Archivi per la categoria ‘Omofobia e razzismo’

Pulizia etnica in nome di Gesù Bambino.

giovedì, 19 novembre 2009

Con la scusa di fare un White Christmas ripulito da macchie di colore  un comune della Padania profonda ha iniziato una campagna che a molti appare chiaramente xenofoba. Suscitando molte reazioni.

Articolo di Cecilia Calamani da Cronache Laiche

http://www.cronachelaiche.it/2009/11/la-lega-da-la-caccia-ai-clandestini-in-nome-della-cristianita/

Il comune leghista di Boccaglio (Brescia) ha avviato l’operazione ‘White Christmas per “far piazza pulita” degli immigrati clandestini in occasione del Natale. I vigili del piccolo Comune, 7mila abitanti e 1500 stranieri, suoneranno casa per casa per chiedere il permesso di soggiorno a 400 extracomunitari. E a quelli che non avranno avviato le pratiche per il rinnovo del permesso, nel caso sia scaduto, verrà revocata la residenza d’ufficio.

L’ideatore dell’operazione, l’assessore alla Sicurezza Claudio Abiendi (Lega) dichiara: “Per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità“. Ancor più incisive le motivazioni del sindaco leghista, Franco Claretti: “Da noi non c’è criminalità,  vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia“.

Tradizioni cristiane e intolleranza xenofoba continuano a mescolarsi nel Nord leghista, in un crescendo di azioni volte ad affermare il predominio di una razza e di una religione. Dopo la sentenza della Corte europea sui crocifissi, che ha scatenato nelle amministrazioni leghiste le più fantasiose (e ridicole) reazioni – quali multare chi oserà togliere il simbolo di Cristo dalle scuole pubbliche -  ora il piccolo Comune del bresciano rievoca vecchi fantasmi di pulizia etnica, evidentemente mai sopiti nella parte più retriva della popolazione italiana.

Fare pulizia”: questi i termini utilizzati senza alcuna remora nei confronti degli immigrati.
L’immigrato, evidentemente, è ‘sporco’ per definizione. E il Natale (’White Christmas’) – la festa cristiana per eccellenza – è ‘bianco’, e non per la neve, ma per il colore della pelle di chi lo festeggia.

In questo disgustoso scenario razzista, che fa della religione un’ulteriore arma di lotta etnica, ci si chiede cosa farà la Chiesa cattolica. Si scaglierà contro una parte politica che, attualmente al Governo, le serve su un piatto d’argento i diritti (vedi legge sul biotestamento) e le finanze (vedi la destinazione di gran parte dell’8 per mille statale) dei cittadini? O affermerà con forza a gran voce i suoi principi di accoglienza e solidarietà verso i deboli, gli sfruttati e gli oppressi?

Al momento tace, e questa è già un’eloquente risposta.

Chi alimenta l’omofobìa ?

martedì, 27 ottobre 2009

L’ultimo episodio avvenuto a Ostia dimostra che c’è un crescendo negli episodi di violenza contro le persone omosessuali le cui radici sono da ricercare soprattutto nell’ educazione alla discriminazione e alla violenza insita nelle dottrine delle religioni omofobiche. Le condanne a morte comminate agli omosessuali nei Paesi in cui vige la legge coranica sono certamente più gravi della discriminazione che la Chiesa cattolica, nei Paesi in cui i politicanti gli danno retta, invoca contro la parità di diritti per gay e lesbiche che si amano e vogliono sposarsi. Ma questa discriminazione pretesa dai preti e sostenuta a livello politico ingenera fatalmente e giustifica nei cervelli distorti di alcuni soggetti un sorta di via libera alla violenza criminale. E questa predisposizione al crimine è  più forte in quegli omosessuali repressi che esorcizzano il loro disagio attraverso la violenza contro chi rappresenta lo specchio del proprio mal vissuto orientamento sessuale.

Qui la fonte della notizia LEGGI

La Legge sull’omofobia fa emergere l’ennesimo sbandamento del PD.

venerdì, 16 ottobre 2009

E rischiano pure di trasformare la Binetti in Santa Giovanna d’Arco. E intanto la ministra Carfagna annuncia che se ne riparlerà fra sei mesi…. Cari bastonatori e assassini dai gay, lesbiche e transegender, datevi da fare… avete almeno altri sei mesi di immunità !

