il Vaticano non sarebbe stato costretto a guardare in faccia la realtà che le gerarchie avrebbero volentieri continuato ad ignorare.  Nel libro Il Peccato nascosto (ed. Nutrimenti, € 12, di Anonimo) si rende conto delle indagini giornalistiche che hanno portato all’emersione degli scandalosi fatti consumati nelle muffose sacrestie. Di particolare interesse la storia dell’arcivescovo Bernard Law che in seguito ai servizi del Boston Globe – che vinse un Pulitzer per le inchieste sulla pedofilia -  nel 2002 dovette rifugiarsi precipitosamente  in Vaticano da Boston. Oggi è arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore (una delle 4 basiliche romane, le altre sono san Pietro, san Giovanni, san Paolo) ed  è la prova vivente degli insabbiamenti vaticani.  Grande spazio è dedicato  al capitolo irlandese con il rapporto Murphy  che analizza gli abusi che, nella solo Dublino, dal ’75 al 2004 hanno fatto 320 vittime, e  il cui lavoro è stato monitorato dai  telegiornali e dalla stampa.  C’è anche una sezione del libro dedicata all’Italia.  Bella e simbolica  la copertina dove è ritratto un papa che ha il volto coperto dalla mozzetta rossa alzata dal vento. Va anche detto che nei paesi dove è emerso lo scandaloso comportamento occultato dalle gerarchie, i governi non sono stati a guardare e le popolazioni sono turbate e scosse dagli avvenimenti. In Belgio, dove c’è da molti anni una crisi di identità che mette a rischio la continuazione della convivenza fra valloni e fiamminghi,  le dimissioni del vescovo pedofilo di Bruges (fiammingo) hanno dato un ulteriore colpo al dialogo tra i due gruppi etnici che avevano come punto d’incontro l’essere entrambi cattolici.  In Italia invece tutto scorre tranquillamente. Gli spot per l’8 per mille rimandano immagini celestiali, con una faccia di bronzo il papa dalla finestra parla del buon pastore… </span><span style="color: #333399;"><em>Tiziana Ficacci</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">24/5/10 </span><span style="color: #333399;"><em>A Roma la ciriola è uno sfilatino di pane molto mollicoso. Costa meno della rosetta e dello sciapo e per questo non si trova mai. La ciriola è anche un pesce di fiume di scarsa qualità e molto sgusciante. Se ti chiamano er ciriola, vuol dire che fai il  pesce in barile</em></span><span style="color: #333399;"> Molto imbarazzo, molte reticenze, molto non detto, molta – troppa – comprensione. Così mi è sembrata la puntata di Annozero sulla pedofilia. Già un anno fa, visionando il filmato inglese della BBC, Santoro aveva mostrato timidezza davanti a mons. Fisichella consentendogli di ripetere più volte che erano vicende isolate e lontane nel tempo. Per creare un clima amicale e favorevole al prelato il giornalista invitò persone poco preparate che il pepato porporato dominò con facilità.  Lo stesso questa volta.  Stucchevole l’intervento del presidente della Puglia Vendola, che ha esordito parlando del suo sconcerto per il misfatto della Chiesa, prudente la rassegna di Travaglio. Indubbiamente la pedofilia e il silenzio che l’ha coperta è cosa gravissima, ma sembra quanto meno lunare mostrarsi sorpresi o  &#8211; peggio – dare per dato che è la prima macchia di quella associazione. Oppure non stiamo parlando della stessa Chiesa cattolica, quella che ha sterminato popoli, convertito a forza,  rinchiuso nei ghetti, stretto patti con i dittatori &#8211; dall’Italia all’Argentina – e che non vede e non sente quando questo per lei è meglio.  Gli ospiti di Santoro ci hanno tenuto a fare outing sulla loro cattolicità a scanso di equivoci .  