23/5/12 – Post assai depresso.

Grillo ha un altissimo tasso di demagogia, come lo aveva Bossi. Eppure nella Lega sono cresciuti degli ottimi amministratori locali. Anche se molti di loro avevano il difetto grave di trovarti casa solo se eri ariano… quando sento uno come Pannella , che è una persona non convenzionale  e perbene, dire che lui a titolo personale lo avrebbe votato, capisco che Pizzarotti può essere un buon amministratore (Giuliano Amato)

Sarà antipolitico dire che – tutto sommato – le elezioni amministrative meritano un benino meno meno? Che la Lega e il Pdl siano in liquidazione è un dato positivo, che a Parma i cittadini abbiano voluto come sindaco una faccia nuova è innegabile. Sarà in grado il cinquestellino di governare Parma ripianare il buco di bilancio e portare la città verso il sol dell’avvenire? Vedremo, ma, onestamente, città ben più importanti di Parma sono amministrate come un condominio non potrebbe consentirsi; un nome a caso Roma (dove l’opposizione ha abbandonato perfino l’antifascismo, lasciando il lavoro per intero all’Aned, all’Anpi e alla Comunità ebraica)
E’ più antipolitico lo sgradevole e volgare Grillo o i saprofiti che siedono in parlamento e che sanno soltanto perpeturare la loro dinastia?  La cosiddetta antipolitica scaturisce da una inadeguatezza della politica di interpretare un fenomeno semplice: mancanza di giustizia distributiva e incapacità di procurare nuove risorse. Sono in grado i partiti tradizionali di invertire questa tendenza? I modesti leader che invocano il centro (che peraltro in Italia non c’è mai sato, la invocata DC era destra) e/o la foto di Vasto, potrebbero domandarsi perché questo sia – nonostante la loro sessantennale presenza – un paese dispari con una società cristallizzata in classi chiuse fin dalla scuola primaria. I tronfi politici attovagliati alla Rosetta –  ristorante costosissimo dove il tesoriere Lusi, uomo fidato di Rutelli anche se ora lo disconosce, si rimpinzava di tagliatelle al tartufo (e speriamo che almeno gli schizzi a 330 il colesterolo e gli si intasino le carotidi) – sanno che vuol dire riempire il carrello della spesa o rattopparsi un dente? La mia personale opinione è che questi politici che vestono in seta e cachemire appena sbarcano a Roma (pur dalla fantomatica Padania) se venissero risucchiati dall’asfalto non provocherebbero né danni né nostalgia nemmeno ai loro famigliari più stretti. Però questa purulenta classe partitica trova sponda nel marcescente giornalismo italiano. I pieni di sé nonostante i loro fallimenti continui continuano ad animare i vari talk show (noi laziali dobbiamo al servizievole Floris la “governatrice Polverini” oscura sindacalista ugl assurta a stellina grazie a Ballarò). I giornalisti italiani – tranne qualche rara e preziosa eccezione che ora non mi viene in mente – sono servi dei vari partiti che li impiegano in rai mediaset e nei diversi giornali (non rari i giornalisti che si fanno nominare dai partiti, i Badaloni Marrazzo Gruber Santoro Sassoli, che senza problemi ritornano dopo un giro al loro posto di lavoro)  e, come cani rognosi che aspettano l’osso, mai morderebbero la mano che li nutre.
Per amore di verità va detto che pure la società civile in quanto a schifo fa il suo. Buona parte esprime sentimenti popolari come lo sprezzo per l’immigrazione (e Grillo il suo carico ce lo ha messo) , ma abbiamo una leadership politica credibile che sia in grado di contrastare questa deriva monnezzara?  Tanto per ricordarci che siamo in Vaticalia interviene il solito Bagnasco che ricorda ai sudditi italiani che bisogna divorziare con fatica pure se non si sposano col sacramento e che quel che conta è lavoro lavoro lavoro. Nel frattempo l’imu alla Chiesa? E un politico che ricordi che la pedofilia è il più grave dei reati a sti schifosi della Cei?

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

7 Commenti a “23/5/12 – Post assai depresso.”

  1. Anonimo scrive:

    Sono d’accordo col fatto che il centro in Italia non c’è mai stato. Infatti Casini non riesce ad attrarre voti e occhiedggia all’elettorato pdl. Pizzarotti credo ce sarà una gran confusione, ma come dici te Alemanno non è meglio di così.

  2. Filippo scrive:

    Dopo il populista il demagogo, e al centro l’ineffabile Chiesa.
    Non cambia mai iniente in questo Paese e questa è l’unica cosa sulla quale dovremmo riflettere.

  3. Filippo scrive:

    … naturaòlmente condivido la depressione

  4. Anonimo scrive:

    Davide
    Assael,
    ricercatore

    In questo periodo si fa un gran parlare della crisi della democrazia in Europa, che sarebbe causata dalla perdita della sovranità popolare e dall’affermarsi di ciniche tecnocrazie. È un ragionamento che davvero non comprendo: se si è tutti uniti, è ovvio che ognuno faccia la sua parte. E certo, si può commissariare uno Stato se questo si è dimostrato a più riprese inaffidabile. Esattamente come l’Italia commissaria la Campania per il problema rifiuti o il Lazio per la sanità. Non ci trovo nulla di strano in tutto questo; a meno che non si pensi di vivere ancora separati e allora che lo si dica e ci si assuma la responsabilità della propria posizione. Le due cose insieme, non si può

  5. Giulio V. scrive:

    24/05/12

    - Oltre che ladroni di soldi pubblici anche idioti. Votato in Parlamento un articolo che esclude il movimento-partito di Grillo da rimborsi o finanziamenti pubblici di qualsiasi genere. Che regalo per i grillini che da sempre si presentano alle elezioni affermando che non vogliono soldi publici e respingendoli al mittente una volta eletti ! Pensate che arma formidabile di propaganda gli hanno messo in mano ! Lasciamo stare quanto Grillo sia un bluff, una speranza o una buffonata, quello che è certo è che i suoi concorrenti che pensano di sconfiggerlo con queste ridicole contromisure meritano solo di essere presi a pernacchie

  6. Romano scrive:

    Bel commento Giulio Vallocchia !

  7. Giovanni scrive:

    Nessuno merita la tua tristezza. un bacio