Qualis populea maerens philomela sub umbra amissos queritur fetus, quos durus arator obseruans nido implumis detraxit; at illa flet noctem, ramoque sedens miserabile carmen integrat, et maestis late loca questibus implet (Virgilio) (Così afflitto l’usignolo lamenta nell’ombra di un pioppo la perdita dei figli che un bifolco crudele con l’insidia ha tolti implumi dal nido; piangendo nella notte, ripete da un ramo il suo canto desolato e riempie ogni luogo intorno con la malinconia del suo lamento)
E’ appena il caso di ricordare che in questi convulsi e per certi versi drammatici giorni di crisi economica non caduta dall’alto ma prodotta da politiche spregiudicate, gli unici italiani a non essere sfiorati dai tagli già fatti e da quelli che verranno, sono quei cittadini che evadono totalmente le tasse – non furbetti come i media di regime li chiama affettuosamente ma criminali – e le gerarchie ecclesiastiche. Tra i primi atti del presidente francese Hollande l’eliminazione di cospicue sovvenzioni alla Chiesa che andavano a finanziare esclusivi licei (oltre alla diminuzione degli stipendi dei parlamentari del 30%, il taglio del 40% degli stipendi degli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800.000 €, l’abolizione di tutte le auto blu in dotazione ai dirigenti statali), mentre è uno sbiaditissimo ricordo quel momento di normalità fatto intravedere dal nostro premier quando, all’indomani del suo insediamento, sembrò chiedere alla Chiesa cattolica il pagamento dell’Imu. Come è noto l’introduzione dell’Imu che ha sostituito l’Ici ha richiesto ai proprietari di casa nuovi conteggi, ma alla Chiesa è stato concesso un anno di tempo per fare il semplice conto. Nel frattempo si andrà ad elezioni e i partitocrati che annulleranno la tassa sugli immobili di santaromanachiesa si prenderanno i voti a spese dei cittadini. Se questi politici li chiamiamo corrotti (ecc.) come dobbiamo chiamare chi gode e è complice della loro corruzione?
I paesi europei che ad oggi sono maggiormente sommersi da debiti sono quelli dove la Chiesa (cattolica e/o ortodossa pari sono) esercita la sua forza. Questi paesi sono maggiormente indebitati per le generose e ingiustificate elargizioni, ma anche e soprattutto perché dove le democrazie sono debolissime al punto di avere bisogno di farsi dettare le regole dalle religioni, vengono alterate le regole del vivere civile. Artatamente sono mescolati i valori etici (non rubare e quindi pagare le tasse) con i peccati fobici delle religioni, si disprezzano le concezioni filosofiche degli altri, non viene concesso il diritto di decidere alle persone, talmente vilipese che ci chiamano popolo invece che cittadini.
Questa rubrica riposa per un po’ di giorni (come il servizio pubblico però non così a lungo) ma il sito è continuamente aggiornato.
Nel frattempo l’augurio è quello di sempre “non abbrutite nel luogo comune”.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
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Ormai anche i più maleducati si vergognano di definire atti contro natura il sesso tra persone omosessuali. Ci si limita a definire contro natura il riconoscimento delle unioni/matrimonio, così come avviene nel resto dell’Occidente, Europa compresa.
