Archivi per la categoria ‘Resistenza Laica’

Libertà individuali e autodeterminazione.

sabato, 21 febbraio 2009

L’ Italia laica ha trovato il suo leader: Beppino Englaro. Che però non scenderà in campo per uno scranno politico, ma farà politica civile da semplice cittadino nell’ispirazione socialista più nobile, eredità di Loris Fortuna. Gurdiamo con ammirazione questo padre dolcissimo che ha amato sua figlia fino alle estreme conseguenze dell’amore, nel rispetto assoluto della volontà di Eluana.

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Laicità.

giovedì, 19 febbraio 2009

Ieri 18 febbraio si è svolta a Roma, alle ore 15, in Piazza delle Belle Arti davanti all’ Ambasciata d’ Italia presso la SS vaticana, la Manifestazione per la Laicità contro le continue ingerenze dei gerarchi cattolici sostenuti dagli zuavi pontifici che presidiano il Parlamento. Qui, a cura di Francesco Paoletti, coordinatore del Circolo UAAR di Roma, il resoconto della Manifestazione a cui ha partecipato anche NO GOD.

Ci avevano fatto arretrare di 50 metri perché avevano paura di sentire
quello che avevamo da dire.
Lo scorso anno avevano giocato sulle date : avevano spostato il ricevimento
il 19 e non il 18 perché non volevano nessuno a manifestare sotto la loro
ambasciata.
Quest’anno non hanno potuto fare nulla perché 5 associazioni avevano
occupato tutti i giorni della settimana.
Ci hanno messo a 5o metri perché non volevano sentire la nostra voce, ma
purtroppo per loro avevo detto al buon Giulio Vallocchia di portare il suo
altoparlante portatile.
Eravamo un po’ meno di due anni fa.
Unica grande delusione : i Radicali (Pannella aveva convocato una riunione
di partito ben sapendo che oggi c’era il SIT IN … ormai è chiaro che lo
fanno apposta).
Una lancia la devo spezzare in favore di Rovasio che si è comunque fatto
vedere e ha dato il suo contributo.
Poco male : le telecamere sono state tutte per noi e per i Giovani
Socialisti (nel momento di massima affluenza siamo stati 25-30).
C’era un forte vento gelato che ci tendeva le bandiere.
Abbiamo aspettato che le interviste finissero, abbiamo atteso che arrivasse
Napolitano e poi (mentre Giulio era già andato via) ho acceso l’altoparlante
che ci aveva lasciato, ho sparato il volume al massimo e con il mio consueto
tono da piazza ho sparato verso l’ambasciata il seguente teso che mi ero
preparato (la nostra voce si sentiva ovunque):

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Siamo cittadini italiani ed oggi siamo qui perché vogliamo rivolgere alcune
domande ai nostri rappresentanti istituzionali: quegli stessi rappresentanti
che stanno festeggiando a suon di brindisi e pasticcini l’anniversario della
fine dello stato laico in Italia.

Vogliamo sapere perché i Rapporti con le correnti religiose devono essere
regolati da un articolo della Costituzione e non da una normale legge come
avviene in molti altri paesi

Vogliamo sapere perché il nostro paese continua a mantenere un’intesa frutto
del fascismo con una monarchia teocratica che non riconosce la Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo

Vogliamo sapere perché nella legge 222/85 è previsto che le scelte non
espresse sul gettito IRPEF per l’8XMILLE debbano essere ripartite nella
stessa misura delle scelte espresse

Vogliamo sapere perché se la magistratura indaga su un membro appartenente
al clero cattolico deve avvisare preventivamente i suoi superiori della
gerarchia ecclesiastica

Vogliamo sapere per quale ragione i nostri rappresentanti istituzionali si
comportano come se ci sia ancora una religione di stato, quando dopo
l’ultimo Concordato del 1984 la religione cattolica non è più considerata
tale

Vogliamo sapere per quale ragione i nostri rappresentanti parlamentari
eletti dai cittadini italiani sembrano avere come unico scopo quello di
soddisfare gli interessi di un paese straniero ancor prima che quelli dei
loro elettori

Vogliamo sapere perché la chiesa o gli enti ecclesiastici proprietari di
immobili devono essere esentati dal pagamento dell’ICI e dell’IVA

Vogliamo sapere per quale ragione il vaticano deve essere esentato dal
pagamento dell’acqua, dell’energia elettrica e dello smaltimento dei rifiuti
(NOTA FILOLOGICA : su quest’ultimo fatto scusate se mi sono incazzato di
più, ma è una delle ragioni per cui la mia azienda è in deficit)

Vogliamo sapere per quale ragione i cittadini del Vaticano non pagano le
tasse allo Stato italiano ma allo Stato italiano chiedono bonus e assegni al
nucleo, ricoveri gratuiti e tutti gli aiuti che spettano ai veri poveri

Vogliamo sapere per quale ragione i cittadini italiani che lavorano presso
il vaticano e gli istituti della santa sede non pagano un euro di tasse allo
stato italiano sul loro reddito da lavoro, pur essendo cittadini italiani e
usufruendo di tutte le strutture e le assistenze che lo stato mette a
disposizione dall’assistenza sanitaria all’istruzione gratuita

