Archivi per la categoria ‘menzogna globale’

I tappetari delle religioni.

lunedì, 30 agosto 2010

E’ il libero mercato delle idee…anche religiose, bellezza ! Si indignano i cattolici italiani, in particolare i politicanti che aspettano l’appoggio dei gerarchi della SS Vaticana alle prossime elezioni, perchè Gheddafi ha lanciato alla grande la concorrenza della religione islamica in terra vaticaliana. Una volta si diceva “non c’è più religione”, e oggi invece ce ne sono troppe, signora mia ! Ma le prefiche cattoliche in lutto per l’arrivo dei venditori di Corani si devono rassegnare, la concorrenza fra gli spacciatori dell’oppio dei popoli è garantita da tutte le Costituzioni democratiche. Anche quando si presentano sul mercato vestiti come i vu’ cumprà che vediamo circolare sulle nostre spiagge. E Gheddafi non fa altro che servirsi di quella garanzia. Con qualche successo direi, visto che alla prima uscita ha acchiappato tre nuove belle convertite.

Fonte della notiziam da La Repubblica LEGGI

Guerre di religione prossime venture in Europa.

mercoledì, 21 luglio 2010

L’art. 17 del Trattato di Lisbona prevede incontri periodici fra i rappresentanti delle religioni e i vertici dell’ UE. Analoghi incontri sono ugualmente riservati ai rappresentanti delle organizzazioni “umanistiche”, come vengono chiamate le Associazioni dei non credenti in alcuna immaginaria entità soprannaturale. L’incontro istituzionale con i credenti nella favole religiose è avvenuto ieri a Bruxelles e quello con gli atei si svolgerà il prossimo 25 ottobre.

Ma stanno per nascere seri problemi.

Intanto perchè in nome  della parità di diritti di tutte le versioni della Menzogna Globale l’incontro con i gerarchi religiosi che fino a ieri prevedeva la presenza di cristiani, ebrei e musulmani sarà ampliato anche ai rappresentanti di buddisti, hindu e sikh. E questo non piace ai monopolisti del dio unico  che già hanno tanti problemi a conciliare le fregnacce che rispettivamente attribuiscono a Geova, Cristo e Allah, la Trimurti abramitica. Figuriamoci cosa succederà quando dovranno confrontarsi con i rappresntanti dell’altra Trimurti, quella induista. Poi perchè non si capisce bene cosa ci azzeccano i buddisti di stretta osservanza che, come è noto, non credono in nessuna specifica divinità e quindi sono più assimilibali agli umanisti che non ai credenti  in uno o più dei. Inoltre sono stati esclusi anche gli eredi di una millenaria tradizione pagana ben più antica, quanto a radici europee, dei millantatori cristiani.  Infine domandiamoci perchè  non sono stati invitati rappresentanti del confucianesimo o del taoismo, che restano  in ingombrante attesa.

Per quanto riguarda poi gli umanisti seri dubbi sono stati sollevati  a causa del contestuale invito rivolto per la prima volta anche  ai massoni che, pur non essendo credenti  in uno specifico dio, si sono inventati un generico e misterioso “architetto dell’universo” e non ammettono l’ateismo.  Il loro posto quindi  sarebbe  più coerente con  vescovi, rabbini, mufti e sciamani vari che non con gli umanisti atei.

Insomma si annuncia una gran confusione sotto il cielo d’Europa,  non solo per la drammatica  situazione economica ma anche per la ridicola attenzione riservata ai rappresentanti  della  Menzogna Globale che da quando un perfido neandertaliano si inventò il primo dio  sono la sciagura pepetua dell’umanità.

