La violazione di sepolcro e vilipendio del cadavere è un reato che la Chiesa aggira, come si è visto nell’ostensione/esibizione delle spoglie di Padre Pio. Altro che spiritualità: la Chiesa sa bene che alla gente piacciono le cose concrete, tangibili (sindone, reliquie). La gente ama anche il macabro, il contatto con la morte, perciò la si attira con la vista dei morti (quanti santi imbalsamati ed esposti nelle teche di vetro). La Chiesa ha fatto viaggiare la salma di Piergiorgio Frassati fino in Australia. Ed ora ha tirato fuori dal sepolcro anche il polacco. Che per fortuna era ben impacchettato in tre bare. Forse era già stato tutto previsto fin dall’inumazione: lo tireremo fuori al momento giusto. E poi anche l’ampolla col sangue: a me sta cosa ha fatto proprio schifo. E’ stato comunque commesso un reato secondo il nostro codice tuttora in vigore (Sergio, dal blog di nogod.it)
So che adesso è considerato non politicamente corretto dire queste cose. Ma quando ho visto da lontano piazzale Loreto colmo di gente che guardava il duce a testa in giù , per me è stato un bel giorno (Franca Valeri)
Il presidente Obama ha deciso di trattare il leader di Al Qaeda in maniera diversa rispetto a tutti gli altri soggetti negli innumerevoli casi criminali che affollano i tribunali Usa. L’ha arbitrariamente privato di un soggiorno all’obitorio e di una autopsia con cui un medico legale poteva stabilire con certezza scientifica le circostanze della sua morte… perché mai Obama ha deciso di inchinarsi alla sharia gettandolo nell’oceano quando in qualsiasi altro caso o indagine criminale la religione dei soggetti non conta? Obama ha oltrepassato le sue prerogative presidenziali vietando la diffusione delle sue foto…i passi falsi giudiziari che sono stati commessi ci perseguiteranno per anni, forse decenni (Alan Dershowitz, principe del foro Usa e obamiano)
Lo Stato che poco si occupa della buona vita e delle buone cure dei cittadini, vuole riscattarsi con quella che politici mercenari considerano una buona morte ( su questa pagina 11/3/11)
Per quanto atroci siano state le immagini delle Torri gemelle, il fatto che gli Usa prima agiscono e poi informano danno l’idea che gli americani, in definitiva, fanno un po’ quel che gli pare. E se le 2974 vittime delle Torri gridavano vendetta – ma questa parola non appartiene ai fondamentalisti? Non è più equo cercare giustizia? – sembrano dimenticati i morti di Madrid, di Londra, di Mumbai. E delle troppe vittime di attacchi terroristici nei paesi arabi per i quali in Occidente non si versano lacrime. Comunque, bin Laden è morto in una azione di guerra come lo fu l’attacco dell’11 settembre. Forse sarebbe stato meglio processarlo, tutto l’Occidente ci avrebbe guadagnato in immagine, specie dopo lo scandalo di Guantanamo.
Per vedere il bicchiere mezzo pieno non possiamo tralasciare che il presidente Usa ha utilizzato i mezzi dell’intelligence a differenza del suo predecessore.
Una parte del mondo islamico contesta la sepoltura in mare. Per l’islam il cadavere deve essere lavato con acqua limpida, profumato con olio canforato, avvolto stretto in fasce di cotone, il corpo disposto parallelamente verso la Mecca con il volto rivolto verso la Kabaa e sepolto in profondità nella terra. Nell’attentato delle Torri gemelle delle 2974 vittime (+ i 19 dirottatori) solo 1600 sono state identificate. I morti avevano 90 nazionalità differenti e sicuramente credevano in cose diverse. I loro amici, i loro familiari, non hanno avuto la possibilità di prepararli per la sepoltura. C’erano fra le vittime dei musulmani che avrebbero dovuti essere profumati con l’olio canforato, ebrei che avrebbero dovuto essere lavati con l’acqua contenente una goccia del mare e una piovana, avvolti nel sudario e sepolti in terra dentro una bara di legno leggero, cristiani vestiti con i loro abiti migliori, le mani giunte, chiusi in bare lucide con vistose maniglie d’ottone e crocifissi dorati, non religiosi che avrebbero scelto casse semplici, vestiti sobri, magari una bandiera. O quei morti che avrebbero desiderato che le loro ceneri fossero sparse sui prati della loro infanzia, o nel mare del loro primo amore… ricoperti di serti di fiori colorati, segnalati da lapidi con incise croci, mani giunte, magen David, poesie…
Spesso pensiamo a come affrontare la malattia, disponiamo per non soffrire inutilmente. Dovremmo stabilire anche come essere sepolti, perché purtroppo – per quanto possa sembrare puerile – rimarremo nella memoria delle persone amiche così. Sempre che non rimaniamo sepolti sotto le macerie di un attentato terroristico.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Tag: funerale di Osama

Il dilemma è che “vorremmo” segnare una differenza tra noi e loro.
Per questo non piangiamo i morti musulmani degli attentati, dimenticando così che la stragrande maggioranza dei musulmani sono proprio come noi preda di leader fanatici.
aggiungo che usare la parola serto invece di ghirlanda o corona, fa il tono di questo post
Diciamo che la cosa più irrituale è chiedersi se è islamicamente corretta la sepoltura di bin Laden e non chiedersi nulla dei morti sotto le twin o in altri attentati.
poi rimangono i dubbi sulla cattura, ma è un altro discorso.
Cara Tiziana,
non sarà una volgarità dell’ultimo minuto che ci farà dimenticare la storia dei nostri cari amici.
Non te la prendere
Credo che la sepoltura sia più importante per i vivi che per i morti, quindi credo che bisognerebbe dedicarci un pensiero in più quando ancora lo si può fare. Proprioper non lasciare amarezze tra quelli che ci hanno amato.
Forse Obama avrà un pò spadroneggiato, ma comunque la dietrologia mi sembra un esercizio quasi sempre inutile, in questo caso vagamente dannosa
http://www.direfarepensare.it/dieci-miti-su-bin-laden.pdf
http://www.direfarepensare.it/bin-laden-in-10-punti.pdf
Al solito cardinale Bertone non è parso vero di poter fere il solito pistolotto sul fatto che ” la chiesa non gioisce mai per la morte di un uomo…”, forte del fatto che ora la chiesa non può più essa stessa essere la causa delle morti degli uomini e dell’ignoranza diffusa nel popolo italiano.
Nessuno che gli ricordi i Te Deum di giubilo indetti dal papa allora in carica per la meravigliosa riuscita della cosiddetta “notte di s. Bartolomeo (3000-5000 uccisi solo a Parigi e 20/30mila nei dintorni.
Ma, forse, occorre “contestualizzare”….
Grazie Marco