2/5/11- Santo Dubito

Chi paga? “L’evento – dice il sindaco – dovrebbe costare 3,5 – 4 milioni di euro. Ma poi lo vedremo a pie’ di lista. E Gianni Letta, col governo, si è impegnato a coprirne una parte”. Anche il Vaticano farà il suo: “La Santa Sede ci è venuta incontro. Tutti i video che ci sono in città sono pagati dall’Opera Romana Pellegrinaggi”. (Alemanno al Corriere della Sera del 1° maggio)
29 aprile – ore 10.00 Omaggio alla Statua di Santa Caterina da Siena con la banda della polizia municipale, ore 12.15 Palazzo del Vicariato per la cerimonia di emissione del francobollo e annullo per la beatificazione, ore 13.30 Sala Sistema Roma per verificare i servizi di accoglienza, ore 14.50 Mostra Karol il papa dei popoli, ore 16.00 Incontro col sindaco di Cracovia, ore 17.00 Circo Massimo sopralluogo per i lavori del palco per la veglia di preghiera, ore 18.00 Stazione Termini sopralluogo agli info point per l’accoglienza ai pellegrini.
30 aprile – ore 17.30 Piazza di Spagna per la mostra GPII papa missionario, 19.30 Circo Massimo veglia di preghiera col cardinale Vallini
1 maggio – ore 10.00 San Pietro messa di beatificazione con B16 e omaggio della città alle spoglie di GPII
2 maggio – ore 10.00 San Pietro messa di ringraziamento con Tarcisio Bertone, ore 16.30 Tor Vergata piazza della Croce intitolazione del piazzale della Croce della Giornata Mondiale della Gioventù con GPII, ore 20.00 concerto di Roma Capitale sulla piazza del Campidoglio in onore del beato GPII (dall’agenda del sindaco di Roma)

Fermo restando che le tante persone, cittadini polacchi soprattutto, che in questi giorni sono arrivati a Roma felici per la beatificazione di Giovanni Paolo II meritano l’attenzione dovuta a tutti coloro che hanno una idea, a noi agnostici, non cattolici, ma forse anche ai cattolici meno supini, pare lecito chiedersi il perché di questa beatificazione. Le numerose interviste che tutte le reti rai sky mediaset la7… hanno mandato in questi interminabili giornate, ci hanno mostrato belle facce di giovani che hanno detto che era uno come noi, uno che ci amava. In molti hanno sostenuto che ha dato un colpo di piccone al comunismo – addirittura una spallata al muro di Berlino – evento certamente non religioso. Per la verità dei fatti l’implosione di quei regimi sembra dovuta piuttosto al fallito incontro con la modernità, un po’ come oggi sta accadendo nei paesi nordafricani. Ma i commentatori considerati autorevoli hanno posto l’enfasi sul papa politico. Eppure nonostante i suoi tanti viaggi non è riuscito a ricucire i rapporti tra le chiese cristiane (non è mai andato a Mosca), ma neanche è riuscito a segnare un punto in Cina. Non va inoltre dimenticato che insieme alla inevitabile secolarizzazione il cattolicesimo diminuisce proprio in America latina dove la teologia della liberazione è stata così vilipesa da GPII.
I giovani cattolici con gli zaini in spalla avvolti nelle bandiere vaticane (generosamente distribuite dal Comune di Roma) non hanno nessuna intenzione di seguire la strada che il beato ha indicato loro: no alla contraccezione, no all’omosessualità, si alla sofferenza… ma partecipano all’evento in maniera mistica.
Abbiamo visto facce molto simili per un episodio egualmente fuori dal tempo ma immensamente più allegro come il matrimonio di William e Kate. Anche se, nonostante la pomposità anacronistica del matrimonio reale, c’è stato un fiato di contemporaneità con la presenza del calciatore e la cantante, dei coniugi omosessuali… mentre alla beatificazione abbiamo visto Mugabe (a piede libero a Roma solo in virtù del Concordato), donne della politica romana e laziale vestite in nero e velate (mai il nero di mattina e mai il velo se non in udienza privata e neanche più obbligatoriamente. E qualsiasi signorina che non vive solo in orizzontale dovrebbe saperlo ).
E’ probabile che queste folle non cercano molto, forse è solo il bisogno di sentimento e di riti. Gli agnostici ignorano, purtroppo, il potere dei sentimenti.
A tutti quelli noi che amano nonostante tutto il Paese, rimane la ferita aperta di un evento che ha riguardato una minoranza di persone del mondo e che però, soprattutto grazie all’apporto dei nostri politici e del sindaco di Roma, ha avuto una rilevanza mediatica molto più ampia delle celebrazioni del 17 marzo. Un ulteriore schizzo di fango nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia che ebbe come atto fondativo la separazione fra Stato e Chiesa.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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14 Commenti a “2/5/11- Santo Dubito”

  1. laura scrive:

    Io dubito, oltre che della santità, anche del fatto che Gianni Letta darà qualcosa al Sindaco di Roma, come dice un noto proverbio passata la festa gabbato il santo .
    Per fortuna il fatto di Osama ci toglierà qualche estasi di troppo dei giornalisti italiani, i veri supporter del beatus

  2. Anonimo scrive:

    Di questo fra un pò di giorni non ne parlerà più nessuno

  3. i bravi pellegrini scrive:

    Falsi invalidi per vedere la salma del beato
    bloccati dai gendarmi fedeli imbroglioni