Giulio C. Vallocchia

Qui la fonte della notizia da La Stampa

L\’Europa e le guerre di religione

Come costruirsi la fama di “santo” mediante false stimmate.

martedì, 8 giugno 2010

Non è questo che afferma   un illusionista collaboratore del CICAP, il Comitato per la verifica (e lo sbugiardamento) dei fenomeni paranormali di cui fa parte anche il benemerito divulgatore Piero Angela. Ma certo che leggendo questo articolo il pensiero corre subito a tanti episodi di millantate stigmate che hanno contribuito a creare la fama di santità di tanti padripii e madripie nel corso dei secoli. Quello che invece ci preme di sottolineare è questa frase dell’articolo . “”"Il Cicap non si occupa di questioni legate alla fede e non ha nessun interesse a entrare nel merito dei miracoli. “”" . E anche : “”" La fede non è suscettibile di prove sperimentali e il rispetto verso chi crede non deve mai essere calpestato “”" . Personalmente ritengo che sia una scelta molto diplomatica ed anche necessaria in un paese come il nostro asservito ai gerarchi della più grande multinazionale della MenzognaGlobale . Infatti se il Cicap osasse esaminare i grandi imbrogli delle madonne piangenti e sanguinanti non avrebbe la minima possibilità di apparire ogni tanto sulla RAI vaticaliana, dove i suoi rappresentanti vengono invitati solo per sbugiardare maghi, oroscopari e cartomanti. Se aprissero bocca sugli imbrogli religiosi sparirebbero dal video. E Piero Angela perderebbe il posto e la pensione. E pure suo figlio. Quindi una domanda sorge spontanea. E’ giustificabile moralmente che un Comitato come il Cicap che si propone lo smascharamento degli imbrogli paranormali si auto-impedisca di esaminare quelli prodotti all’interno della chiesa cattolica, la più grande fornitrice di questi imbrogli ?

Qui la fonte della notizia LEGGI

Fatima e il terzo segreto.

venerdì, 14 maggio 2010

Pubblicata nell’anno 2000 l’ultima versione delle fantasie di Suor Bucia.
Ecco il testo del terzo segreto di Fatima reso pubblico dalla Chiesa Cattolica nel 2000:
«Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio. »

A proposito della inesistenza di dio.

sabato, 17 aprile 2010

Che siano i creduloni credenti a richiedere a noi atei la prova della “non esistenza” di dio è ridicolo, ma alla fin fine anche comprensibile. Almeno finchè saremo noi a chiedere nome, cognome, indirizzo e codice fiscale della loro immaginaria entità soprannaturale. La nostra risposta del resto è sufficientemente esaustiva : ciò che è affermato senza prove può essere negato senza prove. Ma a volte è qualche ateo un po’ confuso ad arrovellarsi intorno al problema della prova della “non esistenza”. Uno di questi ha scritto a la Stampa. Gli ha risposto il nostro cortese lettore Marco Bertinatti con una lettera che non crediamo vedremo mai pubblicata su quel giornale.

Il prof. Odifreddi non ha certo bisogno della mia “difesa d’ufficio” ma le sciocchezze scritte da tal Ghigonetto il 16 aprile su La Stampa (avrei compreso se fossero state pubblicate il 1 Aprile) esigono una
replica, anche se potrebbe venirgli mossa da chiunque dotato di semplice “buon senso”. Il sedicente “ateo” ha dichiarato che “nessun teorema al mondo riuscirà mai a dimostrare la non esistenza di Dio…”, dimenticando che con la medesima logica non è possibile dimostrare la “non esistenza” di nulla! Ne consegue che potrebbero anche esistere i “Draghi di Carl Sagan”, quelle entità invisibili che risiedevano nel garage del  celebre astronomo sputando fuoco che non emette calore. L’unica differenza consiste nel fatto che la collettività non deve sborsare svariati miliardi di euro all’anno ai “rappresentanti” di esseri, di cui non si può dimostrare la non esistenza, per conoscere la loro vincolante opinione su tutti i fatti di cronaca o su qualunque legge promulgata dal nostro Parlamento.

Marco Bertinatti – Ateo Impertinente – marco.bertinatti@poste.it

Risoluzione del Contratto d’Intermediazione con Dio.

venerdì, 16 aprile 2010

Riceviamo dal nostro cortese lettore Marco Bertinatti questo interessante annuncio di risoluzione di un contratto atipico.

