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	<title>Commenti a: Ma i gay sono masochisti ?</title>
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	<description>Ateismo è libertà</description>
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		<title>Di: Moreno</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148471</link>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 15:06:54 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Tiziana,
mi dispero un po&#039;, quando vedo che non riesco a spiegarmi bene, ma io sono tenace e provo di nuovo.
Le tasse, giustamente, dovremmo pagarle tutti (tutti quelli che hanno un reddito, ovviamente), e se il tuo cruccio riguarda il famoso 8 per mille, basta una firma perché la tua parte non vada alla chiesa cattolica.
Puoi destinarlo ad un&#039;altra chiesa, il che non fa una differenza molto grande, siamo d&#039;accordo, ma almeno non darai i tuoi soldi ai crapuloni del Vaticano.
Da questo - legittimo - cruccio, a dare dei ladri ai cattolici come se fossero una categoria abietta di persone, ce ne passa.
Ora vediamo se riesco a spiegarmi meglio: i cattolici o gli aderenti a qualsiasi altra confessione religiosa non sono automaticamente per questo esseri inferiori o minorati mentali. Solamente, sono persone che hanno ricevuto quel particolare imprinting che li condiziona a fare, in determinate occasioni, delle azioni stupide e spesso molto ridicole.
Se si tratta di islamici, purtroppo alcuni possono fare anche delle cose molto brutte, in nome della religione.
Ma lasciamo stare adesso l&#039;islam, ho capito che non hai mai avuto occasione di un contatto diretto con quella realtà.
Parliamo per esempio dei cattolici. La gran parte dei miei amici sono cattolici. Che devo fare con loro? Se si entra in argomento, discuto e mi confronto, usando l&#039;intelligenza, anche perché la pancia non saprei come usarla a questo scopo.
Il punto è, che il chiodo dell&#039;idea religiosa non si può scalzare dall&#039;esterno. Quando hai quel chiodo fissato nella testa, solo tu te lo puoi togliere, e non è una cosa facile da fare, devi proprio volerlo.
Si potrebbe forse scacciare una fissazione piantandone un&#039;altra, ma non è certo una cosa che io vorrei fare ai miei amici o a chiunque altro.
Io rispetto le persone e non mi sognerei mai di imporre in un qualsiasi modo la mia filosofia con la forza. Invece una religione viene instillata nei bambini fin da piccoli, e questo secondo me è il più grave abuso di minori nella storia dell&#039;Umanità, e lo sarà per sempre.
Io mi considero completamente liberato dalle religioni - &quot;religion free&quot;, si può dire? - e in particolare la religione cattolica mi condiziona in modo del tutto marginale, salvo il fatto che siamo qui a parlarne e a spendere un po&#039; del nostro tempo per una cosa basata sul nulla - una frivolezza incredibile. Ma è importante parlarne perché è una delle malattie che continuano a contagiare l&#039;Umanità, e l&#039;Umanità si auto-contagia incessantemente con queste malattie. Noi siamo gli anticorpi e dobbiamo cercare di replicarci sino a quando l&#039;organismo non avrà raggiunto un grado sufficiente di salute.
Tra i diversi morbi religiosi che affliggono l&#039;Umanità, ce ne sono di più e meno virulenti e di più e meno letali. La religione islamica è di gran lunga il più tossico, per questo io mi agito tanto quando si parla di islam.
Non ho niente contro le persone di fede islamica, torno a ripeterlo, non è colpa loro se hanno subito questa marchiatura: ma devono comportarsi da cittadini impeccabili, e sapere che, almeno qui da noi, ci sono diritti civili e leggi che tutelano la dignità delle persone, che non vanno violate. La sharia non possiamo accettarla.
Scusami se contraddicendo il proposito espresso sopra torno a parlare di islam, ma è necessario che ti faccia un esempio, altrimenti di nuovo non riesco a spiegarmi bene.
Il 30 ottobre 2008, in un villaggio del Bangladesh, una ragazzina tredicenne che era stata stuprata da un gruppo di uomini è stata lapidata a morte in forza della sentenza di un tribunale islamico.
Il reato di cui era stata riconosciuta colpevole è la fornicazione (&quot;zina&quot;). Quando i famigliari della ragazzina, che piangeva e implorava misericordia, hanno tentato di intervenire, la milizia islamica ha aperto il fuoco su di loro uccidendo un bambino.
Casi simili sono comunissimi sia in Bangladesh che in Pakistan come in tutti i Paesi islamici, sebbene usualmente le pene irrogate siano più &quot;miti&quot;, limitandosi ai calci, alla fustigazione e lunghe detenzioni in carcere.
La conseguenza più ovvia di questo trattamento è che la grande maggioranza delle donne islamiche che subiscono violenza rinuncia a denunciare il fatto.
C&#039;è una ragione precisa per cui dalla sharia deriva questa barbarie: le leggi sono costruite in modo tale che il castigo per le donne stuprate è pressoché inevitabile.
Innanzi tutto, la sharia prescrive che, per i casi di stupro, solo i testimoni oculari sono accettabili. Nessuna prova circostanziale (per esempio le lesioni fisiche) può essere ammessa.
Inoltre, la legge garantisce agli stupratori la possibilità in ogni caso di estinguere il reato con il pagamento di una multa.
L&#039;importo della multa equivale al prezzo che verrebbe usualmente pagato per sposare la donna offesa (diciamo così, il &quot;valore commerciale&quot; della donna).
Nulla, peraltro, è sancito (ossia non è prevista una pena sostitutiva) nel caso che lo stupratore non disponga della somma necessaria a pagare la compensazione alla vittima.
Il fatto è che il corano (fonte universale e totale del diritto islamico) non menziona lo stupro, ma proibisce severamente la &quot;zina&quot;, termine con cui si intende una relazione sessuale tra un uomo e una donna che non siano coniugi. Questo termine può essere tradotto come &quot;adulterio&quot; per le persone sposate e &quot;fornicazione&quot; per quelle non sposate. I giuristi musulmani includono lo stupro nella &quot;zina&quot; perché, anche se ottenuta con la violenza, è comunque avvenuta una relazione sessuale tra persone non sposate!
C&#039;è tuttavia un riferimento ad un caso di stupro in un &quot;hadith&quot; (gli hadith in pratica sono gli aneddoti che raccontano episodi della vita di Maometto; poiché tutto quello che ha fatto Maometto è giusto, anche questi possono essere presi a fonte del diritto).
In questo hadith il Profeta comanda di mettere a morte per lapidazione un uomo che aveva violentato una donna.
Questo dovrebbe ristabilire un po&#039; l&#039;equilibrio, dirai tu, ma sfortunatamente sorge il problema della prova. Infatti i requisiti stabiliti dalla sharia per la prova che sia avvenuto un caso di zina sono codificati da queste norme:
1) L&#039;accusato rende confessione oppure ci sono almeno 4 (quattro) testimoni oculari (maschi adulti musulmani) che confermano il fatto.
N.B. la testimonianza di chiunque non sia musulmano non conta.
