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	<title>.:: No God ::. &#187; Preti pedofili</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>La cattolica Irlanda contro le ingerenze del Vaticano.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 06:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia pretesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Comunicato Stampa di una organizzazione laica tedesca mette a confronto i coraggiosi politici irlandesi con i pavidi parlamentari che in Germania si prepararno ad accogliere il capo della chiesa che ha occultato per anni il gravissimo fenomeno della pedofilia pretesca. Comunicato Stampa di Freie Bürger für demokratische Werte (Cittadini liberi per valori democratici) L’Irlanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un Comunicato Stampa di una organizzazione laica tedesca mette a confronto i coraggiosi politici irlandesi con i pavidi parlamentari che in Germania si prepararno ad accogliere il capo della chiesa che ha occultato per anni il gravissimo fenomeno della pedofilia pretesca.<br />
<strong>Comunicato Stampa</strong> di<em> Freie </em><em>Bürger für demokratische Werte (Cittadini liberi per valori  democratici)</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">L’Irlanda intende  spezzare il potere della chiesa</span></strong></p>
<p><strong>„Prendete esempio dall’Irlanda!“</strong></p>
<p>“L’Irlanda si è  svegliata, mentre la Germania dorme ancora!” Con queste parole Dieter Potzel,  rappresentante dell’organizzazione critica verso la chiesa <em>Freie </em><em>Bürger für demokratische Werte (Cittadini liberi per valori  democratici)</em>, ha commentato la notizia che il governo irlandese ha convocato  il nunzio apostolico del Vaticano. Charlie Flanagan, capo del partito Fine Gael,  ha richiesto addirittura la sua espulsione.</p>
<p>“L’Irlanda del XXI°  secolo non si sottometterà più al potere cattolico”, ha affermato il primo  ministro irlandese Enda Kenny, profondamente irritato.</p>
<p>L’affermazione è  motivata dalla pubblicazione di una relazione su un’inchiesta sull’occultamento  di crimini di pedofilia commessi da sacerdoti nella diocesi di Cloyne. Tale  perizia è giunta alla conclusione che il Vaticano stesso – sotto la direzione  dell’allora cardinale Joseph Ratzinger – già nel 1997 aveva praticamente eluso  le direttive dei vescovi irlandesi in merito al trattamento dei casi di abuso.  Due terzi dei casi di cui si era giunti a conoscenza all’interno della chiesa  non furono segnalati alle autorità. Il ministro della giustizia irlandese  ha annunciato che in futuro la mancata  segnalazione di tali casi sarà soggetta a pena.</p>
<p>“L’Irlanda si  ribella”, afferma Dieter Potzel “mentre in Germania fino ad ora nessuno ha il  coraggio di prendere posizione contro il fatto scandaloso che il protettore di  questo sistema di occultamento mondiale dei crimini di pedofilia, Joseph  Ratzinger, con il suo viaggio in Germania previsto per la fine di settembre  costerà alcuni milioni ai contribuenti tedeschi e potrà addirittura tenere un  discorso in parlamento.” Soltanto un numero irrisorio di politici ha finora annunciato di non presenziare al discorso,  almeno come protesta.</p>
<p>“Siamo forse diventati  un popolo di paurosi?“, si chiede l’ex-pastore luterano. “Chi approva che venga  tenuto questo discorso rafforza in tal modo anche il sistema di occultamento che  Ratzinger ha creato per decenni di propria mano – e di conseguenza contribuisce  indirettamente a favorire i criminali pedofili che sono stati coperti con questa  politica del silenzio. Prendete esempio dall’Irlanda!”</p>
<p>A questo proposito,  Potzel cita Kurd von Schlözer che, nel IX° secolo, fu inviato prussiano in  Vaticano e che affermò in merito all’ingenuità dei politici nei confronti del  Vaticano: “La stupidità politica dei tedeschi è così gigantesca che non si è in  grado di comprenderla”.</p>
<p>Per ulteriori  informazioni: <a href="http://www.freie-buerger.org/">www.freie-buerger.org</a></p>
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		<title>Ratzinger costringe a scusarsi&#8230;</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/06/30/4182/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[bertone]]></category>
		<category><![CDATA[Cristoph Schönborn]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[sodano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; l&#8217;unico cardinale che aveva tentato di frenare gli abusi dei preti. Comportamento schizofrenico del papa che da una parte dice di denunciare gli abusi e dall&#8217;altra punisce chi lo fa. MERA RETORICA DI STATO L&#8217;idolatria della Chiesa Costretto a fare pubblica ammenda il cardinale Schönborn, che aveva accusato Sodano di aver coperto un caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; l&#8217;unico cardinale che aveva tentato di frenare gli abusi dei preti.<br />
Comportamento schizofrenico del papa che da una parte dice di denunciare gli abusi e dall&#8217;altra punisce chi lo fa.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">MERA RETORICA DI STATO</span></p>
<p>L&#8217;idolatria della Chiesa</p>
<p>Costretto a fare  pubblica ammenda il cardinale Schönborn, che aveva accusato Sodano di aver  coperto un caso di pedofilia<br />
Il Papa ripete che il pericolo più grande per la  Chiesa viene dal suo interno, ma ha umiliato pubblicamente il cardinale in prima  linea nella denuncia degli abusi<br />
30 giugno 2010 | Mondo</p>
<p>Il cardinale  austriaco Schönborn, che un mese e mezzo fa aveva accusato pubblicamente il  cardinale Sodano di aver coperto uno dei casi più gravi di pedofilia nella  Chiesa Cattolica, è stato convocato ieri in Vaticano e costretto a pubbliche  scuse. &#8220;Umiliato&#8221;, scrivono i giornali di tutto il mondo.</p>
<p>L&#8217;origine dei  fatti risale allo scorso 9 maggio. Cristoph Schönborn sostenne che negli anni  Novanta Joseph Ratzinger (allora capo della Congregazione per la dottrina della  fede, suo vecchio amico) fosse intenzionato a fare chiarezza sul caso di Hans  Hermann Groër – predecessore di Schönborn come arcivescovo di Vienna, morto nel  2003 e responsabile di un numero imprecisato di violenze sessuali – e &#8220;usare una  linea di tolleranza zero&#8221;. La volontà e l&#8217;influenza di Angelo Sodano nella Curia  romana avrebbero finito però per metterlo in minoranza: secondo Schönborn,  l&#8217;allora segretario di Stato avrebbe deciso di coprire gli abusi e insabbiare le  inchieste, per evitare effetti negativi sull&#8217;immagine della Chiesa. La portata  delle accuse di Schönborn era stata gigantesca: era la prima volta che un  cardinale accusava pubblicamente un altro cardinale e i giornali parlarono di  &#8220;atto senza precedenti&#8221;.</p>