Dalla notte dei tempi l’Uomo si è sempre posto delle domande relativ ai fenomeni che sfuggivano al suo controllo “qual’è l’origine dei temporali?”, “perché il sole attraversa il cielo e poi scompare?”  e soprattutto “per quale motivo la vita s’interrompe?”. Inizialmente ognuno elaborava delle risposte, utilizzando quella stessa Logica che permette di correlare le cause agli effetti “se lascio cadere un sasso su di un piede, sentirò dolore”. Pertanto se cade acqua dal Cielo, necessariamente vi sarà qualcuno che la versa dall’alto e se il sole
sorge e tramonta evidentemente qualcuno lo spinge. Le Entità che sovrintendevano a queste mansioni dovevano essere molto potenti e quindi era necessario far loro dei regali per ingraziarsele, anche perché a qualcuno venne l’idea che al termine della vita si sarebbe andati presso di loro (il ragionamento non aveva molte giustificazioni ma piacque subito). Dal momento che lanciarli direttamente in Cielo era impossibile e gli oggetti bruciati scompaiono, mentre le fiamme ed il fumo si dirigono verso l’alto, si dedusse che questo era il modo più diretto per consegnare i regali, bruciarli. Questa mansione venne delegata  ad alcuni soggetti, probabilmente quelli che per difetti fisici o mentali non potevano svolgere compiti più utili. Consegnare regali alle “Entità Invisibili” non era però un compito molto gratificante e pertanto questi individui iniziarono a sostenere di essere in contatto diretto con queste ultime e la prima indicazione che ricevettero da loro fu “una parte dei regali spetta a noi”. Al giorno d’oggi gli eredi di questi “fuochisti” trattengono per intero i regali che ricevono e li utilizzano, oltre che per il loro mantenimento,  per trasmetterci l’opinione delle “Entità Invisibili” sui più svariati argomenti d’attualità. Dal momento che i recenti fatti di cronaca stanno facendo insorgere qualche dubbio sull’effettivo rapporto esistente tra queste Entità ed i loro “portavoce”,  potrebbe essere giunta l’ora per tutti i “credenti” di ritornare al passato.
Risolvete questo onerosissimo contratto d’intermediazione e rivolgetevi direttamente alla vostra “Entità Invisibile” di riferimento, se ascoltate attentamente sentirete le risposte a qualunque domanda e, miracolo, saranno esattamente quelle che vi attendete di ricevere!

Marco Bertinatti – Ateo Impertinente – marco.bertinatti@poste.it

Gesù bravo ragazzo, Cristo una canaglia

giovedì, 8 aprile 2010

. Più o meno questa è la traduzione in italiano del titolo di un libro che sta scatenando polemiche in Gran Bretagna. Lo ha scritto Philip Pullman, autore di un altro libro, La Bussola d’Oro, che insieme al film dallo stesso titolo ha già spinto i cristianisti ed anche i gerarchi cattolici all’indignazione. Le tesi espresse nel nuovo libro non sono particlarmente nuove. In Italia le aveva già enunciate Luigi Cascioli nel suo “La Favola di Cristo” ed anche il nostro amico Leo Zen, i cui libri abbiamo recensito in questo sito (Vedi LIBRI in data 12/01/09 – IL FALSO JAHVE’ e L’INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO di Leo Zen, entrambi editi da Clinamen 15 Euro). Pullman demolisce in sostanza la trasformazione operata da Paolo di Tarso di un rivoluzionario ebreo violentemente anti-romano, Cristo, in un personaggio tutto nuovo, Gesù, tutto pace e amore, figlio vero di dio e dio lui stesso.