2) L&#039;accusato può essere punito solo se il reato è stato provato da testimonianza oculare ma la testimonianza delle femmine non è valida.
(N.B. sono molto interessanti le motivazioni addotte dalla legge islamica per rifiutare la testimonianza di una donna: «le donne sono scarse di intelligenza, deboli di memoria e incapaci di controllarsi»)
Se ti sta venendo alla memoria l&#039;impareggiabile romanzo “Comma 22” di Joseph Heller (del 1961, di cui è stata prodotta successivamente anche la versione cinematografica, diretta da Mike Nichols), sei sulla strada giusta.
Perciò si vede chiaramente che è virtualmente impossibile provare in una corte islamica che la vittima è stata stuprata, perché le prove richieste sono assurde e perché l&#039;evidenza circostanziale non è accettata. D&#039;altra parte, che si sia avuto un &quot;rapporto sessuale fuori del matrimonio&quot; è provato dalla donna che riferisce lo stupro o addirittura dalle stesse prove circostanziali: lesioni, cicatrici, vestiti lacerati o gravidanza. Quindi si applica la legge che punisce il sesso extramatrimoniale: lapidazione, frustate, etc.
D&#039;altra parte uno stupratore deve semplicemente negare il crimine e la passerà liscia. Basta che giuri sul corano di non essere colpevole, e il giudice lo assolverà. Non è concepito che un musulmano (maschio) possa mentire giurando sul corano. La stessa cosa naturalmente non vale per una donna.
N.B. come regola generale del diritto, se un musulmano maschio giura 4 volte sul corano, la sua testimonianza vale come quella di 4 testimoni!
Nel migliore dei casi alle donne stuprate rimane soltanto una vergogna incancellabile, sono costrette all&#039;esilio e moltissime si suicidano, quando non vengono ammazzate dai loro stessi famigliari.
Questo mi sembra abbastanza, ma, se può essere utile continuare per convincerti, sono disponibilissimo a sviluppare la discussione, eventualmente in altra sede. Sempre usando l&#039;intelligenza e non la pancia.
Con simpatia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Tiziana,<br />
mi dispero un po&#8217;, quando vedo che non riesco a spiegarmi bene, ma io sono tenace e provo di nuovo.<br />
Le tasse, giustamente, dovremmo pagarle tutti (tutti quelli che hanno un reddito, ovviamente), e se il tuo cruccio riguarda il famoso 8 per mille, basta una firma perché la tua parte non vada alla chiesa cattolica.<br />
Puoi destinarlo ad un&#8217;altra chiesa, il che non fa una differenza molto grande, siamo d&#8217;accordo, ma almeno non darai i tuoi soldi ai crapuloni del Vaticano.<br />
Da questo &#8211; legittimo &#8211; cruccio, a dare dei ladri ai cattolici come se fossero una categoria abietta di persone, ce ne passa.<br />
Ora vediamo se riesco a spiegarmi meglio: i cattolici o gli aderenti a qualsiasi altra confessione religiosa non sono automaticamente per questo esseri inferiori o minorati mentali. Solamente, sono persone che hanno ricevuto quel particolare imprinting che li condiziona a fare, in determinate occasioni, delle azioni stupide e spesso molto ridicole.<br />
Se si tratta di islamici, purtroppo alcuni possono fare anche delle cose molto brutte, in nome della religione.<br />
Ma lasciamo stare adesso l&#8217;islam, ho capito che non hai mai avuto occasione di un contatto diretto con quella realtà.<br />
Parliamo per esempio dei cattolici. La gran parte dei miei amici sono cattolici. Che devo fare con loro? Se si entra in argomento, discuto e mi confronto, usando l&#8217;intelligenza, anche perché la pancia non saprei come usarla a questo scopo.<br />
Il punto è, che il chiodo dell&#8217;idea religiosa non si può scalzare dall&#8217;esterno. Quando hai quel chiodo fissato nella testa, solo tu te lo puoi togliere, e non è una cosa facile da fare, devi proprio volerlo.<br />
Si potrebbe forse scacciare una fissazione piantandone un&#8217;altra, ma non è certo una cosa che io vorrei fare ai miei amici o a chiunque altro.<br />
Io rispetto le persone e non mi sognerei mai di imporre in un qualsiasi modo la mia filosofia con la forza. Invece una religione viene instillata nei bambini fin da piccoli, e questo secondo me è il più grave abuso di minori nella storia dell&#8217;Umanità, e lo sarà per sempre.<br />
Io mi considero completamente liberato dalle religioni &#8211; &#8220;religion free&#8221;, si può dire? &#8211; e in particolare la religione cattolica mi condiziona in modo del tutto marginale, salvo il fatto che siamo qui a parlarne e a spendere un po&#8217; del nostro tempo per una cosa basata sul nulla &#8211; una frivolezza incredibile. Ma è importante parlarne perché è una delle malattie che continuano a contagiare l&#8217;Umanità, e l&#8217;Umanità si auto-contagia incessantemente con queste malattie. Noi siamo gli anticorpi e dobbiamo cercare di replicarci sino a quando l&#8217;organismo non avrà raggiunto un grado sufficiente di salute.<br />
Tra i diversi morbi religiosi che affliggono l&#8217;Umanità, ce ne sono di più e meno virulenti e di più e meno letali. La religione islamica è di gran lunga il più tossico, per questo io mi agito tanto quando si parla di islam.<br />
Non ho niente contro le persone di fede islamica, torno a ripeterlo, non è colpa loro se hanno subito questa marchiatura: ma devono comportarsi da cittadini impeccabili, e sapere che, almeno qui da noi, ci sono diritti civili e leggi che tutelano la dignità delle persone, che non vanno violate. La sharia non possiamo accettarla.<br />
Scusami se contraddicendo il proposito espresso sopra torno a parlare di islam, ma è necessario che ti faccia un esempio, altrimenti di nuovo non riesco a spiegarmi bene.<br />
Il 30 ottobre 2008, in un villaggio del Bangladesh, una ragazzina tredicenne che era stata stuprata da un gruppo di uomini è stata lapidata a morte in forza della sentenza di un tribunale islamico.<br />
Il reato di cui era stata riconosciuta colpevole è la fornicazione (&#8220;zina&#8221;). Quando i famigliari della ragazzina, che piangeva e implorava misericordia, hanno tentato di intervenire, la milizia islamica ha aperto il fuoco su di loro uccidendo un bambino.<br />
Casi simili sono comunissimi sia in Bangladesh che in Pakistan come in tutti i Paesi islamici, sebbene usualmente le pene irrogate siano più &#8220;miti&#8221;, limitandosi ai calci, alla fustigazione e lunghe detenzioni in carcere.<br />
La conseguenza più ovvia di questo trattamento è che la grande maggioranza delle donne islamiche che subiscono violenza rinuncia a denunciare il fatto.<br />
C&#8217;è una ragione precisa per cui dalla sharia deriva questa barbarie: le leggi sono costruite in modo tale che il castigo per le donne stuprate è pressoché inevitabile.<br />
Innanzi tutto, la sharia prescrive che, per i casi di stupro, solo i testimoni oculari sono accettabili. Nessuna prova circostanziale (per esempio le lesioni fisiche) può essere ammessa.<br />
Inoltre, la legge garantisce agli stupratori la possibilità in ogni caso di estinguere il reato con il pagamento di una multa.<br />
L&#8217;importo della multa equivale al prezzo che verrebbe usualmente pagato per sposare la donna offesa (diciamo così, il &#8220;valore commerciale&#8221; della donna).<br />
