Best city for the gay tourism, premio sponsorizzato da MTV, è andato a Tel Aviv. In lizza c’erano Barcellona, Las Vegas, Rio, Toronto. Già da tempo Comune e comunità omosessuale lavorano insieme per organizzare eventi, spazi, appuntamenti per attirare turisti.
Il Vaticano ha un potere enorme… ci sono le cupole e il cupolone (Kathryn Carlisle, Business Week)
Nel libro intervista Luce del mondo, il giornalista Peter Seewald chiede al papa Benedetto XVI come viva la quotidianità. Il papa da interessanti risposte sull’arredamento del suo studio “i mobili li ho portati dalla mia precedente abitazione”, sull’isolamento “non c’è, perché vedo molti capi di Stato, spesso con i famigliari al seguito e incontro tanta gente interessante”, sul tempo libero “poco, perché c’è sempre qualcosa da leggere”, sulla vita famigliare insieme alle suore laiche addette all’ordine dei suoi appartamenti. (Una di queste suore è stata investita ed è purtroppo deceduta nei giorni scorsi in via Nomentana all’altezza di via Pola il che testimonia ancora una volta come a Roma la vita dei pedoni sia pericolosissima stante l’imbarbarimento degli automobilisti, motociclisti, ciclisti). Di questa escursione nel privato papale è interessante quel che dice rispetto ai programmi “guardo i notiziari insieme ai miei segretari, e qualche volta anche un dvd… c’è un film molto bello su santa Giuseppina Bakhita, una donna africana. Poi don Camillo e Peppone” .
Non sorprende che il papa si diverta a vedere le stilettate che don Camillo (Fernandel) infié al sindaco di Brescello Peppone (l’indimenticato Gino Cervi)
E’ probabile che il papa abbia gustato, e probabilmente capito molto dell’Italia, leggendo anche alcune pagine del libro Don Camillo di Giovannino Guareschi da cui i film sono tratti.
Riportiamo un breve passaggio del racconto La Bomba (da Don Camillo, Guareschi, Rizzoli) per i lettori di Nogod:
“Si era ormai a Pasqua: radunati in sede tutti i capoccia del capoluogo e delle frazioni, Peppone stava sudando come un maledetto per spiegare come i compagni deputati avessero fatto benissimo a votare per l’approvazione dell’articolo 7. Prima di tutto è per non turbare la pace religiosa del popolo, come ha detto il Capo, il quale sa benissimo quello che dice e non ha bisogno che glielo insegniamo noi. Secondariamente per evitare che la reazione sfrutti la faccenda piagnucolando sulla triste storia di quel povero vecchio del papa, che noi cattivoni vogliamo mandare ramingo per il mondo… perché il fine giustifica i mezzi e per arrivare al potere tutto fa brodo. In quel preciso istante la porta dello stanzone si spalancò ed entrò don Camillo con l’aspersorio in mano, seguito da due chierichetti col secchiello dell’acqua santa e la sporta per le uova. Senza dire una parola, don Camillo si avanzò di qualche passo e asperse d’acqua santa tutti presenti …e fece il giro ficcando in mano a ciascuno dei presenti un santino. E fu come se fosse passato il vento stregato che fa diventare di sasso la gente. A bocca aperta Peppone guardò sbalordito il santino che aveva tra le mani, poi guardò la porta, indi esplose in un urlo quasi disumano: Tenetemi o l’ammazzo”.
Sappiamo come è andata. I politici neanche chiedono più di essere tenuti, e invocano l’aspersorio per essere benedetti. Grazie a quell’articolo 7 così fortemente voluto dal migliore.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
http://www.uaar.it/uaar/documenti/137.html
http://www.nessundio.net/blog/2010/11/25/4629/
A Roma, sabato 27 novembre alle 18, presso l’edicola di piazza Cola di Rienzo, il secondo appuntamento del riedicola tour del cantautore Francesco Spaggiari. Più informazioni su www.riedicola.com . Il video del concerto presso l’edicola di piazza Sonnino qui http://www.youtube.com/watch?v=e7Xg-Y3_4Ek