Recensione da Panorama

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Incassato il successo de La bussola d’oro, Philip Pullman pubblica un controverso libro su Gesù e riceve minacce. Fanatismo o marketing?
Dopo Salman Rushdie, ora anche Philip Pullman finisce nell’elenco degli autori colpiti da minacce di natura religiosa. L’autore inglese (famoso soprattutto per il romanzo La bussola d’oro, da cui è stato tratto il film con Nicole Kidman), ha infatti da poco pubblicato in patria un romanzo dal titolo The Good Man Jesus and the Scoundrel Christ, che tradotto risulta
Il buon Gesù e quella canaglia di Cristo. Il libro è uscito in occasione di Pasqua all’interno della serie The Myths, una collana indipendente scozzese che propone romanzi in cui autori famosi (tra cui anche Margaret Atwood) si cimentano nella riscrittura di opere mitologiche.

Se già il titolo del romanzo di Pullman può suonare offensivo, almeno a un cattolico fervente, il contenuto del libro affonda ancor di più la lama nel cuore delle più vulnerabili certezze cristiane. “Al tempo in cui si stavano scrivendo i Vangeli – dice Pullman sulle pagine digitali del Guardian – Paolo aveva già cominciato a trasformare la storia di Gesù in qualcosa di nuovo e straordinario”. Poi, spiegando come il personaggio del figlio di Dio sia stato ridisegnato e vestito a modo per essere eletto Messia, Pullman aggiunge: “Paolo era un genio letterario di prim’ordine, che probabilmente ha avuto più influenza sulla storia del mondo di qualsiasi altro essere umano, Gesù incluso, ovviamente”……..

…..segue….

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Cristianisti cazzari.

sabato, 16 gennaio 2010

Fra i venditori di fumo che irretiscono i credenti nelle più diverse, ridicole e spesso criminogene entità soprannaturali della Menzogna Globale c’è anche purtroppo chi ottiene ampio credito fra le masse popolari e i politicanti di varia e interessata appartenenza religiosa. Gli USA in questo senso sono l’esempio più eclatante di come questi personaggi (di diverse religioni, ma in particolare i cristianisti d’assalto di appartenenza protestante) possono sparare cazzate impunemente ottenendo a volte qualche critica, ma soprattutto fama e successo fra grandi moltitudini di imbocconi. Ultimo esempio un noto predicatore protestante che ha attribuito il terremoto di Haiti a una punizione divina. E c’è pure chi gli da retta senza chiamare il pronto intervento del manicomio più vicino.

Fonte della notizia da La Stampa LEGGI

MICHELE BRAMBILLA

Sconvolto dal devastante terremoto dell’anno precedente, nel 1756 Voltaire scrisse il «Poema sul disastro di Lisbona», violenta requisitoria non tanto contro Dio, quanto contro l’idea di un Dio-Provvidenza.

Avversario sia delle religioni rivelate sia di ogni ateismo, fino a quel momento il filosofo francese aveva creduto che il «Grande Architetto dell’Universo» non si fosse limitato alla creazione, ma avesse garantito una sorta di ordine, di rispetto delle leggi naturali. Non il Dio cristiano, insomma, ma comunque un Creatore non del tutto indifferente alle vicende umane. Dopo il terremoto di Lisbona, però, il deismo di Voltaire perde gran parte del suo pur moderato ottimismo. Se Dio esiste, perché permette tanto dolore? E soprattutto, perché tanto dolore innocente? È un’obiezione che nei secoli si è fatta via via strada nella coscienza di un mondo sempre più secolarizzato, fino a diventare forse l’«obiezione numero uno» fra quelle che vengono contrapposte ai credenti. Ieri uno dei più noti telepredicatori statunitensi, il reverendo evangelico Pat Robertson, sulla «Christian Broadcasting Network» ha dato una sua personale risposta a questo mistero del male.

