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	<title>.:: No God ::. &#187; Atei devoti</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>Gli atei devoti avranno un cardinale tutto per loro.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 06:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atei devoti]]></category>
		<category><![CDATA[concistoro]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Ravasi]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del prossimo concistoro il papa nominerà 24 nuovi cardinali. LEGGI Fra questi ci sarà il vescovo Gianfranco Ravasi, delegato dal papa ai rapporti con gli intellettuali anche atei. Ricordiamo che Ravasi annunciò a suo tempo la creazione di un &#8220;Cortile dei Gentili&#8221; dove far razzolare le gallinelle &#8220;devote&#8221; scelte da lui. LEGGI sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In occasione del prossimo concistoro il papa</strong> nominerà 24 nuovi cardinali. LEGGI</p>
<p>Fra questi ci sarà il vescovo <strong>Gianfranco Ravasi,</strong> delegato dal papa ai rapporti con gli intellettuali anche atei. Ricordiamo che Ravasi annunciò a suo tempo la creazione di un &#8220;Cortile dei Gentili&#8221; dove far razzolare le gallinelle &#8220;devote&#8221; scelte da lui.<br />
LEGGI sotto</p>
<p><strong>Apriamo un toto-scommesse</strong> su quali atei saranno invitati a entrare nel Cortile. Da parte nostra scommettiamo su questi primi nomi: Giuliano Ferrara, Marcello Pera, Massimo D&#8217;Alema. Lasciamo ai nostri cortesi lettori la scelta di altri nomi di atei o agnostici, italiani e stranieri, che potrebbero essere invitati a entrare in quel Cortile.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Articolo del 26/06/10 </strong></span><br />
scritto per le Opinioni sulle Ultimissime UAAR</p>
<p><a href="http://www.uaar.it/news/2010/06/25/monsignor-ravasi-cortile-dei-gentili/">Monsignor Ravasi e  il Cortile dei Gentili</a></p>
<p><strong>di Giulio Cesare Vallocchia</strong></p>
<p><img src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2010/06/Fotina-Vallocchia.jpg" alt="Giulio Cesare Vallocchia" width="125" height="165" /></p>
<p>Sono apparse spesso nelle <em>Ultimissime</em> di questo sito notizie  riguardanti la straordinaria iniziativa di monsignor Ravasi, Presidente  del Pontificio Consiglio della Cultura, per la creazione in seno al suo  dicastero di un’area privilegiata da dedicare al “dialogo” con i  non-credenti. Ma in questo “Cortile dei Gentili”, come  ha ricordato  recentemente il segretario Raffaele Carcano, non saranno ammessi  rappresentanti dell’Uaar, organizzazione “folcloristica”, secondo il  monsignore, e quindi inadatta a mandare suoi membri nell’austero  consesso che lui intende costituire. Per la natura poco “seria”  dell’Uaar possiamo ben immaginare che ne saranno esclusi anche  personalità di grande rilevanza scientifica e intellettuale come  Margherita Hack, tanto per citarne una sola, colpevole di essere  presidente onorario di questa associazione.<br />
Proviamo dunque a fare un toto-gentili, vale a dire un censimento dei  possibili candidati al “Cortile” secondo il gradimento di monsignor  Ravasi, limitandoci ai soli personaggi italiani. Prima di tutti Giuliano  Ferrara, l’inventore della definizione di “ateo devoto” che con  impagabile auto-ironia egli per primo applicò a se stesso. Poi Marcello  Pera, il cui repentino passaggio fra gli ammiratori di Ratzinger in  tempi non sospetti (quando era solo cardinale) lo pone in posizione  privilegiata per una sorta, come dire, di primogenitura ante-marcia.  Subito dopo direi Massimo Cacciari, che in tante occasioni ha  rivendicato una sua personale ateità molto attenta alle posizioni anche  più anti-laiciste delle gerarchie cattoliche. Ultimo, ma non da meno,  penserei a Massimo D’Alema, che solo pochi giorni fa ci ha sorpreso con  un esaltante panegirico della insostituibile funzione pubblica della  religione cattolica, con relativi annessi e connessi privilegi  concordatari, evidentemente.<br />
