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San Gennaro minaccia di non fare il miracolo se gli spostano la data della sua liquefazione.

giovedì, 18 agosto 2011


Lo deduce Massimo Gramellini
in questo esilarante commento alle proteste della curia napoletana contro la possibilità di accorpare nella domenica successiva le feste patronali infrasettimanali. Ricordiamo che San Gennaro è uno dei santi mai realmente esistiti che Paolo VI tentò di cancellare dall’elenco ufficiale della chiesa, ma fu reitrodotto a forza dopo una sollevazione sollevazione popolare.

17/8/2011
Il vero miracolo
di Massimo Gramellini su La Stampa

La manovra del governo sposta alla domenica più vicina le solennità religiose non previste dal Concordato quando cadono in un giorno feriale. Ma l’arcidiocesi di Napoli si ribella ai dettami dello Stato italiano, di cui pure risulta far parte, dichiarando in una nota di non avere alcuna intenzione di anticipare di ventiquattr’ore il prossimo miracolo di San Gennaro, previsto in calendario per lunedì 19 settembre. La motivazione offerta è inoppugnabile: «Se si tratta di un evento non determinato da mano e da volontà dell’uomo, è evidente che non può essere spostato ad altra data».

A impuntarsi, secondo l’arcidiocesi, sarebbe dunque lo stesso Santo, in questo assai meno malleabile del suo collega milanese Ambrogio, che ha ceduto alle esigenze del debito pubblico senza neppure mandare un sms di protesta alla Cgil. Invece San Gennaro non vuol proprio saperne di liquefare il suo sangue in una mattinata festiva. Neppure l’ipotesi alternativa – compiere il miracolo di lunedì durante la pausa pranzo o alle nove di sera, in pieno «prime time», senza interferire con l’orario lavorativo dei fedeli – pare aver incontrato il gradimento dell’interessato.

Naturalmente nessuno mette in dubbio che l’arcidiocesi di Napoli abbia un collegamento preferenziale con San Gennaro e ne interpreti fedelmente il pensiero. Ma allora ci piacerebbe approfittare della linea diretta per conoscere l’opinione del Santo anche sui 4 miliardi annui di esenzioni fiscali di cui la Chiesa italiana continua a godere persino su residenze e attività estranee al culto. Che sia questo il vero miracolo?

L’invenzione di Gesù.

giovedì, 11 agosto 2011

Sta avendo un bel successo di vendite il libro di Flores d’Arcais dedicato all’invenzione del Gesù che è stato costruito a tavolino nei primi tre secoli dopo che Paolo di Tarso stravolse e ridisegnò completamente la figura dell’oscuro ribelle ebreo che probabilmente è all’origine del mito cristiano. Sul libro di Flores d’Arcais è uscito nei giorni scorsi un commento di Piergiorgio Odifreddi.

La mie critiche al “Gesù” di Flores
Articoli Correlati a.. Pro e contro “Gesù – L’invenzione del Dio cristiano” di Piergiorgio Odifreddi, da repubblica.it

L’amico Paolo Flores d’Arcais, direttore della rivista Micromega, ha pubblicato di recente per Add Editore Gesù. L’invenzione del Dio cristiano, che sta avendo un buon successo di vendite ed è entrato nelle classifiche. Mi ha chiesto il mio parere, e sono felice di darglielo. Non come supposto esperto dell’argomento, ma come reale compagno di strada sul cammino della laicità: una parola quasi sconosciuta nel nostro paese, dove ecumenicamente si dichiarano tutti cattolici, da Berlusconi a Vendola. E magari pure lo sono!

Flores ama dibattere con gli uomini di chiesa, e ha collezionato un gran numero di confronti ai massimi livelli della gerarchia cattolica, dai cardinali in giù. In particolare, una volta persino con l’allora cardinal Ratzinger, in un colloquio pubblico sponsorizzato da Repubblica, che è stato recentemente ripubblicato da Ponte alle Grazie in La sfida oscurantista di Ratzinger, con un lungo commento di aggiornamento.

E’ naturale che Flores interloquisca con l’attuale papa: in fondo, sono entrambi filosofi di formazione, e si capiscono meglio di quanto non possa succedere a chi, come me, proviene da una formazione diversa. E infatti, se devo dire spassionatamente la mia opinione, io li trovo entrambi talmente equidistanti da me, da considerarli paradossalmente quasi coincidenti nelle loro opinioni su Gesù.

