Il 12 dicembre, alle 21, al Teatro Nuovo Colosseo a Roma, l’Ambasciata degli Stati Uniti, organizza un concerto a ingresso libero dal titolo “Broadway Night”, dedicato alla comunità omosessuale e trans, in collaborazione con Gay Help Line e con il patrocinio del Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio. Le cose cambieranno, rassicura l’ambasciatore Usa a Roma, David H. Thorne, nell’invito visibile su http://mmedia.kataweb.it/video/27297460/l-ambasciatore-usa-testimonial-di-gay-help-line VEDI
Sostiene Berlusconi che Fini vuole sfiduciarlo perché intende varare una legge per dare il voto agli immigrati che così voteranno i comunisti che gli consentiranno di entrare in frotte sempre più corpose nel nostro paese dove rapiscono e stuprano ragazzine oltre ovviamente a fregarci i posti di lavoro. Ammettiamolo, non c’è nessuno come l’amatissimo Silvio capace di intercettare gli istinti più bassi del popolino coadiuvato da Santanchè (ex traditrice tornata alla casa del padre e premiata con la poltrona di sottosegretario) e Sallusti (direttore de Il Giornale di famiglia). Sembrava propizio al disegno elettoralistico del cav. il fermo del marocchino per il caso della bambina Yara sparita dalla sua casa nella bergamasca, rivelatosi poi estraneo alla vicenda. Qualcuno meno peggio ha ricordato che non tutti i marocchini sono assassini di giovinette (e neanche fanatici religiosi aggiungo di mio), mentre alla xenofobia di Brembate – né da destra né da sinistra – si è risposto col garantismo.
Ma è vero che gli stranieri che vivono nel nostro Paese voterebbero per i comunisti (sic)?
Secondo il demografo Gianpiero Dalla Zuanna gli immigrati dell’Est Europa, i cinesi e gli asiatici dello Sri Lanka e del Bangladesh, se potessero votare in Italia sceglierebbero partiti di destra. I nordafricani e i latinoamericani preferirebbero la sinistra. I romeni che vivono numerosi in Italia e che hanno votato nel 2009 per le presidenziali del loro paese presso le ambasciate, hanno scelto il conservatore Basescu (ben il 78%).
Ovviamente se continua la politica persecutoria nei confronti degli immigrati promossa dalla Lega e cavalcata dal partito dell’amore (pdl), i moderati lavoratori stranieri potrebbero rodersi. E questo è uno dei tantissimi (milioni di milioni di milioni + 1) di svarioni del premier che ha intortato (ahimè, milioni di milioni di milioni + 1) di italiani col mito dell’uomo che si è fatto da sé, e che al contempo maltratta il prototipo dell’uomo che si è fatto da sé, che è quello che lascia il suo paese alla ricerca di migliori condizioni di vita (magari per affrancarsi da teocrazie e da dittature) per emancipare sé e le persone a lui vicine.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Berlusconi secondo me ha pessimi consiglieri. Però no credo che verrà sfiduciato il 14. Anzi, ho l’impressione che Fli ritirerà la mozione di sfiducia
Berlusconi soleecita gli istinti più bassi che purtroppo sono la parte principale di ogni corpo, compresi quelli sani
Talmente sono d’accordo che mi chiedo anche io perchè la Lega e il Pdl trattino così male gli immigrati che amano e si identificano in legge e ordine dopo la fatica che hanno fatto per trovarsi il posto al sole.
Tra l’altro questa politica di emarginazioe a cui vengono relegati con ovvia ghettizzazione porta – soprattutto i nordafricani – a diventare frequentatori di moschee piuttosto che di discoteche con le nefaste conclusioni che conosciamo bene
@Marcy e Alvin
Credo che Berlusconi otterrà la fiducia. Il centro destra si ricompatterà, magari sotto le insegne di santa romana chiesa. Nel tempo che manca alla fine della legislatura mi auguro che nasca qualcosa, a sinistra a destra al cenro sopra o sotto, ma qualcosa che prenda nettamente le distanze dall’oggi e soprattutto dai politici che oggi siedono in parlamento in qualsiasi ordine di posto.
@Romano
Nei ghetti fomenta l’odio , e chi li crea , si chiami Wilders in Olanda o Zaia in Italia, appartiene alla categoria degli odiatori fanatici, nè più nè meno di quelli che critica.
Chi odia una categoria di persone, le odia tutte, anche se comprendo abbastanza chi odia i tassiti romani.
Spetriamo che Berlusconi non ottenga la fiducia, ma certo il pranzo vaticano lascia ben sperare che la pecora Casini tornerà all’ovile