Ma questo possibile elenco di candidati certamente “fruibili” per la  funzione prevista dal monsignore ci spinge a prendere in considerazione  anche il termine di ‘Cortile’, che è un sinonimo di ‘Corte’, il luogo  deputato al ricevimento dei cortigiani. Però il cortile, nella  terminologia contadinesca, è spesso anche l’area destinata  all’allevamento degli animali “da cortile” appunto. Il luogo cioè dove,  mediante abitudinarie elargizioni di mangime, i polli (ma non solo)  vengono allevati in attesa di essere spennati. Ma certamente il colto e  raffinato monsignore non pensava nè all’uno nè all’altro luogo quando  immaginò il suo Cortile.</p>
<p><strong>28/02/10</strong></p>
<p><strong>- Il Vaticano a caccia di atei devoti.</strong> Dopo la sorprendente sollecitazione di <strong>Ratzinger </strong>in  un discorso rivolto alla Curia il 21 dicembre 2009per il dialogo con  chi non crede, il Capo del Pontificio Consiglio per la Cultura, <strong>mons. Ravasi</strong>, si è messo a caccia di atei di comodo da inserire nell&#8217;austero consesso. <a href="http://www.avvenire.it/Dossier/Il+cortile+dei+gentili/Verso+un+nuovo+Areopago_201002250909147930000.htm">LEGGI</a> &#8211; <strong>Ravasi ha subito  escluso</strong> l&#8217;unica organizzazione ufficiale italiana di atei e agnostici, la <strong>UAAR</strong>, perchè &#8220;folkloristica&#8221;, anche se non ha specificato in che consista il folklore di cui però abbiamo trovato  una irresistibile immagine qui <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/cappelli-benedetto-xvi/1.html">VEDI</a> . <strong>Ricordiamo che in questo sito</strong> abbiamo già risposto alla sorprendente richiesta di dialogo avanzata a  suo tempo dal papa, ma ora scopriamo dall&#8217;iniziativa di mons.<strong> Ravasi</strong> che gli unici atei che interessanno sono quelli disposti a farsi  convertire. Ma la cosa più inquietante è che i gerarchi della SS  Vaticana ora si preparano a fornire a loro insindacabile giudizio  la  patente di &#8220;sano ateismo&#8221; dopo aver imposto ai coglioni della politica  il ricnonoscimento di &#8220;sana laicità&#8221; solo nelle forme e nei contenuti da  loro stessi approvati.. <a href="../2010/01/11/3410/">LEGGI</a> &#8211; <strong>Ed ecco la risposta dell&#8217; UAAR</strong> al ridicolo tentativo del Vaticano di crearsi una Riserva Indiana di atei devoti ai suoi interessi e privilegi. <a href="../../uaar.htm">LEGGI<br />
</a><strong> </strong></p>
<p><strong>26/02/10</strong></p>
<p><strong>- In arrivo un treno carico di&#8230;.cardinali. </strong>Grandi manovre e trepidanti attese nella reggia del <strong>Papa Re</strong> dove si attende la nomina di 24 nuovi Principi della Chiesa, che però a differenza del principino Savoia  non canteranno a Sanremo ma nella ben più prestigiosa Cappella Sistina.  E senza il rischio di essere eliminati dal televoto perchè una volta  avuta la nomination nessuno gliela toglie più. Fra i candidati alla  porpora si distingue <strong>mons. Ravasi</strong> che dopo il successo che si è costruito abilmente nel mondo dello spettacolo <a href="../2009/11/22/3044/">LEGGI</a> si è distinto in questi giorni per la geniale trovata di creare una Riserva indiana di atei devoti  (vedi sopra) da utilizzare in funzione degli interessi e privilegi  della chiesa cattolica. Riusciranno gli sgomitanti aspiranti alla  porpora cardinalizia a frenare la resistibile ascesa del brillante,  elegante, forbito mons Ravasi ? <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/vaticano_valzer_porpore_riscossa_cardinali_italiani/27-02-2010/articolo-id=425358-page=0-comments=1&amp;PRINT=S">LEGGI</a></p>
