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Ottopermille, i buoni e i cattivi.

venerdì, 21 settembre 2012

 

Nei giorni scorsi il Senato ha approvato definitivamente l’accesso all’ottopermille anche alle chiese di mormoni, ortodossi e qualche altro teo-dipendente da altre immaginarie entità soprannaturali. Sono stati di nuovo esclusi i Testimoni di Geova e i musulmani. I primi perché secondo gli esperti teologici del Senato i contenuti delle loro versione della Menzogna Globale non sarebbero compatibili con le leggi italiane. Non abbiamo nessuna particolare simpatia per i TdG, come del resto per nessun sistema religioso per sua natura menzognero e truffaldino, ma riconosciamo ai TdG di nostra conoscenza, al di là della seccante insistenza con cui ti mettono in mano i loro volantini, che sono rigorosamente anzi maniacalmente rispettosi delle leggi della Repubblica. Quindi appare del tutto pretestuoso il motivo addotto dai senatori-teologi anche perché sappiamo benissimo che il vero motivo di questo rifiuto dipende esclusivamente dalla volontà del Governo Ombra dei vescovi italiani. Infatti mentre le varie chiese fino ad ora riconosciute come aventi diritto all’ottopermille contano ciascuna poche migliaia di aderenti (e in alcuni casi solo poche centinaia), i Testimoni di Geova sono alcune centinaia di migliaia in continua crescita, e quindi concorrenti pericolosissimi del sistema religioso padrone d’Italia. Stesso discorso per i musulmani che però godono della apparente simpatia e solidarietà dei massimi gerarchi cattolici che non smettono mai di testimoniarla soprattutto quando si tratta di mettere limiti alla libertà di critica delle religioni. Sul riconoscimento dell’ottopermille anche ai musulmani il Senato, a differenza di quanto fatto con i TdG,  ha però contestato non già i contenuti della loro religione assolutamente incompatibili con la nostra Costituzione e le nostre leggi (l’incitamento alla guerra santa, il dimezzamento del valore civile delle donne nei rapporti giuridici, la pena di morte per chi cambia religione o non crede in dio, ecc.), ma solo il fatto che si tratta di diversi gruppi separati che non sono una comunità “unica”. Come se i cristiani che hanno accesso all’ottopermille (cattolici, protestanti, ortodossi, valdesi, ecc.) non fossero stati riconosciuti separatamente senza problemi. Il fatto vero è che sono troppi, come i Testimoni di Geova, e quindi una concorrenza esagerata per la chiesa padrona d’Italia, da tener fuori per quanto possibile almeno dall’acchiappo dell’ottopermille.

13/7/11 – Prima che sia notte

mercoledì, 13 luglio 2011

Il bigotto rende ciò che è essenziale secondario, e ciò che è secondario essenziale (Benedetto Carucci Viterbi, rabbino)
I laici che non sanno contestare il complesso di superiorità dei cattolici, diminuiscono anche l’efficacia della propria battaglia ideale e politica… la loro modestia davanti alle fedi sminuisce il principio di laicità, l’unico che possiede quella compiuta universalità e assolutezza che le fedi pretendono per se stesse (Guido Calogero)