<p>A seguito di quelle frasi Joseph Ratzinger ha  convocato Schönborn a Roma e lo ha costretto a fare pubblica ammenda al termine  di un incontro con l&#8217;attuale segretario di stato Tarcisio Bertone e lo stesso  Angelo Sodano. Il comunicato con cui il Vaticano ha annunciato l&#8217;incontro dà  l&#8217;idea della situazione, facendo riferimento ai &#8220;giudizi equivoci&#8221; di Schönborn  nei confronti dell&#8217;allora segretario di stato Sodano e del &#8220;compianto&#8221; cardinale  Hans Hermann Groër. Dice altre due cose importanti, il comunicato. La prima è  che &#8220;nella Chiesa, quando si tratta di accuse contro un cardinale, la competenza  spetta unicamente al Papa&#8221;. La seconda è che Schönborn – che aveva anche fatto  aperture verso le coppie gay e l&#8217;abolizione del celibato sacerdotale – farebbe  bene a tenere per sé le sue divagazioni dottrinali.</p>
<p>A Schönborn non è  rimasto che abbozzare e dirsi &#8220;dispiaciuto&#8221;, ma l&#8217;umiliazione rimane: secondo il  New York Times sarebbe stata pretesa dallo stesso Sodano. E in molti hanno  osservato una nuova contraddizione da parte della Chiesa e di papa Benedetto  XVI: che un giorno allude al peccato che contagia la Chiesa al suo interno e  l&#8217;altro attacca i giornali accusati di persecuzioni; un giorno annuncia  &#8220;tolleranza zero&#8221; nei confronti dei preti pedofili e quello dopo umilia un  cardinale che ha denunciato proprio l&#8217;esistenza del male all&#8217;interno della  Chiesa. Simili perplessità sono espresse oggi su Repubblica da Vito Mancuso,  teologo e già sacerdote.</p>
<p>Ieri il papa ha sottolineato che il pericolo più  grande per la Chiesa viene dal fronte interno: &#8220;Il danno maggiore lo subisce da  ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue  comunità&#8221;. Ma allora perché, due giorni fa, ha pubblicamente umiliato il  cardinale Christoph Schönborn, finora il più coraggioso degli uomini di Chiesa  nel lottare contro il terribile inquinamento interno che è la pedofilia del  clero? Io quasi non volevo crederci, non poteva essere vero che Benedetto XVI,  dopo aver più volte affermato di voler fare tutto il possibile per stabilire la  verità e perseguire la giustizia nello scandalo pedofilia, avesse costretto  l&#8217;arcivescovo di Vienna a una specie di Canossa vaticana. Eppure era  vero.</p>
<p>Mancuso si dice colpito soprattutto dal &#8220;disinteresse mostrato dal  papa per il merito delle accuse&#8221; mosse da Schönborn. Possibile che a Ratzinger  non interessi se Schönborn dice o no la verità? Se Sodano abbia coperto davvero  le indagini di Vienna sul cardinale Groër, addirittura compianto?</p>
<p>Il papa  semplicemente non se ne è curato, non è entrato nel merito, alla verità ha  preferito la forma ricordando che solo a lui è concesso accusare un cardinale.  Così il comunicato ufficiale: &#8220;Nella Chiesa, quando si tratta di accuse contro  un cardinale, la competenza spetta unicamente al papa&#8221;. Ma se è così, allora il  papa è tenuto ad andare fino in fondo verificando se le accuse di Schönborn a  Sodano sono fondate o sono solo calunnie. Lo farà?</p>
<p>Mancuso ricorda le  parole dette da Ratzinger soltanto lo scorso 11 giugno, quando disse di &#8220;voler  fare tutto il possibile affinché un tale abuso non possa succedere mai più&#8221;.  Mera retorica di stato, visto il comportamento concreto di Ratzinger: che dice  altre due cose.</p>
<p>Primo: se non fosse stato per la forza dei giornali e  delle tv tutto sarebbe rimasto sconosciuto e insabbiato; se la Chiesa riuscirà  un giorno a fare pulizia al proprio interno lo dovrà alla forza delle scomode  verità fatte emergere dalla libera informazione. Secondo: fino a poco tempo fa  la linea tenuta dal cardinal Sodano sul caso Groër era la prassi abituale, come  appare anche dalla Epistula de delictis gravioribus inviata il 18 maggio 2001  dall&#8217;allora cardinal Ratzinger ai vescovi di tutto il mondo che imponeva il  secretum Pontificium per tutte le gravi trasgressioni del clero (notare: il caso  Groër risale a sei anni prima!). È proprio questa la peculiarità dello scandalo,  non tanto la pedofilia di preti e vescovi, quanto l&#8217;insabbiamento da parte delle  gerarchie, il fatto incredibile che i vertici ecclesiastici sapevano di questi  crimini e, per non indebolire il potere politico della Chiesa, tacevano e  insabbiavano. Per anni e anni. Per interi decenni è stata preferita  l&#8217;onorabilità della struttura politica della Chiesa rispetto alla giustizia  verso le vittime, e quindi verso Dio.</p>
<p>Ecco perché secondo Mancuso non c&#8217;è  speranza che le cose cambino, almeno per ora. Malgrado il cambio di tono, la  Chiesa si trova esattamente dove si trovava dieci anni fa.</p>
<p>Le  dichiarazioni del cardinal Sodano che riduceva a &#8220;chiacchiericcio&#8221; le accuse  erano esattamente in linea con questa politica dell&#8217;insabbiare, e l&#8217;umiliazione  inferta dal papa al cardinale Schönborn per averlo criticato è una conferma che  questa politica non è terminata. La subdola peculiarità di questo scandalo  mondiale è purtroppo ancora in vita. Salvare la Chiesa prima di tutto. Prima dei  bambini e della loro vita psichica e affettiva. Prima dei genitori e del loro  inestirpabile dolore. Prima del senso di giustizia di tutta una società. Prima  della giustizia di cui rendere conto davanti a Dio. Prima di tutto, la Chiesa e  la sua immagine, e il conseguente potere che ne deriva. Per questo l&#8217;ordine era  (anzi è, perché altrimenti non si sarebbe salvata l&#8217;onorabilità del potente  cardinal Sodano) coprire, insabbiare, dissimulare, mentire, negare, comprare.  Tra l&#8217;ottantina di cardinali della Chiesa solo uno aveva avuto il coraggio e  l&#8217;onestà di puntare il dito contro il vertice della nomenclatura. Il papa l&#8217;ha  messo a tacere, l&#8217;ha fatto rientrare tra le fila, imponendogli una bella  dichiarazione di facciata.</p>
