Superato brillantemente l’ostacolo Brancher, il Cavaliere punta dritto verso Fini. Rimane da capire quali meriti ci siano da applaudire, visto che la nomina del ministro, sfiduciato persino dalla Gazzetta Ufficiale, era scientemente mirata a tamponare una falla giudiziaria. Ora tocca al Presidente della Camera, contro cui convergono le truppe del Capo. Se fosse soltanto un problema di numeri la partita non si giocherebbe. Sta di fatto che in questi due anni si sono sfaldati nell’ordine: la Protezione Civile (braccio operativo onnipotente del Capo), il partito (pdl) nei vertici e sul territorio, le amicizie internazionali (rimangono Gheddafi e Putin) e, persino la ciambella di salvataggio di ultima istanza (la Chiesa) (lettera a un quotidiano)
Renata Polverini, ha celebrato i suoi cento giorni da presidente della Regione Lazio alla grande. Non nel salotto di Ballarò di Giovanni Floris che l’ha imposta al grande pubblico tirandogli la volata per il successo elettorale, ma sotto un fresco gazebo bianco pronta a tagliare il nastro al nuovo reparto accettazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Come si sa l’amministrazione della sanità è competenza della regione e Polverini era così sorridente e carina con le scarpe basse e l’abitino di lino bianco che sembrava che l’ospedale lo avesse aperto lei. Come è noto invece il Bambino Gesù, che si occupa della salute dei bambini romani, laziali e del sud dell’Italia, è di proprietà della Santa Sede e dalla regione non prende solo la convenzione ma cospicue cifre. In questo caso 2.5 milioni di €. Si dirà che il Paese se li riprende con l’interesse grazie alla cura dei bambini, però questo è un discorso peloso. Perché, come è giusto che sia, ogni bambino curato, ogni tonsilla, ogni valvola cardiaca, ogni ernia, ogni lunga permanenza nell’incubatrice (l’ospedale è una eccellenza per i prematuri), viene pagata dal sistema sanitario nazionale.
Polverini, insieme al sindaco di Roma Alemanno, ha annunciato raggiante che entro due anni sarà attivo un nuovo centro ambulatoriale e per brevi degenze del Bambino Gesù accanto alla Basilica di san Paolo. Detto così, e come hanno riferito le cronache romane dei principali giornali e il tgr rai, non possiamo che alzare il calice. Ma, se si conosce il genesi della storia, si cambia idea. Il prezioso terreno accanto alla Basilica durante il giubileo del 2000 era stato concesso in uso dal sindaco Rutelli alla Santa Sede, e al responsabile dell’evento cattolico card. Crescenzio Sepe, per agevolare il riposo dei pellegrini. In quel periodo infatti c’erano tavolini e sedie, piccoli chioschi per la vendita di panini ecc. In attesa della fine della kermesse il quartiere favoleggiava su uno spazio riservato all’Università Roma 3 - il rettorato e le diverse facoltà sono sparpagliate nelle vie limitrofe – accompagnato da un megaparcheggio interrato che, in effetti, avrebbe avuto un suo perché in considerazione del fatto che a pochi metri di distanza c’è una importante stazione della metro B (san Paolo Basilica) e una fermata del treno per Ostia (che è una megaperiferia della città).
Ma, finita la festa gabbato lo santo, dove per gabbati si intendono i romani.
Il sindaco Veltroni ha preferito non pungersi con la spinosa questione, e Alemanno ha tolto le spine concedendo il terreno al Vaticano. Ma poi, io mi domando se un sindaco ha l’autorità di regalare cose che dovrebbe gestire. Nel frattempo nessuno dice niente. Già inquieta parecchio il federalismo demaniale che è stato approvato tra gli applausi governativi, ma con simili amministratori c’è da avere veramente paura.