Ma l’ovatta con cui hanno foderato i loro discorsi sarà stato miele per le orecchie della clericaglia. Guardando la puntata – anche se riconosco che, ad eccezione di un 8 e mezzo e mi manda rai3, Santoro è stato l’unico che ha parlato della questione -  lo spettatore è rimasto con la convinzione che il grosso dei fatti sono lontani da noi e che il caso italiano testimoniato da una vittima, era roba di tanti anni fa. Santoro, pure se convinto di essere il mejo figo del bigoncio, è pur sempre un giornalista italiano e, evidentemente, avrà avuto le sue ragioni per evitare, ad esempio, di parlare di un processo in corso (altre volte lo ha fatto) che riguarda don Ruggero Conti, grande elettore del sindaco di Roma Alemanno,  che proprio il giovedì in cui è andato in onda Annozero  ha visto la testimonianza del  vescovo Reali della diocesi di Porta Rufina che ha raccontato che aveva consigliato a Conti “di non abbracciare e baciare bambini in pubblico” , e ha aggiunto che non ha mai pensato di avvertire il Vaticano “perché non conoscevo l’iter da seguire”.  Per uno che sta lasciando la rai perché censura le notizie e gli mette la mordacchia , certamente sarebbe stata una bella cosa indagare il perché e il percome il sindaco Alemanno, che ha perfino un delegato alla vita e uno all’infanzia, abbia dimenticato di costituire la città parte civile nel processo a don Conti. Magari, anche con l’aiuto dell’avv. Ghedini, si sarebbe potuto scoprire se prima della dimenticanza aveva inviato il  delegato capitolino  ai rapporti con il Vaticano (c’è) a consultarsi con i papalini. Sarà che ci siamo un po’ viziati guardando troppa BBC, ma è sembrato un programma giusto per un protettorato, come del resto è equo visto che l’Italia lo è</span><span style="color: #333399;"><em>.  Tiziana Ficacci</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333399;">24/11/11 </span><span style="color: #333399;"><em>E’ più grave la presenza di principi non accettabili nel programma politico che non nella pratica di qualche militante (mons. Crepaldi, arcivescovo di Trieste)</em></span><span style="color: #333399;"> Che cosa è più sacrilego? Secondo il portavoce della Santa Sede l’immagine fotoscioppata di papa Benedetto XVI che bacia l’imam di Al Azhar nella pubblicità Benetton ora ritirata. In parecchi hanno ritenuto empio il comico Crozza truccato da papa che spara agli schifosi piccioni di piazza san Pietro. In tanti hanno trovato blasfemo il vero papa Benedetto XVI che riceve in regalo l’ennesimo crocefisso da B. quando ancora era premier. E’ la sensibilità di ognuno che segna la differenza.  Qualche giorno fa Bernard Law, arciprete di santa Maria Maggiore (una delle 4 basiliche patriarcali di Roma, le altre sono san Giovanni, san Paolo, san Pietro), ha compiuto 80 anni.  Naturalmente cento di questi giorni… soprattutto per l’aria di Roma. Infatti il cardinale ha un passato talmente marcio che ammorbava il cielo della città.  Costretto a dimettersi da arcivescovo di Boston nel 2002 per non aver denunciato i sacerdoti macchiatisi di pedofilia, viene intronato nel 2004 nella basilica romana.  Per ricambiare la cortesia del salvacondotto, nel 2005 celebrò una messa funebre in onore di Gran Premio II.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333399;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma le pressioni dei cattolici americani e delle vittime dei religiosi pedofili ha spinto il teocrate (sensibile?) alla sostituzione. Per la cronaca al suo posto è andato Santos Abril y Castello.  Sebbene il colonnato di san Pietro non finisca con via della Conciliazione ma lambisce con le sue tenaglie tutta la città e la nazione, avere uno che copre reati in una bella basilica (che, per inciso e per non perdere il vizio, custodisce le spoglie mortali di Junio Valerio Borghese, comandante della X Mas e autore di un fallito golpe), è un peso in meno per una città che è stata nella sua storia così provata dalla violenza della Chiesa cattolica (delle sue gerarchie e dei suoi volenterosi carnefici)</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333399;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se c’è una cosa che la partitocrazia ci ha insegnato, è che sono in tanti ad avere come massima ambizione nella vita quella di prendere parte ai cori che allietano il cuore della teocrazia vaticana. Una nuova vittoria elettorale a questi stessi partiti (da destra a sinistra, compresi quelli che al momento non hanno sedie in parlamento) non farebbe che aumentare ancora il numero degli aspiranti al coro, rendendoli sempre meno disposti a tollerare chi si rifiuta di cantare all’unisono.  <em>Tiziana Ficacci</em> </span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il papa se ne va.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 15:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[TOTOPAPA &#8211; Commenti Ciao Giulio, stiamo qui tutti a piangere la dipartita di B16, ma c&#8217;è anche chi ha visto il papa così:   http://www.youtube.com/watch?v=ObSH0beR0n8&#38;feature=endscreen  L&#8217;avevi già visto? Proprio carino (anche se davvero cattivo e non proponibile in questa giornata di lutto universale). Fra parentesi: un gesto apprezzabile, anche se non conosciamo tutti i retroscena. In [...]]]></description>
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<div><span style="color: #ff0000;"><strong>TOTOPAPA</strong><em> &#8211; Commenti</em></span></div>
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<div><strong>Ciao Giulio,</strong> stiamo qui tutti a piangere la dipartita di B16, ma c&#8217;è anche chi ha visto il papa così:   <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ObSH0beR0n8&amp;feature=endscreen">http://www.youtube.com/watch?v=ObSH0beR0n8&amp;feature=endscreen</a></div>
<div> L&#8217;avevi già visto? Proprio carino (anche se davvero cattivo e non proponibile in questa giornata di lutto universale). Fra parentesi: un gesto apprezzabile, anche se non conosciamo tutti i retroscena. In fondo anche il papa precedente doveva dimettersi, anzi doveva essere interdetto per manifesta incapacità. Vabbè. Certo che è strano: le sue dimissioni  scuotono il mondo! Persino ebrei e protestanti plaudono al gesto, si levano il cappello. Mah! Speriamo che il prossimo papa si chiami Pietro e si avveri la profezia di malachia : Pietro II sarà l&#8217;ultimo papa di santa romana Chiesa. Saluti S.P. &#8211; P.S. Ho votato Grillo. Voto forse qualunquista, ma nella morta gora della politica italiana ci vogliono anche i rompiscatole.</div>
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<div><strong>Qui la profezia di  Malachia : </strong><a href="http://www.unita.it/mondo/la-profezia-di-malachia-benedetto-xvi-e-l-ultimo-papa-prima-della-distruzione-del-mondo-1.482930">http://www.unita.it/mondo/la-profezia-di-malachia-benedetto-xvi-e-l-ultimo-papa-prima-della-distruzione-del-mondo-1.482930</a><strong><br />
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<div><strong>Ma la profezia di Malachia è una bufala</strong> : <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/dimissioni-papa-per-profezia-di-malachia-dopo-di-lui-petrus-romanus-e-fine-del-mondo/495525/">http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/dimissioni-papa-per-profezia-di-malachia-dopo-di-lui-petrus-romanus-e-fine-del-mondo/495525/</a><strong></strong></div>
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<div><strong>Monsignor Luigi Bettazzi invece lo aveva detto,</strong> nel febbraio dell&#8217;anno scorso, a Un giorno da pecora:-)<a href="http://video.corriere.it/papa-si-dimette-anno-fa-previsione-monsignor-bettazzi/918b59c8-744a-11e2-b945-c75ed2830f7b"></p>
<p>http://video.corriere.it/papa-si-dimette-anno-fa-previsione-monsignor-bettazzi/918b59c8-744a-11e2-b945-c75ed2830f7b</a></div>
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<div><span style="color: #000000;"><strong>La profezia di Nanni Moretti</strong></span> in Habemus Papam : <a href="http://video.repubblica.it/dossier/benedetto-xvi-abbandona-dimette-papa/papa-dimissionario-la-profezia-di-nanni-moretti/119063?video">http://video.repubblica.it/dossier/benedetto-xvi-abbandona-dimette-papa/papa-dimissionario-la-profezia-di-nanni-moretti/119063?video</a></div>
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<div><strong>Ad ogni modo  i papi che si sono dimessi sono ben 4</strong>, oltre a Celestino V ci sono anche San Clemente I,  papa Ponziano e papa Silverio</div>