<p>Mancuso ha una spiegazione per il fatto che la  Chiesa prediliga gli interessi degli aguzzini a quelli delle vittime: la  prevalenza della Chiesa su Dio nella fede di molti cattolici.</p>
<p>La risposta  a mio avviso consiste nella teologia elaborata lungo i secoli che ha condotto a  una vera e propria idolatria della struttura politica della Chiesa, a una sorta  di sequestro dell&#8217;intelligenza da parte della struttura per affermare se stessa  sopra ogni cosa, il cui inizio si può emblematicamente collocare, come già  intuito da Dante, nella stesura del falso documento conosciuto come &#8220;Donazione  di Costantino&#8221; da parte della cancelleria papale (documento svelato come falso  da Lorenzo Valla nel 1440). Questa teologia ecclesiastica ha condotto a fare  dell&#8217;obbedienza alla Chiesa gerarchica il segno distintivo dell&#8217;essere  cattolico: il cattolico è anzitutto colui che obbedisce al papa e ai vescovi. Se  non obbedisci, non sei cattolico. Dante non lo sarebbe più, neppure san Paolo,  che ebbe l&#8217;ardire di opporsi pubblicamente a Pietro, non potrebbe far parte di  questa Chiesa cattolica. Al termine degli Esercizi spirituali così Ignazio di  Loyola illustrava il rapporto con la verità che deve avere il cattolico: &#8220;Quello  che io vedo bianco, lo credo nero se lo stabilisce la Chiesa  gerarchica&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.ilpost.it/2010/06/30/ratzinger-contro-schonborn/">http://www.ilpost.it/2010/06/30/ratzinger-contro-schonborn/</a></p>
<p>L&#8217;articolo  completo</p>
<p>Preti pedofili perché il Papa difende Sodano?</p>
<p>di Vito  Mancuso (la Repubblica, 30 giugno 2010)</p>
<p>Ieri il papa ha sottolineato che  il pericolo più grande per la Chiesa viene dal fronte interno: &#8220;Il danno  maggiore lo subisce da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi  membri e delle sue comunità&#8221;. Ma allora perché, due giorni fa, ha pubblicamente  umiliato il cardinale Christoph Schönborn, finora il più coraggioso degli uomini  di Chiesa nel lottare contro il terribile inquinamento interno che è la  pedofilia del clero?</p>
<p>Io quasi non volevo crederci, non poteva essere vero  che Benedetto XVI, dopo aver più volte affermato di voler fare tutto il  possibile per stabilire la verità e perseguire la giustizia nello scandalo  pedofilia, avesse costretto l&#8217;arcivescovo di Vienna a una specie di Canossa  vaticana.</p>
<p>Eppure era vero. Benedetto XVI aveva costretto il presule,  nonché stimato teologo di orientamento conservatore a lui molto vicino, a una  conciliazione forzata con il cardinal Sodano. La logica del potere romano è la  forza che ancora domina la Chiesa cattolica.</p>
<p>Quello che però a mente  fredda colpisce di più è il disinteresse mostrato dal papa per il merito delle  accuse mosse pubblicamente da Schönborn il 28 aprile scorso contro il cardinale  Angelo Sodano, Segretario di Stato sotto Giovanni Paolo II, accusandolo di aver  insabbiato il caso Groer.</p>
<p>Hans Hermann Groer (1919-2003), monaco  benedettino, arcivescovo di Vienna e cardinale, fu costretto a dimettersi nel  1995 per aver molestato un seminarista minorenne (in seguito a suo carico  emersero molti altri casi).</p>
<p>Immediato successore di Groer nella diocesi  di Vienna, Schönborn quando accusava Sodano parlava di cose che conosce molto  bene. Ma diceva la verità oppure mentiva? È vero o non è vero che Sodano da Roma  ostacolò le indagini di Vienna? Il papa semplicemente non se ne è curato, non è  entrato nel merito, alla verità ha preferito la forma ricordando che solo a lui  è concesso accusare un cardinale. Così il comunicato ufficiale: &#8220;Nella Chiesa,  quando si tratta di accuse contro un cardinale, la competenza spetta unicamente  al papa&#8221;.</p>
<p>Ma se è così, allora il papa è tenuto ad andare fino in fondo  verificando se le accuse di Schönborn a Sodano sono fondate o sono solo  calunnie. Lo farà? Non lo farà, per il motivo che dirò alla fine di questo  articolo.</p>
<p>Nella predica a conclusione dell&#8217;Anno sacerdotale a piazza San  Pietro l&#8217;11 giugno Benedetto XVI aveva detto di &#8220;voler fare tutto il possibile  affinché un tale abuso non possa succedere mai più&#8221;. Alla luce del trattamento  riservato a Schönborn queste parole appaiono molto sfuocate, mera retorica di  stato. Di che cosa stiamo parlando, infatti? Stiamo parlando (occorre ricordarlo  sempre!) di migliaia e migliaia di giovani vittime.</p>
<p>Oltre all&#8217;Austria  scandali sono emersi ovunque. Negli Stati Uniti finora sono stati pagati  indennizzi per 1.269 miliardi di dollari, con il conseguente fallimento di non  poche diocesi.</p>
<p>In Irlanda nel 2009 sono usciti documenti come il Rapporto  Murphy e il Rapporto Ryan, quest&#8217;ultimo sugli abusi del clero dagli anni &#8217;30  agli anni &#8217;70 (notare: anni &#8217;30, altro che responsabilità della rivoluzione  sessuale del postconcilio come scrive Benedetto XVI nella &#8220;Lettera ai cattolici  irlandesi&#8221;): il risultato è che la Chiesa irlandese deve versare 2.100 milioni  di euro di risarcimenti.</p>
<p>Poi c&#8217;è la Germania del papa: abbazia  benedettina di Ettal in Alta Baviera, coro di Ratisbona, dimissioni di mons.  Mixa vescovo di Augusta per molestie sessuali su minori, collegio Canisius dei  gesuiti a Berlino&#8230;</p>
<p>C&#8217;è il Belgio con le dimissioni del vescovo di  Bruges per i medesimi tristi motivi e le perquisizioni delle tombe nella  cattedrale di Malines con le conseguenti deplorazioni pontificie.</p>
<p>Ci sono  Polonia, Svizzera, Olanda, Danimarca, Norvegia, Inghilterra,  Australia&#8230;</p>
<p>Don Ferdinando Di Noto, il prete da anni in prima linea  contro la pedofilia, simbolo della rettitudine della gran parte dei preti,  dichiarava il 18 febbraio scorso che in Italia i casi accertati sarebbero  un&#8217;ottantina. Da allora, vista la frequenza delle notizie sui giornali, temo che  la cifra sia aumentata non poco.</p>
<p>Di fronte a questi dati due cose sono  sicure. Primo: se non fosse stato per la forza dei giornali e delle tv tutto  sarebbe rimasto sconosciuto e insabbiato; se la Chiesa riuscirà un giorno a fare  pulizia al proprio interno lo dovrà alla forza delle scomode verità fatte  emergere dalla libera informazione.</p>
