Ahi giorno sovra gli altri infame e tristo,
Quando vessil di servitù la Croce
E campion di tiranni apparve Cristo!
(Giosuè Carducci, “Voci di preti” in Juvenilia)
Principali partiti di estrema destra e xenofobi con accanto il nome del leader : AUSTRIA , Partito della liberta (Fpo), Heinz-Christian Strache/Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzo), Josef Bucher, BELGIO, Nuova alleanza fiamminga, Bart De Wewer, BULGARIA, Ataka, Volen Siderov, DANIMARCA, Partito del popolo, Pia Kjaersgaard, FINLANDIA, Veri finlandesi, Timo Soeni, FRANCIA, Fronte Nazionale, Marine Le Pen, GRAN BRETAGNA, Partito nazionale britannico, Nick Griffin/Partito per l’indipendenza (Ukip), Nigel Garage, ITALIA, La Destra, Francesco Storace/Lega, Umberto Bossi, OLANDA, Partito della libertà. Geert Wilders, POLONIA, Lega delle famiglie polacche, Witold Balazak, REP.CECA, Sovranità, Jana Bobosikova, ROMANIA, Grande Romania, Corneliu Vadim Tudor, SLOVACCHIA, Partito nazionale, Jan Slota, SVEZIA, Democrazia svedese, Jimmie Akesson, UNGHERIA, Jobbik, Gabor Vona.
Finalmente l’Ue alza (piano) la voce sulla punitiva legge sull’aborto http://www.uaar.it/news/2011/06/12/ue-chiede-ungheria-di-fermare-la-campagna-anti-aborto/ come segnala il sito www.uaar.it.
L’Ungheria attualmente è alla presidenza del semestre europeo. Nonostante il Paese sia così esposto è riuscito (il 18 aprile) ad approvare la nuova Costituzione con 262 voti a favore e 44 contrari. Il Paese, o meglio la nazione, basa la sua identità su una tradizione cristiana e che individua nella famiglia il presupposto della sua unità e civiltà. Contrari a questa anacronistica impostazione le opposizioni, Socialdemocratici e Verdi, ma anche il partito ultranazionalista e xenofobo Jobbik. Il premier Viktor Orban ritiene che la nuova Costituzione è il compimento del processo di democratizzazione avviato con la fine del comunismo. Infatti, fino a questa nuova stesura, la Carta in vigore era quella del 1949 opportunamente modificata nel 1989. Quello che maggiormente turba è il continuo e fuori tempo riferimento a Dio, al cristianesimo, alla famiglia tradizionale, al riconoscimento della persona fin dal primo attimo del concepimento. L’incipit della Costituzione è “O Signore, benedetta sia la nazione ungherese”, e subito dopo viene omaggiata “la corona di re Stefano che da più di mille anni rappresenta la Nazione ungherese”. Questo riferimento è incredibilmente grave per un paese che siede in Europa, perché Stefano è stato il primo re magiaro che sconfisse un pretendente non cristiano imponendo con la forza il cristianesimo in un paese che era un mosaico di etnie e religioni. Per questi motivi la Costituzione nel suo preambolo conferma l’indissolubilità del legame al cristianesimo. Sulla famiglia la Costituzione afferma che il Paese si basa sulla famiglia e non esistono spazi “per stili di vita alternativi”. Stupisce tanto silenzio indifferente da parte europea che – difficile negarlo – sembra un déjà vu.
Era immaginabile che con la fine del nazifascismo, dell’uscita dei paesi dell’est dall’influenza sovietica e con l’allargamento dell’Europa si potesse costruire un continente diverso, con una visione repubblicana che non facesse distinzione fra le origini e le culture dei suoi cittadini, invece oggi sembra che a questo schema si è sostituita una idea antica e pericolosa fondata sul diritto del sangue e sull’origine etnica
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
°°°°°°
17/12/10 Viktor Orban, premier ungherese, è uno dei buoni amici stranieri di Silvio Berlusconi (come Putin, Gheddafi, Lukashenko, Chavez, Bertone). L’Ungheria è un paese di cui si parla poco, al più qualcuno di noi è stato a Budapest la bella città attraversata dal Danubio. Nel primo semestre del 2011 il paese avrà la presidenza dell’Unione europea, ma, è legittimo chiederselo, all’Europa va bene? In questi giorni alcuni quotidiani ungheresi sono usciti con le pagine bianche per protestare contro una norma che entrerà in vigore a gennaio e che limiterà la libertà di stampa. Sarà istituito un organo di controllo, cinque membri di nomina politica, lottizzato interamente da Viktor Orban. In questo modo tutti i media ungheresi saranno controllati dai partiti di governo – tra cui anche Jokkib partito xenofobo di ispirazione nazista – e saranno sanzionati ad ogni piccolo sgarro. Con multe così salate da decretare la chiusura di giornali e emittenti radiotelevisive. Orban dispone di oltre i due terzi del Parlamento, una maggioranza che gli consente di poter cambiare la Costituzione. Qualcuno ne parla?
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Tag: Ungheria, Viktor Orban

2 pensieracci:
1)
CITAZIONE
Da un turco napoetano:
“Totò:
…gli ottomani, i millepiedi,
i bacherozzi…
ho conosciuto una settimana…
era una ottomana ma,… in mezzo
alla confusione perse una mano
e divenne una settimana…
che aveva due lunedì e un sabato,
che era tutti i giorni domenica !!”
COMMENTO SCEMO (FORSE)
e poi stiamo a fare gli schizzinosi con la Turchia
CITAZIONE
“Mannaggia alla cavalinna me scappa sempre la parolina”
Pubblicità della Derby
COMMENTO SCEMO (FORSE)
2) più certa gente si mette sotto i piedi le libertà liberali più schiaffa la parolina LIBERTA’ ovunque
In realtà credo che l’islam nella sua forma più pruriginosa sia una reale minaccia ai valori occidentali(anche perchè l’Occidente non parla con quelli che si ribellano ai regimi ma con i leader religiosi e i strapi locali) , solo che bisognerebbe capire quali sono i valori occidentali.
Ho visto la sfilata del gay pride in Croazia, venti poveri disgraziati che sfilavano tra un cordone di poliziotti e nonostante ciò gli tiravano di tutto e i poliziotti non intervenivano. Bene , la Croazia dal prossimo anno sarà in Europa.
la battaglia contro il fanatismo religioso sarà lunga e temo on avrà davvero mai fine.
E’ per questo che dobbiamo essere inflessibili e per esserlo anche con il fanatismo islamico dobbiamo esserlo subito con il suo pericoloso gemello, il fanatismo cattolico e quello cristiano.
L’Italia ha quella schifezza di Concordato tra i piedi e pure i pericolosi razzisti e fanatici cattolici della Lega
(a maggio e pure a giugno gruppetti di fanatici cattolici hanno minacciato dei ragazzi attivisti omosessuali e strappato i manifesti dell’Ass. Bocconi Equal Student (BEST) che si batte per i diritti delle persone omosessuali)
questa definizione di democrazia “diritti eguali per tutti privilegi speciali per nessuno” mi è sempre piaciuta, come il bel libro in cui comapre:
“Il buoi dietro la siepe”
la strada per noi è ancora molto lunga