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Bibbia e crocifisso.

mercoledì, 15 settembre 2010

… e la scuola italiana diventa la versione cattolica della madrassa islamica.

La cattolicissima ministra Gelmini ha espresso tutto il suo favore per la lettura nelle scuole della Bibbia che, sommata all’imposizione obbligatoria dei crocifissi, le rende del tutto simili alla “madrasse”, le scuole islamiche in cui si insegna (o piuttosto si impone) la lettura del Corano ai ragazzi. La scuola pubblica italiana.si assume lo stesso ruolo di indottrinamento obbligatorio a una specifica religione, esattamente quello che avviene nelle madrasse. Ricordiamo che la Bibbia è l’insieme del Vecchio e del Nuovo Testamento, libro sacro dei soli cristiani.

Il ministro dell’istruzione: «testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo»

Dal Corriere della Sera

«Leggiamo la Bibbia nelle scuole»

La Gelmini: «E’ un’iniziativa a cui sono favorevole come ministro, come credente e come cittadina»

MILANO – Una proposta che farà discutere. «La lettura della Bibbia nelle scuole è un’iniziativa a cui sono favorevole come ministro, come credente e come cittadina italiana». Lo scrive il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini sul periodico cattolico «Famiglia Cristiana».

LA PROPOSTA – «La scuola – spiega la Gelmini – deve istruire i ragazzi ma deve anche formare dei cittadini responsabili e degli adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Questo insieme di valori e insegnamenti, nel mondo occidentale, è rappresentato dalla tradizione cristiana». Per il ministro Gelmini, «è quindi importante che i nostri figli, nel bagaglio di conoscenze che la scuola deve garantire loro, possano incontrare fin da subito un testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo e che parla ai cuori e alle coscienze di tutti». Del resto, ricorda, «l’Occidente è stato edificato sugli insegnamenti del cristianesimo ed è impossibile, senza comprendere questa presenza, studiare la sua storia, capire la filosofia, conoscerne l’arte e la cultura» nè si può «dialogare e confrontarsi in modo proficuo con le altre culture». «In una fase della storia che richiede il più ampio sforzo per sconfiggere l’odio, dobbiamo – conclude la Gelmini – fare in modo che i nostri giovani siano consapevoli della propria identità per potersi confrontare con le altre e crescere e vivere nel rispetto reciproco». La lettera del ministro Gelmini «benedice» il lancio della Bibbia pocket del gruppo editoriale San Paolo, allegata questa settimana a Famiglia Cristiana e distribuito da giovedì 16 settembre nelle librerie, nelle parrocchie, negli aeroporti, nelle stazioni, negli autogrill, nei supermercati e nelle grandi catene di elettronica. Obiettivo dell’iniziativa: diffondere un milione di copie del testo sacro in tutt’Italia.

Redazione online
14 settembre 2010
corsera

Italia telebana, ora di religione obbligatoria.

giovedì, 20 agosto 2009

La ministra catto-talebana Gelmini ha fatto pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Regolamento che entrerà in vigore a settembre, in base al quale i docenti religione avranno pieno status di “giudicanti” in seno al consiglio dei professori. Questo significa che la Gelmini, alla faccia del TAR del Lazio che aveva disconosciuto tale “status”, si pone al di sopra delle regole di questo Paese e impone la sua volontà alla scuola italiana. L’ora di religione cattolica diventa così di fatto obbligatoria, in ossequio ai catto-ayatollah della CEI, l’austero consesso dei vescovi che controlla e guida ogni aspetto della vita politica, amministrativa, giuridica e culturale di questo Paese. Esattamente come franno gli ayatollah musulmani sciiti della Repubblica Islamica Iraniana.

E intanto i catto-comunisti del PD-Partitus Dei invece di difendere i giudici laici del TAR del lazio offesi, sputtanati e vilipesi dai gerarchi cattolici della SS Vaticana, cercano in ginocchio un accordo con i catto-talebani proponendo un’ora di studio delle “religioni monoteiste giudo-cristo-islamiche” naturalmente  senza nessun riguardo alle altre religioni nè, ovviamente, alla storia del Libero Pensiero che ha svincolato l’umanità dai vaneggiamenti della Menzogna Globale.