<p>Secondo: fino a poco tempo fa la  linea tenuta dal cardinal Sodano sul caso Groer era la prassi abituale, come  appare anche dalla Epistula de delictis gravioribus inviata il 18 maggio 2001  dall&#8217;allora cardinal Ratzinger ai vescovi di tutto il mondo che imponeva il  secretum Pontificium per tutte le gravi trasgressioni del clero (notare: il caso  Groer risale a sei anni prima!). È proprio questa la peculiarità dello scandalo,  non tanto la pedofilia di preti e vescovi, quanto l&#8217;insabbiamento da parte delle  gerarchie, il fatto incredibile che i vertici ecclesiastici sapevano di questi  crimini e, per non indebolire il potere politico della Chiesa, tacevano e  insabbiavano.</p>
<p>Per anni e anni. Per interi decenni è stata preferita  l&#8217;onorabilità della struttura politica della Chiesa rispetto alla giustizia  verso le vittime, e quindi verso Dio. Le dichiarazioni del cardinal Sodano che  riduceva a &#8220;chiacchiericcio&#8221; le accuse erano esattamente in linea con questa  politica dell&#8217;insabbiare, e l&#8217;umiliazione inferta dal papa al cardinale  Schönborn per averlo criticato è una conferma che questa politica non è  terminata. La subdola peculiarità di questo scandalo mondiale è purtroppo ancora  in vita.</p>
<p>Salvare la Chiesa prima di tutto. Prima dei bambini e della loro  vita psichica e affettiva. Prima dei genitori e del loro inestirpabile dolore.  Prima del senso di giustizia di tutta una società. Prima della giustizia di cui  rendere conto davanti a Dio. Prima di tutto, la Chiesa e la sua immagine, e il  conseguente potere che ne deriva.</p>
<p>Per questo l&#8217;ordine era (anzi è, perché  altrimenti non si sarebbe salvata l&#8217;onorabilità del potente cardinal Sodano)  coprire, insabbiare, dissimulare, mentire, negare, comprare. Tra l&#8217;ottantina di  cardinali della Chiesa solo uno aveva avuto il coraggio e l&#8217;onestà di puntare il  dito contro il vertice della nomenclatura. Il papa l&#8217;ha messo a tacere, l&#8217;ha  fatto rientrare tra le fila, imponendogli una bella dichiarazione di  facciata.</p>
<p>Ma com&#8217;è possibile che nella Chiesa tanti crimini siano stati  occultati e che all&#8217;interesse delle vittime sia stato preferito quello dei loro  aguzzini? La risposta a mio avviso consiste nella teologia elaborata lungo i  secoli che ha condotto a una vera e propria idolatria della struttura politica  della Chiesa, a una sorta di sequestro dell&#8217;intelligenza da parte della  struttura per affermare se stessa sopra ogni cosa, il cui inizio si può  emblematicamente collocare, come già intuito da Dante, nella stesura del falso  documento conosciuto come &#8220;Donazione di Costantino&#8221; da parte della cancelleria  papale (documento svelato come falso da Lorenzo Valla nel 1440).</p>
<p>Questa  teologia ecclesiastica ha condotto a fare dell&#8217;obbedienza alla Chiesa gerarchica  il segno distintivo dell&#8217;essere cattolico: il cattolico è anzitutto colui che  obbedisce al papa e ai vescovi. Se non obbedisci, non sei cattolico. Dante non  lo sarebbe più, neppure san Paolo, che ebbe l&#8217;ardire di opporsi pubblicamente a  Pietro, non potrebbe far parte di questa Chiesa cattolica. Al termine degli  Esercizi spirituali così Ignazio di Loyola illustrava il rapporto con la verità  che deve avere il cattolico: &#8220;Quello che io vedo bianco, lo credo nero se lo  stabilisce la Chiesa gerarchica&#8221;.</p>
<p>Da tempo immemorabile la bilancia è il  simbolo della giustizia. Su un piatto della bilancia ci sono le vite di migliaia  di bambini, ragazzi e giovani irrimediabilmente deturpate da uomini di Chiesa.  Sull&#8217;altro, che cosa mette la Chiesa? Oggi è costretta a mettere i nomi dei  colpevoli, e tantissimi soldi. Ma si ferma qui, e non basta. Essa infatti deve  aggiungere se stessa, la struttura di potere che l&#8217;ha fatta precipitare in  questo abisso. Solo a questa condizione i due piatti possono tornare in  equilibrio e generare la vera giustizia, quella che Gesù diceva di cercare sopra  ogni altra cosa.</p>
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		<title>Un papa in tribunale ?</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 06:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[cortes suprema USA]]></category>
		<category><![CDATA[il papa in tribunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra i mille fantasiosi segreti di Fatima che dal 1917 periodicamente riempiono le pagine dei giornali per la gioia degli editori di fandonie giornalistiche e anche di Bruno Vespa che con Fatima (e Padrepio) ci campa di audience da diversi anni, nessuna suor Bucia o affini ha mai previsto un papa in tribunale. Nè come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra i mille fantasiosi segreti di Fatima che dal 1917 periodicamente riempiono le pagine dei giornali per la gioia degli editori di fandonie giornalistiche e anche di Bruno Vespa che con Fatima (e Padrepio) ci campa di audience da diversi anni, nessuna suor Bucia o affini ha mai previsto un papa in tribunale. Nè come imputato, nè come testimone. Tuttavia non c&#8217;è nessun rischio che questo succeda a breve termine, anche se sulla richiesta in tal senso di una Corte dell&#8217;Oregon la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha espresso alcun divieto. Certo che le gravi responsabilità della SS Vaticana nel proteggere i preti pedofili e nell&#8217;impedire la loro immediata denuncia alle autorità civili non possono passare in archivio con la semplice condanna a quattro pater, ave e gloria e la minaccia di un &#8220;inferno&#8221; più duro per i colpevoli. Oltre alla condanna dei responsabili dei reati vedremmo volentieri anche una condanna (non solo al pagamento di danni) per i gerarchi omertosi. Se non succederà in un tribunale dell&#8217;Oregon da qualche parte prima o poi succederà. Ma certamente mai nella repubblica vaticaliana, Vicereame del Papa Re.</p>
<p>Qui la fonte della notizia</p>
<p><a href="http://www.iltempo.it/2010/06/29/1174843-culpa_case_appalti.shtml?refresh_ce">LEGGI</a></p>