In un periodo di vacche magrissime colpisce favorevolmente il cittadino contribuente la decisione adottata dall’amministrazione di Castel Gandolfo – nel paese c’è la residenza estiva del papa – che quest’anno non farà il consueto concerto in onore del pontefice per non prosciugare le esauste casse comunali. Benedetto XVI non patirà, perché il sindaco di Roma la ricca, ha ripristinato il concerto in suo onore il 29 giugno, santi Pietro e Paolo patroni della città. Era stato soppresso dal sindaco Nathan.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
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NoGod ai Mondiali di calcio
Gli argentini chiedono al ct Maradona di non lasciarli. La presidenta Cristina Kirchner, ha invitato la squadra alla Casa Rosada, ma Lionel Messi dice che non è possibile perché non sono degni di tanto onore. Dieguito vuole ritirarsi e la Federcalcio argentina afferma che sarà lui a decidere il proprio futuro. “Alla fine – scrive Darwin Pastorin sull’Unità – ascolterà soltanto il pulsare delle sue vene, quelle vene perennemente aperte, le vene dell’America latina, bellezza e naufragio, le vene di un campione unico e irripetibile”.
Cesar Cigliutti è il presidente di una associazione omo argentina (www.cha.org.ar) , ed è convinto che il 14 luglio al Senato passerà la legge sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, già approvata alla Camera il 5 maggio scorso. La Chiesa cattolica avrebbe voluto negoziare l’unione civile a livello nazionale, ma ancora più negativi nei confronti del mondo gay sono gli evangelici. Che, del resto, sono ormai più numerosi dei cattolici in tutta l’America latina. Cigliutti dice che il calcio è omofobico, anche se, ricorda, Maradona anni fa venne trovato nudo con altri uomini durante una festicciola….
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Tag: bambin gesù, polverini

Cara Tiziana,
colgo l’occasione per dirti che ho molto apprezzato la tua rubrica sui mondiali di calcio. Ma a te , il calcio piace?
Quanto al resto … more solito
@Stefano
Non ho mai visto una partita di calcio, ma non mi sfugge l’importanza dell’evento. Ovviamente non credo sia quella poltiglia retorica del “mai più razzismo”, piuttosto il denaro e gli interessi che ruotano intorno all’operazione. Grazie per l’apprezzamento.
la cosa assurda è che su nessun giornale si parla di queste cose
I questa vreve nota di servizio si può vedere la nuova linea di risparmio adottata dal Comune di Roma: i giornalisti sono a carico del giornale (come del resto succede sempre) invece loro vviaggiano per presentare il costoso film (finto) di Zeffirelli. Finto perchè parla di una Roma bella che ormai esiste solo nell’immaginario.
NOTA DI SERVIZIO
Missione a Bruxelles
“Roma nel cuore del futuro dell’Europa”
Martedì 13 e mercoledì 14 luglio 2010
Il vice sindaco di Roma, Mauro Cutrufo, si recherà a Bruxelles nell’ambito di una visita istituzionale presso il Parlamento Europeo dove, nella giornata di mercoledì 14 luglio nella Sala Yehudi Menuhin, è in programma l’evento dal titolo “Roma, nel cuore del futuro dell’Europa”.
Alla presenza del regista Franco Zeffirelli sarà proiettato il film “Omaggio a Roma”. Seguirà la performance straordinaria dal vivo di Andrea Bocelli. Partecipano Jerzy Buzek, presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea, Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, e Roberta Angelilli, vice presidente del Parlamento Europeo.
La partenza è fissata per martedì 13 luglio dall’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, volo Alitalia AZ 156 delle ore 9.15 con arrivo a Bruxelles-National Airport alle 11.20.
La delegazione del Comune di Roma pernotta all’Hotel Plaza, in Boulevard Adolphe Max 118-126.
Il rientro è previsto mercoledì 14 luglio, con volo Alitalia AZ 165, partenza da Bruxelles-National Airport alle ore 19.15 e arrivo a Roma-Fiumicino alle 20.20.
ATTENZIONE – spese di viaggio e pernottamento sono interamente a carico di ciascuna testata.
Per accreditarsi, i colleghi giornalisti
Bello questo esempio di risparmio citato nel commento precedente.
Mi sembra che anche il film di Zeffirelli sia costato uno spoposito