26/6/12 – Nati per soffrire

26/6/12 – Nati per soffrire
“Mamma, una goccia d’acqua, ho tanta sete”
– chiede il figlio morente alla madre che lo veglia con trepidazione. E’ il venerdì santo. Il pendolo scocca le tre. La madre prende il Crocifisso, e, mettendolo tra le mani del figliolo, gli dice piangendo: “Mio caro, è l’ora in cui Gesù è morto sulla croce per te! Anch’egli aveva tanta sete! Per rassomigliare di più a Lui, non vuoi privarti per qualche istante di bere?”. Si, mamma!” E il moribondo imprime un lungo bacio sul Crocifisso…” (da Guide catechistiche dei padri paolini)
La vita non è né brutta né bella, ma originale! (fa dire Svevo a Zeno)

Pochi lo sanno ma nell’immenso mare delle leggi italiane c’è anche la 38/2010 che – sorprendente ma vero – colloca il nostro Paese all’avanguardia in Europa per le terapie di contrasto al dolore e, all’avanguardia + , per il dolore dei bambini. Ma come spesso per le leggi buone e giuste, questa è sconosciuta alla metà dei medici e a quasi tutti i malati, che secondo l’oms  (organizzazione mondiale della sanità) si chiamano clienti, per i medici italiani pazienti. Ma quanto deve durare questa pazienza?
La cosa incredibile è che sono stati allocati pure cento milioni di € annui, ma la mancanza di progetti – da parte delle Regioni e, forse, dalle aziende sanitarie che ci vedono poco lucro – non li mette in circolo.  Questa incredibile pigrizia anche dei medici, è insopportabile. Secondo l’Ue  nel nostro Paese si spendono 160 milioni di € all’anno per preparati anti-infiammatori e appena la metà per gli oppioidi indispensabili per lenire il dolore. Non bastasse questa assurdità, 100 milioni volano via per calmare i danni prodotti dagli anti-infiammatori all’apparato gastrointestinale. Oltre al danno che si fa ai malati derubati dalle cure palliative, anche la beffa  all’esangue sistema sanitario nazionale depauperato da criminose scelte partitiche. Perché, giova ripeterlo, perfino la cura dei nostri corpi passa dall’onnivora partitocrazia spartitoria. Inoltre va ricordato che il servizio pubblico non effettua la chemio e la radio palliativa che, sebbene non dia contributi alla guarigione,  rende meno penosi gli ultimi tratti di vita del malato consentendo di entrare nella morte con più garbo, il che – non va sottovalutato – lascia segni meno dolorosi nel doloroso dolore degli amici e familiari di chi si ammala. Ed è insopportabile che per morire in modo meno sporco bisogna avere una buona assicurazione e molti risparmi. Intanto i pavidi medici di famiglia, che in genere scegliamo dietro suggerimento della farmacia di quartiere considerato che i loro curricula non sono visibili da nessuna parte,  non hanno nessun problema a prescriverti analisi sofisticatissime nel terrore che un lieve mal di polso possa essere un caso da dr. House. Tra le mille e più cose deprecabili dei governi Berlusconi (non illudiamoci, tornerà a romperci i tacchi stante la scarsa pratica della memoria aiutata anche dai giornalisti di regime) ci fu l’immediato ripristino del pagamento del ticket che il prof. Veronesi (per una breve stagione ministro di un governo Prodi) aveva soppresso per le analisi di prevenzione dei tumori più frequenti (mammografia, pap test, psa…).  Ora se possibile la situazione è anche peggiorata.  Nella Regione Lazio ad esempio oltre al normale ticket sulla diagnostica paghiamo un plus di 14 €  grazie al buco spropositato prodottosi negli anni screanzati della gestione Storace (per un periodo promosso per questa sua spregiudicatezza ministro della Salute) e che la gestione Polverini è ben lontana dal chiudere. Del resto è noto che Bonino ha mancato la vittoria alla Regione Lazio anche con la complicità del Pd che avrebbe dovuta sostenerla, proprio per la sua proposta sulla sanità che avrebbe escluso i partiti dalla gestione di asl e ospedali. E’ il caso di dire che la corruzione trafigge anche col bisturi i nostri corpi.
Per l’ennesima volta la domanda è: perché noi italiani siamo così? Siamo antropologicamente diversi? Eppure se ci tolgono una libbra di carne sanguiniamo come gli altri (e questa è una citazione).

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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2 Commenti a “26/6/12 – Nati per soffrire”

  1. luisa scrive:

    brava

  2. promotion web scrive:

    ovviamente come http://www.nessundio.net tuttavia è necessario verificare la correttezza di molti dei tuoi post. Un certo numero di loro sono pieni di problemi di ortografia e di trovare molto fastidioso per raccontare la realtà, tuttavia, sarò sicuramente tornare.