Archivi per la categoria ‘teocrazie criminali’

Ammazza ammazza so’ tutti ‘na razza.

domenica, 24 luglio 2011

La strage di Oslo compiutra da un estremista cristianista non è diversa da quelle compiute a New York, Londra, Madrid e in mille altri luoghi del mondo dagli estremisti islamisti. Hanno tutte origine da ideologie religiose criminali e assassine come anche alcune ideologie politiche che hanno funestato in passato l’umanità, nazi-fascismo e comunismo. Con una differenza, che le ideologie politiche possono essere verificate, sconfessate e condannate dalla realtà storica. Invece quelle religiose che fanno parte della Menzogna Globale, fondate su leggende e bugie, e su presunte rivelazioni da parte di immaginarie entità soprannaturali ai cosiddetti profeti, vengono credute fino in fondo, soprattutto dalle menti malate dei credenti integralisti. Menti malatissime quando per assicurarsi di credere nel dio “giusto” e nella “vera” religione hanno bisogno di costringere tutti gli altri a crederci, anche con le stragi. Non dimentichiamo che la violenza comincia anche da piccoli e inquietanti segnali come per esempio imporre il crocifisso a martellate sulla testa di tutti anche nei luoghi non destinati ai culti della propria religione, o peggio ancora attraverso la violenza e la condanna a morte attraverso la “fatwa”, come fanno le autorità religiose musulmane per eliminare i non credenti e quelli che abbandonano l’islam per seguire un’altra religione.

Nava italiana in partenza per Gaza a sostegno dei palestinesi.

giovedì, 30 giugno 2011

Ci auguriamo che a bordo non ci siano persone affette da “vizi occidentali” (ateismo, omosessualità, libertà sessuale delle donne ?) perchè alcuni gruppi palestinesi non apprezzano la loro diffusione sul territorio e provvedono con misure drastiche, lo sgozzamento.

La visita di Ratzinger in Germania sucita un’ondata di critiche.

giovedì, 2 giugno 2011

Comunicato stampa

„Il Bundestag tedesco è alleato a forze che accettano con la propria “benedizione”  gli orrori della guerra e pregano per i colpevoli”

Il discorso che il papa terrà il 22 settembre davanti al parlamento  tedesco incontra critiche sempre più aspre:  “Com’è possibile permettere che una persona che prega davanti alla tomba di un amico dei fascisti possa tenere un discorso davanti al Parlamento tedesco?” Questa è la questione sollevata all’associazione di persone critiche verso la chiesa „Freie Bürger für demokratische Werte“ (cittadini liberi per valori democratici).

Il motivo che spinge a sollevare tale questione è l’imminente visita di papa Joseph Ratzinger in Croazia, prevista per il 4 e 5 giugno. Domenica pomeriggio alle ore 17.00 Ratzinger, a Zagabria, intende pregare davanti alla tomba del Cardinale Alojzije Stepinać (1898-1960) beatificato nel 1998. “Ma Stepinać era coinvolto negli orrori commessi dalle milizie degli Ustascia di stampo cattolico-fascista“, afferma l’associazione „Freie Bürger“.