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		<title>L&#8217;ultima presa per il culo delle vittime dei preti pedofili.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/29/4035/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 13:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[i preti pedofili sranno duramente puniti all'inferno]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Vaticano ampie assicuarzioni : per i pedofili l&#8217;inferno sarà più duro. Fonte della notizia dal Corriere della Sera LEGGI &#8230;&#8221;Sarebbe davvero meglio&#8221;  per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali su minori che i loro crimini fossero &#8220;causa di morte&#8221; perché per loro &#8220;la dannazione sarà più terribile&#8221;. Lo ha detto il promotore di giustizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Vaticano ampie assicuarzioni : per i pedofili l&#8217;inferno sarà più duro.</p>
<p>Fonte della notizia dal Corriere della Sera <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/29/news/pedofilia_il_vaticano_annuncia_per_chi_abusa_l_inferno_sar_pi_duro-4423953/">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>&#8230;&#8221;Sarebbe davvero meglio&#8221;  per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali su minori che i loro crimini fossero &#8220;causa di morte&#8221; perché per loro &#8220;la dannazione sarà più terribile&#8221;. Lo ha detto il promotore di giustizia della Congregazione della Fede, monsignor Charles Scicluna, incaricato di seguire tutti i casi di preti responsabili di abusi, in una preghiera &#8220;di riparazione e di intercessione&#8221; a San Pietro per lo scandalo di pedofilia nella Chiesa. I lettori hanno invitato i presenti a pregare &#8220;per le vittime di abusi perpetrati da uomini e donne della Chiesa, perché possano giungere alla guarigione delle loro ferite&#8230;</em></span></p>
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		<title>Omertà, finalmente lo ammettono.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/28/4021/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 17:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[bagnasco]]></category>
		<category><![CDATA[omertà]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sorridente e affabile come una diva che si offre ai fotografi sulla croisette di Cannes il generale-cardinale Bagnasco ha sfilato sul red carpet che lo portava all&#8217;incontro con la stampa a conclusione della 61° Assemblea generale della CEI. Con impagabile affabilità ammette che oltre ai 100 (solo 100 ?) casi di pedofilia pretesca portati all&#8217;attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sorridente e affabile</strong> come una diva che si offre ai fotografi sulla croisette di Cannes il generale-cardinale Bagnasco ha sfilato sul red carpet che lo portava all&#8217;incontro con la stampa a conclusione della 61° Assemblea generale della CEI. Con impagabile affabilità ammette che oltre ai 100 (solo 100 ?) casi di pedofilia pretesca portati all&#8217;attenzione delle competenti autorità religiose potrebbe esserci anche &#8220;qualche caso&#8221; di omertoso oscuramento dei crimini da parte dei vescovi competenti. Ecco fatto. Siamo sempre allo stesso schema difensivo inaugurato nella trasmissione AnnoZero del 31/05/07 dal duo Santoro-Fisichella. Ricordate ? &#8220;Pochi casi isolati&#8221; suggeriva ammiccante Santoro, e Fisichella signorilmente annuiva con curiale compostezza. Allora si riferivano a quelli che poi si sono rivelati migliaia di casi di abusi. Oggi i pochi casi isolati sono, secondo l&#8217;amabile Bagnasco, quelli nascosti omertosamente dai suoi colleghi vescovi. Quanto pochi lo scopriremo solo se i media vaticaliani faranno il loro dovere di informare, come nei paesi civili.</p>
<p>Fonte della notizia da La Repubblica <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/28/news/bagnasco_abusi-4403470/?ref=HREC1-6">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>&#8230;E&#8217; &#8220;possibile&#8221; che ci siano in Italia casi di vescovi che hanno insabbiato accuse contro preti pedofili, ha detto il capo dei vescovi rispondendo alle domande dei giornalisti&#8230; </em></span></p>
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		<title>24/5/10 – Ciriole</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/24/4008/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 11:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2010]]></category>
		<category><![CDATA[anno zero]]></category>
		<category><![CDATA[fisichella]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[santoro]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma la ciriola è uno sfilatino di pane molto mollicoso. Costa meno della rosetta e dello sciapo e per questo non si trova mai. La ciriola è anche un pesce di fiume di scarsa qualità e molto sgusciante. Se ti chiamano er ciriola, vuol dire che fai il pesce in barile Molto imbarazzo, molte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><strong>A Roma la ciriola</strong> è uno sfilatino di pane molto mollicoso. Costa meno della rosetta e dello sciapo e per questo non si trova mai. La ciriola è anche un pesce di fiume di scarsa qualità e molto sgusciante. Se ti chiamano er ciriola, vuol dire che fai il pesce in barile</span></p>
<p><strong>Molto imbarazzo,</strong> molte reticenze, molto non detto, molta – troppa – comprensione. Così mi è sembrata la puntata di Annozero sulla pedofilia. Già un anno fa, visionando il filmato inglese della BBC, Santoro aveva mostrato timidezza davanti a mons. Fisichella * consentendogli di ripetere più volte che erano vicende isolate e lontane nel tempo. Per creare un clima amicale e favorevole al prelato il giornalista invitò persone poco preparate che il pepato porporato dominò con facilità. Lo stesso questa volta. Stucchevole l’intervento del presidente della Puglia Vendola, che ha esordito parlando del suo sconcerto per il misfatto della Chiesa, prudente la rassegna di Travaglio. Indubbiamente la pedofilia e il silenzio che l’ha coperta è cosa gravissima, ma sembra quanto meno lunare mostrarsi sorpresi o &#8211; peggio – dare per dato che è la prima macchia di quella associazione. Oppure non stiamo parlando della stessa Chiesa cattolica, quella che ha sterminato popoli, convertito a forza, rinchiuso nei ghetti, stretto patti con i dittatori &#8211; dall’Italia all’Argentina – e che non vede e non sente quando questo per lei è meglio. Gli ospiti di Santoro ci hanno tenuto a fare outing sulla loro cattolicità a scanso di equivoci (pare molto in auge la banalità che solo i cattolici possono parlare dei cattolici*, solo le madri possono parlare della maternità*…). Ma l’ovatta con cui hanno foderato i loro discorsi sarà stato miele per le orecchie della clericaglia. Guardando la puntata – anche se riconosco che, ad eccezione di un 8 e mezzo e mi manda rai3, Santoro è stato l’unico che ha parlato della questione &#8211; lo spettatore è rimasto con la convinzione che il grosso dei fatti sono lontani da noi e che il caso italiano testimoniato da una vittima, era roba di tanti anni fa. Santoro, pure se convinto di essere il mejo figo del bigoncio, è pur sempre un giornalista italiano e, evidentemente, avrà avuto le sue ragioni per evitare, ad esempio, di parlare di un processo in corso (altre volte lo ha fatto) che riguarda don Ruggero Conti, grande elettore del sindaco di Roma Alemanno, che proprio il giovedì in cui è andato in onda Annozero ha visto la testimonianza del vescovo Reali della diocesi di Porta Rufina che ha raccontato che aveva consigliato a Conti “di non abbracciare e baciare bambini in pubblico” , e ha aggiunto che non ha mai pensato di avvertire il Vaticano “perché non conoscevo l’iter da seguire”.