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<div><strong>Su Celestino V un commento di Tiziana Ficacci</strong>:<span style="font-family: Arial;"><a title="http://www.nessundio.net/blog/2009/04/17/1396/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;<br />
Ctrl + clic per seguire il collegamento" href="http://www.nessundio.net/blog/2009/04/17/1396/"> http://www.nessundio.net/blog/2009/04/17/1396/</a></span></div>
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<div><strong>Secondo i bookmaker inglesi sono in pole position</strong> : 3  italiani (<span style="color: #ff0000;">Scola, Ravasi e Bertone</span>), un canadese, due sudamericani e due africani.</div>
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		<title>La violazione continua della Costituzione italiana da parte delle gerarchie cattoliche.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2012/12/19/la-violazione-continua-della-costituzione-italiana-da-parte-delle-gerarchie-cattoliche/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 08:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingerenze vaticane]]></category>

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		<description><![CDATA[La violazione continua della Costituzione italiana da parte delle gerarchie cattoliche. Un articolo di Massimo Teodori che denuncia la sudditanza di tutti i politicanti italiani, compreso Mario Monti, alle illegittime intrusioni e imposizioni del Vaticano allo svolgimento dell&#8217;attività politica e legislativa italiana. Massimo Teodori ATTENZIONE PRESIDENTE MONTI: l’interventismo politico della Chiesa e la lezione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La violazione continua della Costituzione italiana da parte delle gerarchie cattoliche.</strong><br />
Un articolo di Massimo Teodori che denuncia la sudditanza di tutti i politicanti italiani, compreso Mario Monti, alle illegittime intrusioni e imposizioni del Vaticano allo svolgimento dell&#8217;attività politica e legislativa italiana.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Massimo Teodori</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE PRESIDENTE MONTI:</strong></span><strong><br />
l’interventismo politico della Chiesa e la lezione di De Gasperi </strong></p>
<p>(Corriere della Sera, 18 dicembre 2012)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Attenzione, presidente Monti</strong>, all’interventismo vaticano. Abbiamo qualche dubbio che le iniziative di stampo politico dei massimi esponenti della Santa Sede e della Conferenza episcopale a favore dell’attuale presidente del Consiglio, siano conformi al regime liberal-separatista teoricamente vigente nel nostro Paese, e che rispettino l’art.1 del nuovo Concordato: “La Repubblica italiana e la Santa Sede riaffermano che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, impegnandosi al pieno rispetto di tale principio nei loro rapporti”.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Prendiamo atto che la Chiesa alta dopo vent’anni abbia preso le distanze da Berlusconi ed ora guardi con attenzione a Monti a cui va la simpatia di noi liberali riformatori. Ma non si fa parte a pieno titolo dell’Europa dei diritti e delle libertà se si accetta che la provincia italiana sia legata alla Chiesa cattolica da un cordone ombelicale imbastito di privilegi e veti, già messi sotto accusa dalle istituzioni europee. Ci domandiamo perciò fino a che punto sia opportuno accogliere come politicamente vincolanti i pronunciamenti dei cardinali Bertone e Bagnasco, le consultazioni del cardinale Ruini, e gli anatemi del cardinale Scola (“No a uno Stato senza Dio”) che inevitabilmente, se accolti, potrebbero condizionare Parlamento e governo.    </span></p>