Ed ecco i fatti: quale arcivescovo di Zagabria, Stepinać non solo fu una delle massime autorità ecclesiastiche di un regime cattolico-fascista benvisto da Hitler – dal 1941 al 1942 –  ma, dal gennaio 1942, fu anche il vicario militare ufficiale delle milizie degli ustascia che in quel periodo avevano già convertito con la forza centinaia di migliaia di serbi ortodossi o li avevano assassinati – in molti casi compiendo entrambe le cose una dopo l’altra. I serbi furono fucilati, uccisi a pugnalate o bastonate, decapitati, annegati, squartati, strangolati, seppelliti vivi, arsi vivi, crocefissi o torturati fino alla morte. Le orrende crudeltà perpetrate sconvolsero perfino le truppe dei fascisti italiani e dei nazisti tedeschi stazionate nel paese. Tutto ciò non impedì comunque a Stepinać, vescovo supremo della Croazia, di collaborare del tutto apertamente con il regime fascista per tutto il periodo, festeggiando i compleanni del leader fascista e genocida Ante Pavelić facendo celebrare messe e Te Deum in tutte le chiese del paese. Stepinać non oppose pubblicamente nemmeno una protesta contro i massacri in massa che erano simili a un genocidio; nessuno degli assassini venne mai scomunicato. E del resto non sarebbe nemmeno stato possibile, dal momento che tra di loro si contavano numerosi monaci francescani, come per esempio Miroslav Filipović-Majstorović, che diresse per un certo periodo il famigerato campo di concentramento di Jasenovac, dove vennero assassinati circa 100.000 serbi ed ebrei. Ancora nel 1943 Stepinać ringraziò espressamente i francescani per i loro “meriti” nella “conversione” degli ortodossi. Le chiese e i monasteri cattolici venivano utilizzati come depositi di armi e centrali di comando; Stepinać e altri dieci ecclesiastici si fecero eleggere nel parlamento fascista. Anche Papa Pio XII non solo non si pronunciò in merito ai crimini di guerra, ma concesse continuamente con benevolenza udienza al comandante Pavelić e ai suoi generali, definendo il capo fascista un “cattolico praticante” e congendandosi da lui con “i migliori auguri per il lavoro da svolgere”. Dopo la guerra, Pavelić riuscì a fuggire grazie al “canale dei ratti” organizzato dal Vaticano e morì nel 1959 a Madrid con la benedizione del Papa.

Questo tetro capitolo della storia del XX° secolo sarebbe quasi stato dimenticato, se lo storico jugoslavo Vladmir Dedijer („Vatican i Jasenovac“, Belgrado 1987, in italiano: „ Jasenovac – l’Auschwitz jugoslavo e il Vaticano “, 1988) e lo scrittore tedesco Karlheinz Deschner (La politica dei papi nel XX° secolo) non avessero documentato questi fatti per i posteri.

„Come il suo predecessore, sembra che anche Papa Joseph Ratzinger, in occasione della sua visita in Croazia, non abba intenzione di elaborare questo terribile passato, ma al contrario intende pregare davanti alla tomba di uno dei responsabili” – così afferma l’associazione “Freie Bürger”. “Il Bundestag tedesco, che vuole invitarlo malgrado tutto a tenere un discorso, è quindi alleato con forze che accettano con la loro “benedizione” gli orrori della guerra fascista – come del resto il Vaticano, sotto la guida di Ratzinger,  continua ad occultare fino ad oggi i crimini sessuali commessi su bambini. La Germania dovrebbe vergognarsi, se è disposta a mettere in gioco con tanta leggerezza la buona reputazione che si è guadagnata dopo la guerra quale nazione democratica con una costituzione esemplare.”

Ulteriori informazioni: www.freie-buerger.org

Un pacifista nel campo sbagliato.

venerdì, 15 aprile 2011

Ci uniamo al cordoglio di tutti gli italiani e di tutti quelli che credono a una pace rispettosa del diritto all’esistenza dei due popoli, israeliano e palestinese, per ricordare Vittorio Arrigoni assassinato stanotte dal gruppo islamista più feroce fra i gueriglieri di Gaza. E il dolore per questo nostro connazionale è tanto più grande in quanto il suo nobile intento umanitario veniva esercitato nel campo più ostile a quella pace per cui si batteva, in un territorio dominato dalle forze che non solo sono in guerra fra loro ma che non pensano affatto alla pace con Israele bensì alla sua distruzione con l’eliminazione finale di tutti i suoi abitanti di fede ebraica. E alcuni di quei gruppi, in prospettiva planetaria, si battono per l’eliminazione fisica di chiunque sia di fede non islamica, in nome della jihad, la guerra santa contro tutti gli infedeli predicata dal Corano.