Nulla, peraltro, è sancito (ossia non è prevista una pena sostitutiva) nel caso che lo stupratore non disponga della somma necessaria a pagare la compensazione alla vittima.<br />
Il fatto è che il corano (fonte universale e totale del diritto islamico) non menziona lo stupro, ma proibisce severamente la &#8220;zina&#8221;, termine con cui si intende una relazione sessuale tra un uomo e una donna che non siano coniugi. Questo termine può essere tradotto come &#8220;adulterio&#8221; per le persone sposate e &#8220;fornicazione&#8221; per quelle non sposate. I giuristi musulmani includono lo stupro nella &#8220;zina&#8221; perché, anche se ottenuta con la violenza, è comunque avvenuta una relazione sessuale tra persone non sposate!<br />
C&#8217;è tuttavia un riferimento ad un caso di stupro in un &#8220;hadith&#8221; (gli hadith in pratica sono gli aneddoti che raccontano episodi della vita di Maometto; poiché tutto quello che ha fatto Maometto è giusto, anche questi possono essere presi a fonte del diritto).<br />
In questo hadith il Profeta comanda di mettere a morte per lapidazione un uomo che aveva violentato una donna.<br />
Questo dovrebbe ristabilire un po&#8217; l&#8217;equilibrio, dirai tu, ma sfortunatamente sorge il problema della prova. Infatti i requisiti stabiliti dalla sharia per la prova che sia avvenuto un caso di zina sono codificati da queste norme:<br />
1) L&#8217;accusato rende confessione oppure ci sono almeno 4 (quattro) testimoni oculari (maschi adulti musulmani) che confermano il fatto.<br />
N.B. la testimonianza di chiunque non sia musulmano non conta.<br />
2) L&#8217;accusato può essere punito solo se il reato è stato provato da testimonianza oculare ma la testimonianza delle femmine non è valida.<br />
(N.B. sono molto interessanti le motivazioni addotte dalla legge islamica per rifiutare la testimonianza di una donna: «le donne sono scarse di intelligenza, deboli di memoria e incapaci di controllarsi»)<br />
Se ti sta venendo alla memoria l&#8217;impareggiabile romanzo “Comma 22” di Joseph Heller (del 1961, di cui è stata prodotta successivamente anche la versione cinematografica, diretta da Mike Nichols), sei sulla strada giusta.<br />
Perciò si vede chiaramente che è virtualmente impossibile provare in una corte islamica che la vittima è stata stuprata, perché le prove richieste sono assurde e perché l&#8217;evidenza circostanziale non è accettata. D&#8217;altra parte, che si sia avuto un &#8220;rapporto sessuale fuori del matrimonio&#8221; è provato dalla donna che riferisce lo stupro o addirittura dalle stesse prove circostanziali: lesioni, cicatrici, vestiti lacerati o gravidanza. Quindi si applica la legge che punisce il sesso extramatrimoniale: lapidazione, frustate, etc.<br />
D&#8217;altra parte uno stupratore deve semplicemente negare il crimine e la passerà liscia. Basta che giuri sul corano di non essere colpevole, e il giudice lo assolverà. Non è concepito che un musulmano (maschio) possa mentire giurando sul corano. La stessa cosa naturalmente non vale per una donna.<br />
N.B. come regola generale del diritto, se un musulmano maschio giura 4 volte sul corano, la sua testimonianza vale come quella di 4 testimoni!<br />
Nel migliore dei casi alle donne stuprate rimane soltanto una vergogna incancellabile, sono costrette all&#8217;esilio e moltissime si suicidano, quando non vengono ammazzate dai loro stessi famigliari.<br />
Questo mi sembra abbastanza, ma, se può essere utile continuare per convincerti, sono disponibilissimo a sviluppare la discussione, eventualmente in altra sede. Sempre usando l&#8217;intelligenza e non la pancia.<br />
Con simpatia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Leon</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148470</link>
		<dc:creator>Leon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 10:41:21 +0000</pubDate>
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		<description>E, a proposito, io sono partito dall&#039;Italia proprio per le imposizioni del cattolicesimo. Se vivessi ancora in Italia non potrei neanche vivere col mio compagno, che ha un permesso di soggiorno per formazione familiare, dato che non é del sesso opposto... Ciao a tutti!

Leon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E, a proposito, io sono partito dall&#8217;Italia proprio per le imposizioni del cattolicesimo. Se vivessi ancora in Italia non potrei neanche vivere col mio compagno, che ha un permesso di soggiorno per formazione familiare, dato che non é del sesso opposto&#8230; Ciao a tutti!</p>
<p>Leon</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Leon</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148469</link>
		<dc:creator>Leon</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 10:36:48 +0000</pubDate>
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		<description>Solo un paio di aggiunte a questo dibattito molto interessante:
- Sulla macellazione rituale, é vero quanto detto da Tiziana, tuttavia va notato che, come dice Moreno, gli islamici la praticano tale e quale e l&#039;interpretazione data qui alla scelta di Wilders é stata - nuovamente - che lui abbia appoggiato il divieto perché pratica islamica. Infatti, fosse per lui, avrebbe vietato la &quot;macellazione islamica&quot; non &quot;rituale&quot;... 
- é vero che gli islamici non &quot;vengono inviati in ghetti&quot; ma é altrettanto vero che (almeno) molti Olandesi non hanno nessun interesse all&#039;integrazione degli stranieri. Il mio ragazzo é Vietnamita e deve fare il corso di lingua obbligatorio. l&#039;insegnante l&#039;anno scorso era tal Rachid e quest&#039;anno Achmed (marocchini-olandesi). Strisciante egemonia islamica o segno che ci sono ben pochi &quot;nativi&quot; che vogliono avere a che fare con i nuovi arrivati?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo un paio di aggiunte a questo dibattito molto interessante:<br />
- Sulla macellazione rituale, é vero quanto detto da Tiziana, tuttavia va notato che, come dice Moreno, gli islamici la praticano tale e quale e l&#8217;interpretazione data qui alla scelta di Wilders é stata &#8211; nuovamente &#8211; che lui abbia appoggiato il divieto perché pratica islamica. Infatti, fosse per lui, avrebbe vietato la &#8220;macellazione islamica&#8221; non &#8220;rituale&#8221;&#8230;<br />
- é vero che gli islamici non &#8220;vengono inviati in ghetti&#8221; ma é altrettanto vero che (almeno) molti Olandesi non hanno nessun interesse all&#8217;integrazione degli stranieri. Il mio ragazzo é Vietnamita e deve fare il corso di lingua obbligatorio. l&#8217;insegnante l&#8217;anno scorso era tal Rachid e quest&#8217;anno Achmed (marocchini-olandesi). Strisciante egemonia islamica o segno che ci sono ben pochi &#8220;nativi&#8221; che vogliono avere a che fare con i nuovi arrivati?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148467</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 09:37:39 +0000</pubDate>
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		<description>Mi compiaccio che vivendo in Italia nn hai imposizioni dal cattolicesimo si. Io si, ad esempio molte imposizioni come pagare tasse che finiscono anche in tasca di chi non desidero. 
