Coraggiosa apertura da parte dei cristiano-valdesi nei confronti delle coppie omosessuali alle quali potrà essere impartita la benedizione religiosa. Lo stesso Sinodo ha poi approvato la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. LEGGI
Appare stridente il contrasto con i gerarchi della SS Vaticana che con la loro omofobia contribuiscono ad alimentare l’odio e la persecuzuone verso le persone omosessuali. E infatti il vescovo di Pinerolo ha immediatamente espresso il suo “dolore” per il pronunciamento dei Valdesi, colpevoli oltre che di aver manifestato amore cristiano verso le persone omosessuali anche di aver disconosciuto il crocifisso come simbolo “culturale” della nazione italiana. Evidentemente i gerarchi della SS Vaticana pur di affiggere il loro simbolo a martellate su qualsiasi muro o luogo disponibile sono disposti a svilirlo fino al punto di negare il suo valore “religioso” facendone prevalere un generico significato culturale. Come se si trattasse della pizza margherita o, peggio ancora, un simbolo apotropaico come il corno di corallo rosso.
Torino, 27 ago. – (Adnkronos) – ”Profondamente addolorato” per le conclusioni del Sinodo Valdese, fra cui benedizione delle coppie dello stesso sesso, alcuni problemi relativi alla bioetica, e il pronunciamento sul crocifisso nei luoghi pubblici. Cosi’ si dice il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, commentando le posizioni espresse dal Sinodo riunito a Torre Pellice. ‘L’orizzonte attuale, cosi’ confuso – sottolinea il vescovo di Pinerolo – ci spinge a ribadire, con forza e senza compromessi ne’ cedimenti, valori etici irrinunciabili come la sacralita’ della vita dal suo concepimento sino alla sua naturale conclusione e il concetto di famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, bene insostituibile della societa”’.

Fra i valdesi impegnati in politica si distingue per animosa contrarietà alla scelta del Sinodo il senatore Galan, che è arrivato in Parlamento come i suoi colleghi del PDL su nomina di Berlusconi. LEGGI http://it.notizie.yahoo.com/19/20100827/tit-gay-malan-pdl-decisione-contradditto-59fdfba.html
Qui il pronunciamento del Sinodo Valdese sul crocifisso.
Da notare anche la richiesta di una “Giornata della libertà di coscienza, di religione e di pensiero” da svolgersi il 17 febbraio (in ricordo del 17 febbraio del 1848, quando Re Carlo Alberto concesse i diritti civili ai valdesi, e del 17 febbraio 1600, data del rogo di Giordano Bruno).
LEGGI http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo489476.shtml
Complimenti, anche i cristiani mostrano un lato di normalità. Non sorprende che venga dalla piccol aminoranza valdese che conosce bene le strategie di marketing e le mette a frutto specialmente per ramazzare l’8x mille. Come dimenticare che la Tavola valdese si precipitò a chiedere la ripartizione degli esuberi come aveva ottenuto la Cei? Al momento , a ruota lo hanno fatto tutti, è l’unica fede delle intese che già intasca.
Non posso non notare che tanto entusiasmo stride con ciò che veramente c’è di sacro ed inviolabile, cioè la scelta di ogni singolo. Anche quello di non avere un pensiero unico all’interno della propria fede di appartenenza (se la si ha).
Ci toccherà asssistere a pletore di persone bisognose di un padrone lasciare il cattolicesimo per seguire le funzioni valdesi (che hanno avuto nel 2010 bisogno di votazioni per stabilire che anche noi omosessuali abbiamo l’anima)
Le gerarchie valdesi hanno trovato il modo di fare cassa. L’anima del resto non si nega a nessuno
Per i valdesi il matrimonio non è un sacramento, quindi anche per le coppie eterosessuali non è indispensabile la benedizione.