Un Ministro ridicolo.

lunedì, 3 gennaio 2011

Abbiamo appena sentito (ore 8,30) in uno dei tanti TG vaticaliani il Ministro degli Esteri Frattini annunciare una pressante richiesta all’UE per difendere i cristiani sottoposti a stragi, violenze e persecuzioni in tutto il mondo islamico. E’ lo stesso ministro che solo due mesi fa LEGGI invocava un’alleanza dei cristiani con l’islam per combattere l’ateismo, vale a dire la libertà dei cittadini di rifiutare le religioni che sono tutte, per loro natura, totalitarie e assolutiste. Adesso si accorge che ce n’è una più totalitaria e assassina delle altre e per arginarne le potenti ramificazioni estremiste si appella all’Europa. In un paese normale il ministro che passa in due mesi dalla proposta di alleanza alla dichiarazione di guerra (difensiva, per carità !) con lo stesso soggetto verrebbe messo immediatamente alla porta. Se poi pensiamo che è lo stesso ministro cha in due anni non è riuscito a far estradare dal Brasile un criminale assassino conclamato e condannato a 4 ergastoli, dovrebbe essere messo alla porta con l’aggiunta di salutari e istruttive pedate.

La strage dei cristiani è tutta colpa del fondamentalismo e del laicismo,

domenica, 2 gennaio 2011

…questa l’incredibile affermazione di Ratzinger.

Invece di accusare l’islam nel cui libro sacro, nero su bianco, c’è scritto in modo chiaro e programmatico l’obbligo di eliminazione fisica dei non credenti e dei credenti d’altre fedi, a cominciare proprio dai cristiani e dagli ebrei il papa accusa l’unica corrente di pensiero che consente e garantisce il libero sviluppo di tutte le concezioni del mondo, sia quelle religiose che quelle libere dalle fandonie della Menzogna Globale.

Queste le sure del Corano che impongono l’eliminazione fisica di atei, apostati e credenti in altre religioni.

12/09/10 – Manuale per assassini in libera vendita in libreria
*Ciò che il Corano comanda a proposito di noi infedeli: *

Sgozza gli infedeli ovunque li trovi (2:191)
Fai la guerra agli infedeli che vivono vicino a te (9:123)
Quando si presenta l’occasione, uccidere gli infedeli ovunque li si cattura (9,5)
Gli ebrei ed i cristiani sono pervertiti; combattili (9:30)
Uccidere gli ebrei ei cristiani, se non si convertono all’islam o se rifiutano di pagare la tassa jizya [tassa dell'umiliazione] (9,29)
Mutilare e crocifiggere gli infedeli se criticano l’islam. (05:33)
Punire i miscredenti con indumenti (gabbie) di fuoco, aste di ferro con ganci, acqua bollente, si fondano la loro pelle e il ventre (22:19)
Ogni religione diversa dall’Islam non è accettabile (3:85)
Non cercare la pace con gli infedeli; decapitateli quando li prendete prigionieri (47:4)
Terrorizzare e decapitare quelli che credono in altre scritture che il Corano (8,12I

I miscredenti sono stupidi; esortare i musulmani di combatterli (8:65)
I musulmani non devono prendere gli infedeli come amici (3:28) )
I musulmani devono radunare tutte le armi possibili per terrorizzare gli infedeli (8:60)
Gli infedeli sono impuri e non vanno lasciati entrare in moschea (9,28)

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La liberta’ di religione e’ un diritto fra i tanti, non e’ e non puo’ essere incondizionata, ma trova posto e limiti fra gli altri diritti,La Costituzione Italiana giustamente subordina la liberta’ di tutte le religioni al rispetto dell’Ordine Pubblico. Una legge Italiana proibisce la propaganda di odio, violenza, razzismo, genocidio antisemitismo. Domanda: ma chi diffonde e predica quanto sopra (piu’ asservimento donne, morte a gay ed apostati) come si inquadra?

*Cordiali saluti a tutti i liberi e laici**
*Marcus Prometheus.

La cecità dell’affermazione di Benedetto XVI contro il laicismo ci indigna,  ma a noi appare chiaro che il massimo leader cattolico non può attaccare l’islam che con il suo miliardo e 300 milioni di seguaci è il suo naturale alleato contro la libertà di pensiero garantita dalla laicità delle Istituzioni politiche e civili dell’occidente.Il suo è un silenzio colpevole sulle vere responsabilità delle stragi, che non sono addebitabili solo agli “estremisti”  islamici,  ma fanno parte dei precetti scritti a chiare lettere nel Corano e sono quindi obbligatori per tutti i musulmani, compresi i cosiddetti moderati. Per il papa è più facile e più comodo accusare con il generico termine di “laicisti” quelli che come noi difendono la libertò di pensiero per tutti, senza mettere le bombe e senza ammazzare nessuno. Se non fosse che siamo atei davanti alle accuse del papa al laicismo invece cha all’islam totalitario e assassino ci verrebbe proprio da dire che “dio acceca quelli che vuol perdere”.