    A tarda sera ancora 100 mila persone in coda davanti al colonnato di San Pietro: due ore di attesa solo per arrivare ai metal detector. Migliaia di pullman ripartiti

    In coda per la salma fino alle 9.30 di lunedì (Frignani)
    ROMA – Falsi invalidi per vedere la teca con la salma del Papa beato. Accade anche questo, in Vaticano, al termine di una giornata convulsa. Intorno alle 19.30, quando ormai oltre 2 mila pullman di pellegrini erano già ripartiti per i Paesi di provenienza, migliaia di fedeli erano ancora accalcati oltre le transenne in legno di piazza San Pietro per entrare nella basilica e vedere Giovanni Paolo II la cui salma è stata riesumata in occasione della cerimonia di beatificazione.
    I falsi invalidi sono stati bloccati dal lato del colonnato: tentavano di bypassare la fila; una coda che richiede tempo e pazienza. Ci vogliono due ore e forse più soltanto per arrivare ai metal detector. I pellegrini imbroglioni sono stati scoperti e respinti dalla gendarmeria vaticana.

    La
    -

  4. Sofia scrive:

    Credo che l’impatto sulal fine del comunismo, o meglio il crollo dei regimi dell’est, si sia magari giovato del papa polacco, ma addirittura sostenere la spallata. Penso piuttosto che i tempi per la fine di quel periodo era arrivata e magari avremmo visto i polacchi bagnarsi nel Gange se il loo connazionale fosse sato un leadr indù. Comunque speriamo che al Comune di Roma sia rimasto qualche spicciolo per togliere i manifesti, i penduli, le coperture degli autobus…

  5. Sergio scrive:

    Violazione di sepolcro e vilipendio del cadavere

    È un reato che però la Chiesa aggira, come si è visto nell’ostensione/eisbizione delle spoglie di Pardre Pio.
    Altro che spiritualità: la Chiesa sa bene che alla gente piacciono le cose concrete, tangibili (vedi falsa sindone, reliquie varie). La gente ama anche il macabro, il contatto con la morte – perciò la si attira con la vista dei morti (quanti santi imbalsamati ed esposti nelle teche di vetro delle chiese italiane).
    La Chiesa ha addirittura fatto viaggiare la salma di Piergiorgio Frassati fino in Australia. Ed ora ha tirato fuori dal sepolcro anche il polacco. Che per fortuna era ben impacchettato in tre bare.
    Forse era già stato tutto previsto fin dall’inumazione: lo tireremo fuori al momento giusto.
    E poi anche l’ampolla col sangue: sentite, a me sta cosa ha fatto proprio schifo, non so voi.

    È stato comunque commesso un reato secondo il nostro codice tuttora in vigore.

  6. Tiziana scrive:

    Però guardandosi dal dire che Piergiorgio Frassati era stato ucciso su mandato di Mussolini

  7. Sergio scrive:

    Tiziana,

    devi confondere con un altro Frassati. Da Wikipedia:

    «Gli ultimi giorni di vita
    È probabilmente visitando i poveri nelle loro abitazioni che Pier Giorgio contrasse una poliomielite fulminante che lo portò repentinamente alla morte in meno di una settimana, dal 29 giugno al 4 luglio, giorno in cui spirò.»

    Pier Giorgio Frassati (1901-1925) fu beatificato da GP II nel 1990. La Chiesa fece trasportare le spoglie a Sidney in occasione della Giornata mondiale della gioventù (non so però se viaggiò in aereo o per mare e se era assicurato). La RAI ha fatto anche un film su di lui (e te pareva!). Un simpatico ragazzo di famiglia benestante di cui ricordo una sua frase nel film che mi colpì per la sua ingenuità: “Una vita senza fede che vita è?”. Come se una vita senza la fede in Gesù Cristo non fosse degna di essere vissuta.

    Trovo però in Wikipedia la citazione completa che è più accettabile:
    « Vivere senza fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere una lotta per la Verità non è vivere ma vivacchiare… »

  8. Giovanna Moro scrive:

    Scegliere il Primo maggio per lo show della beatificazione è stato un atto contro i lavoratori il sindaco fascista ha consegnato Roma in mano al vaticano e alle sue orde di collitorti polacchi . avrà incassato qualcosa pure lui! e noi paghiamo

  9. Aviva scrive:

    Credo che Tiziana si riferisca alle enoprmi persecuzioni del regime fascista che lo csotrinsero addirittura a lasciare Torino. Mi sembra che lui fosse un attivista dell’Azione cattolica. E’ comunquwe ascritto alle persecuzioni fasciste

  10. Aviva scrive:

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_maggio_2/alemanno-sul-primo-maggio-190553009239.shtml

    Alemanno rivuole i soldi. Per una volta sono d’accordo col governo che nicchia

  11. Romano scrive:

    Se il governo non da soldi ad Alemanno secondo me fa bene. Si è pavonegiato in modo esagerato parlando del nuovo modello (in effetti se era un grande evento costava il triplo) ma tutto di testa sua. La Protezione Civile si è incacchiata e di conseguenza Letta che è parte attiva in quel traffico.
    Credo anche che il Vaticano avrebbe preferito il vecchio metodo col quale ha già ampiamente mangiato.
    Che AleDanno se la vedesse coi romani che. spero, avranno il buon senso di spazzarlo via con ignmina alle prossime elezioni.

  12. Marika scrive:

    Adesso pare che faranno una legge speciale per pagare i debiti di Alemanno per il beatus.
    Con buona pace dei media che si sono sbracciati per tessere le lodi del beato e niente hanno detto dei denari