<p><span style="color: #000080;">L’interventismo politico oscura il ruolo spirituale della Chiesa (“piena libertà di svolgere la missione pastorale, educativa e caritativa”) la quale con l’Ior e l’Imu ha già diversi problemi aperti di fronte all’amministrazione italiana. Ma nuocerebbe anche al presidente Monti se non restasse distinto il sostegno di Comunione e liberazione di Mauro, delle Acli di Olivero, della Cisl di Bonanni e di Riccardi di Sant’Egidio, dalla regia politica che la Santa Sede vorrebbe esercitare sul futuro governo. Il grande statista cattolico, Alcide De Gasperi, laico e liberale, a cui molti si richiamano per ingarbugliare le loro pulsioni clericali, non accettò mai di eseguire le indicazioni d’Oltretevere, pur nella stagione dei duri scontri ideologici.</span></p>
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		<title>Una mappa aggiornata delle persecuzioni in nome di Allah.</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 07:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[menzogna globale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mirino i credenti di altre religioni e in prima fila gli atei. Aggiornamento del nostro amico Marcus Prometheus. Sono perseguitati anche i cristiani, i bahai, gli indu&#8217; gli ahmadi, gli ebrei, i buddisti gli zoroastriani i sikh edi jainisti eccetera in circa trenta o quaranta paesi islamici. Poi sono perseguitati gli shia negli stessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mirino i credenti di altre religioni e in prima fila gli atei.</p>
<p><span style="color: #800080;"><em><strong>Aggiornamento del nostro amico Marcus Prometheus.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #800080;"><em>Sono perseguitati anche i cristiani, i bahai, gli indu&#8217; gli ahmadi, gli ebrei, i buddisti gli zoroastriani i sikh edi jainisti eccetera in circa trenta o quaranta paesi islamici.</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em> Poi sono perseguitati gli shia negli stessi paesi islamici sunniti,  eppoi i sunniti in Iran.</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em>Gli atei sono attivamente perseguitati in tutti codesti paesi islamici se solo si fanno riconoscere.                                </em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em> Gli atei non sono perseguitati in nessun paese cristiano, anche se sono vittime di svariati pregiudizi e di privilegi esclusivi dei teisti cristiani (privilegi economici ed altri spesso estesi anche ad islamici ed ad altre religioni) in moltissimi dei paesi &#8220;cristiani&#8221;.            .</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em>Gli indù oltre ad essere perseguitati nei paesi mussulmano e addirittura  in INDIA  segnalano di essere oggetto di almeno 4 forme di jihad:</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em>1) La jihad demografica coi mussulmani con un tasso di riproduzione maggiore rispetto agli indu&#8217; e che secondo alcune proiezioni demografiche, proseguendo cosi&#8217; le cose potrebbero diventare maggioranza in India verso la fine del secolo.</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em>2) la Dawa (ossia la propaganda religiosa islamica sulle caste piu&#8217; modeste</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em>3) La guerriglia (attiva in Kashmir) ed il terrorismo attivo nelle maggiori citta&#8217; come Delhi e Bombay</em></span><br />
<span style="color: #800080;"><em>4) E NOVITA&#8217; quasi inedita:  IL LOVE JIHAD, ossia la guerra santa tramite l&#8217;amore che prende di mira sia con la seduzione (sentimentale, erotica o economica) sia con la violenza carnale  le ragazze indù,  sikh,  cristiane eccetera.</em></span></p>
<p><span style="color: #800080;"><em>A queste 4 forme di Jihad in Europa e negli USA, si affianca la jihad LEGALE   con la persecuzione nei tribunali di chi critica l&#8217;islam (grazie ad apposti ricchi fondi forniti di petrodollari sauditi qatarioti etc)</em></span></p>
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		<title>IMU omissa est.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 10:28:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[preti padroni]]></category>