Gli estremisti islamici fanno strage di cristiani in ogni parte del mondo.

lunedì, 27 dicembre 2010

Tutti denunciano le vere responsabilità, ma il papa non va mai oltre le geremiadi generiche e piagnucolose. E non indica mai nell’islam e nel Corano le radici dell’odio e delle persecuzioni contro gli apostati, gli atei e i credenti di altre religioni, fra i quali in prima fila come candidati all’assassinio ci sono gli ebrei e proprio i cristiani. Ma come biasimarlo ? Il problema del papa e dei cristianisti in genere non è impedire che gli islamici ammazzino i cristiani, ma impedire che si diffonda la libertà di pensiero. la critica delle religioni e il secolarismo che sbugiardano le fantasiose invenzioni della Menzogna Globale. E per mantenere il potere del loro sistema i cattolici hanno bisogno dell’alleanza con l’omologo sistema musulmano. Per questo il papa non andrà mai oltre al piagnisteo occasionale in Piazza San Pietro.

Del resto, quando per caso e senza nemmeno voler denunciare le potenzialità criminali dell’islam si azzarda ad accennarle addirittura per negarle, come è successo nella famosa Lectio Magistralis di Ratisbona, si scatenano da parte musulmana le più violente e inarrestabili reazioni violente e assassine.

15/11/10 – Il lodo cristiano (2) (vedi su questa pagina il 27/10/10)

lunedì, 15 novembre 2010

Pierluigi Battista – Direttore, leggo sul Foglio della crescente “irrilevanza” della Chiesa cattolica sulla scena della politica italiana. Meglio così, non crede? Invece di occuparsi di tipologie familiari, materia profana appannaggio piuttosto di sociologi e avvocati matrimonialisti, la Chiesa, finalmente libera da preoccupazioni sugli equilibri parlamentari della nostra Repubblica, potrebbe illuminare noi laici su questioni meno socio-assistenziali tipo: il mistero della transustanziazione, la resurrezione dei corpi, l’enigma della trinità, l’esistenza dell’aldilà e via dicendo. Dice che si tratta di cose secondarie rispetto al tema della reversibilità della pensione per il partner superstite nelle coppie di fatto non regolarmente sposate?
Elefantino - Da un punto di vista secolare, decisamente secondarie. Vita e matrimonio sono socialmente più importanti dei dogmi. Non si governano i popoli con i paternoster.

Si racconta che Giovanni da Capistrano* abbia passato tutta la sua vita a ordinare pogrom per gli ebrei e organizzare crociate contro i musulmani ritenendo che le due religioni erano una minaccia per il cristianesimo. Sosteneva, tra le varie cose, che gli ebrei avevano la strampalata convinzione che ogni persona poteva essere salvata dalla propria religione. In effetti gli ebrei pensano che, così come esistono diverse lingue per comunicare, le persone hanno trovato modalità diverse per parlare con Dio che è in grado di comprenderle tutte. Similmente pensano la maggioranza delle religioni, buddisti, induisti… mentre il totale disinteresse sull’argomento riguarda la maggior parte dell’umanità, ed è bene non dimenticarlo mai. E’ evidente che questo pensiero “paritario” sul rapporto con l’Eterno mal si concilia col cristianesimo (la cui divisione più suppurante si chiama cattolicesimo) e con l’islamismo, entrambe religioni trionfaliste e sicure di detenere la verità.
Quando due religioni di questo peso vivono vicine e hanno l’obiettivo della conversione e vogliono farsi Stato, è inevitabile che lo scontro non può che portare la morte.
Contrariamente a quel che sembra non è solo l’islam ad essere in guerra permanente contro gli infedeli, ma anche il cristianesimo (che ormai si è annesso qualsiasi sottosezione del cristianesimo, grazie al potere mediatico ed economico del Vaticano), seppure le scimitarre musulmane possano sembrare più crudeli. La testa, come si sa, si taglia in molti modi.
Ci getta nello sconforto sapere dei cristiani che vengono perseguitati nei paesi musulmani, soprattutto perché non può sfuggirci che in Pakistan piuttosto che in Iraq si è cristiani perché si è nati per caso nel “campo sbagliato”. E la libertà religiosa (e dalla religione) fa parte della nostra educazione. Spiace che la Chiesa cattolica si sia accorta oggi delle persecuzioni nei confronti dei cristiani, mentre ha scelto il silenzio – e talvolta la complicità – quando le oppressioni hanno riguardato altre minoranze. Alcuni editorialisti accusano l’occidente di scarsa sensibilità, ma non è vero, come non c’è indifferenza nei confronti di tutte le vittime del fanatismo qualunque sia la loro fede o etnia. I cristiani stanno pagando il fio delle loro colpe nei confronti dell’islam (si pensi alla Spagna, ma anche alla Sicilia) e cercano una solidarietà pelosa che non potranno avere. Non certo per simpatia nei confronti del mondo islamico che sta espungendo dal suo mondo i cristiani (così come già fatto con gli ebrei arabi), ma perché l’occidente conosce i cristiani. I giornali hanno riportato le parole della povera Asia Bibi, che rischia il capestro per il suo cristianesimo in terra pachistana, e che ricorda Gesù che si è sacrificato per tutti noi. Parole desuete e commoventi da ascoltare per credenti e non credenti, perché qui di Gesù non parla nessuno, qui si parla di potere e 8 per mille.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

