Sei rimasto in silenzio per la vergogna o per lo stupore? (Boezio, De Consolazione Philosophiae)
Se un’imposta sulla ricchezza una tantum può abbattere il nostro debito per qualche decina di punti e tranquillizzare i mercati, non possiamo sottrarci … Di Vittorio nel piano di lavoro della Cgil propose più lavoro, anche pagato a parità di salario, se gli altri avessero fatto la loro parte. Certo, una cosa del genere presuppone un clima, un impegno collettivo per la salvezza e lo sviluppo del Paese. Presuppone che chi lo chiede sia credibile agli occhi di coloro a cui viene richiesto. Presuppone una élite dirigente, non solo politica, che sappia smuovere il Paese (Giuliano Amato)
L’Osservatore Romano ha pubblicato in prima pagina la nota del Quirinale che annuncia per il triennio 2011-13 la restituzione al Tesoro di 15 milioni di €, tagli di stipendi pensioni e spese varie. Che il Vaticano prepari una analoga sorpresa allo Stato italiano? (Scettica blu)
Che dire all’inizio di agosto?
Intanto che pare proprio che Dio continua ad essere vivissimo, specie in chi fa guerre in o usando il suo nome. Però sembra che la Chiesa cattolica sia in crisi: ormai neanche fa più notizia che i cittadini dei paesi dove si reca in visita il papa manifestino contro le spese che lo Stato appronta per la sicurezza e l’organizzazione. E’ probabile che la schifosa questione della pedofilia sia stata un combustibile, ma il detonatore era pronto da tempo. Il bisogno di credere nel soprannaturale non diminuisce, ma almeno l’istituzione affonda: le gerarchie sono percepite come screditate, la pretesa di superiorità morale e sociale della Chiesa è in caduta libera. Il clero è compromesso con il potere temporale, la vanità tronfia di molti rappresentanti e l’incapacità di rispondere alla società sono riconosciute da ognuno. L’Italia, uno dei paesi più culturalmente arretrati dell’Europa (ora che anche Malta ha conficcato una banderilla nel toro approvando il divorzio), è un mondo a sé.
Il papa, dalla sua finestra estiva di Castel Gandolfo, ha richiamato la classe politica (italiana ovviamente, se osasse parlare della Germania la signora Merkel gli legherebbe la lingua, come ha già fatto quando osò reintegrare sotto il suo manto protettivo i lefevriani negazionisti, fornendo biada ai movimenti neonazisti) ad una maggiore serietà, ma ciò è un paradosso. In Italia la Chiesa cattolica fa parte a pieno titolo della classe dirigente e collabora attivamente dettando leggi oscurantiste. Qualche raro politico che di tanto in tanto vorrebbe allinearsi all’Occidente, viene stroncato. Di tanto in tanto la minoranza laica abbraccia qualche isolato prete che si traveste con la pelle d’agnello, pende dalle labbra di Famiglia Cristiana che dipinge il capo del governo come un uomo attorniato da maggiordomi, senza prendere in considerazione che queste piccole frange, così come la loro casa madre, hanno completamente abbandonato la questione religiosa-teologica considerandosi partner politico del bugiardo e picaresco mosaico della vita italica.
Cos’altro si può scrivere all’inizio di agosto?
Che non abbiamo sentito una gran vergogna per la bocciatura della norma sull’omofobia, che pure era una piccola cosa. (un apprezzamento particolare da parte mia per la presa di posizione severa delle comunità ebraiche attraverso le dichiarazioni di Riccardo Pacifici). Se l’Italia fosse un paese libero dalla mordacchia cattolica, approverebbe i matrimoni omosessuali, il cui divieto è frutto di un’epoca in cui si riteneva che la differenza di sesso portasse con sé anche una differenza di ruolo nella società e nella famiglia. Quell’epoca è passata e sarebbe equo che se si hanno in merito opinioni diverse, moralistiche o religiose, venissero custodite per sé o al massimo discusse col proprio terapista. Così come sarebbe opportuno che molti rappresentanti del governo tenessero per sé, senza svergognarci ulteriormente davanti al mondo, idee malate, come il garantismo preteso per amici e parenti ma non per i migranti che patiscono il reato di clandestinità, una odiosa tassa pagata solo per la loro condizione. O che abbandonassero la presunta superiorità morale che li porta a decidere sui temi privatissimi della vita e della morte. O che smettessero di affollare i media addebitando una odiosa manovra economica all’Europa, che ci chiede si di rientrare dal debito, ma non suggerisce di farlo taglieggiando soltanto il ceto medio e medio basso.
Cos’altro si può dire all’inizio di agosto?
In un momento così, è possibile che non sentiamo più le baruffe di Santoro, le polemiche di Vespa, il finto aplomb di Floris, che sgomitano per informare dalla rai su quel che accade? Vacanze?
Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Non sarebbe un agosto sèrecato se portasse un governo fatto di capaci (o tecnici) possibilete scollegati dai partiti che diano il tempo di rendere l’Italia credibile e aiutino a staccarci dall aclass epolitica attuale. Poi si potrà , magari fra un paio d’anni, ripartire . C’è qualche buon sindaco ed è possibile che nel frattempo si crei una nuova classe politica che sotterri Berlusconi Vendola D’Alema Casini. Non perchè vecchi ma incapci.