14/4/11 – Beati i romani

Luciani Albino (1912 – 1978). Già patriarca di Venezia, eletto papa nel 1978 col nome di Giovanni Paolo I, Albino Luciani è stato il primo pontefice che per un errore di progettazione non conteneva il chip anticomunista installato in tutti i suoi predecessori. Dopo un mese l’hardware è andato in bomba e ne ha provocato la sostituzione col più affidabile Giovanni Paolo 2.0 (Luca Bottura, Mission to Marx, Aliberti editore)
Bisogna andare un po’ indietro con la memoria per avere un amministratore capitolino che ha rifiutato l’invito papale. Uno sicuramente fu il socialista Alberto Benzoni , pro sindaco (quello che oggi si chiama vice) negli anni ’70, che riteneva coerente per un amministratore capitolino non andare a prendere suggerimenti (e ordini) oltretevere; diffondeva ogni anno un comunicato stampa per spiegare le ragioni della sua assenza. (14/1/11 qui http://www.nessundio.net/tiziana2011.htm )

Carmine Lamanda è il terzo assessore al Bilancio del Comune di Roma dell’era alemanna, e ieri ha rilasciato una interessante intervista ad un quotidiano romano dove ha enunciato alcuni punti per rastrellare un po’ di soldi. Tra l’altro un contributo di 5 € a ragazzino frequentante le scuole elementari, l’aumento del biglietto del bus magari solo in centro (sarà interessante scoprire cosa è centro a Roma) per ripianare il buco prodotto dalle assunzioni di personale in posizione apicale (mentre i cittadini subiscono scioperi settimanali degli autisti che sono stati dimezzati e incanutiscono alla fermata aspettando il tram che si chiama desiderio), l’aumento della Ta(riffa) Ri(fiuti) tra il 10 e il 20%, la conferma – che i romani sospettavano – che la metro B1 e C sono coperte solo per una parte, per il resto si scava alla cieca in attesa di finanziamenti privati che si troveranno anche se oggi ancora non si sa.
Il giornalista che ha intervistato l’assessore ha dimenticato di chiedere perché con una situazione economica così dura non si sia data priorità alle necessità dei cittadini invece di spendere e spandere per un evento né romano né italiano.
Come è noto il 1° maggio sarà beatificato papa Giovanni Paolo II, e questo va benissimo purché, come si dice qui da noi, se la soni e se la canti. Ma grazie al sindaco chierichetto la mobilitazione per dare risalto e accoglienza e visibilità alla spiritualità cittadina sarà massima. Totem multimediali touchscreen con guide per i pellegrini, il call center 060606 24 su 24, una sezione apposita sul portale del Campidoglio beautusjp2.comune.roma.it , mostre allestite in piazza della Repubblica, palazzo Caffarelli precettato dal 28 aprile al 25 settembre in una sorta di gemellaggio con Varsavia, un megaconcerto cafonissimo il 2 maggio sulla piazza del Campidoglio, il 1° e il 2 maggio musei civici aperti ad 1 €. Ma la ciliegina sulla torta sarà una cosa che rimarrà sul groppo anche ai nostri figli nipoti e pronipoti : una statua di Giovanni Paolo II in bronzo alta 4 metri davanti alla Stazione Termini, una zona assai caotica ma bellissima, uno sfregio estetico a palazzo Massimo e alle Terme di Diocleziano. Come ultimo sfregio il logo di Roma che ormai è diventata Roma capitale pure quando si telefona al centralino perché si vorrebbe denunciare il sindaco e la sua giunta per il pessimo funzionamento dei servizi della città, che degrada in giallo con il nome del beatus. Tre milioni e mezzo di € e passa la paura. Sempre che non vi si sia impigliato il tacco delle Prada tacco 12 ner sercio romano.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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11 Commenti a “14/4/11 – Beati i romani”

  1. 1 scrive:

    CONCERTO EVENTO

    GIOVANNI PAOLO II E ROMA
    MEMORIA E GRATITUDINE
    Piazza del Campidoglio
    2 maggio ore 19.00

