11/05/12

11/05/12 – Amore/Vola da me/Con l’aeroplano di carta/Della mia fantasia/Con l’ingegno del tuo sentimento/Vedrai fiorire terre piene di magia/ E io sarò la chioma d’albero più alta/Per darti frescura e riparo (Alda Merini)

Occhiuti come pochi i cattolici sanguinari del Movimento per la Vita faranno la loro seconda marcia in coincidenza con la Giornata dedicata alla festa della mamma. Il focus della marcia che sfocerà in san Pietro alle 12 per l’angelus papale, è come sempre la condanna dell’aborto e la conseguente esaltazione della madre secondo lo schema della famiglia di Nazareth. Noi italiani, corrotti dall’onnipresente cattolicesimo, siamo convinti che la data scelta per la festa della mamma cada di maggio in onore della Madonna, la madre per eccellenza. In realtà l’idea di dedicare un giorno alla mamma è della militante pacifista Anna Jervis per invitare le madri d’America a costituire una rete per la riconciliazione tra le parti all’indomani della guerra di secessione; scelse il 10 maggio, anniversario della morte di sua madre. Successivamente il presidente Usa Wilson nel 1914 istituzionalizzò la festa fissandola alla seconda domenica di maggio. La celebrazione venne importata in Italia da un francescano di Assisi che consegnò immediatamente la festa allo spirito mariano.
Come si sa per le mamme italiane c’è ben poco da festeggiare. E i motivi vanno dagli ostacoli – spesso barriere – nel lavoro, dalla scarsezza dei nidi, dalla totale assenza di aiuti economici per i nuovi nati. Ancora, l’Italia è l’unico paese europeo dove il lavoro di cura (bambini e anziani) è svolto quasi esclusivamente dalle donne.
Non sarà certo un regalo a sollevare le mamme da questi gravi problemi, ma, specie se si è adulti come me, si ha la certezza che l’unico amore incondizionato e senza richieste viene da lì. Anche se ci si mette un pò a capirlo.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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La Chiesa cattolica concepisce la sessualità come un’attività puramente riproduttiva. E la catena di divieti – contro gli anticoncezionali, l’aborto, l’omosessualità – affonda le radici in un’idea animalesca del sesso. Gli animali ubbidiscono d’istinto all’imperativo della Natura: riprodursi. Gli umani, però, hanno una facoltà in più: la ragione. E’ nella nostra mente che nasce la sessualità. … E’ paradossale che una religione fondata sull’idea che Dio si sia fatto uomo consideri poi l’uomo un animale. Paradossale, ma non incoerente: la paura del sesso va di pari passo con la paura del libero pensiero. Controllare i corpi è un modo per controllare le menti. Non deve dunque stupire la recente presa di posizione dell’Agesci, che considera un “problema educativo” un capo scout omosessuale, perché “il capo è il modello per i suoi ragazzi”….. L’idea di fondo è che l’omosessualità sia un disturbo, una malattia a rischio contagio. E’ probabile che in dichiarazioni così ottuse aleggi il terrore della pedofilia, che della sessuofobia cattolica è senza dubbio il portato più tragico. Ma così si commette un ulteriore errore, perché accostare omosessualità e pedofilia non è solo un insulto, è una colossale sciocchezza. Basterebbe riconoscere i diritti della natura umana, e ogni problema d’incanto si scioglierebbe: ma a questo passo i cattolici sembrano ancora drammaticamente impreparati. (Fabrizio Rondolino, Vanity Fair

7 Commenti a “11/05/12”

  1. Sofia scrive:

    La poesia di Alda Meini è bellissima, e tutto sommato giusta per l’amore materno.
    Hai tanta ragione, capire che le madri ci amano è complicato

  2. Aviva De Benedetti scrive:

    la festa della mamma , san valentino, la festa del papà, qui è tutto proprietà della chiesa. si salvava il primo maggio ma la furia di camusso che voleva imporre i negozi chiusi hanno trasformato pure quella festa in festa di precetto.

  3. Sugel scrive:

    Già Greci e Romani usavano dedicare un giorno dell’anno alla dea Rea, creatrice del cosmo, celebrando così anche il loro affetto verso le proprie genitrici. Tuttavia, la moderna festa della mamma, celebrata la seconda domenica di maggio, è originata dall’iniziativa dell’americana Ana Jarvis di Philadelphia che convinse nel 1907 il sacerdote della sua parrocchia a celebrare l’anniversario della morte di sua madre proprio in quella data. L’anno dopo tutta Philadelphia festeggiò la festa della mamma. Rapidamente l’usanza si diffuse in tutti gli Stati Uniti, grazie anche alle numerose petizioni ricevute da politici e uomini di governo. Nel 1914 il Presidente Woodrow Wilson ufficializzò la festività come festa nazionale. Dagli Stati Uniti al resto del mondo il passo fu breve. Non in tutte le parti del mondo la festa è celebrata nella seconda domenica di maggio ma in quasi tutti i paesi del mondo però è ben viva e amata l’usanza di fare piccoli regali alle mamme.