Solo Preti Qui Regnano
Un testa a testa tra due fratelli, giovani, figli di immigrati, ebrei, ha indicato il futuro della sinistra britannica. Ha vinto di misura Ed Miliband, il minore, con il 50,65% dei suffragi contro il 49,35%. I candidati erano cinque: David ed Ed Miliband, Ed Balls, ministro dell’Istruzione nel governo ombra, Diane Abbot, giornalista giamaicana, la prima donna nera membro della Camera dei Comuni e Andy Burnham, ministro della Salute nell’ultimo governo Brown. Marion Kozak, la madre dei Miliband, pur essendo iscritta al Labour Party, ha preferito non partecipare ai lavori del congresso. Il padre, Ralph, è uno dei più noti studiosi del marxismo, figlio di un ebreo polacco che combatté i nazisti nell’Armata Rossa sepolto accanto a Karl Marx nel cimitero di Highate.
Da noi il più conosciuto dei due è David, ministro degli Esteri con Blair e Brown, amatissimo dal Segretario di Stato Usa Hillary Clinton. Ed, soprannominato Red Ed fin dai tempi dell’Università ad Oxford, è stato ministro dell’Ambiente nel gabinetto di Gordon Brown.
Il nuovo capo del Labour Party ha vinto grazie al sostegno delle Trade Unions e per la grande distanza presa dall’intervento militare in Iraq. Appena investito ha detto “oggi è l’inizio del lavoro di una nuova generazione, di una nuova stagione politica per il partito e la Gran Bretagna, un paese troppo segnato dalle disuguaglianze”. Ovviamente, i più calorosi auguri a Ed Miliband per ogni successo. Già qualche leader in pectore della sinistra italiana pensa di camminare sulle orme del giovane Ed.
Non confondiamo la tela con la seta!
Il livello dei candidati segretari del Labour era elevato, tutti hanno avuto esperienze amministrative e incarichi istituzionali di altissimo livello, hanno fatto una lunga campagna all’interno del partito con un articolato dibattito congressuale, e per nulla al mondo si sarebbero sgambettati sui quotidiani con noiosissime lettere agli italiani (che peraltro hanno subito i loro insuccessi).
Ma, soprattutto, viene da chiedersi se mai un non cattolico potrebbe oggi aspirare a dirigere qualcosa. Ed Miliband, ebreo, è talmente libero di dire che “Dio interessa a molti, non a me”. Il fratello, David, manda i suoi figli in una scuola cattolica “perché lì ci sono ottimi insegnanti”. Nella recente visita di Benedetto XVI, il premier David Cameron e il vice Nick Clegg, hanno salutato il papa con cordiali strette di mano. Clegg in campagna elettorale non ha esitato a definirsi ateo, anche se i suoi tre figli sono battezzati per decisione della moglie cattolica. Il viaggio del papa in Gran Bretagna è stato coperto, secondo molti commentatori pure troppo, dal capo struttura per le trasmissioni religiose ed etiche della BBC Aaquil Ahmed, giornalista di fede musulmana.
In Italia nessun politico importante è non cattolico. Nel parlamento, ripartiti fra i due poli, ci sono tre ebrei e due protestanti, e una musulmana nel pdl. Né atei (il Presidente della Camera balbettò qualcosa un paio d’anni fa) né altre minoranze religiose. Nel passato governo Prodi, il ministro dell’Economia Padoa Schioppa, che non è ebreo, è stato “tacciato” per tale per aver segnalato che esisteva il problema dell’iniqua esenzione Ici alla Chiesa. Per la cronaca l’ex ministro aveva avuto una moglie ebrea, la signora Fiorella Kostoris, da cui è divorziato da almeno trenta anni.
La regressione politica italiana comporta la decadenza nell’intero tessuto sociale. Per cui abbiamo avuto un giornalista, Bechis ora scrittore di Libero, che implose quando l’allora direttore del tg1 Riotta voleva nominare Genah, ebreo, vaticanista. E più recentemente, l’oggi direttore de Il Giornale Sallusti, ammonì durante una puntata dell’Infedele, Lerner che parlava di Ior di occuparsi dei banchieri della sua etnia. Il tutto senza nessuno scandalo, anzi con lo scandaloso silenzio dei sedicenti laici.
Qualche giorno fa, per le commemorazioni laiche del 20 settembre, è stato ricordato come il generale Cadorna** per sottrarre i soldati italiani alla scomunica del papa re, fece sparare il primo colpo di cannone ad un soldato ebreo. Quel colpo di cannone liberò gli ebrei rinchiusi nell’ultimo ghetto europeo, e sembrò aprire un varco per la libertà di pensiero di ognuno. Oggi quella breccia sembra chiusa a qualsiasi libertà. Perché sempre e solo preti qui regnano.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
* Anche questo! Porci detto ai romani da un ministro della Repubblica italiana. Ecco cosa capita ad avere un sindaco – perché, è a lui che era rivolta la volgare battuta. O no? – che invece di amministrare una città morente, preferisce andare in giro per dibattiti e convegni a straparlare di formula 1, olimpiadi, abbattimenti di periferie pur non essendo in grado di ripianare una buca. Oltre alle umilianti parate nei santuari bardato coi colori della città. Siamo arrivati al fondo, speriamo di riuscire a trovare la forza per risalire e liberarci di questa classe politica-zavorra.
** Intervento di Anna Foa al convegno organizzato dalla Consulta Laica di Roma
http://moked.it/blog/2010/09/21/xx-settembre-gli-ebrei-di-roma-dal-ghetto-allemancipazione/
Tag: Ed Miliband, SPQR

Tela con la seta….
Ma anche la tela serve e se parli del nuovo candidato, non è tela ma cencio riciclato.
Vale quello che hai scritto ieri: diffidare dalle imitazioni. So poco di Miliband ma a sufficienza per sapere che Vendola lo cita a vanvera
BRAVA