Archivi per la categoria ‘gay e società’

Grande Fratello 9 con un partecipante gay ?

mercoledì, 7 gennaio 2009

Dopo la vittoria di Wladimir Luxuria all’ Isola dei Famosi non sorprende che la concorrenza proponga un gay per la sua trasmissione cult. Ma il nome del possibile candidato scatena polemiche a Milano dal momento che si tratterebbe di Fabrizio Caiazza, un bellissimo uomo che vinse l’anno scorso il concorso di poliziotto gay più bello del mondo. Caiazza è un vigile urbano di Milano, e già ha rischiato il posto per aver inviato a quel concorso una foto in divisa da “ghisa” senza aver prima chiesto l’autorizzazione ai suoi superiori. Ora tutta la Milano omofoba si scatena contro Fabrizio.

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I nazi-cristianisti di Roma contro le persone omosessuali.

lunedì, 22 dicembre 2008

 Tuona SS B16 “… è solo Dio a poter decidere chi è uomo e chi è donna, l’essere umano dunque non può emanciparsi da Dio…, pena la sua autodistruzione… e la Chiesa non può limitarsi a proporre il suo messaggio di salvezza… ma deve impegnarsi per far sì che il suo pensiero prevalga nella società… ” Avete capito bene ? Il pensiero nazi-cristianista DEVE prevalere nella società. Qui la fonte della notizia  LEGGI

Obama diverso da Bush, ma solo per il colore della pelle.

venerdì, 19 dicembre 2008

Sui diritti civili si sottomette anche lui ai preti conservatori omofobi e ne invita uno a tenere il sermone inaugurale del suo insediamento. Comincia a serpeggiare il sospetto fra i suoi elettori americani e suoi sotenitori  degli altri paesi che gli USA non cambieranno molto con questo presidente. A rischio anche il diritto delle donne americane a decidere sulla propria maternità. Insomma la cerimonia di insediamento avverrà nel segno della più bieca tradizione cristianista, gradita peraltro  anche ai fondamentalisti di tutte le altre relglioni. Con Obama potranno imporre definitivamente agli USA la  Menzogna Globale in tutte le sue diverse versioni.

Seguaci di un dio assassino.

mercoledì, 3 dicembre 2008

Mohammad-Taqi Rahbar, parlamentare iraniano, a proposito della risoluzione per la depenalizzazione del reato di omosessualità, afferma con orgoglio che Allah, la sua immaginaria entità soprannaturale di riferimento, ha ordinato ai suoi seguaci di ammazzare gli omosessuali. Quindi in Iran continurà la strage dei gay qualunque sia la risoluzione dell’ ONU. Del resto anche le gerarchie omofobe che si dicono ispirate dal  Cristo dei cattolici, ivi compreso l’attuale Fuhrer e sedicente vicario in terra dello stesso Cristo, sono d’accordo che la strage può continuare. Qui la fonte della notizia LEGGI pena-di-morte-per-i-gay-lo-vuole-la-sharia

Preti gay tremano nell’ ombra.

martedì, 2 dicembre 2008

La S.S. vaticana ha dato il peggio di sè all’ ONU votando a favore dell’assassinio dei gay, ma al suo interno molti preti vivono problematicamente e spesso drammaticamente la loro omosessualità.  E si confrontano su un apposito sito web LEGGI  chat-preti-gay.html . Rispettiamo la loro sofferenza, ma francamente ci domandiamo che senso ha restare a far parte di un’ organizzazione omofoba che non potendo più mandare sul rogo gli omosessuali si accontenta di tutelare gli stati islamici assassini sostenendo all’ ONU il loro “diritto” di condannarli a morte. Se costoro non possono fare a meno di credere alla versione cristiana della Menzogna Globale ci sono altre chiese molto più rispettose degli omosessuali che non la chiesa cattolica, guidata da una gerarchia ferocemente e criminalmente omofoba. O almeno abbiano il coraggio di uscire allo scoperto, preti e vescovi o cardinali gay e dicano apertamente che il loro Fuhrer e i sui gerarchi sbagliano e che non sono disposti a seguirlo sulla strada criminogena dell’omofobia.