Qui la fonte di questa notizia LEGGI

Pisa, candele e moccolotti obbligatori per la festa del Santo Patrono.

lunedì, 15 giugno 2009

Lo ha deciso il sindaco, giusto rappresentante locale del PD sempre più Partitus Dei. Poveretti, una volta almeno erano catto-comunisti con due o tre gocce di laicità nel sangue. Ormai sono solo catto-talebani.

Qui la fonte della notizia dal Corriere della Sera
LEGGI

…….Tut­ta colpa di un’ordinanza firmata dal sindaco Marco Filippeschi (Pd) che per la prima volta nella storia della «Luminara» (a Pisa si scrive senza la «i») impone dall’alto ai cittadini lumini e «biancherie», le sagome di legno bianco con i cerchi di fil di fer­ro nelle quali sono collocati i picco­li ceri. Chi sgarra dovrà pagare una sanzione dai 200 ai 500 euro…..

Italia talebana.

mercoledì, 3 giugno 2009

I professori non possono chiedere agli studenti se preferiscono l’ora di religione oppure storia delle religioni. Chi lo fa si becca due mesi di sospensione dallo stipendio.

Qui la fonte della notizia da Romagna Oggi

http://www.romagnaoggi.it/cesena/2009/6/3/125842/

Sit-in di protesta mercoledì mattina al liceo scientifico “Righi” di Cesena dopo la sospensione per due mesi del docente di matematica e fisica ed esponente dei Cobas, Alberto Marani, per avere distribuito tra i suoi studenti un questionario nelle sue classi per rilevare quale insegnamento lo studente avrebbe scelto fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani. I promotori della protesta hanno definito il provvedimento “ingiustificato e gravissimo”.

Durante la manifestazione verrà chiesto il ritiro della sospensione anche perché considerato lesivo “della dignità professionale di un professore ingiustamente colpito”. “Difenderemo Marani con tutti gli strumenti a disposizione: giuridici, sindacali e politici”, ha dichiarato il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi. La vicenda è finita anche su Facebook, dove il gruppo Atei&Agnostici italiani ha avviato una discussione promuovendo contemporaneamente una raccolta firme e invitando i simpatizzanti e coloro che credono nella laicità dello Stato ad inviare lettere di protesta al dirigente dell’istituto e all’ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena.

Sulla questione è intervenuto lo stesso Marani. Attraverso il blog nochiesa.blogspot.com ha spiegato che il questionario era stato da lui distribuito “al solo scopo di avere elementi indicativi per dimostrare che la richiesta di materia alternativa era molto molto più elevata di quello che risultava dalle scelte operate in sede di iscrizione” dato che “l’anno scorso solo 2 alunni su 1300 l’hanno chiesta, quando in realtà oltre l’80% la vorrebbero”. “Per la compilazione – ha precisato il professore – ho utilizzato 5 minuti di lezione a inizio anno scolastico”.

La proposta di programmare la materia alternativa era stata avanzata dallo stesso professore di matematica al collegio docenti, che aveva stabilito lo scorso novembre che la materia alternativa dovesse essere programmata e inserita nel Piano dell’offerta formativa. “Nessuno dei 130 docenti del Collegio ha avuto da ridire sul questionario – ha evidenziato Marani -, nè la Dirigente, nè lo stesso don Pasolini (il docente di religione, ndr), presente al Collegio”.

“Solo due mesi dopo, nel gennaio 2009, con l’arrivo di una ispettrice, si è saputo che don Pasolini aveva protestato presso l’Ufficio scolastico regionale, con una lettera inviata segretamente, mai resa nota a me nè ad alcuno del liceo”, ha precisato Marani. Nelle settimane scorse, in seguito ad un’ispezione, l’ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena ha deciso di varare la sospensione per il professore.