Terremoto in Emilia, chi si approfitta.

Riceviamo dal nostro amico Marcus Prometheus questo messaggio :

“”" Vogliamo unire la nostra indignazione a quella degli altri cittadini che vivono nella bassa modenese colpita dal terremoto. Purtroppo siamo costretti ad assistere a scene e situazioni che …non avremmo mai voluto vedere. Non capiamo perché dopo ogni tragedia debbano arrivare, oltre agli aiuti e alla solidarietà, anche torme di approfittatori.
Ci riferiamo, in questo caso, ai tanti stranieri che nel dopo terremoto hanno approfittato della situazione per trovare vitto, alloggio e per mettere le mani su aiuti per i quali non avrebbero le carte in regola.
Lo scandalo non sta tanto nelle ripetute risse, culminate con dei coltelli, che gli stranieri hanno provocato nei diversi centri di accoglienza (palestre, tendopoli ecc.). E neanche nell’atteggiamento arrogante di quelli che protestano e buttano via i pasti perché non di loro gradimento.
Non può e non deve essere accettato il fatto che subito dopo il terremoto tanti stranieri si siano precipitati in Comune per reclamare assistenza. E molti di questi, alla richiesta di documenti che dimostrassero la loro residenza in zona, abbiano risposto di averli persi sotto le macerie. Scusa in alcuni casi accettata per buonismo e per non apparire discriminatori. Così è successo che molti mirandolesi, tra cui anziani e bambini, siano stati costretti a dormire in macchina, mentre nelle tendopoli si sono sistemati stranieri di dubbia provenienza, parecchi dei quali, stando a fonti attendibili, di zone non colpite dal terremoto o addirittura di fuori provincia. Insomma, subito dopo le prime scosse, questi professionisti del parassitismo, si sono precipitati in zona intuendo la possibilità di accedere a posti letto, cibo e altre forme di aiuto.
Questo fatto testimonia come ci siano culture che, lungi dal volersi integrare, considerano l’Italia e gli italiani realtà solo da sfruttare. Le tragedie dovrebbero incentivare la solidarietà e ricompattare le comunità. Invece per questi stranieri rappresentano una gradita opportunità per ‘sciacallare’.
La verità è che italiani e stranieri non sono destinati a integrarsi, ma a essere complementari. Nel senso che i primi danno e i secondi ricevono…“”"

7 Commenti a “Terremoto in Emilia, chi si approfitta.”

  1. Tiziana scrive:

    E’ una cosa infamante polemizzare sulle tragedie giusto.
    Perchè non riconoscere una buona volta che anche degli stranieri che lavoravano per il nostro pil sono morti sotto òe macerie italiane?
    E’ forse meglio recarsi all’estero e sfrittare i cristiani ortodsii?
    Perchè chi scrive queste cose non chiede che sul certifcato ci sia la famosa limpieza de sangre, quelal che veniva richiesta dai bravi cattolici durante l’inquisizione?

  2. Veronica scrive:

    Sono d’accordo con la mia compagna di banco, e aggiungo che credevo che la vera cattiveria fosse delel religioni dell’8 per mille che non lo cedono neanche davanti all’apocalisse. Per questo mi sembra giusto ricordare i soli radicali che hanno chiesto al primo ministro di fare una publicitò progresso per convincere gli italiani a firmare l’8 allo Stato .

  3. Sofia scrive:

    Fino a prova contraria chi si è arricchito coi terremotati sono i politici italiani di tutti i tempi attraverso prebende ai costruttori.
    Forse qualche disgraziato si è infiltrato per prendersi un piatto di pasta, la qual cosa non mi sembra possa scatenare un post tanto xenofobo e dequalificante.

  4. Francesco scrive:

    Modena viene citata sempre come esempio di integrazione. Ricordo che qualche anno fa un padre forse pachistano ferì la fioglia per la solita questione dei costumi occidentali (tipo il nostro sud fino a una ventina d’anni fa) . Ci fu la sollevazione sia dell’intera comunità che dei famigliari della ragazza che isolarono il padre in carcere.
    E’ quel modello lì che si frega le croste di parmigiano con l’aceto balsamico?

  5. Anonimo scrive:

    PESANTISSIMO. MI DISSOCIO NETTAMENTE DA QUESTA PORCHERIA

  6. Anonimo scrive:

    storia la racconta questa mattina la Gazzetta di Modena. «Ad accendere la miccia – si legge sul quotidiano – non sono stati ospiti di origine extracomunitaria, bensì italiani, con alcune persone di origine meridionale che si sono pesantemente lamentate dei piatti offerti dalla protezione civile, insultando i volontari e accusandoli di cucinare pietanze ad hoc per gli immigrati». Alla fine si sfiora la rissa. Tanto che, racconta sempre il giornale, per riportare la calma è necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

    «Ci sono a volte episodi di ripicche tra etnie diverse – racconta alla Gazzetta di Modena Egidio Pelagatti, viceresponsabile nazionale Anpas che ha assistito alla scena – Italiani, arabi, pachistani, indiani, maghrebini: i menù proposti non sono graditi da tutti e qualche italiano ha voluto insinuare il sospetto che qui si favorisca la maggioranza extracomunitaria».

    Racconta ancora Pelagatti: «Di solito cuciniamo molta carne bianca, come pollo e tacchino, oppure primi con verdure. Una parte degli italiani sospetta che che lo si faccia per gli extracomunitari, ma dimentica che durante la settimana, quando possibile, prepariamo anche carni di maiale e di manzo, compresi i ragù».

    Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/terremoto-rissa-italiani-extracomunitari#ixzz1wX1Akj2k