La situazione. Legge sull’omofobia: pensare che il problema sia Paola
Binetti è come nascondere la testa sotto la sabbia
di Valter Vecellio

Se ne accorge ora, il segretario del PD Dario Franceschini: “E’ un problema,
un signor problema”, dice, riferendosi a Paola Binetti. Concorda sull’esistenza
di qualche problema anche il “rivale” Pierluigi Bersani. Bingo! Eppure a
Paola Binetti va riconosciuto il merito di dire quello che pensa, e di
pensare quello che dice. Non si sapeva chi era e chi è, quando la si è
candidata? Non ha sempre con chiarezza espresso le sue opinioni? Non si
sapeva come avrebbe votato, quali posizioni avrebbe assunto e difeso? E’
davvero sorprendente che si sia schierata con il centro-destra e contribuito
ad affossare la “legge Concia” sull’omofobia? (Nota mia: in sintesi non si
sapeva che era completamente idiota:-)))

Ha ragione “Farefuturo”

, la fondazione presieduta da Gianfranco Fini: “Che
peccato.Poteva essere una bella occasione per una legge condivisa e
necessaria”. Comprensibile e condivisibile l’indignazione e lo sconcerto di
Paola Concia; ma non si può rimproverare a Paola Binetti di comportarsi in
coerenza con quanto detto e sostenuto da sempre.

Il problema, come si dice, è a monte. “Il mio gruppo, senza avvertirmi, ha
cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa
legge con il suo ritorno in commissione”, accusa Paola Concia. Il
vice-capogruppo del PD alla Camera Marina Sereni cerca di metterci una
toppa: “Noi eravamo disponibili a un rinvio, purché accompagnato dall’impegno
a calendarizzarlo di nuovo a novembre. Senza questo impegno si sarebbe
trattato di un rinvio sine die. Non avevamo chiesto la luna”. Consapevole
che questo testo ormai è morto, Sereni promette che il PD ne presenterà uno
nuovo e chiederà che si lavori subito in commissione su di esso, per
discuterlo in aula a novembre”. Vedremo.

E’ comunque sempre più evidente un problema di leadership, di gestione
politica dei gruppi del PD al Senato e alla Camera. Il solo elenco degli
errori e delle castronerie “firmate” Finocchiaro e Soro certifica come
sarebbe necessario e doveroso un robusto ricambio. Non se ne farà nulla, al
massimo volerà qualche straccio: ieri Antonio Gaglione, oggi Paola Binetti.

Ancora violenze contro i gay, veri o presunti.

sabato, 29 agosto 2009

Un crescendo di gesti criminali alimentato dall’omofobia dei politicanti clericali e di personaggi interni alla stessa chiesa cattolica, nelle cui strutture ogni giorno scopriamo che si annidano i gay repressi, principali persecutori dei propri simili.

Qui la fonte della notizia

LEGGI

E qui un commento del nostro amico Gabriele Zamparini

Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe

Rocco Buttiglione contro una legge contro l’omofobia, il ministro della giustizia Alfano contro l’utilizzo della RU486, Gasparri e Quagliarello contro la libertà e testamento biologico, poi l’ora di religione e gli attacchi della CEI alle istituzioni repubblicane, e poi Binetti, Rutelli, Fioroni… e poi l’ignavia politica del PD, e poi… e poi… Ad andar dietro alle dichiarazioni della nostra “classe dirigente” (mai espressione fu tanto impropria) si rischia soltanto di perdersi in polemiche sterili se non si ha ben presente il quadro culturale e propriamente politico in cui le vere battaglie sono combattute.

Seguiamo allora una pista, quella dell’omofobia, e avvertiamo fin d’ora che quello che si dirà vale anche per tutti gli altri problemi che sembrano essere tornati di attualità, dall’aborto al testamento biologico, dalla laicità delle e nelle istituzioni a quella che il cittadino Rodotà ha chiamato una “regressione culturale spaventosa”.

Ex-democristiani ed ex comunisti

giovedì, 27 agosto 2009

uniti nella lotta del PD-Partitus Dei contro le persone omosessuali. Un nuovo partito clericale che non voteremo MAI !

Dal blog diGabriele Zamparini.

L’insostenibile ipocrisia di Franceschini e Bersani
LEGGI

A leggere le dichiarazioni di Franceschini e Bersani quasi ci si commuove.

Attentato incendiario al Qube, locale gay di Roma.

mercoledì, 26 agosto 2009

E’ solo l’ultimo caso di una catena infinita di violenze contro le persone omosessuali, lesbiche e transgender sia a Roma che in altre località italiane. Una escalation favorita dal’omofobia dei gerarchi vaticani sostenuta dai politicanti sudditi del Papa Re, nonchè da ministri e ministre dichiaratamente ostili a riconoscimenti di diritti e tutele richiesti dalle organizzazioni legabit (lesbiche, gay, bisex e transessuali).