Vogliamo sapere per quale ragione nella nostra scuola pubblica non è
prevista un’ora obbligatoria di educazione civica e di insegnamento dei
diritti umani e si continua ad alimentare l’insegnamento dell’ora di
religione cattolica che non dovrebbe essere a carico dello stato

Vogliamo sapere per quale ragione i governi di questo paese pensano ad
erogare fondi alle scuole confessionali private quando è esplicitamente
vietato dalla Costituzione

Vogliamo sapere per quale ragione lo stato italiano ha subappaltato alla
chiesa cattolica la solidarietà sociale e la sussistenza ai cittadini più
bisognosi: una sussistenza che viene spesso elargita in base
all’appartenenza ideologico-religiosa

Presidente Napolitano, siamo gli stessi cittadini che pochi giorni fa hanno
manifestato in difesa del suo operato e che le hanno inviato numerose
lettere di ringraziamento e di encomio nel bel mezzo di una crisi
istituzionale generata dall’entrismo confessionalista nel nostro parlamento
e nel nostro Senato.
Lei ha più volte parlato di rapporti bilaterali tra chiesa e stato.
Ebbene: noi non riusciamo a capire dove e come questi rapporti siano
bilaterali.
A noi sembra che siano solo unilaterali a favore della chiesa.

Siamo cittadini che vogliono uno stato sovrano e non uno stato feudo di una
teocrazia.

Siamo cittadini che vogliono una classe politica autonoma e capace di
esprimere la piena applicazione dei principi della Costituzione Italiana e
della Convenzione Europea e non di farsi dettare regole morali basate su
dottrine religiose che sono riconosciute solo da un numero limitato di
cittadini.

Siamo cittadini che vogliono uno stato laico e non uno stato confessionale

Vogliamo una risposta alle nostre domande e potete star certi che il
prossimo anno saremo di nuovo qui !

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Ho lasciato poi la parola agli altri e verso le 18 ce ne siamo andati.
Il nostro dovere lo avevamo fatto !
Se poi stasera siamo davvero finiti al TG1 (che io non ho visto) … che
vogliamo di più dalla vita ?

La Cassazione è la Linea Maginot….

martedì, 17 febbraio 2009

….della Laicità in Italia, assolto il giudice Tosti. Dopo una lunga serie di processi per essersi rifiutato di ammnistrare la giustizia all’ombra del crocifisso, Luigi Tosti, coraggioso magistrato e ultimo combattente per la laicità nel paese dei catto-talbani, è stato finalmente assolto. Attendiamo le motivazioni della sentenza per capire se sarà anche reintegrato nel ruolo e nello stipendio. Come NO GOD abbiamo sempre sostenuto il dott. Tosti in questi anni coraggiosa resistenza laica ed ora ci congratuliamo con lui e gli confermiamo il nostro sostegno.

Qui la fonte della notizia LEGGI

Libertà d’espressione a rischio, l’ ONU vuole proibire la critica delle religioni.

sabato, 22 novembre 2008

Arrestateci tutti ! Noi di NO GOD non smetteremo mai di criticare tutte le versioni della MenzognaGlobale, oppio dei popoli.

Segnalazione del nostro amico Marcus Prometheus tratta dal blog sottostante.

Religione di Stato ? No, di superstato
<http://inminoranza.blogspot.com/2008/11/religione-di-stato-no-di-superstato.html>

L’ONU, non più soddisfatta del suo ruolo di testimone impotente e inefficace di immense  tragedie umane , ha deciso di assumere un ruolo più attivo e di schierarsi con decisione dalla parte della causa della maggior parte di queste tragedie. Nelle parole di Miguel d’Escoto, Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, “la diffamazione della religione dovrebbe essere messa al bando [...] dovremmo rispettare tutte le religioni”. Parlar male di una religione, a sentire questo signore (che parlava, è il caso di precisarlo, nella sua veste istituzionale), dovrebbe entrare a far parte di una ristretta cerchia di azioni condannate universalmente, come promuovere il genocidio, usare cluster bombs sulla popolazione civile, arruolare bambini-soldato, finanziare il terrorismo internazionale. A quanto pare, e sempre di più, per l’ONU avere un amico immaginario che ti parla nella testa e ti dice di tagliare la gola ai tuoi vicini è un diritto inalienabile; la libertà di espressione no.

Sosteniamo Carlo Prandini

giovedì, 20 novembre 2008

Segnalazione di Anna Spina sulla mailing-list di No God.

il Signor Prandini è stato messo in croce da una stampa serva e da politici inqualificabili solo perchè ha cercato di difendere il principio della laicità della Scuola Pubblica e dello Stato impedendo che venisse effettuata una cerimonia di culto in un momento e con una modalità che, di fatto, risultavano totalmente irrispettose e della legge e dei sentimenti di alunni non cattolici. Dal 31 ottobre è stato fatto oggetto di ispezioni scolastiche, isolato, moralmente aggredito in modo indegno. Se permetteremo come cittadini questo scempio saremo corresponsabili. Difendere adesso Prandini, come difendere la laicità dello Stato, è difendere la democrazia italiana dagli attacchi di un fascismo tanto più subdolo quanto più mellifluo all’apparenza.

Tutti i particolari in questa petizione on line http://www.firmiamo.it/laicitadellascuola che ha
raccolto ad ora 1500 firme e che può ancora essere sottoscritta.