Paradossalmente, dicevo, perchè Flores sicuramente si sente anni luce (divina) lontano da Ratzinger, in quanto quest’ultimo ovviamente difende le invenzioni a cui allude il sottotitolo del libro di Flores. Cioè, la dottrina costituita da un enorme castello di carte dogmatiche codificate dapprima nel Credo di Nicea e di Costantinopoli, e poi in uno sterminato elenco di sedicenti e autoproclamate “verità” di fede che definiscono appunto, a insaputa della maggior parte dei sedicenti e autoproclamati “credenti”, la fede cattolica in Gesù Cristo.

Giustamente Flores considera questo castello una costruzione immaginaria, ma stranamente cerca di smantellarlo sulla base delle testimonianze evangeliche. Egli si ferma, cioè, al primo passo della decostruzione della religione giudaico-cristiana: quello intrapreso, ad esempio, da Spinoza nel 1670 con il Trattato teologico-politico, o nel 1678 da Richard Simon nella Storia critica dell’Antico Testamento.

Ma ben altra acqua (non santa) è passata sotto i ponti del castello, in tre secoli, e ne ha scalzato le fondamenta. Oggi persino i teologi del Jesus Seminar considerano la quasi totalità delle notizie su Gesù riportate dai Vangeli inattendibili e non storiche. E lo stesso Ratzinger ammette, nelle due introduzioni ai suoi volumi su Gesù di Nazaret, che le ricerche storico-critiche hanno dimostrato che si può considerare Gesù un personaggio storico, solo se si accetta di stravolgere radicalmente il significato della parola “storia”.

Onestamente, mi aspettavo che la posizione di Flores fosse che i Vangeli sono tanto attendibili e storici quando il Mahabarata o il Ramayana, per non dire Il Signore degli Anelli o Harry Potter: cioè, come qualunque altro testo di letteratura fantastica. Il fatto che egli non la pensi così, come d’altronde non la pensa così Corrado Augias, autore di almeno due best seller su Gesù e il cristianesimo, dimostra che anche i laici possono essere vittime dell’efficace incantesimo lanciato dalle Chiese cristiane.

L’incantesimo consiste nel ripetere come un mantra che coloro che negano l’esistenza storica di Gesù sono un retaggio del positivismo ottocentesco, perchè la loro negazione sarebbe stata confutata convincentemente e non risulterebbe più credibile. Naturalmente, l’incantesimo non allega prove storiche della supposta esistenza di Gesù, e non le allega perchè le prove non esistono: a meno di non voler circolarmente considerare come tali i Vangeli, cioè appunto i testi che andrebbero confermati.

La mia critica “da sinistra” al libro di Flores è dunque che esso fa solo metà di ciò che dovrebbe: mostra sì che il cristianesimo è un castello dipinto su una roccia, ma non mostra che anche la roccia su cui il castello si fonda è dipinta, e che tutto fa solo parte di uno stesso quadro. Ma, forse, proprio questo è il segreto del suo successo, così come quello dei libri di Augias: perchè, per i lettori, un conto è criticare la dottrina della Chiesa, e un altro risvegliarsi dal sonno dogmatico e ammettere che anche Gesù adulto, così come Gesù bambino, non sono altro che sogni infantili.

(1 agosto 2011)

- Da parte nostra ci piace ricordare che sullo stesso argomento abbiamo recensito la produzione letteraria di Leo Zen.
LEGGI

Libri di Leo Zen recensiti da No God.

lunedì, 27 giugno 2011
8/06/11 – PECCATO e REDENZIONE, le due imposture su cui poggia il cristianesimo. Leo Zen, Uni Service Editrice, 14,50 Euro.