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		<title>Atei devoti: new entry.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 07:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atei devoti]]></category>
		<category><![CDATA[d'alema e i preti]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche Massimo D&#8217;Alema, di cui ricordavamo che in una intervista dichiarò di non essere credente, si esprime con veemenza a sostegno della chiesa cattolica e del suo potere non solo religioso, ma anche culturale e politico in Italia: &#8220;&#8221;" La Chiesa e&#8217; una risorsa straordinaria di questo paese e guai se in un paese cosi&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Anche Massimo D&#8217;Alema</strong>, di cui ricordavamo che in una intervista dichiarò di non essere credente, si esprime con veemenza a sostegno della chiesa cattolica e del suo potere non solo religioso, ma anche culturale e politico in Italia: &#8220;&#8221;" <span style="color: #0000ff;"><em><strong>La Chiesa e&#8217; una risorsa straordinaria di questo paese</strong> e guai se in un paese cosi&#8217; fragile come l&#8217;Italia la religione cattolica fosse compressa e schiacciata nella sfera privata. Ne deriverebbe un pauroso impoverimento degli elementi coesivi della societa&#8217; italiana</em></span> &#8220;&#8221;" . Ci manca solo che sostenga la sostituzione dello stellone repubblicano con il crocifisso a martellate sulla testa di tutti e poi il ruolo di leader Massimo degli atei devoti non glielo toglie nessuno.</p>
<p><strong>Il testo completo della dichiarazione è qui</strong> ma vi invitiamo a leggere con attenzione l&#8217;ultima frase, dove <strong>D&#8217;Alema</strong> afferma  che la chiesa ha saputo adattarsi alla &#8221; modernità&#8221;.  Se pensiamo all&#8217; opposizione feroce ancora in corso  dei gerarchi vaticani all&#8217;evoluzione dei diritti civili nel nostro Paese e nel mondo viene veramente da chiedersi se D&#8217;Alema si rende conto di quello che dice.</p>
<p><a href="http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=430678">LEGGI</a></p>
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		<title>Cacciari e Onfray, due ateismi a confronto.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 06:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atei devoti]]></category>
		<category><![CDATA[atei diversi]]></category>
		<category><![CDATA[cacciari]]></category>
		<category><![CDATA[Onfray]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre il filosofo italiano, sedicente ateo, critica l&#8217;ateismo &#8220;del nulla&#8221; all&#8217;ombra dei preti-padroni che discettano dell&#8217;altro &#8220;nulla&#8221; chiamato Dio, esce anche in Italia l&#8217;ultima fatica letteraria di un ateo serio, Michel Onfray. Cacciari da Agenzia AGI LEGGI (AGI) &#8211; CdV, 11 dic. &#8211; &#8220;Fede e ragione non siano negligenti contro l&#8217;ateismo pratico dilagante, che al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il filosofo italiano, sedicente ateo, critica l&#8217;ateismo &#8220;del nulla&#8221; all&#8217;ombra dei preti-padroni che discettano dell&#8217;altro &#8220;nulla&#8221; chiamato Dio, esce anche in Italia l&#8217;ultima fatica letteraria di un ateo serio, Michel Onfray.</p>
