19/2/12

19/2/12 – The Complete Spot Paintings 1986-2011 fino al 10 marzo presso la Galleria Gagosian, Via Crispi 16, Roma , da martedì a sabato dalle 10,30 alle 19.  “I was always a colourist, I’ve always had a phenomenal love of colour… I mean, I just move colour around on its own. So that’s where the spot paintings came from to create that structure to do those colours, and do nothing.  I suddenly got what I wanted. It was just a way of pinning down the joy of colour” (Damien Hirst)

Il grande avvenimento culturale dell’era alemanna sta per compiersi. Annunciato come evento – richiesta di accredito con settimane di anticipo, valanghe di mail per precisare spostare aggiustare l’ora della conferenza stampa, permessi centellinati per foto e riprese – ai Musei Capitolini dal 1° marzo  sarà visibile al pubblico Lux in arcana. L’Archivio segreto vaticano presta un centinaio dei suoi documenti a Roma: sono reperti importanti come la bolla di deposizione di Federico II, la scomunica di Leone X a Lutero, gli atti del processo a Galileo Galilei, la lettera su corteccia scritta dagli italiani d’America a Leone XIII…
L’Archivio segreto vaticano è stato fondato da Paolo V nel 1612. La documentazione copre un arco cronologico di circa dodici secoli (VII –XX secolo), ed è articolata in oltre 600 fondi archivistici e si estende per 85 km lineari di scaffalature. I depositi del materiale archivistico sono dislocati in diversi ambienti del Palazzo apostolico e nel bunker sotterraneo voluto da Paolo VI e inaugurato da Gran Premio II nel 1982, un locale su due piani ricavato nel sottosuolo del Cortile della Pigna dei Musei vaticani.  Sarà interessante vedere e leggere un documento fondamentale del dogma cattolico come l’Ineffabile Deus di Pio IX  sulla Immacolata concezione (1854), o la bolla Inter Cetera di Alessandro VI (1493) che decretava la spartizione tra spagnoli e portoghesi delle terre del nuovo mondo scoperto da Cristoforo Colombo, e la lettera a Pio IX della veggente di Lourdes. E’ una mostra importante perché questi documenti sono visibili in Vaticano solo a studiosi specializzati o ad ecclesiastici.
Naturalmente quello che ci piacerebbe vedere degli Archivi vaticani sono i documenti secretati (magari prima delle sbianchettature), che riguardano la nostra storia recente quali quelli sulla vita e le azioni di  Pio XII, o anche, oltre agli atti del diabolico processo a Galileo, i documenti e le bolle di Paolo IV che favorì l’Inquisizione e le violente misure contro gli ebrei che segnarono la vita di quel popolo sotto tutti i pontefici.  E’ inutile aggiungere che la facile e scontata scelta di prestare documenti ai Musei Capitolini è un ribadire che Roma (ahimè) è strettamente e dolorosamente connessa alla storia del papato.

Ineffabile Deus
La proclamazione del dogma dell’Immacolata concezione, che stabiliva l’immunità di Maria dal primo istante della sua esistenza, cioè dal peccato originale, oltre ad accrescere nei fedeli la devozione per la Vergine, costituì il passo decisivo per la definizione dell’infallibilità papale. L’atto pontificio, sebbene fosse il frutto di una lunga consultazione avviata dal 1848 con i vescovi delle varie diocesi e arrivato  solo nel 1854,  dimostrava l’autorità sovrana della Chiesa nella dottrina e nell’infallibilità del vicario di Cristo in terra.