E’ il titolo dell’ultimo libro di Leo Zen, Uni Service Editrice, 14,50 Euro. Abbiamo già recensito tre precedenti lavori di Zen : La Mala Religione (vedi LIBRI in data 23/06/09) e Il Falso Jahvè e L’invenzionde del cristianesimo (vedi LIBRI in data 12/01/09). In quest’ultima fatica, Peccato e Redenzione, l’autore affronta la più straordinaria e crudele mistificazione che costituisce il core business del cristianesimo, la favoletta del peccato originale e quella dell’incarnazione di Jahvè in un rivoluzionario ebreo dell’epoca di Tiberio imperatore. Leo Zen denuncia, con il grande merito della completezza delle informazioni e il dono della sintesi, tutta l’assurda mistificazione chiamata “cristianesimo” inventata da Paolo di Tarso per imporre la “sua” religione basata su un peccato originale la cui espiazione perseguita l’umanità da duemila anni. Per la gioia e la gloria dei preti che ne gestiscono il relativo business religioso e degli psicanalisti che devono curarne i conseguenti e micidiali sensi di colpa. Un libro da non perdere che parte dallo sbugiardamento della presunta “originalità” ebraica della favoletta di Adamo ed Eva, scopiazzata pari pari da una leggenda sumerica che precede di 20 secoli la prima stesura della Bibbia ebraica, e che, attraverso un’attenta anailisi di testi e autori, arriva a chiarire abbondantemente il meccanismo perverso che la versione cristiana della Menzogna Globale utilizza per perpetuare il suo potere sulle moderne e incolpevoli vittime dell’invenzione di Paolo di Tarso.

23/06/09 – LA MALA RELIGIONE (la religione nemica dell’uomo), Leo Zen, Editrice UNI Srvice, € 14,50

E’ uscito per i tipi di UNI Service l’ultimo libro di Leo Zen, un autore a noi caro che abbiamo già recensito per i suoi precedenti libri “L’invenzione del cristianesimo” e “Il Falso Jahvè” (vedi LIBRI in data 12/01/09). Ora Leo Zen affronta nuovamente il tema dei danni che le religioni, o meglio, i sistemi religiosi che in questo sito amiamo chiamare complessivamente la MenzognaGlobale, hanno provocato e continuano a provocare all’intera umanità. L’analisi, spietata ma efficace grazie anche alla facilità di lettura e alla capacità di sintesi, arricchisce una letteratura che sta crescendo in titoli e in qualità in tutto il mondo, a testimonianza della rinascita di un nuovo illuminismo. Anche Leo Zen, in conclusione del suo libro, auspica come noi di combattere le religioni totalitarie e totalizzanti, anche quelle più criminali e terroristiche, con le sole armi di cui possiamo legittimamente avvalerci, quelle della cultura e della difesa della libertà di critica che i sedicenti “possessori” della verità assoluta cercano di impedire con ogni mezzo.

12/01/09 – IL FALSO JAHVE’ e L’INVENZIONE DEL CRISTIANESIMO di Leo Zen, entrambi editi da Clinamen 15 Euro

Da Re Giosia a Paolo di Tarso. I codificatori dell’ebraismo e del cristianesimo in due imperdibili libri di Leo Zen. Entrambi editi da Clinamen al costo di 15 Euro, hanno lo straordinario merito di sintetizzare in meno di 150 pagine un’ accurata raccolta di tutte le contraddizioni, le mistificazioni e le invenzioni che caratterizzano la Bibbia, sia per quanto riguarda l’Antico che il Nuovo Testamento. Due veri prontuari tascabili, aggiornati con tutte le novità scaturite dalle più recenti scoperte archeologiche, storiche e filologiche, che mettono in condizione il lettore di confutare documentatamente due delle tre versioni abramitiche della Menzogna Globale, ebraismo e cristianesimo, ma che possono anche costituire il sedimento culturale per confutare la terza di tali versioni, quella islamica. Due libri importanti per chiunque intenda rispondere con le armi della cultura e dell’informazione sia ai credenti nella Toràh, che ai diffusori delle favolette cristiane, ed anche ai ben più aggressivi spacciatori dell’ oppio dei popoli nella versione musulmana.

Ci sono cristiani e cristiani.