<p><strong>Cacciari</strong> da Agenzia AGI <a href="http://www.agi.it/venezia/notizie/200912111838-pol-r012020-fede_cacciari_dilaga_ateismo_che_a_dio_fa_corrispondere_nulla?op=makePrintable">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>(AGI) &#8211; CdV, 11 dic. &#8211; &#8220;Fede e ragione non siano negligenti contro l&#8217;ateismo pratico dilagante, che al termine Dio fa corrispondere il nulla&#8221;. Lo ha chiesto il filosofo e sindaco di Venezia Massimo Cacciari, intervenuto alla terza sessione del Convegno &#8220;Dio oggi&#8221; promosso dal Comitato per il Progetto Culturale della Cei. &#8220;L&#8217;ateismo dilagante &#8211; ha spiegato Cacciari &#8211; e&#8217; quello pratico per il quale Dio non corrisponde a nulla. Questo significa che oltre l&#8217;esserci nel mondo non vi e&#8217; nulla e che l&#8217;essere nel mondo e&#8217; tutto&#8221;. In quest&#8217;ottica, ha continuato, &#8220;non vi e&#8217; possibilita&#8217; di dare senso alla possibilita&#8217; di essere altro dal mondo&#8221;.<br />
&#8220;La grande battaglia dei monoteismi &#8211; ha rilevato &#8211; e&#8217; proprio nei confronti di questo ateismo pratico dilagante&#8221;. &#8220;Se c&#8217;e&#8217; un punto in cui i monoteismi &#8211; e&#8217; la proposta-appello di Cacciari &#8211; nelle loro insuperabili differenze, potrebbero essere accomunati e&#8217; quello di sollevare un&#8217;istanza critica forte, decisa, contro questo ateismo pratico, che non ha nulla a che vedere con le grandi tradizioni ateistiche che sono immanenti nel monoteismo, nei termini di una &#8216;fraterna inimicizia&#8217;. I monoteismi, quindi, come &#8216;istanza critica sia in senso di testimonianza, sia in senso teologico&#8221;.</em></span></p>
<p><strong>Onfray</strong> da Le MOnde Diplomatique  <a href="http://www.monde-diplomatique.it/LeMonde-archivio/Novembre-2009/pagina.php?cosa=0911lm22.07.html">LEGGI</a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>L&#8217;arte di gioire. Per un materialismo edonista. Michel Onfray, Fazi Edirore 2009, 18,50 €.<br />
E&#8217; un viaggio tra le pieghe della storia e della quotidianità di grandi pensatori. Onfray ha la capacità e la disinvoltura di passare da Platone a quanti hanno dissertato e mai praticato la filosofia del corpo, la libertà dello spirito e ci trasporta nella corrente libertaria dei cirenaici, gnostici licenziosi, fratelli del Libero Spirito, libertini eruditi, pensatori irriverenti a tutto come Nietzsche, De Sade o Fourier. Il pudore muore con l&#8217;innocenza, dice Onfray, e l&#8217;edonismo è l&#8217;arte del di-sprezzo.<br />
La filosofia dionisiaca o del piacere di Onfray in questo libro è addossata al corpo e all&#8217;energia che lo percorre, lo abita e l&#8217;ossessiona.</em></span></p>
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		<title>Atei devoti crescono.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 05:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atei devoti]]></category>
		<category><![CDATA[lucia annunziata]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il più celebre di tutti, Giuliano Ferrara, che è stato anche il creatore e primo fruitore dell&#8217;orgoglioso titolo di &#8220;ateo devoto&#8220;, e dopo l&#8217;ex Presidente del Senato Marcello Pera folgorato da Ratzinger su Via della Conciliazione, ora anche Lucia Annunziata sembra destinata ad essere insignita del medesimo stigma. Lo segnala il sito Dagospia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il più celebre di tutti, <strong>Giuliano Ferrara</strong>, che è stato anche il creatore e primo fruitore dell&#8217;orgoglioso titolo di &#8220;<span style="color: #ff0000;">ateo devoto</span>&#8220;, e dopo l&#8217;ex Presidente del Senato <strong>Marcello