Da La Repubblica, Cronaca di Roma

La scorsa notte la discoteca Qube, nel quartiere romano di Portonaccio, sede delle serate Muccassassina, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale, è stata presa di mira da ignoti che hanno infranto i vetri dell’entrata e gettato liquido infiammabile. L’intervento delle forze dell’ordine e dei pompieri, chiamati da alcuni passanti che avevano notato le fiamme, ha evitato il peggio.

Il fumo aveva già riempito il locale fino all’ultimo piano. La struttura in questo periodo è chiusa per ristrutturazione e per i preparativi della stagione invernale, ma vi lavorano operai ed erano in sede fino a pochi minuti prima.

“Questo episodio è gravissimo. L’assalto alla discoteca Qube è un ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi alla comunità gay, lesbica e transessuale che si ritrova da molti anni alla discoteca Qube per la festa più importante della comunità romana e non solo”, ha detto Andrea Berardicurti, segretario politico del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma, “Un atto intimidatorio che noi siamo certi abbia origine dalla cieca violenza verso la comunità gay, lesbica e transessuale che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca. In questo generale clima di fanatica insofferenza la comunità lgbt non si lascerà però intimidire. Facciamo appello al Prefetto, al Questore e alle forze dell’ordine di perseguire con tenacia e fermezza gli attori di questi atti vandalici alle cose e alle persone.
Sempre di più è necessario lo sforzo di tutti per un radicale cambiamento culturale che passa anche attraverso l’approvazione di leggi a tutela di gay, lesbiche e transessuali, finora fatalmente ignorate ma ormai ineludibili e non più rinviabili”.

Il 12 settembre, in occasione della Notte Bianca in X Municipio, il Circolo Mario Mieli organizza una speciale serata Muccassassina alle Officine Marconi dal titolo ‘Muccassassina – White Party – Piu’ cultura, meno paurà.

(26 agosto 2009)

Alemanno incontra le associazioni gay.

martedì, 25 agosto 2009

Dopo la criminale aggressione ai due cittadini gay il sindaco di Roma, Alemanno, incontrerà oggi le organizzazioni rappresentative delle persone omosessuali. E’ lo stesso sindaco che si è sempre rifiutato di concedere (addirittura senza che nessuno glielo avesse richiesto) qualsiasi riconoscimento o patronato al Gay Pride di Roma. Un sindaco cattolicissimo, sempre allineato alle posizioni ufficiali omofobe della chiesa cattolica il cui rappresentante all’ONU, lo ricordiamo, ha rifiutato di votare una mozione contro la pena di morte per i gay. Questo incontro odierno rappresenterà, ci auguriamo, una forma di disgelo fra un un sindaco dalle ascendenze ideologiche di destra molto ben radicate e una comunità che rivendica quelle tutele che le continue violenze ai suoi danni ampiamente legittimano. Intanto è stato arrestato l’aggressore conosciuto anche con il nome di “svastichella”.

Qui la fonte della notizia
LEGGI

Caccia al gay in Iraq.

venerdì, 14 agosto 2009

La mostruosa applicazione dei precetti coranici contro le persone omussessuali è diventata lo sport preferito delle varie correnti musulmane iraqene che, mentre si ammazzano fra loro, hanno trovato il comune capro espiatorio contro cui far convergere le criminali pulsioni intrinsecamente connesse alla loro micidale religione.

Fonte della notizia da La Stampa LEGGI

LUCIA ANNUNZIATA
Pare che le milizie sciite e l’esercito regolare abbiano trovato a Baghdad un terreno di salda collaborazione: la voglia di ripulire l’Iraq dalla piaga dei tanta, gli omosessuali. Secondo il più recente rapporto di Human Right Watch in arrivo dall’Iraq, questa è la più recente evoluzione della guerra sociale che continua a travagliare il Paese.

Le 67 pagine di «”They Want Us Exterminated”: Murder, Torture, Sexual Orientation and Gender in Iraq» documentano la campagna di rapimenti, torture ed esecuzioni contro i gay iniziata con il 2009 e con centinaia di vittime già all’attivo. Le torture includono stupri di gruppo e ferite permanenti inflitte ai presunti gay……

Omofobìa, confronto Italia-Israele.

domenica, 9 agosto 2009

In Italia i casi di discriminazioni, violenze e omicidi di persone omosessuali e transgender sono numerosissimi e continui, nell’indifferenza delle pubbliche autorità e dei politicanti fascio-cattolici, mentre qualche sporadica notizia ne viene data sui media vaticaliani solo su forte sollecitazione e indignazione delle associzioni di categoria interessate. In Israele invece l’attentato omofobo di 9 giorni fa continua a restare al centro dell’attenzione di tutti i media e viene seguito personalmente dallo stesso Primo ministro Netanyahu. Ce lo vedete DuceSilvio, nei rari momenti in cui non scopa con le escort, a sollecitare rispetto e tutela per i Legabit (lesbiche, gay, bisex e transgender) da parte delle autorità responsabili e dei politicanti fascio-cattolici della sua maggioranza ?

