Il sindaco (di Roma) conferma il gran premio di Formula 1 alle Tre Fontane, zona sottoposta a vincolo ambientale, e ribadisce che l’iniziativa produrrebbe un indotto stimato in un miliardo di € all’anno. Ma di che cosa si tratta? Sarebbe possibile conoscere fonti e destinazioni di questo enorme flusso di denaro? Ce n’è anche per il fisco? (lettera al Corriere della Sera – cronaca di Roma)
Non abbiamo il diritto di essere pigri (G. Salvemini)
Di calcio NoGod se ne è occupato durante i Mondiali sudafricani. (leggi quello di sotto) Cercammo di dare una lettura – seppur parzialissima – un po’ diversa, con brevi flash sui paesi che inizialmente competevano con l’Italia e piccole curiosità. Insomma, calembour estivi.
E oggi? Oggi parliamo di Ciro Ferrara. In molti lo conosceranno per la pubblicità di Danette, soffice crema di Danone, spot che per un periodo ha interpretato anche con moglie e figlioli. Da qualche giorno oltre che testimone dello yogurtino è il tecnico dell’Under 21.
Il suo curriculum è questo: spalla di Marcello Lippi in Nazionale, diventa allenatore della Juventus, una squadra importante (anche se è andata avanti da Agnelli, cioè con aiutini) e ha inanellato una serie di insuccessi clamorosi. Lippi pensava di cedergli il suo incarico dopo i Mondiali del Sudafrica, ma Ferrara andò così male con i bianconeri che venne addirittura esonerato. Il suo contratto con Danone però non è stato cassato, anzi addirittura oggi canta in gruppo con Conti, Carrà, Marcuzzi, Sandrelli le virtù del bifido. Dopo la catastrofe Juventus sarebbe stato meglio farlo proseguire tranquillamente nella pubblicità, invece che fa la Federazione calcio? Lo chiama all’Under 21. Magari gli dirà bene e vincerà tutto, ma non sembra proprio una scelta fatta in base al merito. Lo so è una cavolata ‘sta cosa, ma forse è vero che il calcio è il paradigma italico.
Tiziana Ficacci www.nogod.it
Nogod ai mondiali di calcio in Sudafrica
15/6/10 - “Se uno nasce quadrato non muore tondo”, è il libro-biografia di Rino Gattuso, centrocampista del Milan, e che, insolitamente, il calciatore ha dedicato alla suocera. Nato a Schiavonea di Corigliano Calabro, lì ha avviato una azienda di pulitura di molluschi che da lavoro a molti compaesani e ai numerosi famigliari. In conferenza stampa ha detto che i politici non dovrebbero occuparsi di calcio così come i calciatori non si occupano di politica. Durante l’ultima tornata elettorale, disse: “condivido molte delle cose che dice Bossi. Apprezzo in particolare l’idea del federalismo fiscale, ognuno deve governare da solo, in questo modo viene responsabilizzato molto di più. Anche da me in Calabria i fondi che arrivano dall’Europa potrebbero essere utilizzati meglio”. Si vede che pur essendo nato quadrato ogni tanto diventa tondo. Durante una trasferta spagnola dichiarò un certo disgusto per i matrimoni uomosessuali (sic) ma, al momento, non si sa se ha cambiato idea pure su questo. Non si parla più della proposta del ministro della Semplificazione Calderoli di “tagliare” i premi milionari che gli Azzurri percepirebbero in caso di buon piazzamento. Con una ironia che ha sorpreso, loro hanno deciso di devolvere gli eventuali bonus alla fondazione per le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. In molti hanno letto la scelta come una ripicca nei confronti del ministro leghista e probabilmente è così. Ma meglio, molto meglio, della richiesta degli olimpici che da Pechino chiesero (ma non ottennero) la detassazione dei premi. Richiesta ancor più spudorata considerato che molti atleti olimpici sono carabinieri, poliziotti, finanzieri, forestali…
17/6/10 – Il primo ministro neozelandese ha annunciato la sua presenza in Sudafrica per sostenere gli All Whites che incontreranno l’Italia. Il premier John Key guida il paese dal 2008 sostenuto dal National Party che fa del patriottismo il suo caposaldo. Ad Aotearoa, il nome maori della Nuova Zelanda, dicono che il premier parte per fuggire dalle critiche che lo inseguono: l’economia del paese è in forte crisi e il suo governo è in caduta libera, e una vittoria sportiva… è il vecchio panem et circenses. Italia-Nuova Zelanda si disputerà domenica 20 giugno. Esattamente un anno prima moriva Neda, uccisa dalla polizia iraniana mentre partecipava ad una manifestazione dell’Onda verde. L’Iran non è presente con la sua squadra ai mondiali, ma gli iraniani amano il calcio. Sappiamo che non sarà così, ma sarebbe bello che i tifosi sugli spalti mostrassero dei cartelli per ricordare le speranze nel cambiamento della giovane Neda.