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		<description><![CDATA[IMU omissa est. Pare che sulla versione cartacea de il pubblico.giornale Telese abbia introdotto con questo formidabile titolo la prevedibile ed eterna esenzione dall&#8217;IMU per monache e preti padroni di lucrosi immobili commerciali. A noi invece è venuto in mente un titolo pirandelliano : il Gioco delle Parti. Vediamo perché. Il governo prepara una normativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>IMU omissa est.</strong></span></p>
<p><strong>Pare che sulla versione cartacea</strong> de il pubblico.giornale Telese abbia introdotto con questo formidabile titolo la prevedibile ed eterna esenzione dall&#8217;IMU per monache e preti padroni di lucrosi immobili commerciali. A noi invece è venuto in mente un titolo pirandelliano : il Gioco delle Parti. Vediamo perché. Il governo prepara una normativa arzigogolata e ambigua sull&#8217;abolizione dell&#8217;esenzione di cui godono alcuni privilegiati fra i quali i padroni del più esteso e ricchissimo patrimonio immobiliare in italia, la chiesa cattolica e il suo sterminato indotto di parrocchie, enti religiosi e affini. Il Consiglio di Stato che deve dare un pare (anche se non vincolante) lo boccia. Ora il governo del cattolicissimo Monti deve riscrivere la normativa, ma è praticamente impossibile che il procedimento vada in porto entro il 31 dicembre, ultimo termine perchè gli interessati possano pagare l&#8217;IMU nel 2013. Quindi i soliti privilegiati non pagheranno, e noi italiani tutti pagheremo la multa che l&#8217;Europa ci ha inflitto per quello scandaloso privilegio. Ma una domanda sorge spontanea, si tratta di una casuale incomprensione incrociata o di un gioco delle parti ?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ecco un commento del segretario del PSI Nencini.</strong></span></p>
<div>
<p><strong>IMU: NENCINI, DECRETO SCRITTO MALE A BELLA POSTA?</strong><br />
<em><span style="color: #800080;">ROMA, 8 OTT – “Scommettiamo che neppure nel 2013 la Chiesa pagherà l’IMU?”</span></em></p>
<p><em><span style="color: #800080;">Se lo chiede il segretario nazionale del PSI, Riccardo Nencini, commentando il parere del Consiglio di Stato.</span></em><br />
<em><span style="color: #800080;">“La bocciatura del decreto attuativo del Tesoro da parte del Consiglio di Stato &#8211; prosegue Nencini &#8211; rafforza la convinzione che l’Italia continui ad essere un Paese a sovranità limitata. Ci sono materie sulle quali il Parlamento, qualunque sia la maggioranza di governo, non può legiferare liberamente. Dalle leggi che riguardano le libertà civili come le unioni di fatto e il ‘fine vita’, a quelle che toccano le finanze della Chiesa, come l’IMU per l’appunto che costerebbe alla CEI circa 600 milioni di euro.</span></em><br />
<em><span style="color: #800080;">Delle due l’una: o il ministro Grilli, e prima di lui lo stesso professor Monti, non sanno fare il loro lavoro visto che in otto mesi non sono riusciti a scrivere una norma essenziale per i conti pubblici oppure il Consiglio di Stato riceve suggerimenti dal Vaticano e li accoglie.</span></em><br />
<em><span style="color: #800080;">Per la verità – continua il leader socialista &#8211; c’è una terza possibilità, ovvero che la norma sia stata scritta tardi e male a bella posta contando proprio sulla bocciatura.</span></em><br />
<em><span style="color: #800080;">In ogni caso però, questa del governo Monti è la più brutta figura, collettiva e personale, da quando è entrato in carica, soprattutto se si considera il pesante fardello che ha caricato sulle spalle degli italiani per sanare i guasti dell’economia. Ci auguriamo che sia in grado di porvi riparo per sanare una clamorosa ingiustizia a danno dei cittadini italiani o in alternativa – conclude Nencini – proponiamo che chi ha scritto male il decreto attuativo paghi la multa di 10 milioni di euro della Commissione europea”.</span></em></p>
