19/6/12

19/6/12Il buco nero che ha contribuito al degrado del ventennio berlusconiano-antiberlusconiano è dovuto anche, se non soprattutto, all’assenza di forze capaci di rinverdire nella realtà del tempo i valori della liberaldemocrazia europea e del riformismo occidentale: buongoverno, anticorporativismo, diritti e libertà individuali, giustizia efficace per tutti, welfare non clientelare, e anche laicismo che non va dimenticato nel Paese dove incombe il potere clericale del Vaticano (Massimo Teodori)
Padre a livello di pratico, che devo fa?… Padre, te seguo e nun te seguo (Aniene, alias Corrado Guzzanti)

Lo scorso anno, più o meno in questi giorni, a Roma si svolse la marcia dell’Europride. Una folla festosa e propositiva che non scandalizzò i passanti accaldati, ma che vide – quello si uno scandalo – l’ambasciatore americano in Italia da solo a salutare la star del pop Lady Gaga che cantava per i manifestanti. Il sindaco di Roma – e i membri del governo in quel momento in carica – invece di stare sul palco, se non altro a sfruttare i benefit di una photo opportunity, preferì registrare un tartagliante videomessaggio col quale, con un notevole imbarazzo, salutava i manifestanti che chiedevano diritti.
In ogni democrazia sui temi fondamentali dei diritti civili si aprirebbe un dibattito, si confronterebbero le opinioni… ma questo qui non è, e alcuni argomenti affiorano saltuariamente da una meshugà detta oggi da un calciatore rozzo, domani da un ballerino, dopodomani da un nano. Il quesito è sempre il medesimo: come espungere dalla scena leader politici senza spessore, timorosi di offendere la maschilista gerarchia vaticana (non i cattolici) affrontando argomenti laici, cioè che riguardano tutti. La partitocrazia populista  concede grandi favori alla teocrazia erodendo il bilancio pubblico, ed è genuflessa sugli argomenti che potrebbero trasformare il Paese in un paese moderno. Quella porzione di partitocrazia che chiamiamo di sinistra è tentennante ancora oggi su temi che ritiene minoritari e borghesi, mentre è noto che non poter accedere ai diritti civili colpisce soprattutto chi ha meno.  E in linea del tutto teorica (ideologica?) la sx una volta era quel lato che si occupava di lotta di classe.
E ancora: quando si parla di vita e di morte, argomento dove lo Stato non dovrebbe sopportare scelte ideologiche religiose,  beh, perfino su quei temi, i partiti pensano di poter dire la loro schierandosi sempre a favore della arretrata dottrina cattolica che non riguarda la maggior parte dei cittadini, ed è solo l’espressione dell’egoismo di pochi. Di più, come non citare i limiti imposti alla ricerca sulle staminali, così come piace alla Santa Sede, e  l’assenza di una idea forte sulla scuola pubblica.
In questi convulsi e per certi versi disperatissimi giorni a qualcuno può sembrare una superfetazione parlare di diritti civili mentre lo stomaco brontola, ma è nella irrequietezza che abbiamo più bisogno di un bagno di verità. Chiarissero i partiti che hanno l’ambizione di chiedere il giudizio dei cittadini quel che gli passa per la testa.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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Scrivevamo un anno fa.

Stupisce che Vladimir Luxuria – a meno che non abbia fatto ironia – all’indomani della manifestazione Europride, chieda di essere ricevuta insieme alla comunità glbt dal papa così come il re vaticano ha fatto con i rom. A parte che  andrebbe denunciato  che l’invito papale agli zingari è assai tardivo, perché mentre avveniva il loro sterminio ad opera dei nazisti nell’Europa bianca e cristiana i predecessori di Benedetto XVI tenevano gli occhi ben chiusi, e ha evitato pure di chiedere scusa lodandoli per la loro sottomissione “che non ha preteso né Stati né riconoscimenti”. Ma qual è la controparte di Luxuria? Lo Stato italiano, l’Unione europea, il Vaticano? Va bene tutto, l’importante è chiarirsi se la nostra bandiera è il tricolore o il vessillo giallobianco. (13/6/11)

Un Commento a “19/6/12”

  1. Anonimo scrive:

    tristi realtà