29/6/10 – Simply the best*

Di nuovo fui come una bambina,
colle unghie annerite dal lavoro
e dallo scavare canali di sabbia.
Dovunque si posassero i miei occhi, nastri di porpora.
E tanti occhi luccicavano come grani in collane d’argento.
Di nuovo fui come una bambina,
di quelle che di notte fanno il giro del mondo
e vanno fino in Cina
e nel Madagascar,
o quelle che rompono i piatti e le tazze
del troppo amore
del troppo amore
del troppo amore.
(Daliyah Ravikovitch)

I sondaggi dicono che in tandem Martine Aubry e Dominique Strauss-Khan oggi sconfiggerebbero Nicolas Sarkozy alle presidenziali del 2012. DSK coprirebbe il fianco destro, mentre Aubry rastrellerebbe il voto giovanile e quello della sinistra-sinistra. Ma il ticket non è previsto per le presidenziali francesi, e Martine Aubry, oggi a capo dell’inquieto partito socialista francese, è il candidato naturale alle prossime presidenziali. Tanto più che DSK, oggi potente presidente del Fondo monetario internazionale e che quasi sicuramente sarà riconfermato a fine mandato, non è convinto di gettarsi in una lunga battaglia per le primarie. E anche, dicono le gole profonde, è troppo compromesso con vicende sessual-sentimentali non gradite ai francesi che desiderano sobrietà all’Eliseo.
Martine Aubry, nata a Parigi l’8 agosto del 1950, non ha avuto una strada in discesa nella politica francese. Iscrittasi al partito socialista nel 1974 da subito non suscitò grandi simpatie. Intanto l’essere figlia di Jacques Delors le creava una aurea di familismo non conforme alla politica francese, poi l’avere avuto una formazione cattolica non ha deposto a suo favore. Ha studiato come molti dirigenti politici francesi all’Ena, e, sorprendente per chi ha dato il meglio di sé nel sociale, viene bocciata nel concorso d’uscita della prestigiosa scuola in diritto sociale. E’ stata il braccio destro del direttore generale di una grande multinazionale della siderurgia (Pechiney) dove si fa immediatamente notare. Intanto tagliando riunioni estenuanti dichiarando che lei a casa ha un marito e una figlia e non intende lavorare oltre le 17.30.
Nel 1997 Lionel Jospin è premier, Strauss-Kahn è coordinatore e responsabile di tutta la politica economica, Aubry della politica sociale. Lei si occuperà di dossier importanti e passerà alla storia (si, alla storia) per essere stata l’artefice della riduzione della durata del lavoro settimanale a 35 ore. In quel governo Ségolène Royal è la sua sottosegretaria con la delega alla famiglia. La strapazza un po’, le fa fare lunghe attese, liquida le sue proposte come irrilevanti, la definisce l’oie blanche. Nel 2008 nel congresso del ps a Reims, Royal ottiene il 28% dei voti precongressuali, Aubry il 25%. Rinunciare? Il buon senso lo avrebbe consigliato, ma il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe (anche lui 25%) e Benoit Hamon (20), decidono una cosa né usuale né facile in casa socialista: la sintesi. I militanti saranno chiamati a scegliere direttamente e scelgono Aubry. Pochi voti di scarto che destano il malcontento di Royal e dei suoi sostenitori.
La vita in rue Solférino (sede del ps) non è facile. I sostenitori di Ségolène la marcano stretto e le rimproverano perfino di essere più larga che lunga. In effetti Martine è alta 1.64 centimetri non ben distribuiti, diciamo pure che ha una figura tozza. Ma la violenza stupida e gratuita maschilista, anche se viene dalle donne – ahimè ancora troppo spesso dalle donne – se non uccide rafforza. Le elezioni regionali di marzo hanno messo lo stop alle chiacchiere. Il partito socialista ha vinto in quasi tutte le regioni. Quando va nelle piazze la gente la acclama come “quella delle 35 ore”, anche se adesso la legge non ha più corso. Lei affila le armi per l’Eliseo. E’ nata sotto il segno del leone, ma stiano attenti i suoi avversari perché il suo ascendente è lo scorpione.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI

* http://www.youtube.com/watch?v=bMbtzalS3u8

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4 Commenti a “29/6/10 – Simply the best*”

  1. Aviva D.B. scrive:

    Speriamo che sia la migliore come dice la indomita Tina Turner.

  2. marcello scrive:

    Non so se sia la migliore, ma mi sembra più adatta di Royal per rimuovere Sarkozy

  3. Tiziana scrive:

    @Aviva e Marcello
    Non ho idea sul migliore, ma credo che la sinistra deve fare la sinistra. Se i Pd da noi fosse stato un pò socialista e meno democristiano forse non avrebbe vinto ugualmente ma avrebbe quanto meno salvato la dignità.
    Grazie per il video di Pietro, in effetti l’avvenimento mi ha molto turbato