26/7/10 - L’espressione contro natura è una terminologia utilizzata dalla Chiesa cattolica riguardo la morale sessuale. Ma la teologia cristiana ignora la natura perché guarda attraverso gli occhiali del creazionismo, che considera le persone e l’universo un dono di Dio. Sembra un paradosso quindi il richiamo alla natura da parte di chi alla natura non crede. Ma, è anche incredibile che la Chiesa cattolica che sentenzia, giudica, condanna con grande sicumera, basa le sue sicurezze su fonti labili. Nel catechismo di Pio X (papa dal 1903 al 1914) la sodomia era tra i quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, gli altri tre sono omicidio volontario, oppressione dei poveri, frode. Gridano vendetta, cioè provocano la punizione divina come nel Genesi viene distrutta la città di Sodoma. Però, l’assunto che il cristianesimo e in particolare il cattolicesimo si rifacciano alla Bibbia è una affermazione quanto meno gonfiata. In quel libro si racconta la storia del popolo di Israele e non ha un carattere propriamente religioso, ma è piuttosto un romanzo epico. Nell’episodio biblico a cui la Chiesa romana si richiama per condannare l’omosessualità, non c’è questa assertività, tanto che Dio si lamenta perché il popolo ebraico non ubbidisce e discute su ogni cosa. I cristiani dicono di essere figli di Abramo, ma Abramo contratta con Dio: se a Sodoma esistono cinquanta giusti… o anche un solo giusto tu distruggeresti con una pioggia di fuoco la città di Sodoma? E dice a Dio : il giudice di tutta la terra non giudica secondo giustizia (Genesi 18:25-32). L’omosessualità era molto diffusa tra i popoli mediorientali nel periodo storico dei fatti raccontati nella Bibbia, ma non era comune, secondo il libro, tra gli Ebrei. Raccontiamo l’episodio: Lot viveva a Sodoma quando due angeli arrivarono in città e Lot li invitò ad entrare a casa sua per mangiare e riposarsi. Rapidamente si sparse la voce che a casa di Lot c’erano due uomini bellissimi e presto una folla di uomini anziani e giovani si recò in quella casa chiedendo: dove sono gli uomini che sono venuti da te? Falli uscire. Lot comprese che gli abitanti di Sodoma volevano violentare i suoi ospiti, e decise, pur con dolore, di offrire le sue due giovani figlie vergini pur di salvaguardare i sui ospiti. La folla allora si scagliò contro Lot per sfondare l’uscio, ma i due angeli afferrarono Lot e colpirono la gente di fuori con un bagliore accecante, così essi si affannarono inutilmente a cercare un’entrata (Genesi 19:1-11)Secondo molti commentatori in questo passo il peccato va ricercato nella concupiscenza di “cosa altrui”. Nel Levitico (che elenca le regole che gli ebrei devono osservare), l’omosessualità è comunque da evitare. Non dovrete avere relazioni sessuali con un uomo come si hanno con la donna: è una pratica mostruosa (Levitico 18:22). Perché tanta severità per pratiche così poco diffuse tra gli Ebrei? Probabilmente perché l’omosessualità è intesa come mezzo di culto a divinità pagane, come leggiamo in Deuteronomio 23:17, dove si fa riferimento al prostituto sacro. Però troviamo anche passi delicati e che ci indicano rapporti omosessuali improntati a grande tenerezza. Il primo episodio è riferito a David, futuro re di Israele, e a Gionathan, figlio di re Saul. Il loro è un rapporto intenso e per l’amore che gli portava, Gionathan fece giurare David, perché: l’amò più di un fratello (I Samuele 18:4), David, l’amò come l’anima sua (I Samuele 18:1) E David dopo la morte dell’amico dirà: Per me il tuo amore era dolce più che l’amore di donna (II Samuele 1:26). E lo stesso Saul dirà al figlio : Figlio di una donna perduta! Non so forse che sei legato al figlio di Isaia, a vergogna tua e a vergogna della nudità di tua madre? (I Samuele 20:30). La Chiesa cattolica ha un giudizio sprezzante sulle donne, quindi non prende neanche in esame di giudicarle per la loro omosessualità, ma nella Bibbia troviamo anche passi che riguardano l’amore fra donne. Il racconto riguarda Ruth che, rimasta vedova , potrebbe ricongiungersi alla sua famiglia ma chiede alla suocera di rimanere con lei: non chiedermi di abbandonarti, lasciami venire con te, dove tu abiterai abiterò con te. Solo la morte potrà separarmi da te (Ruth 1:16-20) . Ruth decide di rimanere con Noemi e leggiamo che si unisce a lei (davka bah) proprio come leggiamo nel Genesi quando un uomo lascia padre e madre per unirsi alla donna (davka) . Sotto al cielo e nei libri esistono molte più realtà di quante sembra comprenderne la Chiesa cattolica e sant’Agostino (se si offende l’ordine naturale si offende Dio stesso in qualità di ordinatore della natura). E’ complesso coniugare il cristianesimo e la modernità soprattutto quando non si ha nessuna propensione e interesse per la concezione postcreazionista – e quindi naturale – del mondo e delle persone.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Riposati cara, ma ti aspettiamo con ansia
occhei
penso che ormai ogni commento sia superfluo, mi chiedo come si possa fare, a far capire a questi politici che non si può continuare chiedere sacrifici ai cittadini mantenendo certi privilegi. e comunque è inutile continuare a versare soldi all’interno di un cilindro se all’estremità non si tappa. poi il presidente Berlusconi, se non sbaglio disse,l’Italia va amministrata come una azienda, bene lui lo dovrebbe sapere bene che quando si devono diminuire le perdite la prima cosa è agire sui costi della amministrazione e non continuare a massacrare il povero cittadino.