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1/07/04 – Padrepio Superstar.

sabato, 29 ottobre 2011

Padrepio Superstar, batte la Madonna 2 a 1 e conquista la prima fila per la nomina a Santo Protettore degli Ostaggi.

NO GOD – Atei per la laicità degli Stati osserva con ammirazione l’irresistibile ascesa di Padre Pio nella devozione popolare. Da un’indagine da noi effettuata nel cimitero romano di Prima Porta abbiamo rilevato che a partire dal 1999, anno della beatificazione, le immagini del santo di Pietralcina su loculi e tombe sono superiori a quelle della Madonna in un rapporto di 2 a 1, ma la performance aumenta progressivamente a partire dal 2002, anno della santificazione. Il fenomeno è senza precedenti, infatti nessun altro santo – nemmeno i popolarissimi San Francesco e Sant’Antonio – godono di tanta devozione nei cimiteri, anzi le loro immagini sono del tutto assenti in quel contesto. L’unica concorrenza che abbiamo rilevato, ma si tratta di un fenomeno esclusivamente romano, è quella di bandiere e stendardi della Roma e della Lazio che, in un rapporto pressoché identico (2 a 1), colorano il desolato panorama cimiteriale in ricordo dei tifosi defunti. Ma l’irresistibile ascesa di Padrepio nell’olimpo cristiano si arricchisce di ulteriori attribuzioni miracolose, che lo pongono in pole position per la futura nomina a santo protettore degli ostaggi, essendogli stato attribuito anche il merito della liberazione degli ostaggi italiani in Irak. E per arricchire con il dovuto sfarzo tanta apoteosi gli industriali pratesi hanno donato oltre un chilometro di tessuti preziosissimi per realizzare i paramenti sacri necessari ad abbigliare suntuosamente 10 cardinali, 120 vescovi e 500 sacerdoti partecipanti all’inaugurazione della nuova chiesa a lui dedicata a S.Giovanni Rotondo. Lasciamo ad altri il calcolo di quanta ricerca scientifica in campo medico si sarebbe potuto finanziare con i molti milioni di euro costati la chiesa e l’inaugurazione.

Una cripta tutta d’oro per padrepio.

martedì, 30 giugno 2009

E’ pronta per l’apertura ai fedeli la nuova sala in cui sarà traslata la mummia del frate di Pietralcina ricostruita in perfetti sembianti umani con le migliori tecniche sperimentate al Museo delle Cere di Madame Tussauds. Ma non è questo che fa scandalo dal momento che l’artificiale e perfetta verisimiglianza dell’idolo è stata accolta dai fedeli non già come una profanazione della salma ma come un normale miracolo. Niente affatto sorprendente visto che i pellegrini di San Giovanni Rotondo hanno creduto e continuano a credere a ben altri fantasiosi eventi prodigiosi. Quello che invece indigna, per il momento, è la profusione d’oro, oro vero, utilizzato per rendere abbagliante l’intera cripta. Un vero affronto per quella minoranza di credenti che di Franceso d’Assisi e Francesco Forgione vorrebbero valorizzare la povertà e la modestia. Ma non temete, oro chiama oro, e dopo qualche mal di pancia vetero-pauperistico vedrete che lo splendore della cripta contribuirà far piovere altro oro nelle casse di Santa Madre Chiesa. Alla faccia del poverello d’Assisi e del suo epigono di Pietralcina.

Qui la fonte della notizia dal Corriere del Mezzogiorno LEGGI

…….Un’opera mastodontica, realizzata con l’oro regalato dai fedeli di tutto il mondo in 20 anni di pellegrinaggi, e che però non manca di suscitare polemiche. Su alcuni siti cattolici, tra cui www.cattoliciromani.com, sono diversi i fedeli che lamentano il «tradimento» dei valori che impersonava il santo. «Tutto questo lo trovo lontano anni luce dalla spiritualità francescana e dal modo di vivere ed essere di Padre Pio», scrive un utente……

Padrepio uber alles.

domenica, 21 giugno 2009

L’idolatria specificamente indirizzata al famoso frate di Pietralcina è sempre più diffusa e conosce ogni giorni nuovi arricchimenti monumentali. Adesso sarà il Gargano ad esse deturpato con una statua gigantesca alla faccia di ogni rispetto della natura e dell’ambiente. Ce ne parla il coordinatore pugliese dell’Uaar Giacomo Grippa.

In località “La croce” o “Cuore di Gesù”, sul Gargano il presidente
dell’omonimo Parco Nazionale si è dichiarato subito favorevole alla
istallazione di una megastatua di padre Pio, proposta da un Comitato
presieduto da un ex-cappellano militare in congedo, Resta.

Non sappiamo da quando Il parere di Gatta covava, la notizia viene
diffusa, sulla stampa locale, ad un giorno dalla venuta del papa a
S:Giovaanni Rotondo.Tutti già triipudiano, enti pubblici e orivati, ma
non sappiamo se anche il Comune di Rignano Garganico, competente per
territorio, per l’approvazione del relativo progetto, insieme ai
“nulla-ostia” delle varie Sovrintendenze e a quelli sui vincoli che vi
inistono.

Il tripudio clerico-istituzionale mira a
favorirne gli assensi, come si tentò il 13 giugno 2008 con la
trasvolata di Benedetto su Leuca, dove langue il progetto del raddoppio
del santuario, un teomostro proprio sul crinale della costa, per ora
naufragato!
La pre-visione vagheggiata è una statua gigante del frate, visibile addirittura dalle altre regioni circostanti.

Le antiche comunità pagane, dove il potere religioso e
quello regale coincidevano o concordavano, costruivano statue, immobil
o torri monumentali che dovevano sfidare i cieli.

Adesso la megalomania si è trasferita in terra, la sfida resta verso le
leggi, i vincoli, i principi costituzionali di imparzialità e di
laicità dei poteri pubblici.
Sul costo dell’opera non vorremmo che gli amministratori avessero le mani bucate…intanto le
visite del papa in Puglia sono costate oltre 6.ooo euro per il Concilio Eucaristico del 2005 a Bari, oltre 7.000 euro per la venuta a Brindisi e Leuca il 12 e 13 giugno 2008, senza saper quella di
quest’ultima.

Giacomo Grippa, Uaar, unione degli atei e degli agnostici razionalisti, Puglia