<br />
Per uno che sta lasciando la rai perché censura le notizie e gli mette la mordacchia , certamente sarebbe stata una bella cosa indagare il perché e il percome il sindaco Alemanno, che ha perfino un delegato alla vita e uno all’infanzia, abbia dimenticato di costituire la città parte civile nel processo a don Conti. Magari, anche con l’aiuto dell’avv. Ghedini, si sarebbe potuto scoprire se prima della dimenticanza aveva inviato il delegato capitolino ai rapporti con il Vaticano (c’è) a consultarsi con i papalini.<br />
Sarà che ci siamo un po’ viziati guardando troppa BBC, ma è sembrato un programma giusto per un protettorato, come del resto è equo visto che l’Italia lo è.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Tiziana Ficacci,</span> www.nogod.it</p>
<p>* <strong>Mons. Fisichella</strong> da sabato guida il ministero dell’evangelizzazione.</p>
<p>http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm</p>
<p>il 29/4/10 , che ognuno parli per sé 8/3/10, 22/4/10</p>
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		<item>
		<title>Un sito per riunire e mobilitare le vittime dei preti pedofili.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/13/3975/</link>
		<comments>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/13/3975/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 16:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ricevuto questa segnalazione che volentieri facciamo conoscere. Gentile sig.Giulio C. Vallocchia , ci siamo già sentiti il mese scorso e siamo presenti negli indirizzi della Vostra posta. Ci scusi per il ritardo della comunicazione. , Siamo il gruppo di vittime e familiari di vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti. Come Le spiegavo stiamo cercando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ricevuto questa segnalazione che volentieri facciamo conoscere.</p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Gentile sig.Giulio C. Vallocchia ,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">ci siamo già sentiti il mese scorso e siamo presenti  negli indirizzi della Vostra posta.<span> Ci scusi per  il ritardo della comunicazione. </span>,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Siamo il gruppo di vittime e familiari di vittime di  abusi sessuali da parte di sacerdoti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Come Le spiegavo stiamo cercando di creare un  collegamento in Italia fra chi ha subito la pedofilia clericale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Già alcune persone ci hanno contattato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Abbiamo aperto un sito : </span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span> </span></span></span><a href="http://www.lacolpa.it/">http://www.lacolpa.it/</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">(finora  abbozzato) che vorrebbe essere riferimento per coloro che sono stati coinvolti  in questo dramma.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Abbiamo organizzato un incontro fra le vittime a Verona  per il 25 settembre 2010.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il nostro scopo iniziale è quello di creare uno spazio di  fiducia e confidenza per chi non è mai riuscito a parlare degli abusi  subiti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Le saremmo grati se pubblicizzasse la nostra  iniziativa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Se poi avesse avuto l’occasione di essere stato  contattato da qualche vittima, Le saremmo ulteriormente riconoscenti se La  portasse a conoscenza di questo nostro tentativo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Ogni consiglio è comunque prezioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Disponibili per chiarimenti Le porgiamo cordiali  saluti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Fiorenzo Bugatti<span> </span>tel. 340 7026543.</span></p>
<p></span></div>
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		<title>Fatima e i preti pedofili, dalla tragedia alla farsa.</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/12/3966/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 05:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Fatima]]></category>
		<category><![CDATA[segreti di Fatima]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova diabolica trovata dei gerarchi mistificatori per fuorviare l&#8217;attenzione dei propri fedeli e dell&#8217;opinione pubblica dalle proprie gravissime responsabilità nel fenomeno della pedofilia pretesca. Adesso si inventano che lo scandalo era stato previsto nei famigeratti e ridicoli segreti di Fatima. Vero è che per quanto il riguarda in particolare il &#8220;terzo&#8221; segreto, mai effettivamente svelato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova diabolica trovata dei gerarchi mistificatori per fuorviare l&#8217;attenzione dei propri fedeli e dell&#8217;opinione pubblica dalle proprie gravissime responsabilità nel fenomeno della pedofilia pretesca. Adesso si inventano che lo scandalo era stato previsto nei famigeratti e ridicoli segreti di Fatima. Vero è che per quanto il riguarda in particolare il &#8220;terzo&#8221; segreto, mai effettivamente svelato, si erano inventate e lasciate credere non si quante e cervellotiche ipotesi, ma quella della pedofilia pretesca le batte tutte. E bravi i mistificatori, ma adesso ci spieghino, se sapevano che quello era il contenuto del terzo segreto, perchè non sono intervenuti in tempo ?</p>