Ma nonostante ciò pens  che non tutti i cattolici sono ladri.
La stessa cosa la penso per l&#039;islam.
Counque in linea di massima credo che bisogna usare l&#039;intelligenza e non la pancia per discutere e confrontasri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi compiaccio che vivendo in Italia nn hai imposizioni dal cattolicesimo si. Io si, ad esempio molte imposizioni come pagare tasse che finiscono anche in tasca di chi non desidero.<br />
Ma nonostante ciò pens  che non tutti i cattolici sono ladri.<br />
La stessa cosa la penso per l&#8217;islam.<br />
Counque in linea di massima credo che bisogna usare l&#8217;intelligenza e non la pancia per discutere e confrontasri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Moreno</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148464</link>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 15:37:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/#comment-148464</guid>
		<description>Caro Theo,
le tue puntualizzazioni iniziali sono quasi tutte corrette. In effetti “sobrie interruzioni” del ramadan sono consentite ai malati, alle persone molto anziane e debilitate e alle donne in stato interessante. Per i bambini ogni famiglia si regola come vuole, ma è consuetudine “addestrarli” a partire da una certa età (di solito 7/8 anni) con prove di digiuno sempre più lunghe, sino a coprire tutto il mese (come sappiamo, si tratta in realtà di digiuno solo diurno).
Ma i lavoratori, se sono in buona salute e quindi possono lavorare, non sono affatto dispensati. Ci saranno forse dei casi particolari di esenzione per lavori particolarmente pesanti (es. in fonderia), di cui non sono al corrente, ma in linea di principio non mi risulta e comunque si tratterebbe di particolarità eccezionali.

La cena che chiude la giornata del ramadan non conclude la festa, che continua per tutta la notte. Di solito alle 4 di mattina gli islamici sono di nuovo a tavola. Ci sono comunque delle variazioni di usanze da Paese a Paese.
Quello che racconto deriva dalla mia esperienza in prima persona e non è per sentito dire.

Permettimi ora di raccontarti solo un episodio delle mie esperienze con il ramadan.
Una volta ero in un cantiere in mezzo al deserto e, avendo concluso il mio incarico, dovevo tornare in città per prendere l&#039;aereo e rientrare a casa.
La società mi affidò ad uno dei suoi autisti locali perché mi accompagnasse.
Era il periodo del ramadan e partimmo nel primo pomeriggio.
Il ragazzo guidava come un pazzo forsennato, e sebbene sulla pista il traffico fosse abbastanza scarso, vidi la morte in faccia più volte a causa dei sorpassi a tutta velocità fuori dal ciglio della strada, con l&#039;auto che sbandava paurosamente.
A nulla servirono i miei inviti a moderare l&#039;andatura, facendo presente che c&#039;era tutto il tempo e non avevo fretta.
Ad ogni buca le sospensioni del veicolo andavano a fondo-corsa trasmettendo colpi tremendi al mio fondo-schiena (rimasi poi con i dolori per un paio di settimane).
L&#039;autoradio era sintonizzata su una stazione che trasmetteva delle nenie snervanti, le preghiere del muezzin.
Dopo diverse ore di folle corsa mi fu chiaro il motivo di quell&#039;urgenza. Raggiungemmo finalmente un piccolo centro abitato, e l&#039;autista bloccò il veicolo davanti ad un negozietto di dolciumi. Era ormai l&#039;imbrunire, e il tono della nenia alla radio proprio un momento prima era leggermente cambiato. Era scattata l&#039;ora “X”! Finita la giornata del ramadan! Il ragazzo voleva semplicemente arrivare senza ritardo ad approvvigionarsi di cibo, per calmare i morsi della fame, per questo aveva corso come un matto attraverso il deserto.
Tornò con una scatola piena di dolci, e con grande gentilezza per prima cosa me ne offrì. (Non ho mai incontrato un arabo che non fosse gentile, cordiale, ospitale ed amichevole: che bella gente sarebbero gli arabi, se solo si liberassero di quella fetecchia di religione!) Ovviamente declinai l&#039;offerta del cibo, avevo lo stomaco completamente in subbuglio. L&#039;autista invece divorò con gusto tutto il contenuto della scatola, prima di riprendere il viaggio ad un&#039;andatura molto più ragionevole.

Gli islamici «accettano come legittimi tanto il Cristianesimo quanto l’Ebraismo» perché così è scritto nel corano. Gli islamici non fanno e non pensano nulla di diverso da quanto è scritto nel corano, semplicemente. Ti faccio rispettosamente notare che tutte le altre religioni sono illegittime per gli islamici. Allora, se vogliamo difendere le religioni, perché tutte le altre no?
Della delinquenza se ne occupa la polizia e la legge, che dovrebbe essere uguale per tutti, indifferentemente dall&#039;etnia e dalla confessione religiosa.

Non rabbrividire, caro Theo! Nessuno vuole «proibire la religione», o almeno non io. Non ho nulla contro chi vuole credere ad una fantasia, ma ho molto contro chi vuole sfruttare la credulità della gente. Tra Vanna Marchi e la chiesa cattolica c&#039;è una differenza quantitativa, non qualitativa. Vanna Marchi è stata condannata per abuso della credulità popolare, che è un reato penale, ma la chiesa non può essere condannata per lo stesso reato, perché, purtroppo, il Vaticano non è soggetto alla legge della Repubblica Italiana.
Quindi la legge che proibisce le superstizioni e le religioni come mezzi per gabbare il prossimo c&#039;è già, ma non viene fatta rispettare.
Poi se uno vuole credere ad una qualsiasi religione, o anche ad Harry Potter, va benissimo, sono affari suoi. Meglio Harry Potter forse, almeno Janet Rowling non ha mai preteso di fondare una religione. Inoltre, anche se a me non piace, penso che la saga di Harry Potter sia mille volte meglio, anche dal punto di vista morale ed educativo, delle storie della bibbia.

E torniamo all&#039;argomento del post, come dici tu. “Ma i gay sono masochisti?” mi sembra palesemente ironico. Probabilmente qualche gay sarà anche masochista nel senso proprio del termine, sono affari suoi e se si diverte così buon per lui, lo capisco benissimo.
