In occasione del prossimo concistoro il papa nominerà 24 nuovi cardinali. LEGGI
Fra questi ci sarà il vescovo Gianfranco Ravasi, delegato dal papa ai rapporti con gli intellettuali anche atei. Ricordiamo che Ravasi annunciò a suo tempo la creazione di un “Cortile dei Gentili” dove far razzolare le gallinelle “devote” scelte da lui.
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Apriamo un toto-scommesse su quali atei saranno invitati a entrare nel Cortile. Da parte nostra scommettiamo su questi primi nomi: Giuliano Ferrara, Marcello Pera, Massimo D’Alema. Lasciamo ai nostri cortesi lettori la scelta di altri nomi di atei o agnostici, italiani e stranieri, che potrebbero essere invitati a entrare in quel Cortile.
Articolo del 26/06/10
scritto per le Opinioni sulle Ultimissime UAAR
Monsignor Ravasi e il Cortile dei Gentili
di Giulio Cesare Vallocchia

Sono apparse spesso nelle Ultimissime di questo sito notizie riguardanti la straordinaria iniziativa di monsignor Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, per la creazione in seno al suo dicastero di un’area privilegiata da dedicare al “dialogo” con i non-credenti. Ma in questo “Cortile dei Gentili”, come ha ricordato recentemente il segretario Raffaele Carcano, non saranno ammessi rappresentanti dell’Uaar, organizzazione “folcloristica”, secondo il monsignore, e quindi inadatta a mandare suoi membri nell’austero consesso che lui intende costituire. Per la natura poco “seria” dell’Uaar possiamo ben immaginare che ne saranno esclusi anche personalità di grande rilevanza scientifica e intellettuale come Margherita Hack, tanto per citarne una sola, colpevole di essere presidente onorario di questa associazione.
Proviamo dunque a fare un toto-gentili, vale a dire un censimento dei possibili candidati al “Cortile” secondo il gradimento di monsignor Ravasi, limitandoci ai soli personaggi italiani. Prima di tutti Giuliano Ferrara, l’inventore della definizione di “ateo devoto” che con impagabile auto-ironia egli per primo applicò a se stesso. Poi Marcello Pera, il cui repentino passaggio fra gli ammiratori di Ratzinger in tempi non sospetti (quando era solo cardinale) lo pone in posizione privilegiata per una sorta, come dire, di primogenitura ante-marcia. Subito dopo direi Massimo Cacciari, che in tante occasioni ha rivendicato una sua personale ateità molto attenta alle posizioni anche più anti-laiciste delle gerarchie cattoliche. Ultimo, ma non da meno, penserei a Massimo D’Alema, che solo pochi giorni fa ci ha sorpreso con un esaltante panegirico della insostituibile funzione pubblica della religione cattolica, con relativi annessi e connessi privilegi concordatari, evidentemente.
Ma questo possibile elenco di candidati certamente “fruibili” per la funzione prevista dal monsignore ci spinge a prendere in considerazione anche il termine di ‘Cortile’, che è un sinonimo di ‘Corte’, il luogo deputato al ricevimento dei cortigiani. Però il cortile, nella terminologia contadinesca, è spesso anche l’area destinata all’allevamento degli animali “da cortile” appunto. Il luogo cioè dove, mediante abitudinarie elargizioni di mangime, i polli (ma non solo) vengono allevati in attesa di essere spennati. Ma certamente il colto e raffinato monsignore non pensava nè all’uno nè all’altro luogo quando immaginò il suo Cortile.
28/02/10
- Il Vaticano a caccia di atei devoti. Dopo la sorprendente sollecitazione di Ratzinger in un discorso rivolto alla Curia il 21 dicembre 2009per il dialogo con chi non crede, il Capo del Pontificio Consiglio per la Cultura, mons. Ravasi, si è messo a caccia di atei di comodo da inserire nell’austero consesso. LEGGI – Ravasi ha subito escluso l’unica organizzazione ufficiale italiana di atei e agnostici, la UAAR, perchè “folkloristica”, anche se non ha specificato in che consista il folklore di cui però abbiamo trovato una irresistibile immagine qui VEDI . Ricordiamo che in questo sito abbiamo già risposto alla sorprendente richiesta di dialogo avanzata a suo tempo dal papa, ma ora scopriamo dall’iniziativa di mons. Ravasi che gli unici atei che interessanno sono quelli disposti a farsi convertire. Ma la cosa più inquietante è che i gerarchi della SS Vaticana ora si preparano a fornire a loro insindacabile giudizio la patente di “sano ateismo” dopo aver imposto ai coglioni della politica il ricnonoscimento di “sana laicità” solo nelle forme e nei contenuti da loro stessi approvati.. LEGGI – Ed ecco la risposta dell’ UAAR al ridicolo tentativo del Vaticano di crearsi una Riserva Indiana di atei devoti ai suoi interessi e privilegi. LEGGI
26/02/10
- In arrivo un treno carico di….cardinali. Grandi manovre e trepidanti attese nella reggia del Papa Re dove si attende la nomina di 24 nuovi Principi della Chiesa, che però a differenza del principino Savoia non canteranno a Sanremo ma nella ben più prestigiosa Cappella Sistina. E senza il rischio di essere eliminati dal televoto perchè una volta avuta la nomination nessuno gliela toglie più. Fra i candidati alla porpora si distingue mons. Ravasi che dopo il successo che si è costruito abilmente nel mondo dello spettacolo LEGGI si è distinto in questi giorni per la geniale trovata di creare una Riserva indiana di atei devoti (vedi sopra) da utilizzare in funzione degli interessi e privilegi della chiesa cattolica. Riusciranno gli sgomitanti aspiranti alla porpora cardinalizia a frenare la resistibile ascesa del brillante, elegante, forbito mons Ravasi ? LEGGI