21/6/10 – Wayne Rooney, attaccante inglese, indossa abitualmente una vistosa croce. Dice che è orgoglioso di portarla perché ci tiene a mostrare la sua cattolicità, e ha un po’ sofferto di essersela dovuta togliere durante la partita con l’Algeria. Mark Whittle, capo delle relazioni pubbliche della Fifa, fischia il fuorigioco a un giornalista che vorrebbe approfondire il tema: we don’t do religion. L’unica religione ai mondiali deve essere il calcio!
Ma in Somalia il calcio è questione di vita o di morte, perché i fondamentalisti islamici puniscono con durezza chi perde tempo a guardare illegalmente le partite della coppa del mondo considerate una maledizione per l’essere umano.
L’Italia non brilla e i c.t. in poltrona criticano le scelte fatte: magari Cassano del Sampdoria (e Balotelli, Totti…) avrebbero fatto bene. Intanto il sampdoriano si è sposato con Carolina: un matrimonio misto, lui ateo lei cattolica: mentre la sposa prendeva la comunione lo sposo è restato in piedi davanti all’altare.
23/6/10 – Per gli economisti europei la Slovacchia è un miracolo: il paese è riuscito a mantenere uno sviluppo costante nonostante la crisi globale e l’ingresso, nel 2009, nella moneta unica. Il pil crescerà del 4,8% nel 2010. La nazionale è arrivata per la prima volta ai mondiali e pare che abbia buone opportunità grazie anche al centrocampista, Marek Hamsik, che gioca nel Napoli. La Slovacchia si incontrerà con l’Italia giovedì 24.
Il regime di Pyongyang come accoglierà al rientro la squadra che ha avuto ben sette goal dal Portogallo? Nel 1966 i giocatori nordcoreani, che persero clamorosamente ai mondiali di calcio che si disputavano in Inghilterra, al loro rientro vennero ristretti in un lager per essere rieducati su ordine di Kim Il Sung. Sarà più clemente il figlio e attuale dittatore Kim Jong Il? Quali saranno le punizioni in una dittatura asiatica paranoica con bomba atomica per i giocatori della Corea del Nord?
25/6/10 – Inviati RAI ai mondiali: Eugenio De Paoli, Jacopo Volpi, Bruno Gentili, Marco Civoli, Fabrizio Failla, Carlo Paris, Enrico Varriale, Amedeo Goria, Marco Mazzocchi, Alessandro Forti, Paolo Arcaro, Gianni Cerqueti , Stefano Bazzotto, Paolo Paganini, Simona Rolandi, Gianni Bezzi, Alberto Rimedio, Marco Lollobrigida, Salvatore Bagni, Fulvio Collovati, Ubaldo Righetti, Carlo Longhi, Daniele Tombolino, Sandro Mazzola (l’unico che sembra capirci qualcosa), Gian Piero Gasperini, Beppe Dossena, Marino Bartoletti, Ivan Zazzeroni + tecnici e qualcun altro di cui mi sfugge il nome. In collegamento con piazza da Siena a Roma: Maurizio Costanzo, Giampiero Galeazzi, Paola Ferrari. Il chiacchiericcio dei “giornalisti” RAI, è molto più molesto delle pur fastidiose vuvuzelas.
28/6/10 – Se è consueto saltare sul carro del vincitore, è normale scendere di corsa dal carro del perdente. E il calcio, ahimè, è archetipo del costume italico. Ma la nazionale esclusa dai Mondiali è l’immagine del Paese morente? L’Italia vinse due titoli mondiali consecutivi nel 1934 e nel 1938. Mussolini poteva ricavarne: “le prodezze sportive accrescono il prestigio della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto”. Ma per più di qualcuno quegli anni non furono memorabili. Poi si rivinse in Spagna nel 1982: c’era Pertini a tifare per gli azzurri, presidente partigiano, socialista, laico, simpatico. In quell’anno vennero ammazzati dalla mafia Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa, il terrorismo sterminò sedici persone, i fedayn palestinesi spararono agli ebrei romani che uscivano dalla sinagoga uccidendo un bambino. Altro titolo mondiale nel 2006: gli azzurri accolti a Roma trionfalmente a Palazzo Chigi, da dove una carinissima ministro dello Sport Melandri, salì fisicamente sul camion aperto che attraversò (immobilizzandolo) il centro cittadino per una intera serata. Niente quella vittoria portò alla politica e al paese. Ma è giusto così, il calcio è un gioco, e ogni parallelismo è risibile. Non sembrano capirlo i nostri insignificanti politici che hanno sgomitato per lasciare il loro inutile epitaffio sulla sconfitta (un po’ annunciata) della nazionale italiana. Anche il Segretario di Stato vaticano ha detto la sua.