Ma perché un gay dovrebbe avere un atteggiamento contrito e un senso di colpa nei confronti della chiesa? Qui direi che hai ben centrato il punto. Queste persone non sono ancora riuscite a liberarsi del tarlo religioso che annebbia le loro facoltà razionali. Purtroppo una folta schiera di persone che avrebbero ottimi motivi per aiutare a dare una scrollata al sistema parassitario della chiesa cattolica restano inerti e succubi. Non li capisco.

Mi sconcerti alla fine, dove scrivi: «La sharia è un male, è un’invadenza teocratica, noi l’abbiamo vissuta e abbiamo versato fiumi di sangue di prete»
 - noi chi? fiumi di sangue di prete? che vuoi dire? hai sgozzato dei preti? perché? che orrore! - «per limitarla; ciò di cui abbiamo bisogno è proprio l’educazione laica, indebolire la Chiesa, assicurare la molteplicità dei culti» - ancora più culti? lo sai che tra religioni e sette ce ne sono già migliaia? non ti bastano? - «(e non-credenze) e la loro visibilità» – visibilità? ma se solo loro sono visibili! noi atei siamo completamente invisibili! - «Non me la sento di negare a un islamico il suo diritto a pregare per sentirmi sicuro di un incerto diritto a sposarmi con una persona dello stesso sesso.» – ma per piacere, non c&#039;è nessuna correlazione tra il diritto a pregare dell&#039;islamico e il matrimonio omosessuale; ma tu hai capito che nei Paesi islamici gli omosessuali li impiccano? altro che matrimonio; e stai tranquillo comunque che l&#039;islamico il “diritto a pregare” non lo aspetta né da te, né da me, né da nessun altro: se lo prende. - «O sarei anch’io uno schiavo della sharia.» - forse lo saremo tutti, tra non molto.
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Theo,<br />
le tue puntualizzazioni iniziali sono quasi tutte corrette. In effetti “sobrie interruzioni” del ramadan sono consentite ai malati, alle persone molto anziane e debilitate e alle donne in stato interessante. Per i bambini ogni famiglia si regola come vuole, ma è consuetudine “addestrarli” a partire da una certa età (di solito 7/8 anni) con prove di digiuno sempre più lunghe, sino a coprire tutto il mese (come sappiamo, si tratta in realtà di digiuno solo diurno).<br />
Ma i lavoratori, se sono in buona salute e quindi possono lavorare, non sono affatto dispensati. Ci saranno forse dei casi particolari di esenzione per lavori particolarmente pesanti (es. in fonderia), di cui non sono al corrente, ma in linea di principio non mi risulta e comunque si tratterebbe di particolarità eccezionali.</p>
<p>La cena che chiude la giornata del ramadan non conclude la festa, che continua per tutta la notte. Di solito alle 4 di mattina gli islamici sono di nuovo a tavola. Ci sono comunque delle variazioni di usanze da Paese a Paese.<br />
Quello che racconto deriva dalla mia esperienza in prima persona e non è per sentito dire.</p>
<p>Permettimi ora di raccontarti solo un episodio delle mie esperienze con il ramadan.<br />
Una volta ero in un cantiere in mezzo al deserto e, avendo concluso il mio incarico, dovevo tornare in città per prendere l&#8217;aereo e rientrare a casa.<br />
La società mi affidò ad uno dei suoi autisti locali perché mi accompagnasse.<br />
Era il periodo del ramadan e partimmo nel primo pomeriggio.<br />
Il ragazzo guidava come un pazzo forsennato, e sebbene sulla pista il traffico fosse abbastanza scarso, vidi la morte in faccia più volte a causa dei sorpassi a tutta velocità fuori dal ciglio della strada, con l&#8217;auto che sbandava paurosamente.<br />
A nulla servirono i miei inviti a moderare l&#8217;andatura, facendo presente che c&#8217;era tutto il tempo e non avevo fretta.<br />
Ad ogni buca le sospensioni del veicolo andavano a fondo-corsa trasmettendo colpi tremendi al mio fondo-schiena (rimasi poi con i dolori per un paio di settimane).<br />
L&#8217;autoradio era sintonizzata su una stazione che trasmetteva delle nenie snervanti, le preghiere del muezzin.<br />
Dopo diverse ore di folle corsa mi fu chiaro il motivo di quell&#8217;urgenza. Raggiungemmo finalmente un piccolo centro abitato, e l&#8217;autista bloccò il veicolo davanti ad un negozietto di dolciumi. Era ormai l&#8217;imbrunire, e il tono della nenia alla radio proprio un momento prima era leggermente cambiato. Era scattata l&#8217;ora “X”! Finita la giornata del ramadan! Il ragazzo voleva semplicemente arrivare senza ritardo ad approvvigionarsi di cibo, per calmare i morsi della fame, per questo aveva corso come un matto attraverso il deserto.<br />
Tornò con una scatola piena di dolci, e con grande gentilezza per prima cosa me ne offrì. (Non ho mai incontrato un arabo che non fosse gentile, cordiale, ospitale ed amichevole: che bella gente sarebbero gli arabi, se solo si liberassero di quella fetecchia di religione!) Ovviamente declinai l&#8217;offerta del cibo, avevo lo stomaco completamente in subbuglio. L&#8217;autista invece divorò con gusto tutto il contenuto della scatola, prima di riprendere il viaggio ad un&#8217;andatura molto più ragionevole.</p>
<p>Gli islamici «accettano come legittimi tanto il Cristianesimo quanto l’Ebraismo» perché così è scritto nel corano. Gli islamici non fanno e non pensano nulla di diverso da quanto è scritto nel corano, semplicemente. Ti faccio rispettosamente notare che tutte le altre religioni sono illegittime per gli islamici. Allora, se vogliamo difendere le religioni, perché tutte le altre no?<br />
Della delinquenza se ne occupa la polizia e la legge, che dovrebbe essere uguale per tutti, indifferentemente dall&#8217;etnia e dalla confessione religiosa.</p>
<p>Non rabbrividire, caro Theo! Nessuno vuole «proibire la religione», o almeno non io. Non ho nulla contro chi vuole credere ad una fantasia, ma ho molto contro chi vuole sfruttare la credulità della gente. Tra Vanna Marchi e la chiesa cattolica c&#8217;è una differenza quantitativa, non qualitativa. Vanna Marchi è stata condannata per abuso della credulità popolare, che è un reato penale, ma la chiesa non può essere condannata per lo stesso reato, perché, purtroppo, il Vaticano non è soggetto alla legge della Repubblica Italiana.<br />
Quindi la legge che proibisce le superstizioni e le religioni come mezzi per gabbare il prossimo c&#8217;è già, ma non viene fatta rispettare.<br />
Poi se uno vuole credere ad una qualsiasi religione, o anche ad Harry Potter, va benissimo, sono affari suoi. Meglio Harry Potter forse, almeno Janet Rowling non ha mai preteso di fondare una religione. Inoltre, anche se a me non piace, penso che la saga di Harry Potter sia mille volte meglio, anche dal punto di vista morale ed educativo, delle storie della bibbia.</p>
<p>E torniamo all&#8217;argomento del post, come dici tu. “Ma i gay sono masochisti?” mi sembra palesemente ironico. Probabilmente qualche gay sarà anche masochista nel senso proprio del termine, sono affari suoi e se si diverte così buon per lui, lo capisco benissimo.<br />