    Il 2 maggio alle 19.00 in Piazza Campidoglio, Roma Capitale rende omaggio a Papa Wojtyla con il concerto evento Giovanni Paolo II e Roma. Memoria e gratitudine.
    Attraverso testimonianze, immagini e musica, i fedeli potranno ripercorrere le tappe più importanti del pontificato di Papa Wojtyla nella Capitale. Durante i 26 anni di pontificato, fuori dal Vaticano, Giovanni Paolo II ha regalato ai romani tanti momenti indimenticabili come la visita alle oltre 300 parrocchie, gli incontri con i giovani romani, la via Crucis al Colosseo, l’atto di venerazione all’Immacolata in Piazza di Spagna, la celebrazione a San Paolo fuori le Mura, il Giubileo a Tor Vergata.

    Questi ed altri momenti saranno raccontati dalle persone che lo hanno incontrato, conosciuto e seguito personalmente, come il Cardinale Stanislaw Dziwisz, suo segretario privato, Joaquín Navarro-Valls direttore della sala stampa della Santa Sede durante il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, lo storico e scrittore Andrea Riccardi, Mons. Domenico Sigalini, Vescovo della diocesi di Palestrina, Don Massimo Camisasca, superiore della Fraternità sacerdotale di San Carlo Borromeo, Padre Lucio Maria Zappatore, parroco carmelitano della parrocchia Santa Maria Regina Mundi di Roma, poeta romanesco che ha dedicato molte poesie al pontefice e fautore della famosa frase che Papa Wojtyla disse ai parroci e preti romani ricevuti in Vaticano il 26 febbraio 2004: “Damose da fa’, volemose bene, semo romani”.

    Tra le tante testimonianze la più attesa è, senza dubbio, quella del Rabbino Emerito della Comunità Ebraica di Roma, Elio Toaff, che ricorderà la visita del 13 aprile 1986 di Papa Giovanni Paolo II alla Sinagoga romana.

    In piazza Campidoglio, la sera del 2 maggio, le parole prenderanno anche corpo.
    Grazie alle immagini che verranno proiettate su schermi giganti, il pubblico potrà rivivere ogni istante di gioia, di preghiera e di malattia che Giovanni Paolo II ha vissuto in 26 anni di Pontificato nella sua amata Roma.

    La punteggiatura narrativa della serata, invece, è affidata a musicisti di fama nazionale. Artisti che, a modo loro, renderanno omaggio al beato Giovanni Paolo II interpretando le più belle canzoni dal repertorio pop e classico.
    Il concerto si aprirà con un inedito “Magnificat” a due voci, quelle di Elisa Latini e Micaela Foti, giovani cantanti che quella sera rappresenteranno tutte quelle “Sentinelle del mattino” che Giovanni Paolo II ha sempre incoraggiato e sostenuto durante gli incontri con i giovani.
    A seguire i veterani della musica italiana si alterneranno sul palco per presentare il loro personale omaggio al “Papa che amava l’arte”.
    Amedeo Minghi presenterà il brano che ha composto in onore di Giovanni Paolo II: “Un uomo venuto da lontano”, canzone già eseguita per il XXV Anniversario del Pontificato di Wojtyla, inoltre insieme all’artista israeliana Orit Gabriel Stern e a all’artista arabo-palestinese Hakeem Abu Jaleela canterà il brano “Gerusalemme”. A seguire, Tosca con “Mater Jubilaei,” i Matia Bazar con “Vacanze Romane”, la PFM con “E’ Festa”, Roby Facchinetti con “Grande Madre”.

    Gli autori, Fabrizio Silvestri, Lino Alecci e Laura Muzzupappa, hanno pensato anche agli amanti della musica classica, inserendo nel cast nomi altisonanti come il tenore Romolo Tisano e il soprano Silvia Lorenzi che per l’occasione presenteranno una suggestiva Ave Maria cantata sull’intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.
    Inoltre in Piazza del Campidoglio, si esibirà anche uno dei talenti più straordinari del panorama classico: la violinista Anna Tifu, che con il suo violino “Carlo Bergonzi del 1739”, suonerà musiche di Massenet, sulle emozionanti immagini della Beatificazione di Giovanni Paolo II.