giovedì, 23 giugno 2011

In questo sito abbiamo l’abitudine di accomunare all’interno della Menzogna Globale tutti i sistemi religiosi che si fondano su verità rivelate da immaginarie entità soprannaturali a presunti profeti. In linea di principio non facciamo sconti a nessuno, si tratta pur sempre di favole spacciate per verità inoppugnabili, eterne e immodificabili. Tuttavia nell’aplicazione alla realtà sociale di paesi, nazioni, etnie e comunità alcuni di quei sistemi di potere religioso compiono meno misfatti di altri. Per questo fra i nostri Aforismi trovate al primo posto che : “le religioni non sono tutte uguali, infatti alcune sono pegiiori delle altre, e l’islam è la peggiore di tutte”. Con questo non vogliamo in nessun modo impedire la libertà di ciascuno di credere in una qualsiasi versione della MenzognaGlobale purchè non pretendano poi di applicare le disposizioni che prevedono ad esempio fra i propri dettami irrinuciabili la condanna a morte di atei e apostati. Noi combattiamo la Menzogna Globale con le armi della cultura e della critica, ma rispettiamo i credenti e difendiamo il loro diritto alla libertà religiose nei limiti definiti dalla Costituzione e dai codici civile e penale. Ma per tornare all’incipit andiamo a vedere perché alcuni cristiani, o meglio alcune confessioni cristiane, meritano maggior rispetto a confronto di altre, pur essendo anche loro basate su storie, presunte rivelazioni e miracoli che appartengono allo stesso mondo fantastico in gran parte creato dall’inventore del cristianesimo Paolo di Tarso. Ci riferiamo in particolare alla Chiesa Valdese che nell’applicazione pratica delle varie e spesso contraddittorie disposizioni codificate nei testi del vecchio e nuovo testamento trovano il modo di allinearsi senza reticenze al valore fondamentale del loro credo, l’amore per i il prossimo, riconoscendo a tutte le persone i medesimi diritti. Domenica prossima a Milano LEGGI nella celebrazione del culto domenicale un pastore valdese benedirà l’unione di due credenti cristiani di sesso maschile. Un atteggiamento ben diverso da quello della chiesa cattolica (e anche di altre chiese protestanti e ortodosse, per non parlare dei musulmani) che con la loro omofobia e la condanna continua delle persone che vivono praticando il proprio naturale orientamento sessuale alimentano di fatto l’avversione e anche la violenza fino all’omicidio delle persone omosessuali. Per questo scopriamo con piacere che ci sono cristiani e cristiani.

Infallibilità.

martedì, 7 dicembre 2010

Ecco un utile promemoria sulo dogma più inquietante e contraddittorio della versione cattolica della MenzognaGlobale .

Walter Peruzzi, *Il cattolicesimo reale** attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili*, Ed. Odradek, Roma, LEGGI

*Dalla quarta di copertina*

“L’infallibilità è il problema. Non soltanto per la Chiesa. Un’istituzione bimillenaria, carica di prescrizioni assolute e astoriche riguardanti la vita di ciascuna persona, confligge con la modernità e con l’evolversi delle relazioni umane. Specialmente da quando fece dell’infallibilità un dogma.
Mossa audace, certamente. Ma alla fin fine autolesionista. Promosse infatti come “infallibili” non solo la Bibbia (dettata da dio in persona) e i concili ecumenici, ma tutti i papi. Ognuno, singolarmente inteso, qualsiasi cosa abbia detto. Papi che hanno legittimato la schiavitù e la guerra, la tortura e la pena di morte, l’antisemitismo e l’omofobia, la subordinazione delle donne, la repressione della sessualità, le diseguaglianze sociali e la religione di stato, passando per l’Inquisizione e la caccia alle streghe.
Infallibilmente. Ma queste “verità” tutte egualmente “infallibili” sono spesso palesemente in contrasto fra loro. Insostenibili. E tradiscono inoltre lo scarto insanabile, non tanto tra dottrina cattolica e comportamenti di chi la pratica, quanto fra quel che si intende per “valori morali” (giustizia, amore, rispetto della vita, eguaglianza), e la dottrina cattolica come realmente è.

Santa Alleanza contro la laicità fra Ahmedinejad e Ratzinger.

domenica, 10 ottobre 2010

Il leader iraniano propone al papa di unire le forze contro la libertà di pensiero tutelata dalla laicità delle istituzioni. I due più feroci e criminali sistemi di potere della MenzognaGlobale , prima di scontrarsi fra loro per il dominio assoluto sul pianeta, hanno bisogno di mettere definitivamente a tacere chi si ostina a esercitare una qualunque critica delle religioni garantita, nel mondo democratico occidentale, dal principio di laicità. Vale a dire la neutralità dello Stato rispetto alle opinioni filosofiche e religiose dei cittadini. L’appello di Ahmadinejad a Ratzinger va proprio in questa direzione.

Dal Corriere della Sera del 9/10/10

Ahmadinejad scrive al Papa «Santa alleanza contro la laicità»

Il leader iraniano: «Fermare il secolarismo e la tendenza dell’uomo a concentrarsi solo sulla vita materiale»
Mahmoud Ahmadinejad ha scritto una lettera a Benedetto XVI, cui ha proposto «una collaborazione fra religioni divine» per fermare «il secolarismo e la crescente tendenza dell’uomo a concentrarsi solo sulla vita materiale». Il presidente iraniano è preoccupato «della mancanza di riguardo dell’umanità per gli insegnamenti delle religioni divine diffuse da» queste «scuole» di pensiero.