Pera</strong> folgorato da <strong>Ratzinger </strong>su Via della Conciliazione, ora anche <strong>Lucia Annunziata</strong> sembra destinata ad essere insignita del medesimo stigma. Lo segnala il sito <strong>Dagospia</strong> che ricorda impietosamente un divertente e clamoroso esempio di cerchiobottismo riferiribile alla neo collaboratrice de L&#8217;Osservatore Romano, <strong>Lucia </strong>pia<strong> Annunziata</strong> : &#8220;&#8221;" <span style="color: #000080;"><em>Lucia si dichiarò al settimanale cattolico Petrus «atea e marxista» ma «estimatrice di Benedetto XVI e della famiglia».</em></span>&#8220;&#8221;".</p>
<p>Qui la fonte della notizia su <strong>Dagospia</strong><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-5979/1.htm"></p>
<p>http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-5979/1.htm</a></p>
<h4>LA VERITà ANNUNZIATA – LUCIA CAPISCE L’ANTIFONA E SI INGINOCCHIA TRA LE  RIGHE DELL’&#8221;OSSERVATORTE ROMANO&#8221; – DA BARRICADIERA (“MANIFESTO”) A COMPAGNA  (“REPUBBLICA” E &#8220;LA STAMPA&#8221;) E ORA SACRESTANA – “ESTIMATRICE DI BENEDETTO XVI E  DELLA FAMIGLIA”…</h4>
<div id="testoArticolo" title="dago_fotogallery-8124">
<p><strong><span style="text-transform: uppercase;">SteG per<a href="http://www.ilgiornale.it/"> &#8220;Il Giornale&#8221;</a></span></strong></p>
<p><span class="imgDrag imgRight" style="clear: none; left: auto; position: static; top: auto;"><em><a href="/mediagallery/dago_fotogallery-8124/28538.htm" target="_blank"><img id="28538" src="/img/foto/archivio/d5/ece04_lucia-annunziata_tn.jpg" alt="" /></a></em><strong>Lucia Annunziata</strong></span><strong>Lucia </strong>come l&#8217;imperatore <strong>Enrico IV</strong>: anche  lei è scesa a <strong>Canossa</strong>. Eh sì, perché l&#8217;<strong>Annunziata </strong>d&#8217;antan, la ricorderete tutti, è una barricadera della prima ora. Nasce  (politicamente e giornalisticamente, s&#8217;intende) nelle contrade di una sinistra  contestataria, la sinistra d&#8217;opposizione, quella che alza il pugno nelle  manifestazioni e inneggia al Che.</p>
<p>Scriveva al manifesto, <strong>Lucia</strong>, e poi nella Repubblica  scalfariana. Una sinistra insomma che oggi sarebbe tutelata dal Wwf perché in  estinzione. Una sinistra che in molti casi è andata imborghesendosi, ma non  diteglielo perché s&#8217;arrabbierebbe. E <strong>Lucia </strong>ha seguito l&#8217;onda,  ha capito l&#8217;antifona, sarebbe meglio dire oggi che sta per approdare, firma di  pregio e di livello, sulle nobili e venerate colonne dell&#8217;Osservatore  romano.</p>
<p>Eh sì, <strong>Lucia </strong>l&#8217;ha capita benissimo  l&#8217;antifona, la capì forse già il giorno in cui divenne presidente Rai (seconda  donna dopo <strong>Letizia Moratti </strong>a ricoprire quella carica) e dopo  una carriera di prestigio e di merito in quel di Raitre, che negli anni Ottanta  non per nulla fu ribattezzata <strong>Telekabul</strong>, e coronò il sogno di  sedersi nella poltrona più alta e più ambita di viale Mazzini.</p>
<p>Direttrice di Ap-Biscom nel Duemila, quella che poi divenne Ap-Com,  <strong>Lucia </strong>si dichiarò al settimanale cattolico  <strong>Petrus</strong> «atea e marxista» ma «estimatrice di Benedetto XVI e  della famiglia». Insomma stava al contempo con il diavolo e l&#8217;acquasanta.</p>
<p>Ora, è finita come <strong>Enrico IV</strong>, è scesa a Canossa. Lui si era  cosparso il capo di cenere attendendo inginocchiato il perdono del  <strong>Papa</strong>, lei scriverà sull&#8217;Osservatore e magari un giorno  rinnegherà la «sua» sinistra.</div>
<div id="dataArticolo">[12-05-2009]</div>
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