29/1/12 – La madre della pidiellina Michaela Biancofiore viene dimessa da una casa di riposo dell’Inpdap. Vi occupava una doppia con una persona con cui aveva dichiarato di essere sposata, ma non era vero. “Convive con il suo compagno da 20 anni e lo considera ovviamente il marito”, la difende la figlia. E il regolamento Inpdap che considera vincolante lo stato matrimoniale è “vetusto”. Peccato che la vetusto-cattolica Biancofiore avesse sostenuto che le unioni di fatto eterosessuali, i pacs, oltre che, Dio non voglia, le coppie omosessuali, non sono equiparabili allo stato matrimoniale. E che i cattolici devono essere “contro i pacs senza se e senza ma”. Tranne il ma di mamma, ovviamente (Balthazar)
Una semplice domanda: “perché i sindacati agricoli offrono gratis prodotti ortofrutticoli in zone dove gli abitanti sono più che benestanti (per esempio piazzale Flaminio) e non nelle periferie dove gli abitanti tirano il collo? Forse perché i giornalisti con i loro cameraman vanno in periferia solo per la cronaca nera ma non per una regalia di ortofrutta e di conseguenza niente articoli e riprese per i sindacati? (lettera di Gianfranco Ferri sul Corriere Roma)
I sommersi vivono nella coscienza dei salvati, attraverso i quali giunge l’eco del loro strazio, della loro disperazione (P. Levi)
Nonostante il governo decisionista lo sentiamo ogni giorno di più che l’Italia perde colpi e non ha alcuna idea di sé e del suo futuro. Avremmo bisogno di rendiconti sinceri e pubblici, di una analisi collettiva che ci permetta di specchiarci nella verità. Invece continua a non accadere niente di questo, ognuno di noi continua a borbottare tra sé, al massimo con qualche amico.
Appena ieri si sono concluse le grandiosi manifestazioni televisive-istituzionali sulla Giornata della memoria* e abbiamo appreso che l’Italia con quella follia non c’entra, qui non ci sono state leggi razziali, non volenterosi carnefici civili e militari, non silenzi – meglio, complicità – pontificie. Oceani di indulgenza sul nostro passato razzista così possiamo continuare a non assumerci la responsabilità di quel che facciamo.
L’italiano sente di appartenere all’Europa nord-occidentale libera e moderna, ama quel modello, ma vive ed appartiene a un paese irrimediabilmente diverso e lontano. Due appartenenze in conflitto fra loro per il peso della religione, l’eterno conflitto tra modernità e cattolicesimo. Lo sappiamo tutti che la Chiesa di Roma è lontana dai suoi adepti in tema di sessualità, famiglia, bioetica, staccata dalla vita delle persone quanto gli schifosi scandali sessuali che si compiono nelle mille ovattate stanze dei conventi. Lo scollamento che in altri Paesi europei – la Francia la Germania il Belgio – viene denunciato, qui da noi è accettato come fosse un fatto fisiologico che la Chiesa sia corrotta e che dia la linea alla partitocrazia. Riusciamo a sentirla tutti, sulla nostra pelle e sulle nostre vite, la diversità di questo inutilmente amato Paese? Magari ci piacerebbe abitare in un posto dove si pratichi la giustizia (degli uomini) e non la finta carità (della religione).
Decenni e decenni spesi a tessere una tela di presentabilità (per modo di dire ovviamente) e la trama ne lascia vedere le ambiguità e gli errori.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
* 23/1/12 – La mia storia mi ha abbandonato;
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Scrivevamo il 30/1/2009 …la bella accoglienza parigina, aveva portato B16 a parlare di laicità positiva alla francese, e il trionfale viaggio negli Usa con la torta di compleanno approntata dai Bush, avevano fatto sentire il pontefice anche qualcosa in più di un semplice rappresentante dell’Eterno. Ma, il diavolo è in agguato: la Francia presenta a nome della Ue una mozione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità costringendo il Vaticano a schierarsi con i paesi che puniscono l’orrenda perversione con la pena di morte. Peggio, se possibile, è andata con gli Usa, con il neopresidente Obama che ha annunciato lo sblocco dei fondi alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e alle ong che si occupano di family planning e aborto.
Rimane il disegno restauratore e pre-conciliare: uno dietro l’altro i lefevriani riabilitati portano avanti la teoria degli ebrei come popolo deicida. B16 si è spacciato raffinato teologo e intanto ha reintrodotto la preghiera sulla conversione dei perfidi per rimarcare il mai sopito antiebraismo della Chiesa romana.
E perfino in Italia nonostante le badesse Roccella e Binetti guardiane della cultura della sofferenza, pare che la sfortunata Eluana presto troverà pace. E nonostante gli anatemi anche la Ru 486 entrerà nel prontuario medico come nel resto del mondo sviluppato. Un avvertimento per Berlusconi così attento ai sondaggi: ne commissioni uno per vedere il reale gradimento degli italiani verso i gerarchi della SS prima di varare quell’orrendo disegno sul testamento biologico.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