LA MISSIVA
– Nella lettera Ahmadinejad ha chiesto ai fedeli delle «religioni divine» di guidare la battaglia per «instaurare la giustizia, sradicare l’oppressione e sconfiggere le pratiche discriminatorie». In sintesi il presidente iraniano, si legge nel sito web della presidenza iraniana, ha offerto al Papa la disponibilità dell’Iran a creare un «cambiamento nell’attuale ordine mondiale». Ahmadinejad ha anche ringraziato Benedetto XVI per aver denunciato «gli insulti» contro il Corano del pastore Usa Terry Jones che aveva minacciato di bruciare copie del Corano.
Il portavoce della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha confermato che Benedetto XVI ha ricevuto mercoledì scorso la lettera di Ahmadinejad rimandando, per quanto riguarda il contenuto, a quanto diffuso dalla presidenza iraniana. Padre Lombardi ha spiegato infatti che, mercoledì scorso, al termine dell’udienza, il «vicepresidente iraniano è stato ricevuto dal Santo Padre. Era accompagnato dall’ambasciatore, ha dato al Papa il messaggio e il Papa lo ha ringraziato».

Corriere della sera, 09 ottobre 2010

Ratzinger anche peggio di Kasper.

giovedì, 16 settembre 2010

Dopo le solite lacrime di coccodrillo sulle colpe dei preti pedofili e dei preti che dovevano vigilarli Ratzinger, parafrasando il cardinale Kasper messo ieri in punizione, accusa il secolarismo, vale a dire il razionale distacco dalla balle religiose, di non stimare né tollerare le tradizioni che dalle religioni derivano. In particolare le tradizioni cristiane. Ma c’è di più. In un sussulto di piaggeria sui meriti della Gran Bretagna contro gli aggressori tedeschi, rincara la dose mettendo sullo stesso piano i nazisti e gli atei. Insomma, nemmeno una parola sugli assassini islamici che hanno insanguinato Londra e che ammazzano i cristiani in ogni parte del mondo, ma per lui quelli da condannare sono coloro che si sono liberati dalla MenzognaGlobale , cioè le balle della sua e delle altre religioni. E si rivela in tal modo un sicuro alleato di quell’islam che gli ammazza i fedeli ma che in compenso condanna a morte anche gli atei.

Da il Tempo LEGGI
http://www.iltempo.it/interni_esteri/2010/09/16/1200681-benede

…..Il Papa ha incontrato la regina a Edimburgo, nel Palazzo di Holyroodhouse (residenza ufficiale della regina quando soggiorna in città), il cui nome – ha sottolineato – «evoca la ‘Santa Crocè e fa volgere lo sguardo alle profonde radici cristiane che sono tuttora presenti in ogni strato della vita britannica». Radici che hanno fatto grande la nazione e che non vanno dimenticate, ha affermato: «Oggi il Regno Unito si sforza di essere una società moderna e multiculturale. In questo compito stimolante, possa mantenere sempre il rispetto per quei valori tradizionali e per quelle espressioni culturali che forme più aggressive di secolarismo non stimano più, nè tollerano più.

….Il cristianesimo come motore di sviluppo e argine a ogni tirannia, quella «nazista» come quella dell’«estremismo ateo»

….Mentre riflettiamo sui moniti dell’estremismo ateo del ventesimo secolo, non possiamo mai dimenticare come l’esclusione di Dio, della religione e della virtù dalla vita pubblica conduce in ultima analisi ad una visione monca dell’uomo e della società».