La commissione Affari costituzionali del Senato ha in questi giorni in calendario l’esame dei disegni di legge di approvazione di sei intese stipulate nel 2007 con testimoni di Geova, buddisti, mormoni, hindi, ortodossi dell’Esarcato e Chiesa apostolica. Le intese sono previste dall’art. 8 della Costituzione italiana concepito per mettere una toppa allo scandaloso art. 7. Come è noto la prima intesa fu firmata nel 1984 con i valdesi (si aggiunsero poi gli avventisti, battisti, ebrei, assemblea del 7°giorno, e per ultimo i luterani). Le fedi che hanno avuto l’intesa si spartiscono anche la torta dell’8 per mille. Anche per questo ingiusto contributo i primi a chiedere le quote non ripartite sono state i valdesi. Paradossalmente (o forse no considerato che è molto difficile coltivare il pensiero libero) i valdesi che hanno volontariamente perpetrato l’arbitrio ai cittadini che non si riconoscono in nessuna fede aggiungendo metastasi al cancro del concordato Italia-Vaticano, sono particolarmente stimati e simpatici anche a chi sostiene di non avere sussiego nei confronti delle religioni. Saranno auditi in commissione i rappresentanti delle fedi delle intese oltre ovviamente alla Chiesa cattolica per decidere l’ingresso delle nuove religioni. Ma è la torta dell’8 x mille che preoccupa e divide. Soprattutto cattolici e valdesi che sono quelli che oggi percepiscono di più e che fanno campagne pubblicitarie mirate alla raccolta dei fondi . Far entrare i nuovi sarebbe aprire una porticina agli ortodossi romeni ucraini e bulgari e i musulmani.
Estirpare una mala pianta, soprattutto se si è piantata volontariamente, è molto difficile, ma quando arriveremo a parlare, almeno all’interno della minoranza laica, di quanto iniquo sia finanziare le religioni attraverso le tasse che dovrebbero servire a pagare servizi per noi tutti così come previsto dall’art. 53 della Costituzione. Anche se più di una volta ho sottoscritto l’8 x mille ad una delle fedi minori che per motivazioni etiche non utilizza le cifre per scopi religiosi (più per l’imprinting dato al commercialista qualche anno fa che per una precisa volontà. Sbrigarsi a correggere questa assurda pigrizia!) la casella dovrebbe essere firmata a favore dello Stato.
E’ evidente che l’Italia non riesce a chiudere i conti con la religione. In Spagna e in Grecia i socialisti, che oggi sono al governo nei due paesi, vinsero le elezioni interpretando la determinazione degli elettori anche prendendo le distanze dalla Chiesa, cattolica in Spagna ortodossa in Grecia.
Nel recente disastro greco – come è noto il governo di centro destra ha truccato per anni i dati sul debito – le privatizzazioni , che pure potrebbero dare un soffio di vita all’estenuato paese, sono complicate perché molti dei beni pubblici che potrebbero essere venduti sono immobili e terreni la cui proprietà non è dello Stato ma della Chiesa ortodossa. Proprio le grandi proprietà della Chiesa ortodossa vennero denunciate dal premier Papandreu come uno dei fattori di corruzione morale ed economica della Grecia. Un altro particolare che non si ama ricordare è che le Olimpiadi del 2004 sono state una concausa del baratro economico di quel paese (The Economist dixit(. Lunedì scorso Alemanno ha convocato un consiglio comunale (l’ennesimo) per la candidatura di Roma ai giochi olimpici.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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8/6/09 – Periferia di Roma, Bufalotta:
qui qualche giorno fa si è consumato l’ennesimo stupro dell’era alemanianna, qui si vengono a cercare i mobili all’Ikea e si finisce per abboffarsi di salmone e dolcetti di sego, insoddisfatti dalla esangue libreria Billy (che se ci appoggi il vocabolario si imbarca). Volendo, presto si potrà venire a pregare l’angelo Moroni, che è il profeta che annuncia il vangelo al mondo. In via Settebagni sui circa 15mila acri di terreno (1 acro = 4050 metri quadri), da tempo proprietà della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni, più nota come chiesa Mormone, è cominciata la costruzione del primo tempio italiano, il dodicesimo in Europa. Si dice che la fede mormone sia destinata a diventare una delle grandi religioni, intanto è quella che sta aumentando più rapidamente nell’occidente. Joseph Smith, fondatore del mormonismo nel 1893, pose la prima pietra su una collina nella contea di Manchester (stato di NY) chiamandola Cumorah e oggi luogo di pellegrinaggio, ha fin dall’inizio teso a diffondere una immagine pubblica e accattivante della religione. Addirittura provando a scalare la Casa Bianca, candidandosi alle presidenziali nel 1844. Allora le possibilità erano limitatissime, mentre è noto che nelle recenti elezioni il repubblicano Mitt Romney, governatore del Massachusetts, è arrivato a un soffio dalla candidatura. E i malpensanti dicono che Obama ha riservato un posto di rilievo a Jon Huntsman, già governatore dello Utah e oggi ambasciatore a Pechino, per toglierselo dai piedi. I mormoni infatti avrebbero ben visto, dopo un presidente nero, un presidente santo (così si chiamano tra loro i mormoni) nel 2012. Il libro di Mormon è alla base dei romanzi di Stephanie Meyer, autrice della saga fantasy Twilight, da cui sono derivati i film con i vampiri innamorati che tanto successo hanno anche da noi. E poi c’è la serie televisiva, prodotta da Tom Hanks, Big Love che racconta il quotidiano del fondamentalismo mormone attraverso la vita di un marito con tre mogli, rappresentando il tabù mormone. Nel 1890 la chiesa dei santi degli Ultimi giorni ha rinunciato alla poligamia, nonostante il fondatore Smith avesse ricevuto questo comandamento direttamente da Dio. La rinuncia è il frutto di un accordo – una mediazione – col governo americano, mai perdonato dai fondamentalisti alla chiesa ufficiale. Nel seguito talent show American Idol, è emerso il cantante David Archuleta, mormone doc. Ai suoi concerti le ammiratrici indossano magliette con su scritto mormon girl. Il testo di una sua canzone dice più o meno “sono un ragazzo mormone e questo è il mio orgoglio e la mia gioia… noi abbiamo la vita eterna, innamorati di un ragazzo mormone”.
Non sappiamo come saranno accolti i mormoni in Vaticalia, certamente la concorrenza dei cattolici sul terreno del proselitismo è forte e la clericaglia locale troverà mezzi, magari mungendo le casse italiane, per screditare la concorrenza. Una cosa ci sentiamo però di consigliarla ai nuovi apostoli della menzogna globale: accanto all’angelo Moroni un buffet con dolcetti meno stucchevolmente grassi di quelli dell’Ikea potrebbero attirare qualche visitatore.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it