La lettera di Bernadette
Il 7 gennaio 1844, cioè dieci anni prima della proclamazione del dogma dell’Immacolata concezione, nasceva a Lourdes Bernadette Soubirous.  Alla giovane, l’11 febbraio 1858, presso la grotta di Massabielle apparve una piccola e giovane signora con veste e velo bianco, fascia blu in vita, rose dorate sui piedi e un rosario tra le mani che le chiede di tornare lì tutti i giorni per due settimane. L’apparizione non svela la sua identità fino al 25 marzo  quando dirà a Bernadette di essere l’immacolata concezione. La ragazzina ignora il senso di quella espressione che esprime un dogma definito solo pochi anni prima. Ai Musei Capitolini sarà visibile la lettera che Bernadette il 17 dicembre 1876 invierà, dal convento dove è suora, a Pio IX , nella quale definendosi “un piccolo zuavo di vostra santità, armato di preghiera e sacrificio” auspica al papa una speciale raccomandazione su di lui che ha proclamata immacolata la santissima vergine. Tiziana

Kim Minjung. Il segno della luce. Macro Testaccio, Roma, fino al 4 marzo.
Un grande lavoro di Kim Minjung  realizzato per questa mostra
. E’ un’opera di circa trenta metri che appartiene al ciclo Mountains, opere che Minjung ha cominciato a realizzare dal 1997 e in cui la luce (e il colore) gioca un ruolo fondamentale dal grigio perla al nero assoluto. Il genesi di questa serie è una passeggiata all’alba, una roccia sul mare, lo studio delle onde. L’artista, arrivata dalla Corea nel 1991, ha studiato all’Accademia di Brera a Milano e vive per lunghi periodi nel nostro Paese

(dal comunicato stampa Zetema) : In occasione dell’anniversario della morte di Giordano Bruno, arso vivo sul rogo a Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600 per le sue convinzioni giudicate eretiche dal Tribunale dell’Inquisizione romana, oggi venerdì 17 febbraio 2012 l’Archivio Segreto Vaticano svela il 17° documento esposto ai Musei Capitolini per la mostra Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela: il Sommario del processo a GIORDANO BRUNO.
Il documento, da oggi online su www.luxinarcana.org, è eccezionalmente rilevante perché gli atti del processo a carico di Giordano Bruno sono oggi perduti, forse mandati al macero insieme agli altri processi del Sant’Uffizio, prima che gli archivi romani – trasferiti a Parigi per ordine di Napoleone nel 1810 – venissero restituiti alla Santa Sede tra il 1815 e il 1817. Del dossier rimane solo questo sommario, contenente ampi estratti del suo fascicolo processuale. Grazie alla partnership tecnologica con Accenture – azienda Globale di Management Consulting, Technology and Outsourcing – dal 29 febbraio, data di inaugurazione della mostra, una sofisticata app – sviluppata appositamente per l’Archivio Segreto Vaticano in questa occasione – consentirà, ad esempio, di inquadrare con il proprio tablet o smartphone la statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori e vedere nello schermo accendersi il rogo, aprire i documenti collegati al processo del filosofo, rivivere con video ulteriori approfondimenti sulla vita e le idee del frate domenicano. La app che Accenture ha sviluppato permetterà inoltre di esplorare tutti i documenti della mostra con contenuti approfonditi e multimediali, accrescendo l’esperienza culturale ed emozionale dell’evento. L’attesissima mostra Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela, ideata in occasione del IV Centenario dalla fondazione dell’Archivio Segreto Vaticano in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura, a cura di Alessandra Gonzato, Marco Maiorino, Pier Paolo Piergentili e Gianni Venditti, aprirà al pubblico dalle ore 17.30 di mercoledì 29 febbraio 2012. Per il primo giorno i Musei Capitolini prolungheranno l’orario di apertura fino alle ore 21.30. Sarà possibile visitare la mostra fino al 9 settembre 2012.Il catalogo che accompagna la mostra è edito da Palombi Editori (cm 29,7 x 21, pagine: 224 a colori, euro 14.00) ed ha due versioni, in italiano e in inglese.I documenti fino ad oggi rivelati, sono online sul sito della mostra www.luxinarcana.org insieme con notizie e approfondimenti su personaggi e curiosità legate all’Archivio Segreto Vaticano.

10 Commenti a “19/2/12”

  1. Sergio scrive:

    Ma l’archivio segreto vaticano non contiene la prova inconfutabile della fallacia dell’istituzione cattolica? Tutti questi documenti, noti e meno noti, non dimostrano ad abundantiam il carattere diabolico di questa istituzione? Basta leggere i testi di alcune encicliche, che non sono nemmeno segrete e sono oggi disponibili persino in rete su Wikipedia, per restare sbalorditi dall’arroganza e dalla intrinseca malvagità dei papi o almeno di alcuni di essi.
    Eppure la Chiesa cattolica è sempre lì. Anche questo è un mistero (gaudioso o doloroso?).

