28/05/12
“Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI” (chiarelettere) è il libro di Gianluigi Nuzzi da pochi giorni in libreria. 352 pagine che contengono una mole di documenti riservati e carte private del papa. Dal caso Boffo al caso Viganò, dalle polemiche sull’Ici (con carte sui contatti tra Gotti Tedeschi ex presidente Ior e Tremonti ex ministro dell’Economia) alle leggi italiane che il Vaticano avrebbe voluto fossero cambiate. Il libro racconta anche di conflitti interni al Vaticano e in particolare nella gestione dello Ior.
Il mio regno non è di questo mondo (Cristo)
La letteratura e la cinematografia ci hanno insegnato che il corvo è quella persona che nascostamente scrive lettere anonime per gettare il discredito su fasce di popolazione indifesa. Per il pio Paulus ora agli arresti (in una cella 4 x 4 che i detenuti nelle carceri italiane possono solo sognare), l’animale giusto sarebbe la talpa. Ma non è certamente una critica da zoofilo quella che oggi deve essere fatta ai media italiani (vaticaliani per l’esattezza), ma piuttosto dove puntano il loro obiettivo. Se è innegabile che l’argomento si presta a essere attrattivo per i suoi risvolti gotici, se è indiscutibile che avere descrizioni dettagliate dei sospiri papali all’interno della città incuriosisce, se è evidente che la notizia di un covo di vipere con abiti anacronistici (e inopportuni) è pure divertente, dovremmo pretendere (supplicando pure a mani giunte come usa nell’ambiente) che i giornalisti che affollano l’azzurra sala stampa di via della Conciliazione ci raccontassero il come e che dei documenti trafugati. Che riguardano le richieste – meglio, pretese – che dalla Santa Sede giungevano all’Italia: leggi sulla bioetica e esenzioni fiscali soprattutto.
Sarà interessante per noi italiani sapere anche i segreti delle guardie svizzere e dei loro buffoneschi abiti, ma, per una volta, che i giornalisti diano la caccia alla ciccia. Che c’è ed è grassa e sugosa. E se raccontata potrebbe essere un bene per noi italiani ma anche per quelli – e non è cosa da trascurare anche se non ci riguarda personalmente – che nella religione trovano consolazione e rifugio dalla pesantezza della vita.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it

gasparri addirittura ha proposto l’arresto di nuzzi
http://letteretiche.wordpress.com/2012/05/23/omerta-porporata/#comments
Gentile Tiziana, siamo in Italia! dove i media, semmai parlassero di uno scandalo, non accennerebbero mai alla sua consistenza, ma al massimo ai suoi fumosi contorni. Così, tanto per poter dire che ne parlano, ma senza farlo realmente.
Eppur … resiste! (la Chiesa – nessuno scandalo riesce a darle il colpo di grazia). Questa storia è anche peggio – sul piano dell’immagine – della pedofilia pretesca: il Vaticano un nido di vipere … Anche il capo è scosso (“la vita è una Babele”). Ma adda passà a’ nuttata, e poi tutto sarà come prima. Ma non è detto: di scandalo in scandalo si arriverà una buona volta al fondo da cui non ci si può risollevare.Ma come faremo poi senza la testa di turco del papa e di Bagnasco? Che ne faremo delle nostre conoscenze teologiche? C’è un racconto di Poe che mi è rimasto, “William Wilson”. Due nemici si fanno tutta la vita dispetti e alla fine uno ammazza l’altro (non so più se è William Wilson ad ammazzare il rivale o il rivale Wilson). Ma finalmente risolta la questione il sopravvissuto non ha più uno scopo nella vita: il rivale era la sua ragione di essere! Anche noi saremo tristi o disoccupati dopo la fine della Chiesa (che magari è prossima)? Tutte queste belle chiese trasformate in freddi musei senza vita! Ma tu ci metti il piede ogni tanto in una chiesa? Non so, per ammirare qualche opera d’arte o in estate goderti il fresco? Certo che a Roma c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ho scaricato da Internet ben 353 immagini di chiese romane per un totale di 577 MB. Però non mi trovo più in chiesa. E il Giudizio Universale di Michelangelo non è un capolavoro, ma uno schifo cattolico. Chissà, forse un giorno lo ricopriranno con uno strato di calce (dopo averlo pazientemente ripulito e riportato all’originale brillantezza – be’, sì, i colori del nuovo Michelangelo mi piacciono). Buona giornata, anzi buon appetito (è quasi ora) Sergio
Proprio domenica sera sono andata a un vernissage in una chiesa a piazza del popolo, anche detta chiesa degli artisti (ci celebrano i funerali di cantanti e attori in genere) . sono andata a vedere una opera di gregoria botta, una candela ingabbiata in un gazebo di ferro che , attraverso i vetri, moltiplicava spezzandola la fiamam. molto bello.
ormai solo la chiesa può fare committenze di quel genere.
moby dick assomiglia alla storia che hai raccontato.
saluti.
http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/carte-segrete-ma-non-troppo.html
L’unica cosa buona del Vaticano sono i costumi. In special modo quello delle guardie svizzere
Al pio Paulis infligeranno la corda? La ruota?
Che di Gasparri , deve fare il carcere preventivo?
Non mi sembra proprio che la stampa italiana e la politica siano sotto schiaffo per tacere i furyti (e non solo ) della Chiesa
Hai ragione Titti,
i corvi sono i giornalisti che scrivono fantasie sul Vaticano.
Davide
Assael,
Fanno sorridere le risposte, del resto consuete, delle gerarchie cattoliche a chi, a seguito degli ultimi scandali, si interroga sulla coerenza fra l’idea stessa di un’istituzione ecclesiastica e il messaggio evangelico, che si era scontrata col mondo ebraico proprio sui temi della gerarchia e del potere. Si dice, “Se non fosse esistita la Chiesa, la Parola si sarebbe persa nel vento”, come se un orizzonte etico non potesse sopravvivere senza un centro di potere che lo conserva e lo propaganda. E intanto, il calendario ebraico conta 5772…