</div>
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		<title>Guerra Santa, si o no ?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 05:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guerre di religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha scatenato furiose reazioni un manifesto affisso nella metropolitana di New York recante questo slogan &#8220;&#8221;" In ogni guerra tra l’uomo civilizzato e il selvaggio, sostieni l’uomo civilizzato. Sostieni Israele. Combatti la jihad. &#8220;&#8221;". Al di là dello slogna specifico che riguarda lo stato di Israele e sul quale potete leggere le diverse reazioni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ha scatenato furiose reazioni</strong> un manifesto affisso nella metropolitana di New York recante questo slogan &#8220;&#8221;" <span style="color: #0000ff;"><em>In ogni guerra tra l’uomo civilizzato e il selvaggio, sostieni l’uomo civilizzato. Sostieni Israele. Combatti la jihad.</em></span> &#8220;&#8221;". Al di là dello slogna specifico che riguarda lo stato di Israele e sul quale potete leggere le diverse reazioni in questo articolo su ilpost,it , la domanda che ci poniamo è se una Guerra Santa finalizzata a imporre a tutti anche con la violenza la fede in una immaginaria entità soprannaturale e l&#8217;obbligo di seguirne i precetti per tutta la vita per non essere ammazzati, possa essere impunemente propagandata ovvero possa essere oggetto di critiche e di condanne.</p>
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		<title>Gli imbocconi dei &#8220;cerchi nel grano&#8221; ridicolizzati da un esperimento del Cicap.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2012 05:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[menzogna globale]]></category>

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		<description><![CDATA[ Non bastavano le immaginarie entità soprannaturali inventate dai diversi sistemi di potere della Menzogna Globale da qualche anno un enorme quantità di persone si è convinta che i fantasiosi &#8220;cerchi nel grano&#8221; siano opera di misteriosi e mai trovati ET. In realtà da anni organizzazioni serie come il Cicap in Italia denunciano e dimostrano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Non bastavano le immaginarie entità soprannaturali</strong> inventate dai diversi sistemi di potere della Menzogna Globale da qualche anno un enorme quantità di persone si è convinta che i fantasiosi &#8220;cerchi nel grano&#8221; siano opera di misteriosi e mai trovati ET. In realtà da anni organizzazioni serie come il Cicap in Italia denunciano e dimostrano che si tratta di opera di umanissimi burloni. Ma chi vuol credere al soprannaturale non demorde, perché vuole credere a tutti i costi oppure è condizionato a credere, come i seguaci delle varie religioni. A dimostrazione di quanto siano imbocconi i creduloni e i credenti vi proponiamo questo messaggio ricevuto dal Cicap.</p>
<p>&#8220;&#8221;" <span style="color: #800080;"><em><strong>Francesco Grassi,</strong> ingegnere elettronico e sperimentatore del CICAP, ha rivelato al XII Convegno Nazionale del Comitato che si è chiuso ieri a Volterra, di aver realizzato il famoso cerchio nel grano di Poirino 2011, conosciuto in tutto il mondo come il cerchio di Enki Ea, perché si credeva contenesse un messaggio lasciato dall’extraterrestre il cui nome è legato anche alla profezia della fine del mondo nel 2012. Nella notte fra il 18 e il 19 giugno 2011 Grassi, insieme ad altri sei ricercatori del CICAP, ha creato questa formazione con lo scopo di studiare le reazioni degli appassionati di cerchi nel grano ad una serie di indizi, in parte voluti, in parte casuali, presenti nel disegno. *** L’esperimento è pienamente riuscito, infatti nessuno si è interrogato sull’origine del cerchio. In compenso in tutto il mondo sono fiorite le interpretazioni sui presunti messaggi che sarebbero contenuti nella formazione. Qualcuno ha suggerito dei