*Predicatore (Capistrano 1386 – Ilok, Croazia, 1456). Giurista e governatore di Perugia, nel 1416 divenne frate minore e amico di Bernardino da Siena; fu inquisitore contro gli ebrei. Predicò in tutta Europa la difesa dai turchi, diresse il comando di una parte dello schieramento militare cristiano a Belgrado. La chiesa lo ha fatto santo e lo festeggia il 23 ottobre.

Il “tribunale” dell’Ordine dei giornalisti – una corporazione nata durante il fascismo e totalmente sconosciuta nei paesi dove esiste la libertà di stampa – ha deciso di sospendere l’antipatico Feltri per tre mesi. Fa illividire la pelle un giurì di giornalisti che impedisce ad uno di loro di esprimersi. E’ un bavaglio, e il bavaglio non può essere tollerato per nessuno. Sarebbe opportuno che i giornalisti lavorassero (purtroppo un referendum indetto nel ’97 su proposta dei Radicali per l’abolizione dell’ordine non raggiunse il quorum) per la cancellazione di questa corporazione censoria che decide chi può o no esprimere le sue idee.

La Guerra Santa di nazi-islamisti e cristianisti contro Israele.

venerdì, 15 ottobre 2010

Dopo la Santa Alleanza con il papa adesso Ahmadinejad annuncia la guerra santa a Israele. LEGGI

- Si mette male per l’unico stato dove gli atei possono creare le loro associazioni e criticare liberamente tutte le versioni della MenzognaGlobale, compreso l’ebraismo. Il proposito distruttivo dei nazi-islamisti ai danni di Israele non è una novità. Invece è nuovo ed esplicitata ufficialmente anche in Vaticano la volontà dei cristiani, cattolici in testa, di partecipare alla sua distruzione, anche se non con le bombe atomiche.

