2/7/10 – Politici che odiano le donne

Contenete il più possibile il loro desiderio di sapere nei limiti della norma e insegnategli che il loro sesso deve avere nei riguardi della scienza un pudore delicato, quasi simile a quello che ispira l’orrore del vizio (F. Fénelon, De l’education des filles)

Alla donna disse: “Farò grandi le sofferenze tue e della tua gravidanza, partorirai figli con doglia e avrai desiderio di tuo marito; egli dominerà su di te”. Questo lo leggiamo nel Genesi (3:16), che è il primo libro della Bibbia. Non so se ci sia oggi qualche setta religiosa che vive seguendo questi comandi, so per certo che gli ebrei, che ritrovano nell’Antico testamento la fonte del proprio sapere, della propria cultura, dei propri insegnamenti, hanno una idea della ricerca scientifica e del benessere del corpo mille e più volte avanzata di quanto prescritto dall’Eterno alla povera Eva, come si usa dire hanno un piede sul pontile e uno sul vaporetto.
Non sembrano pensare così invece i politici che, come si sa, amministrano qualsiasi respiro delle nostre vite, come morire e come nascere.
Si può partorire senza dolore, restando sveglie e abbracciando subito il neonato, facendo l’anestesia epidurale. Non è un intervento avveniristico e sofisticato. La regina Vittoria, non quella di Norvegia che si è sposata qualche giorno fa, ma quella inglese, nel 1885 partorì così.
Per la nostra sanità l’epidurale è una stravaganza: che in alcune regioni è a costo 0 ma solo per donne da 39 anni in su, per altre regioni invece non è prevista per cui l’intervento anestetico si paga dai 400 agli 800 €. Se la donna non vuole soffrire ma non ha la disponibilità della cifra, le viene offerto il parto cesareo che si fa in anestesia generale e che costa alle regioni molto di più. Oltre al costo per la collettività, la donna deve smaltire l’intervento che prevede punti di sutura interni e esterni, degenza, dolori post-chirurgici; spesso il cesareo pregiudica anche eventuali parti successivi. In Italia un bambino su 4 nasce con il parto cesareo (40% dei parti), mentre meno del 10% sono i parti con l’epidurale. Di questo 10 solo il 5 in ospedali e cliniche convenzionate con il sistema sanitario nazionale. La Bibbia – o meglio la interpretazione più retriva possibile di quel libro – è evidentemente il manuale che ispira i politici italiani quando si parla di donne.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Promemoria.
4/12/09 - Secondo il ministro Sacconi la donna che vorrà abortire con la pillola Ru486 dovrà comunque stare tre o quattro giorni in ospedale rimanendoci fino all’avvenuta espulsione del feto. Una decisione che, per il ministro, è determinata dal rispetto della legge 194 che prevede per l’aborto chirurgico una sosta all’ospedale. Al di là dell’impossibilità di applicare questo regolamento – è noto che il malato anche morente può, dietro sua responsabilità, lasciare l’ospedale – è evidente che la questione è un’altra. Si vuole riaffermare che per le donne abortire deve essere faticoso, doloroso, avvilente, snervante, impegnativo, angoscioso, degradante, ignominioso. La legge 194 contiene la via di fuga per i medici di obiettare perfino nel servizio pubblico. In realtà nella stragrande maggioranza dei casi copre dei medici fannulloni (nel senso offensivo che usa il ministro Brunetta), oppure che vogliono fare carriera senza perdere tempo per interventi non gratificanti per un chirurgo (come un dentista che cava un dente piuttosto che impiantare un bell’incisivo), o ancora che desiderano esercitare in ospedali di enti religiosi, e, per ultimo ma non ultimo, intervenire ambulatorialmente nei loro studi privati dietro sostanzioso compenso. E’ evidente che l’introduzione della Ru486 scriverebbe la parola fine a queste avvilenti storie. Ma, il ministro del Welfare (che vuol dire benessere), non vuole consentire alle donne che governa di essere maggiorenni. E allora per giustificare l’ingiustificabile si concentrano in bella sequenza tutti i più frusti, umilianti luoghi comuni sulle donne scervellate che se facilitate abortirebbero un giorno si e un giorno pure. Riuscirà il ministro Sacconi con la sua ignorante cocciutaggine a tenere l’Italia fuori dal mondo civile? Anche questa volta siamo davanti a scelte ideologiche ma difficilmente applicabili, così come è successo per le ronde o per l’immigrazione clandestina. Sono norme che gettano veleno nella società, e qualcuno si chiederà: se la politica le donne le vede come delle stolte che inghiottono una pilloletta come fosse una zolletta di zucchero, perché non posso permettermelo io che sono il marito e la schiaffeggio, io che sono il collega e le faccio mobbing, io che sono il corteggiatore respinto e le faccio lo stalking? Quelle del ministro sono norme fatte per compiacere la Chiesa romana, solo le gerarchie non certo le cattoliche, ma che non impediranno alle italiane di assumere la Ru486 come succede già in alcune regioni e nel resto del mondo. La politica del ministro del Welfare renderà difficile la vita al personale sanitario intelligente, alle donne più povere, ma nella realtà è stupida e di corto respiro. Perché le donne, e per fortuna sempre in numero crescente, hanno consapevolezza e rispetto di sé, e sanno che nessun Sacconi potrà costringerle ad un ricovero coatto o alle grinfie di un aborto chirurgico non deciso da sole.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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NoGod ai Mondiali di calcio

Il Ghana è il maggior produttore di cacao del mondo per la cui raccolta sono impiegate quasi esclusivamente donne. La squadra, l’unica africana arrivata tra le prime otto, è accompagnata, come tradizione locale da un pastore. I ghanesi si rivolgono a Dio prima della partita, nell’intervallo e alla fine. Sono in maggioranza evangelici, ma si uniscono al rito anche giocatori musulmani. Dopo la vittoria con gli Stati Uniti anche il presidente ghanese, John Atta Mills, si è unito alla preghiera. Questa sera il Ghana incontrerà l’ Uruguay.
Per seguire le partite senza distrarsi dalla religione, a Riad sono comparse delle moschee mobili. Grossi camion con rubinetti per consentire le abluzioni ai fedeli, distribuzione di tappeti da srotolare sui marciapiedi, schermi spenti per cinque minuti, il tempo di rivolgersi ad Allah. Purtroppo per i tifosi un paio di giorni fa il muezzin ha chiamato alla preghiera durante i calci di rigore della partita Giappone Paraguay.
Un ristorante di Phoenix, in Arizona, ha inserito nel menu un hamburger di leone in omaggio ai Mondiali sudafricani. Gli animalisti hanno minacciato di far saltare il locale.
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2 Commenti a “2/7/10 – Politici che odiano le donne”

  1. Gianni Lubrano scrive:

    L’epidurale venne adottata dalla regina Vittoria nel 1857 (non nel 1885).
    Nacque la principessa Beatrice.

  2. Tiziana scrive:

    grazie, se possibile è pure peggio