collegamenti con il surriscaldamento globale, altri hanno collegato il numero dei ciuffi di vegetazione non abbattuti con le coordinate geografiche di una località somala afflitta dal problema della siccità. Qualcuno ha persino visto nel disegno una rappresentazione simbolica delle costellazioni. “Credo che questo esperimento dimostri bene il processo di costruzione della credenza circa l’origine non umana dei cerchi nel grano. Da questo punto di vista, l’esperimento continua” ha detto Grassi concludendo il suo intervento e invitando tutti a confrontare le interpretazioni passate e future del cerchio di Poirino 2011. Tutti i dettagli sulla vicenda sono raccontati da Francesco Grassi nel libro Cerchi nel grano: Tracce d’intelligenza (STES Editore) in imminente uscita. Il sito dell’autore è www.francescograssi.com.</em></span>&#8220;&#8221;"</p>
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		<title>4/10/12 – Buona fortuna. E ridete!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tiziana 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[5/10/12 – Buona fortuna. E ridete! Lascia l’errore altrui dove si trova (Marco Aurelio) Sometimes when you’re doing simple things around the house. Maybe you’ll think of me and smile. You know I’m tied to you like the buttons on your blouse. Keep me in your heart for awhile (Warren Zevon) Alla fine del mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="color: #ff0000;"><strong>5/10/12 – Buona fortuna. E ridete! </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Lascia</strong> l’errore altrui dove si trova (Marco Aurelio)<strong><br />
Sometimes when</strong> you’re doing simple things around the house. Maybe you’ll think of me and smile. You know I’m tied to you like the buttons on your blouse. Keep me in your heart for awhile (Warren Zevon) </em></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>Alla fine del mese compirò 55 o 56 anni</strong>, e voglio cambiare un po’ di cose della mia vita. Dedicherò il tempo che mi rimane dal lavoro all&#8217;implementazione di un progetto sanitario rivolto agli stranieri poveri romani dedicato alla memoria dell&#8217;amatissimo amico Gianni e promosso da una onlus per malati oncologici<br />
Ringrazio enormemente Giulio Cesare Vallocchia per la generosa ospitalità sul suo sito, dove ho potuto scrivere tante cose in piena libertà. Grazie anche ai lettori e a quelli che hanno commentato e linkato i post dando spazio allo scambio di idee.<br />
A tutti, anche agli antipatici, auguro di ridere.<br />
Ridere, si sa, è un modo diverso di piangere, ma soprattutto è un modo per dire che la morte non avrà l’ultima parola. Neanche quella del pensiero libero.<br />
Buona fortuna,<br />
<span style="color: #ff0000;">Tiziana</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;">°°°°</span><br />
<strong><span style="color: #800080;"> Nine&#8217; nun ce lassa&#8217; !!!</span></strong><br />
<span style="color: #800080;"> Nel film &#8220;<span style="color: #ff0000;">Riusciranno i nostri eroi a trovare l&#8217;amico misteriosamente scompraso in Africa</span>&#8221; con questo accorato appello una tenera tribù africana implorava Nino Manfredi di non lasciarli al loro triste destino.per tornare in Italia. Ora anche noi della tribù di No God abbiamo lo stesso problema con Tiziana Ficacci che ci annuncia il suo distacco da questo sito,</span><span style="color: #800080;"> anche se per nobilissimi e pesanti impegni di lavoro nel sociale. Ci ha mandato questo MESSAGGIO a cui rispondiamo affettuosamente <strong><br />
Tizia&#8217; nun ce lassa&#8217; !!!</strong> nel pieno rispetto però delle sue decisioni.</span><br />
<span style="color: #800080;"> Grazie Tiziana, ma sai benissimo che finché terremo aperto questo sito</span><span style="color: #800080;"> potrai tornare a scrivere quello che vorrai, se lo vorrai e quando lo vorrai.<br />
<span style="color: #ff0000;">Giulio.</span></span></p>
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