Ma perché un gay dovrebbe avere un atteggiamento contrito e un senso di colpa nei confronti della chiesa? Qui direi che hai ben centrato il punto. Queste persone non sono ancora riuscite a liberarsi del tarlo religioso che annebbia le loro facoltà razionali. Purtroppo una folta schiera di persone che avrebbero ottimi motivi per aiutare a dare una scrollata al sistema parassitario della chiesa cattolica restano inerti e succubi. Non li capisco.</p>
<p>Mi sconcerti alla fine, dove scrivi: «La sharia è un male, è un’invadenza teocratica, noi l’abbiamo vissuta e abbiamo versato fiumi di sangue di prete»<br />
 &#8211; noi chi? fiumi di sangue di prete? che vuoi dire? hai sgozzato dei preti? perché? che orrore! &#8211; «per limitarla; ciò di cui abbiamo bisogno è proprio l’educazione laica, indebolire la Chiesa, assicurare la molteplicità dei culti» &#8211; ancora più culti? lo sai che tra religioni e sette ce ne sono già migliaia? non ti bastano? &#8211; «(e non-credenze) e la loro visibilità» – visibilità? ma se solo loro sono visibili! noi atei siamo completamente invisibili! &#8211; «Non me la sento di negare a un islamico il suo diritto a pregare per sentirmi sicuro di un incerto diritto a sposarmi con una persona dello stesso sesso.» – ma per piacere, non c&#8217;è nessuna correlazione tra il diritto a pregare dell&#8217;islamico e il matrimonio omosessuale; ma tu hai capito che nei Paesi islamici gli omosessuali li impiccano? altro che matrimonio; e stai tranquillo comunque che l&#8217;islamico il “diritto a pregare” non lo aspetta né da te, né da me, né da nessun altro: se lo prende. &#8211; «O sarei anch’io uno schiavo della sharia.» &#8211; forse lo saremo tutti, tra non molto.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Moreno</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148463</link>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 15:36:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/#comment-148463</guid>
		<description>Cara Tiziana,
come forse potresti intuire da quanto ho scritto sopra, io ho vissuto e lavorato per lunghi periodi in diversi Paesi islamici, per questo mi permetto di fare «analisi così nette sul mondo islamico» pur vivendo «in una teocrazia come l’Italia».
Il cattolicesimo peraltro, a me non ha imposto mai nulla, una volta che, maturando, mi sono liberato dalle scorie mentali che l&#039;educazione religiosa (ti faccio notare che ogni fede religiosa viene solitamente imposta ai bambini dalla società in cui nascono) mi aveva lasciato nella testa.
Il resto dei tuoi ragionamenti esula dalla mia comprensione, nel senso che non capisco cosa vuoi dire. Permettimi solo di esortarti a non farti distrarre da questioni marginali e irrilevanti come la macellazione rituale del bestiame (che del resto è praticata tal quale anche dagli islamici). È la macelleria di essere umani che deve preoccuparci!
Stammi bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Tiziana,<br />
come forse potresti intuire da quanto ho scritto sopra, io ho vissuto e lavorato per lunghi periodi in diversi Paesi islamici, per questo mi permetto di fare «analisi così nette sul mondo islamico» pur vivendo «in una teocrazia come l’Italia».<br />
Il cattolicesimo peraltro, a me non ha imposto mai nulla, una volta che, maturando, mi sono liberato dalle scorie mentali che l&#8217;educazione religiosa (ti faccio notare che ogni fede religiosa viene solitamente imposta ai bambini dalla società in cui nascono) mi aveva lasciato nella testa.<br />
Il resto dei tuoi ragionamenti esula dalla mia comprensione, nel senso che non capisco cosa vuoi dire. Permettimi solo di esortarti a non farti distrarre da questioni marginali e irrilevanti come la macellazione rituale del bestiame (che del resto è praticata tal quale anche dagli islamici). È la macelleria di essere umani che deve preoccuparci!<br />
Stammi bene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Moreno</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148462</link>
		<dc:creator>Moreno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 15:36:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/#comment-148462</guid>
		<description>Cara Anna,
grazie per il dettagliato riepilogo delle prevaricazioni islamiche in Europa che hai voluto compilare.
Resto perplesso però riguardo alle tue conclusioni.
Infatti scrivi: «Agli immigrati dei paesi islamici che arrivano in Europa si dovrebbe offrire l’opportunità di sfuggire alle catene di quelle concezioni retrive che li hanno tenuti inchiodati per secoli alle loro miserie. La maggior parte di essi sarebbe prontissima a regalarci il lato positivo della propria cultura e ad assimilare quei valori universali di uguaglianza che qui sono faticosamente apparsi.»
Fin qui non si può che essere completamente d&#039;accordo.
Ma da questa premessa fai discendere: «Invece li si invia in ghetti dove ogni integrazione con gli indigeni risulta impossibile e si edificano anche da noi moschee e madrasse, che altro non sono che centri atti a garantire la greve continuità con il mondo dal quale sono fuggiti.»
“... li si invia”? Chi li invia nei ghetti? Sono loro che si ghettizzano, perché non vogliono integrarsi con la cultura occidentale, al punto che sono pronti a massacrare i loro figli se questi danno segno di volersi “occidentalizzare”.
Anche i cinesi, tanto per fare un esempio, ci stanno invadendo: comprano interi quartieri in moneta sonante e ci installano le loro attività commerciali, sono lavoratori robotici ed è impossibile resistergli. Ma non pretendono di cambiare le nostre leggi con altre che vengano più comode a loro.
Gli islamici viceversa hanno un preciso piano di sopraffazione della civiltà occidentale, sia eliminando le minoranze religiose dai Paesi a maggioranza musulmana con la persecuzione e le conversioni forzate, sia creando vere e proprie enclavi di musulmani nei paesi oggetto di immigrazione, dove, sfruttando le politiche assistenziali dei Paesi ospitanti, possono prolificare ancora più rapidamente di quanto non potrebbero fare nei loro Paesi d&#039;origine.
Guarda cos&#039;è successo all&#039;Indonesia, sino a tempi non remoti interamente Buddhista, e ora quasi totalmente musulmana.
La religione islamica non è ispirata alla pace e alla fratellanza universale, è ispirata al predominio e alla conquista.
Le moschee e le madrasse qui da noi vengono edificate su pressante richiesta delle comunità islamiche, non “si edificano” mica da sole come sembri suggerire tu, oppure perché gliele imponiamo noi, ai poveri islamici, che vorrebbero invece dei centri sociali laici.
Infatti, se non ci sono moschee gli immigrati islamici si radunano per pregare insieme e rafforzare il loro senso di esclusività in un posto qualsiasi, in un garage, in un capannone, persino per strada o nelle piazze.