Ha detto che l’apocalisse di Haiti è una conseguenza del «patto» che gli haitiani hanno sottoscritto all’inizio dell’Ottocento «con il diavolo» per liberarsi dal giogo francese. «Ottenuta l’indipendenza – ha detto Robertson – gli abitanti di Haiti sono passati da un disastro all’altro». Robertson – un personaggio influente nella destra evangelica americana: nel 1988 cercò l’elezione alla Casa Bianca – non è nuovo a «uscite» del genere. Aveva sostenuto la necessità di assassinare il presidente venezuelano Hugo Chavez e di sganciare una bomba atomica sul Dipartimento di Stato; e anche l’11 settembre, secondo lui, fu la conseguenza di una punizione divina. Ieri il consigliere del presidente Barack Obama Valerie Jarrett ha subito stigmatizzato questa ennesima sparata: «Sono senza parole», ha detto……………

Un portoghese fra i beati.

domenica, 20 dicembre 2009

Zitto zitto, piano piano, alla chetichella anche Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, è riuscito a infilarsi nella prossima tornata di beatificazioni organizzata dal Premiato Beatificio Vaticano. Non era stato annunciato nè con l’enfasi dedicata a Karol Wojtyla nè con l’understatement usato per il povero don Popiulesko, ma alla fine anche il grande silenziatore dell’olocausto ce l’ha fatta a mettersi in partenza per la beatificazione, anche se in terza fila. Ma quella imprevista presenza ha fatto clamore lo stesso, suscitando molta sorpresa e qualche inevitabile protesta. Comunque siamo solo all’inizio del percorso che per il momento rende i due papi solo venerabili, anche se Karol è un passo avanti rispetto a Eugenio in quanto per lui è stato già individuato l’indispenabile miracolo che garantisce la beatificazione, mentre per Eugenio lo stanno ancora cercando. Aggiungiamo la curiosa conincidenza che il mracolo di Karol è avvenuto su una suora francese, come nel caso di quello attribuito a Pio IX che consentì la beatificazione del papa che, oltre a ostacolare con ogni mezzo la nascita dello Stato italiano, fu anche un feroce persecutore di patrioti.

Dal Corriere della Sera LEGGI

……Benedetto XVI ha firmato il decreto sulle «eroiche virtù» di Giovanni Paolo II e, a sorpresa, di Pio XII. I due Pontefici diventano così «Venerabili» e si accelera il loro processo di beatificazione. Se per Wojtyla è probabile che la cerimonia di beatificazione si svolga già ad autunno prossimo, con milioni di pellegrini a Roma, non è evidente quando ciò avverrà per Pacelli, figura criticata dalla comunità ebraica mondiale per il suo presunto «silenzio» di fronte alla persecuzione nazi-fascista degli ebrei. A fare la differenza tra i due pontefici è il miracolo: già individuato nel caso di papa Wojtyla, non ancora per Pacelli.

Il sonno di Dio.

giovedì, 10 dicembre 2009

E’ cominciato a Roma con una introduzione del cardinale Camillo Ruini un Convegno internazionale dedicato al protagonista di tutte le versioni della MenzognaGlobale. L’immaginaria entità soprannaturale che in forma singola, come nei due rigidi monoteismi dell’ ebraismo e dell’ islam, o trinitariamente associata, come nel cristianesimo, e per implicita conseguenza anche le numerose entità del politeismo, molto più pittoresche, sono al centro del Convegno. Ma la cosa più interessante emersa nella prima giornata è che il vero protagonista di quasi tutti gli interventi è stato proprio l’ateismo contro cui è stata esibita la più variegata congerie di ipotesi, supposizioni e arrampicamenti sugli specchi tutti tesi a cercare di illudere, più che a convincere, che la fantomatica entità esiste veramente. Poveretti, sono ancora a caccia della inafferrata quanto inesistente prova ontologica, con patetici, anzi ridicoli, tentativi di corredarla con avventurose e velleitarie divagazioni razionalistiche e scientifiche. E mentre si susseguivano gli interventi (visti sulla rete TV 2000) un’altra entità soprannaturale già ipotizzata dai Greci, Morfeo, dava prova del suo potere reale, facendo chiudere le austere palpebre di religiosi e laici, provocando irresistibili appennicamenti o addirittura sonni convinti. Un Convegno nutrito da tonnellate di soporifera aria fritta che ha definitivamente provato l’unica irrefutabile verità : il sonno di Dio.