Non per niente da 2 mila anni sono maestri impareggiabili di mistificazioni e fandonie, veri campioni fra i tanti sistemi religiosi che compongono la Menzogna Globale , ma sulle percentuali sono facilmente smentiti trattandosi di operazioni aritmetiche e non di elocubrazioni teologiche.
Commento del nostro amico Marcus Prometheus.
E’ per me incredibile come quasi nessuno sappia usare le statistiche, svilupparle, inquadrarle nella situazione cui si riferiscono, capirle, presentarle per l’importanza che hanno.
Per esempio: *La Radio Vaticana sostiene che “solo” lo 0,3% degli abusi pedofili commessi negli USA sono risultati commessi da preti. (Vedi articolo sotto)* .
Lo 0,3% equivale a dire il 3 per mille. Ma poiche’ risulta che negli USA i preti fossero l’anno scorso 41.500 su 300 milioni di abitanti risulta che negli USA ci sia un prete cattolico ogni 7.000 abitanti.
Se un prete su settemila persone produce il 3 per mille dei casi di abusi significa che un solo prete produce tanti abusi quanti 21 cittadini non preti ovvero un prete produce 21 volte tanti abusi quanto un cittadino medio. 21 volte tanto significa un tasso di criminalita’ pedofila per i preti rispetto alla popolazione generale piu’ grande del 2.100%
Insomma sapendo leggere le statistiche si potra’ dire che* Radio Vaticana sbandiera che i preti sono piu’ pedofili della popolazione generale SOLO del 2.100%*
*Ovvero che frequentare un prete e’ rischioso quanto frequentare ben 21 persone prese a caso per la strada!
Marcus Prometheus
da la Repubblica del 6 aprile 2010
di o.l.r. La stampa estera contro il Papa. “A Paqua silenzio sulla
pedofilia”
L’orgoglio cattolico in difesa del Papa si materializza – a sorpresa – prima
della solenne Messa di Pasqua nella persona del cardinale decano Angelo
Sodano. Vera e propria alzata di scudi per difendere il Pontefice dalle
critiche per lo scandalo della pedofilia nella Chiesa.
Critiche apparse ancora ieri sui maggiori giornali europei e statunitensi,
con qualche autorevole testata – come il Washington Post- che chiede persino
le dimissioni di Benedetto XVI. «Santità, tutta la Chiesa le è vicino ed il
popolo di Dio non si lascerà impressionare dal chiacchiericcio del momento»,
declama Sodano davanti a Benedetto XVI. Un fuori programma inedito destinato
a sollevare anche interrogativi e polemiche là dove il cardinale Sodano dà
l’impressione di voler derubricare lo scandalo della pedofilia tra i preti a
un banale «chiacchiericcio»
. Come, in effetti, avviene ieri negli editoriali
dei più importanti quotidiani internazionali che quasi all’unanimità mettono
l’accento sui «silenzi» che il Pontefice ha osservato sui preti pedofili
durante la Settimana Santa e nella omelia di Pasqua tenuta dalla Loggia
della Benedizione della basilica vaticana.
Come, ad esempio, scrivono El Pais in Spagna, il Times e il Guardian nel
Regno Unito, Le Monde in Francia, che nelle edizioni di ieri hanno puntano
il dito contro «le mancanze» di Benedetto XVI sulla pedofilia nella Chiesa.
«Il Papa ha terminato la Settimana Santa così come l’aveva iniziata -
scrive, tra l’altro, El Pais – , senza pronunciare una sola parola sui casi
di abusi sui minori». Il Times di Londra riporta invece le proteste che
hanno segnato la messa pasquale nella cattedrale di Dublino, in Irlanda, con
un gruppo di fedeli che ha tentato di portare fin sull’altare delle scarpe
da bambino per ricordare le vittime degli abusi al grido di “vergogna”
rivolto all’arcivescovo Diarmuid Martin. Negli Usa, critiche dal New York
Times – che con Maureen Dowd ha suggerito polemicamente alla Chiesa di
servirsi di «sessorcisti» più che di esorcisti – e dal Washington Post, che
paragona la crisi del clero cattolico allo scandalo Watergate degli anni’70
che costrinse il presidente Nixon alle dimissioni. Attacchi anche dal
settimanale tedesco Der Spìegel che accusa il Papa di aver «guastato i
rapporti con ebrei e musulmani, con molti cattolici, e anche con i tedeschi
che, al momento della sua elezione erano tanto fieri di lui».
E’ solo «un’eclatante campagna diffamatoria» che mira a colpire non i preti
pedofili ma direttamente il Papa», controbatte la Radio Vaticana, che cita
un rapporto governativo Usa del 2008 secondo cui i sacerdoti cattolici
coinvolti in casi di abusi sarebbero meno dello 0,03%. Mentre oltre il 64
per cento dei casi di abusi sono commessi da genitori, parenti o conviventi,
dunque all’interno delle relazioni familiari. «La Chiesa – ricorda la nota
trasmessa nel radiogiornale internazionale – difende la giustizia, e la
prima giustizia è il diritto alla vita, difende la famiglia fondata sul
matrimonio tra un uomo e una donna».
Così c’è chi vede nelle critiche l’obiettivo di escludere la Chiesa dal
dibattito pubblico su temi cruciali; per non parlare poi di «avvocati senza
scrupoli che tentano di mettere le risorse delVaticano alla portata dei
tribunali». Papa Ratzinger, intanto, tornato a parlare in pubblico ieri,
lunedì di Pasquetta, da Castel Gandolfo ha ricordato ai sacerdoti di essere
«come gli angeli». Una esortazione fatta forse per indicare, indirettamente,
la strada da seguire per «pulire» la Chiesa da quella parte del clero che si
è macchiata di peccati imperdonabili come le violenze sessuali su minori