L&#039;islam È del tutto equivalente al nazismo, leggiti il materiale pubblicato e linkato qui su NoGod nell&#039;apposita sezione, se vuoi fartene un&#039;idea, e se vuoi saperne di più basta che ti leggi il corano: cosa c&#039;è di meglio che andare alla fonte? Eppoi alla fine lo riconosci anche tu: «...nelle ambizioni ecumeniche di una religione vi è un qualcosa che ricorda il nazismo, fosse anche soltanto la ferocia dei suoi adepti più fanatici e l’imposizione forzata dei propri comandamenti.»
Allora, se davvero vogliamo «non replicare la scena nel secolo ventunesimo» con una nuova epoca di orrori, secondo te, come dovremmo fare?
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Anna,<br />
grazie per il dettagliato riepilogo delle prevaricazioni islamiche in Europa che hai voluto compilare.<br />
Resto perplesso però riguardo alle tue conclusioni.<br />
Infatti scrivi: «Agli immigrati dei paesi islamici che arrivano in Europa si dovrebbe offrire l’opportunità di sfuggire alle catene di quelle concezioni retrive che li hanno tenuti inchiodati per secoli alle loro miserie. La maggior parte di essi sarebbe prontissima a regalarci il lato positivo della propria cultura e ad assimilare quei valori universali di uguaglianza che qui sono faticosamente apparsi.»<br />
Fin qui non si può che essere completamente d&#8217;accordo.<br />
Ma da questa premessa fai discendere: «Invece li si invia in ghetti dove ogni integrazione con gli indigeni risulta impossibile e si edificano anche da noi moschee e madrasse, che altro non sono che centri atti a garantire la greve continuità con il mondo dal quale sono fuggiti.»<br />
“&#8230; li si invia”? Chi li invia nei ghetti? Sono loro che si ghettizzano, perché non vogliono integrarsi con la cultura occidentale, al punto che sono pronti a massacrare i loro figli se questi danno segno di volersi “occidentalizzare”.<br />
Anche i cinesi, tanto per fare un esempio, ci stanno invadendo: comprano interi quartieri in moneta sonante e ci installano le loro attività commerciali, sono lavoratori robotici ed è impossibile resistergli. Ma non pretendono di cambiare le nostre leggi con altre che vengano più comode a loro.<br />
Gli islamici viceversa hanno un preciso piano di sopraffazione della civiltà occidentale, sia eliminando le minoranze religiose dai Paesi a maggioranza musulmana con la persecuzione e le conversioni forzate, sia creando vere e proprie enclavi di musulmani nei paesi oggetto di immigrazione, dove, sfruttando le politiche assistenziali dei Paesi ospitanti, possono prolificare ancora più rapidamente di quanto non potrebbero fare nei loro Paesi d&#8217;origine.<br />
Guarda cos&#8217;è successo all&#8217;Indonesia, sino a tempi non remoti interamente Buddhista, e ora quasi totalmente musulmana.<br />
La religione islamica non è ispirata alla pace e alla fratellanza universale, è ispirata al predominio e alla conquista.<br />
Le moschee e le madrasse qui da noi vengono edificate su pressante richiesta delle comunità islamiche, non “si edificano” mica da sole come sembri suggerire tu, oppure perché gliele imponiamo noi, ai poveri islamici, che vorrebbero invece dei centri sociali laici.<br />
Infatti, se non ci sono moschee gli immigrati islamici si radunano per pregare insieme e rafforzare il loro senso di esclusività in un posto qualsiasi, in un garage, in un capannone, persino per strada o nelle piazze.<br />
L&#8217;islam È del tutto equivalente al nazismo, leggiti il materiale pubblicato e linkato qui su NoGod nell&#8217;apposita sezione, se vuoi fartene un&#8217;idea, e se vuoi saperne di più basta che ti leggi il corano: cosa c&#8217;è di meglio che andare alla fonte? Eppoi alla fine lo riconosci anche tu: «&#8230;nelle ambizioni ecumeniche di una religione vi è un qualcosa che ricorda il nazismo, fosse anche soltanto la ferocia dei suoi adepti più fanatici e l’imposizione forzata dei propri comandamenti.»<br />
Allora, se davvero vogliamo «non replicare la scena nel secolo ventunesimo» con una nuova epoca di orrori, secondo te, come dovremmo fare?<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Theo1983</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148460</link>
		<dc:creator>Theo1983</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 11:36:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/#comment-148460</guid>
		<description>Ho lavorato con islamici in casa di riposo, durante il Ramadan: è falso che non possono bere o mangiare (delle sobrie interruzioni sono concesse ad anziani, bambini, donne incinte, lavoratori e malati) ed è altrettanto falso che s&#039;ingozzano dopo il tramonto, solo si riuniscono attorno a un tavolo comune e mangiano come ancora oggi si fa in medioriente, da un piatto comune. Le persone islamiche con cui ho parlato sono poi universaliste, perché accettano come legittimi tanto il Cristianesimo quanto l&#039;Ebraismo, anche se con quest&#039;ultimo ci sono problemi legati all&#039;etno-nazionalismo israeliano (che viene giustamente considerato l&#039;ultimo rimasuglio di colonialismo occidentale, soprattutto britannico - con i francesi ci sono meno complessi).

Mi chiedo inoltre perché non cacciare oltre che agli &quot;islamici che delinquono&quot; anche i cristiani che delinquono, dato che a delinquere sono le persone (se il principio di responsabilità personale è ancora valido nel diritto occidentale, ovvio). Io sarei per un esame di &quot;fondamenti del civismo&quot; prima di ottenere il pieno diritto di voto attivo e passivo, a prescindere dalle opinioni filosofiche, politiche o religiose. Rabbrividisco all&#039;idea della proposta totalitaria di proibire la religione, che è eguale alle risposte totalitarie dei monoteismi stessi, cioè abolire la libertà di opinione... bisogna invece limitare i comportamenti assolutisti e tirannici che le superstizioni monoteiste portano con sé (non le chiamo religioni, il termine è stato inventato in un contesto che non contempla il monoteismo, la fede rivelata etc.). Ma bisogna tornare all&#039;argomento del post.

Il problema non è che i gay sono masochisti, il problema è che i gay sono comunitaristi. L&#039;eterosessualità è la condizione costitutiva della famiglia, del clan, della tribù... non a caso la posizione aristocratica del Simposio è che la tirannide fiorisce dove non è permesso amare l&#039;amato dello stesso sesso (e non si parla di pederastia, ma proprio di rapporti consensuali tra cittadini adulti e vita condivisa) e che essa cova ovunque ci siano leggi che contrastino questa forma di amore. I gay sono così, sono comunitari e cercano la maggiore aderenza e condivisione con la comunità, quale essa sia. Se costretti a nascondersi si nascondono e spesso nella repressione di sé stessi diventano i primi carnefici del proprio orientamento: anche quei gay che rimangono cattolici lo fanno perché sentono la comunità della Chiesa e però si sentono sporchi dentro, si vergognano per ciò che sono e che fanno e continuano a cercare l&#039;approvazione altrui anche umiliandosi e arrivando - come conseguenza - a questo masochismo. Quando sarà estirpato questo male della vergogna per ciò che si è, l&#039;idea di peccato e di colpa e di contrizione, l&#039;omosessuale non potrà adempiere al proprio ruolo sociale e anti-tirannico se non in alcuni individui che scelgono una via &quot;eroica&quot; che li porta a essere contro ogni cosa, fino alla tragedia umana.