2/7/10 – Il Ghana è il maggior produttore di cacao del mondo per la cui raccolta sono impiegate quasi esclusivamente donne. La squadra, l’unica africana arrivata tra le prime otto, è accompagnata, come tradizione locale da un pastore. I ghanesi si rivolgono a Dio prima della partita, nell’intervallo e alla fine. Sono in maggioranza evangelici, ma si uniscono al rito anche giocatori musulmani. Dopo la vittoria con gli Stati Uniti anche il presidente ghanese, John Atta Mills, si è unito alla preghiera. Questa sera il Ghana incontrerà l’ Uruguay.
Per seguire le partite senza distrarsi dalla religione, a Riad sono comparse delle moschee mobili. Grossi camion con rubinetti per consentire le abluzioni ai fedeli, distribuzione di tappeti da srotolare sui marciapiedi, schermi spenti per cinque minuti, il tempo di rivolgersi ad Allah. Purtroppo per i tifosi un paio di giorni fa il muezzin ha chiamato alla preghiera durante i calci di rigore della partita Giappone Paraguay. Un ristorante di Phoenix, in Arizona, ha inserito nel menu un hamburger di leone in omaggio ai Mondiali sudafricani. Gli animalisti hanno minacciato di far saltare il locale
6/7/10 – I giornalisti non ne hanno parlato, ma il 10 giugno, in Thailandia, è stato dato un calcio d’inizio particolare: la “Coppa del mondo 2010 dietro le sbarre”. Gli atleti sono stati selezionati tra i 10mila detenuti stranieri di 90 nazionalità diverse che si trovano nelle prigioni del Paese. La prima partita, come a Città del Capo, è stata Sudafrica-Messico, l’ultima si disputerà lo stesso giorno di quello africano. Il campionato è stato organizzato nel carcere di Klong Prem, a nord di Bangkok. Le partite vengono trasmesse dalla tv locale Pbs. I giocatori e il pubblico, circa 300 persone, sono state selezionate tra i detenuti che hanno tenuto una buona condotta.
8/7/10 – Gli argentini chiedono al ct Maradona di non lasciarli. La presidenta Cristina Kirchner, ha invitato la squadra alla Casa Rosada, ma Lionel Messi dice che non è possibile perché non sono degni di tanto onore. Dieguito vuole ritirarsi e la Federcalcio argentina afferma che sarà lui a decidere il proprio futuro. “Alla fine – scrive Darwin Pastorin sull’Unità – ascolterà soltanto il pulsare delle sue vene, quelle vene perennemente aperte, le vene dell’America latina, bellezza e naufragio, le vene di un campione unico e irripetibile”. Cesar Cigliutti è il presidente di una associazione omo argentina (www.cha.org.ar) , ed è convinto che il 14 luglio al Senato passerà la legge sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, già approvata alla Camera il 5 maggio scorso. La Chiesa cattolica avrebbe voluto negoziare l’unione civile a livello nazionale, ma ancora più negativi nei confronti del mondo gay sono gli evangelici. Che, del resto, sono ormai più numerosi dei cattolici in tutta l’America latina. Cigliutti dice che il calcio è omofobico, anche se, ricorda, Maradona anni fa venne trovato nudo con altri uomini durante una festicciola….
11/7/10 – La fotografa sudafricana Zanele Muholi nei giorni dei Mondiali di calcio, ha esposto le sue foto in una importante galleria di Città del Capo. Volti femminili in bianco e nero. Tutte sono lesbiche, molte sono calciatrici. Muholi ha fondato nel 2008 la Thokozani Football Club, squadra che parteciperà ai giochi gay di Colonia che si svolgeranno ad agosto. Molti passi sono stati fatti in Sudafrica sulla strada dei diritti ma le lesbiche sono considerate dei paria: una delle calciatrici ritratta nella mostra è stata lapidata nel 2007. Se ne parla pochissimo, ma esiste nel Paese un macabro rituale che prevede lo stupro collettivo delle omosessuali prima di essere ammazzate.
I miracoli tirano e il polpo Paul dell’acquario di Oberhusen vive il suo momento di celebrità. Ha indovinato sette pronostici consecutivi, cioè una probabilità statistica di accadimento di poco più dell’1%. Chissà Paul dove poggerebbe i suoi tentacoli se nell’acquario venisse calata una foto di Casini e una di Bossi. Cosa lasceranno al Sudafrica questi Mondiali di calcio? Non sarà questa manifestazione l’ennesimo cavallo di Troia per depredare ancora il Paese (e il continente) ?
Tiziana Ficacci, www.nogod.it