    La Chiesa è così arrogante e ancora potente da esibire impunita le prove della sua diabolicità. Chapeau!

  2. Tiziana scrive:

    Caro Sergio,

    dipende dalle interpretazioni che dai alla cosa sulla quale credo pensiamo all stesso modo. Detto ciò è una mostra importantissima, vedo che anche Giulio nell’introduzione non ne ha capito la portata, perchè ci sono documenti mai visti dal pubblico. Sono sbianchettati? E’ possibile. Ma la rilevanza del fatto rimane

  3. Sergio scrive:

    «Ma la rilevanza del fatto rimane.»

    Be’, sì, ammetto che si prova sempre una certa emozione nel vedere e quasi toccare certi documenti famosi e magari finora mai visti da nessuno. Mi è capitato di avere fra le mani a Zurigo un libro con un autografo di Ugo Foscolo: come si fa a restare perfettamente impassibili?

    Di solito si tende ad eliminare documenti compromettenti o a far sparire le tracce di misfatti (nazisti, Lubjanka ecc.).
    Ma perché allora la Chiesa conserva gli atti del processo a Giordano Bruno e a tanti altri poveracci meno famosi? Sono documenti a carico di un’istituzione che si crede assistita dallo Spirito Santo e perciò infallibile e santa.
    Posso però anche pensare che ci sia una generale propensione a conservare documenti storici. Che poi in quanto storici, antichissimi, non compromettono minimamente la credibilità di chi li conserva e persino mostra al pubblico: se li ha conservati e li mostra non ha ragione di temere reazioni scomposte. Del resto un cristiano medio non sa nemmeno che è esistito Giordano Bruno, anche se passa ogni giorno da Campo de’ Fiori.

  4. Tiziana scrive:

    Poi comunque io ho citato due mostre che mi sono piaciute, la prima è un evento ancora più incredibile perchè fatta da privati. La seconda espressione di una giovane artista coreana che forse non si nota troppo perchè non è colorata (nel post) e non ha avuto grande pubblicità a Roma. Certo Lux in arcana avrà una grossa mediaticità, dovremo vedere il 29 in conferenza stampa come sarà il caalogo ecc. ma questo non toglie che documenti, magari epurati, sono per la prima volta esposti a tutti. Considera anche che da quando c’è questo sindaco Roma non ha più sponsosrizzato grandi mostre. Per vedere i contemporanei bisogna andare alle gallerie private o altrimenti qualcosa fatta dal Mibac. E’ una coa grave per Roma che pensa solo allo spor t

  5. Tiziana scrive:

    Sergio scrive

    Del resto un cristiano medio non sa nemmeno che è esistito Giordano Bruno, anche se passa ogni giorno da Campo de’ Fiori.

    si, credo che il punto sia , per Bruno e/o altro, che l’informazione manchi. Il silenzio dei media sui fatti /qualsiasi fatto) è forse la cosa più criminale che accade nel nostro Paese.

  6. Anna Spina scrive:

    I vangeli miniati, gli erbari, i mostri bizzarri, le inquietanti metope, i ghigni di pietra, i mondi alla rovescia di opere religiose medievali sono una meraviglia di cui anche i laici e gli agnostici, come me, possono godere, idem con patate per la mostra Lux in arcana.
    http://www.google.it/search?q=codex+purpureus&hl=it&prmd=imvns&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=aCRCT8uKKpSwhAe555XJCQ&sqi=2&ved=0CDUQsAQ&biw=1366&bih=643

  7. Anna Spina scrive:

    forse cmq dovremmo smetterla di occuparci di Minetti e concentrarci su Passera e soci, i veri padroni del vapore che come ai tempi di Rossi socializzano le perdite privatizando (cioè si f*o*tt*o*no) i soldi pubblici