Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio (Philip Roth)
Cca’ chi more fa ‘n affare
http://www.ilpost.it/2011/01/31/lettera-berlusconi-corriere/
Dopo tangentopoli in molti si aspettavano un completo rinnovamento della classe partitica e una gestione diversa dell’amministrazione pubblica. Con “la discesa in campo” Berlusconi ha intercettato la considerevole parte di italiani che voleva fare a meno della politica per sostituirla con “il fare”. Senza progettualità né visione per il futuro, Silvio ha offerto agli italiani una visione rassicurante ma falsa, e per riuscire a sostenerla si è circondato da adulatori, lacchè, servi sciocchi. Che – sia ben chiaro questa è una cosa del tutto secondaria – non hanno il coraggio di dirgli quanto è ridicolo con quella calotta di capelli che lo fa somigliare a un pupazzetto playmobile.
Il “fare” ha portato all’irrilevanza gran parte delle forze politiche e sociali che hanno contribuito alla storia d’Italia. Ma ha dato grande peso e visibilità alla più corrotta delle istituzioni, la Chiesa cattolica. Spregiudicata come pochi, la Chiesa ha capito per prima il baratro verso cui si andava con il vanesio uomo prestato alla politica. Sapevano bene, i gerarchi della SS, che Silvio era un uomo non in linea con i dettami della dottrina, pluridivorziato, edonista… il che va anche bene a noi normali. Ma conoscevano la sua amoralità e incoerenza, e quindi certi di avere le concessioni economiche e la sicurezza di non allentare sui diritti civili. Berlusconi come un virus ha infettato la politica italiana, convincendo che per abbatterlo l’unico antibiotico sia un leader cesarista al pari di lui. Il che è contrario a qualsiasi logica. I frutti migliori, anche in politica, arrivano quando si è deciso come potare innestare raccogliere. Insieme si decide e si fa. Un uomo solo al comando è la dittatura. Insopportabili sono i codazzi, sia a destra che a sinistra.
Moralmente, non moralisticamente, stiamo meglio oggi? In molti forse lo pensano ed è solo parlando a quei molti che la politica può ricominciare.
Con l’inizio della cosiddetta seconda Repubblica i buchi della politica italiana sono diventati voragini, e vedere il Pd che insegue modelli politici stranieri modificandoli in maniera pasticciona stringe il cuore. Sarebbe almeno una cosa che i partiti oggi all’opposizione, promuovessero la patrimoniale. Sarebbe un tentativo per stabilire termini equi di cooperazione per un nuovo contratto sociale. Sarebbe un punto di partenza, che non a caso il potente Silvio ha già bocciato.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