Ad ogni modo, affermare la Cristianità contro l&#039;Islam e favorire il monolitismo religioso per paura che altri abbiano libertà non è una strategia democratica. La sharia è un male, è un&#039;invadenza teocratica, noi l&#039;abbiamo vissuta e abbiamo versato fiumi di sangue di prete per limitarla; ciò di cui abbiamo bisogno è proprio l&#039;educazione laica, indebolire la Chiesa, assicurare la molteplicità dei culti (e non-credenze) e la loro visibilità. Non me la sento di negare a un islamico il suo diritto a pregare per sentirmi sicuro di un incerto diritto a sposarmi con una persona dello stesso sesso. O sarei anch&#039;io uno schiavo della sharia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho lavorato con islamici in casa di riposo, durante il Ramadan: è falso che non possono bere o mangiare (delle sobrie interruzioni sono concesse ad anziani, bambini, donne incinte, lavoratori e malati) ed è altrettanto falso che s&#8217;ingozzano dopo il tramonto, solo si riuniscono attorno a un tavolo comune e mangiano come ancora oggi si fa in medioriente, da un piatto comune. Le persone islamiche con cui ho parlato sono poi universaliste, perché accettano come legittimi tanto il Cristianesimo quanto l&#8217;Ebraismo, anche se con quest&#8217;ultimo ci sono problemi legati all&#8217;etno-nazionalismo israeliano (che viene giustamente considerato l&#8217;ultimo rimasuglio di colonialismo occidentale, soprattutto britannico &#8211; con i francesi ci sono meno complessi).</p>
<p>Mi chiedo inoltre perché non cacciare oltre che agli &#8220;islamici che delinquono&#8221; anche i cristiani che delinquono, dato che a delinquere sono le persone (se il principio di responsabilità personale è ancora valido nel diritto occidentale, ovvio). Io sarei per un esame di &#8220;fondamenti del civismo&#8221; prima di ottenere il pieno diritto di voto attivo e passivo, a prescindere dalle opinioni filosofiche, politiche o religiose. Rabbrividisco all&#8217;idea della proposta totalitaria di proibire la religione, che è eguale alle risposte totalitarie dei monoteismi stessi, cioè abolire la libertà di opinione&#8230; bisogna invece limitare i comportamenti assolutisti e tirannici che le superstizioni monoteiste portano con sé (non le chiamo religioni, il termine è stato inventato in un contesto che non contempla il monoteismo, la fede rivelata etc.). Ma bisogna tornare all&#8217;argomento del post.</p>
<p>Il problema non è che i gay sono masochisti, il problema è che i gay sono comunitaristi. L&#8217;eterosessualità è la condizione costitutiva della famiglia, del clan, della tribù&#8230; non a caso la posizione aristocratica del Simposio è che la tirannide fiorisce dove non è permesso amare l&#8217;amato dello stesso sesso (e non si parla di pederastia, ma proprio di rapporti consensuali tra cittadini adulti e vita condivisa) e che essa cova ovunque ci siano leggi che contrastino questa forma di amore. I gay sono così, sono comunitari e cercano la maggiore aderenza e condivisione con la comunità, quale essa sia. Se costretti a nascondersi si nascondono e spesso nella repressione di sé stessi diventano i primi carnefici del proprio orientamento: anche quei gay che rimangono cattolici lo fanno perché sentono la comunità della Chiesa e però si sentono sporchi dentro, si vergognano per ciò che sono e che fanno e continuano a cercare l&#8217;approvazione altrui anche umiliandosi e arrivando &#8211; come conseguenza &#8211; a questo masochismo. Quando sarà estirpato questo male della vergogna per ciò che si è, l&#8217;idea di peccato e di colpa e di contrizione, l&#8217;omosessuale non potrà adempiere al proprio ruolo sociale e anti-tirannico se non in alcuni individui che scelgono una via &#8220;eroica&#8221; che li porta a essere contro ogni cosa, fino alla tragedia umana.</p>
<p>Ad ogni modo, affermare la Cristianità contro l&#8217;Islam e favorire il monolitismo religioso per paura che altri abbiano libertà non è una strategia democratica. La sharia è un male, è un&#8217;invadenza teocratica, noi l&#8217;abbiamo vissuta e abbiamo versato fiumi di sangue di prete per limitarla; ciò di cui abbiamo bisogno è proprio l&#8217;educazione laica, indebolire la Chiesa, assicurare la molteplicità dei culti (e non-credenze) e la loro visibilità. Non me la sento di negare a un islamico il suo diritto a pregare per sentirmi sicuro di un incerto diritto a sposarmi con una persona dello stesso sesso. O sarei anch&#8217;io uno schiavo della sharia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148459</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 07:41:55 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungereio, a quanto scritto da Leon, che Wilders si è schierato prontamente contro la minoranza ebraica in Olanda, minoranza certamente non barricadiera, sulla questione della macellazione rituale. Non perchè animalista, ma perchè tendente alla superitità razziale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungereio, a quanto scritto da Leon, che Wilders si è schierato prontamente contro la minoranza ebraica in Olanda, minoranza certamente non barricadiera, sulla questione della macellazione rituale. Non perchè animalista, ma perchè tendente alla superitità razziale</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/comment-page-1/#comment-148458</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 07:40:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nessundio.net/blog/2011/08/19/5164/#comment-148458</guid>
		<description>Mi chiedo come si possano fare analisi così nette sul mnndo islamico quando si vive in una teocrazia come l&#039;Italia. Personalmente per nascita sono di altra fede, che mai mi ha imposto niente, anzi, le unicheimposizioni e forti le vivo per via del cattolicesimo. Credo che il multiculturalismo impostato pietosamente nel senso di creare ghetti per i paria, sia all&#039;origine anche del fondamentalismo così come la mancanza di democrazia nei paesi. Perdere l&#039;equilibrio così come fanno i partiti mi sembra più preoccupante che un eventuale attacco terroristico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo come si possano fare analisi così nette sul mnndo islamico quando si vive in una teocrazia come l&#8217;Italia. Personalmente per nascita sono di altra fede, che mai mi ha imposto niente, anzi, le unicheimposizioni e forti le vivo per via del cattolicesimo. Credo che il multiculturalismo impostato pietosamente nel senso di creare ghetti per i paria, sia all&#8217;origine anche del fondamentalismo così come la mancanza di democrazia nei paesi. Perdere l&#8217;equilibrio così come fanno i partiti mi sembra più preoccupante che un eventuale attacco terroristico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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