Bruciare il Corano ?

mercoledì, 8 settembre 2010

Respingiamo con sdegno la proposta avanzata da un oscuro pastore cristianista americano che vuole ricordare in questo modo le vittime provocate dai terroristi musulmani l’11 settembre 2001. Sappiamo bene peraltro come l’Islam e la Jihad, la guerra santa in esso proclamata, siano il fondamento di quella e di molte altre azioni criminali. Quel libro è ancora più pericoloso di qualunque testo di ideologia politica, nazista o comunista, perchè la violenza non viene annunciata e proclamata da un qualunque demagogo o tiranno, ma dallo stesso Allah, il Dio unico delle tre religioni abramitiche, attraverso il suo profeta Maometto. E uccidere in nome di un dio che ti promette il paradiso eterno è molto più convincente. Per noi liberi pensatori, però, che nei secoli bui del cristianesimo finivamo sui roghi solo per aver dubitato di qualche dogma o delle fantasiose balle dei preti, e che ancora oggi finiamo impiccati nei paesi dove vige la sharia, la legge coranica, se solo ci permettiamo di dire che Allah, come tutti gli altri dei, è solo un’invenzione degli uomini, ebbene… per noi liberi pensatori è impensabile di dar fuoco a un libro che rimane pur sempre espressione di un pensiero, e non solo dei libri sacri per alcuni come la Torah, il Nuovo Testamento, il Corano, o il Mein Kampf caro ai nostalgici di Hitler. Ci basterebbe che quei testi venissero venduti con sopra l’etichetta obbligatoria sui pacchetti di sigarette : Nuoce gravemente alla salute… mentale. Del resto come le sigarette sono assimilabili agli oppiaci, anche se con effetti molto meno intensi, anche le religioni e relativi tasti sacri, come diceva Marx, sono l’oppio dei popoli. E il consumo dell’oppio e delle altre droghe è proibito per legge.

Rabbino sopraffino !

martedì, 7 settembre 2010

Ha proprio ragione Sarrazin, alcuni popoli (o etnie ? o culture ? o gruppi geneticamente omogenei ?) hanno un pizzico di intelligenza in più. Guardate con che raffinatezza trimillenaria (non bimillenaria come i teologi cattolici) un rabbino si arrampica sulle divagazioni di Stephen Hawking per ricondurle a un preciso risultato : D-O (gli ebrei non nominano mai Dio in questa forma grafica per noi usuale)… dicevamo “D-O non è il creatore dell’Universo, ma delle Leggi dell’Universo”. E’ un po’ la versione ebraica del “disegno intelligente”, ma con lo stile impeccabile dello studioso serio e accativante il rabbino Di Segni cerca di sminuire l’effetto dirompente della nuova produzione letteraria di Hawking.

Qui la fonte della notizia da Moked con bella foto del Rabbino Di Segni LEGGI

…..Quando D-o si rivela al popolo d’Israele durante la promulgazione del Decalogo, non afferma di essere il Creatore del cielo e della terra, ma di essere Colui che interviene nella storia e che ha liberato gli ebrei dalla schiavitù egiziana per portarli nella Terra Promessa. È vero che la Torah si apre con la descrizione dell’inizio di tutto l’esistente, ma l’intenzione della Bibbia non è di essere un libro di testo di fisica o di biologia (ce ne sono di migliori in circolazione). Il Talmud dice che il racconto della creazione fa parte dei segreti della Torah, e come disse rav A. Kook – il primo rabbino capo di Israele nel ’900 – “se si dovesse intendere alla lettera, che segreti sarebbero?”. E quindi, può benissimo essere che il mondo si sia autocreato e che fosse la conseguenza inevitabile delle leggi della fisica. Chi crede in D-o, pensa che quelle leggi ci sono perché così D-o ha stabilito. E se quelle erano le uniche leggi possibili – come afferma ora Hawking – non fa differenza: già il profeta Geremia (33:25) aveva affermato che D-o ha “stabilito le leggi del cielo e della terra”…..

I tappetari delle religioni.

lunedì, 30 agosto 2010

E’ il libero mercato delle idee…anche religiose, bellezza ! Si indignano i cattolici italiani, in particolare i politicanti che aspettano l’appoggio dei gerarchi della SS Vaticana alle prossime elezioni, perchè Gheddafi ha lanciato alla grande la concorrenza della religione islamica in terra vaticaliana. Una volta si diceva “non c’è più religione”, e oggi invece ce ne sono troppe, signora mia ! Ma le prefiche cattoliche in lutto per l’arrivo dei venditori di Corani si devono rassegnare, la concorrenza fra gli spacciatori dell’oppio dei popoli è garantita da tutte le Costituzioni democratiche. Anche quando si presentano sul mercato vestiti come i vu’ cumprà che vediamo circolare sulle nostre spiagge. E Gheddafi non fa altro che servirsi di quella garanzia. Con qualche successo direi, visto che alla prima uscita ha acchiappato tre nuove belle convertite.

Fonte della notiziam da La Repubblica LEGGI