A proposito dell’infame comportamento all’ ONU della S.S. vaticana

martedì, 2 dicembre 2008

2 dicembre 2008: Io continuo a non capire

Certo è che ci sarebbe da fare poca ironia anche sul cognome del rappresentante del vATICANO alla santa sede. Dire che è il “mIGLIORE” che avevano è come non dire nulla, perché quello che dice all’ONU questo rappresentante di uno stato politico fondato solo su antidemocratici concetti religiosi, è a dir poco estremista.
La quaestio è la dichiarazione della Francia, presidente di turno dell’UE, di voler presentare all’ONU, a nome dell’Unione europea, una dichiarazione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità.
Apriti cielo. Immediate sono stare le reazioni dal contenuto imbarazzante del suddetto mIGLIORE,  supportato dal tifo nazional-vaticano-estremista, che sta irrompendo sulla scena politica italiana ormai da diversi anni.
Il vATICANO, che assieme a Taiwan è l’unico Stato a non fare parte delle nazioni unite, si permette di tuonare contro la volontà di 26 Stati dell’Unione Eurepea di voler far prendere una posizione netta all’ONU sulle pene capitali a carico degli omosessuali perché tali e non certo perché terroristi o criminali.
Ironia della sorte, il vATICANO ha a suo tempo appoggiato la moratoria contro la pena di morte.
Scusate la confusione, cerco di riassumere con due parole:
Il vATICANO è contro la pena di morte ma non se si tratta di omosessuali.
E’ più chiaro così? Credo di si. Ma ridurre le posizioni in questo modo non porta mai ad una chiara spiegazione delle posizioni. Quindi, contrariamente alla monarchia assoluta che vige al di là del Tevere, cerchiamo di dare espressione democratica a questo discorso e andiamo ad analizzare la difesa degli accusati.
La prima dichiarazione fatta, si richiama ad una presunta difesa di quegli stati che non riconoscono l’unie tra persone dello stesso sesso.
Cito:
«Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi – afferma mons. Migliore – si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
Commento:
Che ch’azzecca? Se ho ben inteso, affinché alcuni stati non vengano accusati di inciviltà per la mancanza di norme che garantiscano le unioni omosessuali, si consente ad altri stati, che non considerano minimamente le unioni omosessuali nella propria agenda politica, anche di IMPICCARE gli omosessuali per strada solo perché immorali culattoni.
Non commento invece il rischio di  discriminazione a carico di quei poveri stati che non riconoscono le unioni omosessuali ma che invece possono condannarli a morte affinché quei finocchi schifosi non li taccino di razzismo.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi “ma la proposta cerca di ‘introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo”
Commento:
Non vi nascondo che ho dovuto leggere questo passaggio più di una volta per coglierne il senso logico, ma un senso logico c’è e cerco di esporlo:
Se approvata, questa proposta potrebbe innescare il rischio di eccedere nel considerare “ogni orientamento sessuale” come un diritto per ogni persona.
Letta al contrario: il libero orientamento sessuale NON rientra nei diritti fondamentali della persona.
(!!!) E’ innegabile che sia in piena coerenza con la dichiarazione di cui sopra.
In conclusione, nel dubbio di riconoscere un indebito diritto di essere omosessuale, permettiamo che anche gli eterosessuali vengano uccisi per sospetta omosessualità.
Cito:
«Nessuno vuole difendere la pena di morte per i gay»; è quanto ha precisato padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano a proposito delle reazioni suscitate da un’intervista rilasciata dal rappresentante del Papa all’Onu, il quale ha bocciato un’iniziativa della Ue per depenalizzare l’omosessualità.
Commento:
Il vATICANO non difende la pena di morte per i gay ma è contro l’iniziativa della UE che vuole eliminare la pena di morte per i gay. E’ chiaro?
L’ultima è la più bella.
Cito:
“Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali”, afferma padre Federico Lombardi che ricorda come altri 150 paesi non abbiano aderito alla proposta”
Commento:
Dato che ci sono 150 coglioni con la patente di capo di Stato, perché non farne 151?
Non fa una piega!
Citazione interamente tratta da Repubblica on line:
Nel mondo sono circa un’ottantina i paesi che hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. La pena capitale è prevista in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria, Somalia. Il carcere a vita, invece, è previsto in India, Pakistan, Birmania, Guyana (l’unico Stato latinoamericano dove l’omosessualità è reato), Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados.
Ma condanne e punizioni sonno ampiamente diffuse in molte zone del mondo. E non solo il carcere ma anche i lavori forzati. In Guinea Bissau, per esempio. Oppure l’Angola e il Mozambico. Ed ancora multe e pene cosidette “più lievi” (come qualche anno di carcere). Si passa dai 14 del Malawi, ai 20 della Malesia, ai dieci della Maldive.
Altro aspetto da segnalare è che sono molti i paesi che considerano reato la sola prostituzione maschile: Kenia, Lesotho, Swaziland, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Baharain, Maldive, Territori della Palestina, Turkmenistan, Uzbekistan, Grenada, Giamaica, Kiribati, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Tonga, Tuvalu, Guyana.
NON commento
D.C.

Tutti fanno finta di amare Vladimir Luxuria

giovedì, 20 novembre 2008

Tutti fanno finta di amare Vladimir Luxuria sull’ Isola dei Famosi, ma poi nessuno affitta un casa ai gay. Siamo un popolo veramente strano. nessuno si dichiara apertamente razzista, nessuno ammette di essere omofobo, poi nei comportamenti esce fuori la verità. Guardate quello che succede durante le puntate dell’ Isola, tutti a sbrodolarsi su quanto è intelligente Vladi, su quanto è spiritosa e che cultura, che eleganza ! E in effetti tanti sbrodolamenti trovano conferma nelle votazioni del pubblico che ripetutamente l’ha confermata sull’isola e forse la farà anche vincere. Ma poi apriamo il giornale e scopriamo che forse proprio gli stessi che votano per la trans di successo che appare in TV non affitterebbero mai la casa a un omosessuale dichiarato. Qui la fonte della notizia LEGGI affitti_gay