<p>Qui la fonte della notizia dal Corrierev della Sera <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_11/papa-chiesa-pedofilia_6e0773a8-5ce5-11df-97c2-00144f02aabe.shtml">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>&#8230;.LISBONA</strong> &#8211; «Oggi vediamo in modo terrificante che la più grande  persecuzione della Chiesa viene dall&#8217;interno, dai peccati che ci sono  dentro la Chiesa stessa, e non dai nemici fuori». Lo ha affermato  Benedetto XVI durante <a href="http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_11/vecchi-parole-papa_fa994a90-5ce9-11df-97c2-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">il volo che lo ha condotto in Portogallo</span></a>,  con riferimento alla scandalo degli abusi su minori, che ha definito  «realmente terrificante».  «Oltre alla missione di sofferenza del Papa,  che in prima istanza possiamo riferire all&#8217;attentato a Giovanni Paolo II  &#8211; ha detto il Papa -, nel messaggio di Fatima ci sono indicazioni su  realtà del futuro della Chiesa». Ed è vero, ha aggiunto, che «oltre ai  momenti indicati nelle visioni, si parla della realtà di passione della  Chiesa. Ci sono sofferenze della Chiesa che si annunciano». Benedetto  XVI ha ricordato che «il Signore ha detto che la Chiesa sarà sofferente  fino alla fine del mondo. E oggi questo &#8211; ha concluso &#8211; lo vediamo in  modo particolare». Le attuali «sofferenze» della Chiesa, in conseguenza  degli abusi su minori commessi da sacerdoti, fanno parte di quelle  annunciate nel terzo segreto di Fatima ha aggiunto Benedetto XVI e «il  perdono non sostituisce la giustizia».</em></span></p>
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		<title>10/5/10 – Sodano e Gomorra</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 06:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2010]]></category>
		<category><![CDATA[sodano]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cornacchie affermano che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo) E’ di circa dieci giorni fa (anche se in Italia la notizia è stata diffusa con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Le cornacchie affermano </strong>che basta una sola cornacchia a distruggere il cielo. La cosa è indubitabile, ma non dimostra nulla contro il cielo, poiché il cielo significa appunto incompatibilità con le cornacchie (Franz Kafka, Gli otto quaderni in ottavo)</em></span></p>
<p><strong>E’ di circa dieci giorni fa</strong> (anche se in Italia la notizia è stata diffusa con qualche giorno di ritardo) la pesante critica dell’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn* contro l’ex segretario di Stato vaticano cardinale Angelo Sodano, colpevole di aver mancato di rispetto alle vittime degli abusi sessuali definendo chiacchiericcio nel corso della messa di pasqua il disvelamento in corso dei tanti casi di pedofilia ad opera del clero. Termine che turbò vescovi e cardinali sparsi nel mondo, molto meno quelli italiani pure se il portavoce Lombardi rappattumò velocemente dichiarando che non era stata una volontà di sminuire il problema. Ma Schoenborn ha anche detto che Sodano “impedì l’istruzione di una indagine sul caso del cardinale Groer 15 anni fa, contrariamente a quello che avrebbe desiderato fare l’allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger”. Hans Groer, arcivescovo della capitale austriaca prima di Schoenborn, fu coinvolto in una storia di abusi a metà degli anni ’90. L’arcivescovo di Vienna più volte aveva parlato degli ostacoli frapposti dalla curia romana, ma solo qualche giorno fa ha fatto a chiare lettere il nome del segretario di Stato. E ha aggiunto che se la situazione è catastrofica in Irlanda, lo è anche nel resto d’Europa e che le uscite dalla Chiesa sono addirittura massicce in Austria e Germania. E ancora, il vescovo tedesco Walter Mixa della diocesi di Agusta e ordinario militare che si è dimesso nei giorni scorsi perché indagato per abusi, era stato nominato dal papa nel 2005, il che è un grave smacco per chi ha deciso di ripulire la Chiesa dalle incrostazioni più rugginose.<br />
Benedetto XVI ha compiuto nel suo pontificato molti passi scriteriati, dalla riammissione dei lefebvriani alle parole sulla presunta buonafede e bontà di Pio XII, nonché l’ostentata sicumera della superiorità del cattolicesimo sulle altre fedi e, questo in assoluta continuità col suo predecessore, la reiterazione dei principi non negoziabili che cozzano con qualsiasi dialogo con la modernità. Una discontinuità con Giovanni Paolo II sembra essere stata segnata per la vicenda Legionari di Cristo. Secondo alcuni commentatori sembrerebbe anche che Benedetto XVI sia particolarmente afflitto “dalla cricca del Giubileo” e a tal proposito è stato ricordato un suo intervento del 1998 al convegno dei movimenti ecclesiali in preparazione del Gran Giubileo 2000 dove disse di “non trovarsi a suo agio in una struttura celebrativa permanente”. Secondo Gianluigi Nuzzi, giornalista di Libero e autore di Vaticano S.p.A. (chiarelettere, € 15) , il papa vorrebbe tagliare le sedi cardinalizie di Bologna, Firenze e Torino retrocedendole a sedi episcopali, favorendo nuovi cardinali, tutti stranieri, di paesi tenuti fino ad oggi in secondo piano come Messico, Giappone, Pakistan. Progetto malvisto dalla curia romana che sconterebbe quella “sporcizia nella Chiesa” che il papa tedesco evocò a ridosso della sua elezione.<br />
Non solo pedofilia, ma appalti, gentiluomini di sua santità, palazzetti di proprietà vaticana venduti ai ministri ecc.</p>
<p><strong>L’arcivescovo che strapazza la curia</strong></p>