Da Il Foglio del  14/10/10

*Vescovi contro Israele*

ROMA. Si richiama esplicitamente alla lotta dell’apartheid sudafricana il
manifesto “Kairos Palestina” che i leader delle chiese presenti a
Gerusalemme proporranno a Roma il 19 ottobre, nell’ambito del Sinodo sul
medio oriente e in collaborazione con Pax Christi International. Il testo
porta le firme del custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa, del
patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal e del     Il luterano Munib
Younanpredecessore Michel Sabbah, del greco- ortodosso Teofilo III,
dell’armeno Torkom Manoogian, del copto Anba Abraham, del luterano Munib
Younan e dell’anglicano Suheil Dawani. Sono presenti tutti i leader della
cristianità in Israele e nei Territori palestinesi. Il documento, redatto
nel dicembre 2009 e già presentato in altre sedi, parla a nome di “noi
cristiani palestinesi”.
Si legge che “l’occupazione militare è un peccato contro Dio e l’umanità”.
Un’autentica scomunica teologica delle politiche dello stato ebraico. Mai
prima di oggi un manifesto ecumenico aveva usato la parola “peccato” contro
Israele. Il documento nega legittimità teologica al “sionismo cristiano”
forte negli Stati Uniti: “Qualsiasi uso della Bibbia per legittimare o
supportare scelte e posizioni politiche che sono basate sull’ingiustizia
trasforma la religione in ideologia umana e spoglia la Parola di Dio della
sua santità, universalità e verità”. Si chiede la “fine dell’occupazione
israeliana della terra palestinese”, senza distinguere fra i confini del
1948 e del 1967, e l’abbattimento della barriera di sicurezza che ha fermato
gli attacchi kamikaze (“il muro di separazione ha trasformato le nostre
città e villaggi in prigioni”) e attacca gli “insediamenti israeliani che
devastano la nostra terra in nome di Dio”.
No al carattere “ebraico” d’Israele, perché “cercare di fare dello stato uno
stato religioso, ebreo o islamico, lo trasforma in uno stato che pratica
discriminazione ed esclusione”. Esplicita la richiesta di rilascio dei
detenuti per terrorismo nelle carceri israeliane: “Le migliaia di
prigionieri che languono nelle carceri israeliane fanno parte della nostra
realtà”. I vescovi accusano Israele di attuare una “punizione collettiva”.
Poi l’affondo sulla “resistenza”, termine usato da tutti i gruppi armati
palestinesi: “Se non ci fosse occupazione non ci sarebbe alcuna resistenza”.
La lotta è legittimata teologicamente: “La resistenza al male
dell’occupazione è un diritto e un dovere per il cristiano”. Si dice anche
che l’Olocausto è stato usato per creare Israele e colmare così il senso di
colpa europeo: “L’ovest ha cercato di fare ammenda per quello che gli ebrei
avevano sopportato nei paesi europei, ma hanno fatto ammenda a nostro
discapito e sulla nostra terra”. Esplicito l’invito ad adottare “un sistema
di sanzioni economiche e boicottaggio da applicare contro Israele”.

*(Il Foglio, 14 ottobre 2010)

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Sostenere il carattere ebraico di Israele sarebbe “cercare di fare dello
stato uno stato religioso”. E lo stato pontificio, di cui il Vaticano è
l’ultima edizione, che tipo di stato è? Questi “cristiani palestinesi”
potrebbero presentarsi al Sinodo come “la voce cristiana di Hamas”. La
presenza del vescovo luterano può servire poi a ricordare che tra gli
antisemiti teologici c’è stato anche Martin Lutero, autore del libello
“Degli ebrei e delle loro menzogne”. E’ straordinario osservare come la
realtà di Israele riesca a stimolare le spinte ecumiche di musulmani e
cristiani.
E a conferma di come gli ebrei siano di stimolo a varie forme di unità, si
può anche leggere la riflessione del Tizio della Sera riportata qui sotto.