Qui la fonte della notizia LEGGI

…L’attentato alla sede del movimento gay a Tel Aviv di sabato scorso 1° agosto, continua, dopo quasi una settimana, a tenere banco sui giornali israeliani. Ieri, venerdì, su Haaretz,era in prima pagina, con l’immagine di Bibi Netanyahu in visita di solidarietà al centro, mentre le notizie della convention palestinese a Betlemme erano relegate in poche colonne in seconda. L’uccisione di due ragazzi e il ferimento di altri, è stato vissuto in Israele come uno shock, la rivelazione che anche in un paese che viene considerato universalmente fra i più avanzati in quanto a rispetto dei diritti degli omosessuali, un atto di violenza criminale è possibile. E adesso i media, le istituzioni, anche quelle religiose, si chiedono come sia potuto accadere. Segue …

LEGGI

Cripto-checche.

sabato, 4 luglio 2009

Una caratterisitica che accomuna molti disturbati mentali è quella di sviluppare odio e di arrivare spesso anche a comportamenti violenti verso chi manifesta gusti, scelte o tendenze che loro hanno rimosso o che vivono malamente e conflittualmente. Non siamo in grado di affermare che siano tutte cripto-checche fobiche quei preti, vescovi e cardinali così impegnati, insieme ai loro omologhi delle altre religioni, a condannare e perseguitare le persone omosessuali. Però il sospetto sorge spontaneo. Ed ecco un altro inquietante esempio di fantasticherie anti-gay che ci viene dai lefevbriani tedeschi.

I lefebvriani non smettono di far parlare di sé:
contro la parata gay “come i cattolici fecero con i nazisti”

Città del Vaticano, 2 lug -
“Omosessuali da combattere come i nazisti del Terzo Reich” questo il paragone choc mosso dalla confraternita tedesca dei lefebvriani. Nuovo imbarazzo per la Chiesa in cui, dopo che saranno stati affrontati gli aspetti dottrinali ancora in sospeso – l’accettazione del concilio Vaticano II prima di tutto -, dovrebbero rientrare grazie alla revoca della scomunica voluta da Benedetto XVI il gennaio scorso. Mentre le trattative tra gli ultratradizionalisti e il Vaticano sono ancora in corso, i lefebvriani non smettono di far parlare di sé, sollevando polemiche.  I seguaci di Lefebvbre hanno annunciato di volersi opporre alla parata gay di Stoccarda e hanno paragonato il loro dissenso a quello espresso da “cattolici coraggiosi” contro il nazismo all’epoca del Terzo Reich. “Come siamo orgogliosi quando – affermano secondo quanto scrive il tabloid Bild nella sua edizione online – leggiamo, in un libro di storia, che nel Terzo Reich ci sono stati cattolici coraggiosi che hanno detto ‘non partecipiamo a queste pazzie’”, recita un appello dei lefebvriani, riportato dal quotidiano. “Allo stesso modo, oggi ci devono essere cattolici coraggiosi”, prosegue il comunicato riferendosi all’appello contro la parata gay. L’iniziativa è in segno di protesta contro il Cristopher Street Day, la parata degli omosessuali che si terrà a Stoccarda il primo agosto prossimo. I lefebvriani commentano: “La sfilata di propaganda per il peccato sodomita” mostrerà per strada “un sacco di persone che si atteggiano in modo selvaggio e osceno”. Così la Fraternità sacerdotale Pio X chiede, soprattutto agli uomini, di ribellarsi e di “scendere in strada e dire: ‘Non vogliamo che la nostra patria diventi come Sodoma e Gomorra’. Scioccate le reazioni degli organizzatori del Cristopher Street Day (Csd), che hanno sporto denuncia, scrive la Bild. “Paragonare i gay con i nazisti del Terzo Reich è il colmo”, ha detto al tabloid Cristopher Michl, direttore della Csd di Stoccarda. Solidarietà anche dal Consiglio centrale degli ebrei. “Il tenore del paragone dei lefebvriani rivela che spirito infantile abbiano”, ha detto alla Bild Stephan Kramer, segretario generale dell’organizzazione.