    Gli artisti saranno accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus, composta da 40 professori e diretta dal Maestro Bruno Santori, direttore stabile e artistico dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo (Sanremo Festival Orchestra). Padrona di casa, Elisa Isoardi, giovane conduttrice di RAIUNO.

  2. L. Rintallo scrive:

    la cosa più grave trovo anche io che sia il logo che stempera col nome del papa. In più aver chiamatao Roma capitale- ma che Alemanno sia veramente convinto che è un suo parto? – imbarazza ancora di più sull’operazione.

    Sono convinta che una stampa libera averbbe fatto qualche domanda in più alla conferenza stampa conginta Alemanno-Valllini

  3. V. scrive:

    Tra l’altro offende questa stupidaggine del gemellagio Varsavia Cracivia con Roma. Second me sono i polachi che hanno mandato il proiettile ad AleDanno

  4. lettera al corriere della sera scrive:

    lettera al corriere della Sera e deludente risposta del readottore Paolo Conti

    Sofia Umani Ronchi Giovedì, 14 Aprile 2011
    i costi della beatificazione
    E’ incredibile che il comune di Roma si faccia carico di una spesa eccessiva e sostanzialmente che la riguarda marginalmente , come la beatificazione di Giovanni Paolo II. Il giubileo non ha insegnato niente? Che senso ha scontentare i cittadini contribuenti che ogni giorno si fanno carico dei nuovi tagli?

    Paolo Conti Giovedì, 14 Aprile 2011
    Vale la risposta di sopra. Roma è anche la capitale della cattolicità e ha i suoi obblighi.

  5. lettera al corriere della sera scrive:

    Aviva D.B. Giovedì, 14 Aprile 2011
    beatificazione e aumento del biglietto Atac
    Caro Conti,
    trovo improprio, sebbene appezzi la moderazione del Coriere della Sera, che su una pagina si parli dei tre e rotti milioni di euro che la città brucerà in due giorni per la beatificazione e nela pagina accanto il possibile aumento dei biglietti Atac. Non sarebbe stato congruo un piccolo editoriale su come vengono sperperati i soldi dei cittadini romani e italiani? Grazie

    Paolo Conti Giovedì, 14 Aprile 2011
    Caro lettore, non me la sento di parlare di soldi vista l’immensa mole di visitatori che Roma accoglierà, ricavandone molti soldi in termini di indotto (alberghi, trattorie, trasporti). In quanto al rincaro del biglietto, mi sembra un’assurdità vista la qualità complessiva del servizio. ma è una mia opinione.

  6. lettera al corriere della sera scrive:

    Tiziana F. Mercoledì, 13 Aprile 2011
    beatificazione e polemiche
    Non trovo giusto nè equo che Roma (la dizione capitale è ridicola) spenda tanti soldi per la beatificazione – importante sicuramente ma che riguarda gli interessi di una minoranza di romani e anche una minoranza di cattolici – mentre la città perde di giorno in giorno servizi assenziali come del resto anche la sua rubrica denuncia. Trovo anche di gusto pessimo il fatto che il logo sulla beatificazione sia integrato con quello di Roma

  7. lettera al corriere della sera scrive:

    Caro Conti, anche una rapina in banca porta molti soldi. Ma è lecita?
    Sperperare i soldi dei romani per una due giorni di beatificazione (Roma non è la citta del papa, in caso lo sarà del cristianesimo che non si riconosce integralmente nel papa) va bene?
    Poi una amministrazione non dovrebbe pensare ai tassisti o ai ristoratori, ma a tutti. O no? E questo non c’entra nulla col cattolicesimo e le sue degenerazioni, ma con una buona amministrazione.

  8. anna scrive:

    effettivamente allaTermini si sentiva davvero il bisogno di una statuaona di un papa che ha contribuito a sterminare l’Africa con l’ecumenismo alla arekrisha in salsafratacchion-assisiana.
    Speriamo nei cari piccioni.
    saluti

  9. Tiziana scrive:

    @Anna

    il mio tempo libero sarà dedicato a portare briciole di pane per famaare i piccioni intorno al pupazzo