<p>L’arcivescovo di Vienna Christoph Schoenborn è stato il primo a scusarsi per le colpe dei sacerdoti invitando a parlare le vittime nella cattedrale di Vienna. Ha nominato una donna, l’ex governatrice della Stiria Waltraud Klasnic, a capo di una commissione di indagine indipendente sugli abusi sessuali dei preti. Alberto Melloni, storico del Concilio Vaticano II, dice di lui “decidere di chiedere scusa, di chiedere a tutta la chiesa di fare penitenza non è cosa da poco. … lo ricordo giovane studente dell’ordine dei domenicani. E’ un teologo che guarda avanti, è superiore ad Hans Kung”. Guido Horst direttore di Vatican Magazine-Germania, racconta che quando si stava per sostituire il suo predecessore Hans Groer, Schoenborn era vescovo ausiliare a Vienna. Giovanni Paolo II gli preferiva Kurt Krenn. Ma Schoenborn cominciò a mobilitare i media attaccando Groer per presunti casi di pedofilia. La nomina arrivò anche grazie all’enorme popolarità e ammirazione che ottenne la sua denuncia. Nel 2004 scrisse un articolo sul New York Times di dura critica all’evoluzionismo darwiniano aprendo alla teoria del disegno intelligente (sic). Lo scorso anno revocò l’incarico al vescovo di Linz, Gerhard Wagner dopo che questi si era scagliato contro Harry Potter definendolo satanico, per aver detto che le catastrofi naturali sono scatenate dall’inquinamento spirituale e aver dichiarato che l’omosessualità è una malattia curabile. In molti sostengono che queste posizioni di apertura al contemporaneo dell’arcivescovo di Vienna, sono dettate più dalla paura di alienarsi i media e l’intellighenzia laica del paese piuttosto che per reali convincimenti. Si è pronunciato per l’abolizione del celibato e per la possibilità dell’ingresso delle donne nella liturgia. Celebrando i funerali di Thomas Klestil, ex presidente austriaco, presenti la vedova e la moglie divorziata del defunto, disse: “non è facile per la chiesa trovare la giusta via tra la protezione del matrimonio e della famiglia da un lato e la compassione per le debolezze umane dall’altro”. Era stato considerato papabile nel 2005. Ma sul trono per ora c’è Ratzinger.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p>*si dovrebbe scrivere Schonborn con due puntini sulla prima o</p>
<p>7/5/10 – Piccoli passi , http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>6/5/10 – Piccoli passi</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/06/3936/</link>
		<comments>http://www.nessundio.net/blog/2010/05/06/3936/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 07:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preti pedofili]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana 2010]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia pretesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittorio Messori testualmente afferma: “è risaputo che l’80% dei casi di abusi sui minori avvengono in famiglia. E la famiglia come reagisce in questi casi? Non denuncia quasi mai ma tende a riparare la cosa al proprio interno. La chiesa fa lo stesso”. L’affermazione è sociologicamente esatta, ma socialmente (e, se posso dire, moralmente) spaventosa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Vittorio Messori testualmente afferma: </strong>“è risaputo che l’80% dei casi di abusi sui minori avvengono in famiglia. E la famiglia come reagisce in questi casi? Non denuncia quasi mai ma tende a riparare la cosa al proprio interno. La chiesa fa lo stesso”. L’affermazione è sociologicamente esatta, ma socialmente (e, se posso dire, moralmente) spaventosa. Quella “riparazione” non ha nulla, ma proprio nulla, di riparatorio: non ha alcuna funzione terapeutica sotto il profilo psicologico né sotto quello relazionale e produce, frequentemente, effetti devastanti, patologie, conflitti irrisolti. Contribuisce a perpetuare la tendenza predatoria nelle vittime, le condanna all’infelicità o, comunque, a una vita di silenzio e di vergogna, omertà e colpevolizzazione. Dio ce ne scampi e liberi da una simile riparazione (Luigi Manconi, Il Foglio)</em></span></p>
<p><strong>Chi mai in Italia potrebbe pensare che la Chiesa è oscurata dai media? </strong>Eppure mons. Domenico Pompili ritiene sia così. E ne parla in relazione all’ipotesi, ventilata all’interno della Cei, che gli scandali e il forte calo del Pil potrebbero incidere sulle donazioni relative all’8 per mille. Pompili ritiene infatti che l&#8217;informazione dia troppo peso alla pedofilia e pochissimo al convegno chiesa e internet o alle posizioni assunte sull’Unità d’Italia. In attesa delle dichiarazioni dei redditi la Cei prepara le contromosse: intanto dichiarando che una Chiesa troppo ricca in un paese povero non va bene, e poi che per i prossimi anni la rendicontazione dovrà essere più dettagliata per far conoscere meglio i microprogetti intrapresi, così come fanno le altre confessioni. Nel 2009 la Cei ha percepito 913,2 milioni di € versati dallo Stato come anticipo e 54,3 milioni di € di conguaglio per le somme del 2006. Sono leggermente diminuite (34,9 milioni di €) le quote che lo Stato elargisce alla Chiesa in ragione delle scelte dei contribuenti che esprimono la loro preferenza alle altre fedi che hanno siglato intese con lo Stato italiano. Secondo le informazioni circolate negli ultimi tempi, sono allo studio provvedimenti di tagli alle spese per la gestione di uffici e burocrazia nella Cei.<br />
Pompili a parte, i media italiani non sembrano particolarmente concentrati sugli scandali vaticani. Ad esempio, perché non dare più spazio alla vicenda Legionari di Cristo che pure potrebbe segnare un punto a favore del papa? Per la stampa tedesca e austriaca da cardinale Ratzinger avrebbe voluto intervenire sulla setta, ma la potente prelatura dell’Opus Dei, padrona della Santa Sede e ventriloquo di Giovanni Paolo II, e l’allora presidente Cei Camillo Ruini, bloccarono l’inchiesta. Una volta papa, Benedetto XVI ha riaperto l’indagine arrivando al commissariamento e dando il via all’operazione pulizia. Operazione complessa perché all’interno della setta c’era un sistema di relazioni costruito intorno a Marcial Maciel Degollado, “sul silenzio dei circostanti” a proposito del “meccanismo di difesa” della sua vita indegna. E, soprattutto, perché molti in Vaticano sapevano le vicende relative ai Legionari e ben poco hanno fatto per reagire. Presto o prima sarebbe il caso di rileggere la figura di papa Giovanni Paolo II in maniera meno agiografica.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Tiziana Ficacci</span>, www.nogod.it</p>
<p><strong>Su Chiesa e pedofilia</strong> nella pagina http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm vedi<br />
- 14 /4 Fare la cosa giusta,<br />
- 29/3 L’oppio dei popoli ,<br />
- 27/4 Dis-informazione.</p>
<p><strong>Sull’8 per mille</strong> vedi 25/4 L’otto</p>
<p><strong>Segnaliamo interessante articolo</strong> sull’antisemitismo nella Chiesa cattolica<br />
<a href="http://www.quest-cdecjournal.it/focus.php?issue=1&amp;id=196">http://www.quest-cdecjournal.it/focus.php?issue=1&amp;id=196</a></p>
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