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*Questa o quella *

Da qualche tempo il Tizio della Sera si domandava chi fossero i veri amici
di Israele e del popolo ebraico, se quelli di Destra o quelli di Sinistra:
lui non sapeva, lui non trovava risposta. Lui ricapitolava e pensava: la
Sinistra è sempre stata amica degli Ebrei scomparsi nella Shoah, tanto i
morti non ci sono e con poco sforzo si fa una bella figura da antifascisti.
In seguito, considerava un certo giorno il Tizio, la Sinistra è stata molto
gelosa della Destra che era divenuta proprio amica di Israele. In effetti,
per la Sinistra Israele è come la Kriptonite per Superman, un’entità
insopportabile che depotenzia. Poi, quello che faceva imbufalire la
Sinistra, era che la Destra fosse diventata amica degli ebrei in genere,
invece di mettersi intelligentemente d’accordo con la Sinistra: noi ci
prendiamo Israele e voi gli ebrei morti. Anche se, pensava il Tizio, il
signor Berlusconi confonde continuamente Israele con gli ebrei, e quando
dice di essere amico di Israele pensa a un suo amico ebreo delle elementari
che si chiamava Israele, e tutte le volte che sentiva degli ebrei dire
“Ascolta Israele”, credeva che parlassero del suo amico che a scuola non
stava mai attento.
Certo, pensava tempo fa il Tizio, un tempo tra Destra ed ebrei le cose erano
diverse. Prima loro, rifletteva il Tizio, non avevano piacere di parlare
delle persecuzione ebraica di cui erano stati attivi protagonisti, vedi alla
voce “Fascismo”. Poi c’è stata la visita di Fini allo Yad Vashem – e prima
ancora quella solitaria amicizia del Foglio per Israele e per gli ebrei.
Insomma, dai, pensa il Tizio, le cose erano tanto cambiate. E così sembrava
che tutto andasse bene, la sinistra odiava tutti gli ebrei e la destra li
amava tutti. Almeno avevo le idee chiare. Quando tutto a un tratto, borbotta
il Tizio della Sera, zacchete, dopo l’outing ebraico di Saviano lo scrittore
ebreo della sinistra che la sinistra non sapeva fosse ebreo, va al convegno
“Per la verità, per Israele” e dice apertamente di amare Israele. Anche lui
però: poteva dirlo in un codice cifrato. Non so: “Mi piacciono le uova al
tegamino”, così chi proprio voleva capire, un giorno tra duecento anni
avrebbe capito. Non lo ha fatto, ha detto proprio di amare Israele. A quel
punto, patapumfete, è crollato tutto. Per la sinistra è come se Saviano
fosse passato a destra – perchè come dice D’Alema, gli ebrei devono
assolutamente criticare Israele e non sostenerlo con la scusa della
sopravvivenza. A quel punto, boing, Saviano è caduto in un’equanime
imboscata di parolacce di destra e di sinistra. E chi si è messo a odiarlo
perché è un ebreo di sinistra, e chi ha iniziato a odiarlo perché è un ebreo
di destra, e chi ha iniziato a odiarlo perché è un ebreo e ce l’ha con la
camorra.
Il Tizio della Sera adesso è veramente soddisfatto: grazie agli Ebrei, la
Destra e la Sinistra, e forse anche la camorra, si sono unite.

Il Tizio della Sera*

**(Notiziario Ucei, 14 ottobre 2010)


20/7/10 – Oggi parliamo di donne (3)

martedì, 20 luglio 2010

C’è un principio buono che ha creato l’ordine, la luce e l’uomo, e un principio cattivo che ha creato il caos, le tenebre, la donna (Pitagora)

Nel prossimo anniversario della morte di Benazir Bhutto, uccisa il 27 dicembre del 2007 dagli estremisti islamici, verrà presentato ufficialmente un partito politico pachistano interamente femminile, Girls of Bhutto. La leader, Uraima Satmar, era amica e collaboratrice di Bhutto. Il nuovo partito godrà dell’aiuto del Movimento nazionale unito, una formazione di immigrati indiani, il cui obiettivo è la lotta ai talebani. Satmar dice che Bhutto è un modello per molte giovani pachistane che sono stanche dell’estremismo islamico e dello strapotere maschile ammantato di principi pseudo religiosi.
Oggi nel Pakistan le donne sono costrette a girare con il burqa, le bambine hanno un limitato accesso all’istruzione, le mogli e le figlie sono completamente assoggettate a padri e mariti. Le madri non hanno nessun ascendente sui figli maschi che vengono instradati alle scuole coraniche. Nelle zone rurali diverse donne sono state lapidate per adulterio, in seguito a processi più che sommari. Per punire mogli infertili, o per altri futili motivi, i mariti tirano acido corrosivo in faccia alle loro donne, senza che nessuna autorità intervenga per porre fine allo scempio. Nelle grandi città, Peshawar, Islamabad, Karachi, si parla di costituire squadre di polizia anti-acido, ma si prende tempo perché il governo centrale teme di mostrarsi troppo puntuta con i talebani. Dai primi giorni di agosto una piccola emittente televisiva, trasmetterà un talk condotto da donne sfigurate con l’acido che inviteranno un ospite in studio a parlare della questione.
Sarà difficile fermare i fanatici talebani, forse le donne ce la faranno.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://www.direfarepensare.it/InRicordodiBenazirBhutto.html