La difficile convivenza di due mondi opposti e separati.
Di seguito riportiamo stralci di un utile articolo di Stefano Jesurum tratto dal magazine Sette in questi giorni in edicola
Quando qualcuno con responsabilità pubbliche denuncia gli integralismi della propria parte senza tener conto che ciò lo danneggerà politicamente, compie un atto di coraggio e di lealtà. Cosa che da noi accade di rado, praticamente mai. Ma che in Medio Oriente ogni tanto succede, e per via del clima che là si respira ci autorizza a chiamarli gesti di semi-eroismo. Due storie esemplari sono quella della Principessa di Riyad e del sindaco di Tel Aviv.
Lei si chiama Basma bint Saud bin Abd al-Aziz Al Saud, appartiene alla famiglia reale saudita e dalle colonne del giornale Al Madinah Daily lancia un attacco frontale alla polizia religiosa del suo Paese, la famigerata Autorità per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio. L’accusa di avere instaurato un vero e proprio terrorismo religioso, di operare in maniera selvaggia e indiscriminata contro i civili invece di dedicarsi a indagare e combattere la corruzione di ogni genere presente all’interno del governo…
Lui si chiama Ron Huldai. Ha vissuto in un kibbutz socialista che si chiama Hulda e per questo la famiglia di Ron (pionieri polacchi giunti in Palestina da Lodz) presero il cognome Hudai. Ron, nato nel 1944, due lauree, è stato un pilota di caccia da combattimento e in seguito ha fatto parte dello staffi di comando dell’Aviazione. Eletto sindacodi Tel Aviv nel 1998, confermato nel 2003 con il 62% dei suffragi, e di nuovo nel 2008. Ora, a rischio di compromettere una vita di successi, il sindaco socialista scatena una tempesta politica , invitando i laici a ribellarsi agli haredim – gli ebrei ultraortodossi – e al loro peso sociale ed economico.
Un appello alla maggioranza silenziosa degli israeliani “in difesa della democrazia”. Perché l’8-10% iper religioso della popolazione non contribuisce né alla difesa del Paese né al suo sviluppo. Perché gli allievi delle yeshivòt (scuole religiose) sono indirizzati esclusivamente a studi talmudici ed esentati dalle materie umanistiche e scientifiche. Così la locomotiva delle industrie high.tech deve trainare sempre più vagoni zavorra, pesanti e improduttivi. Il risultato, secondo il sindaco di Tel Aviv, è un aumento impressionante e pericoloso del mondo ultraortodosso oltre che un danno enorme per la società israeliana. sjesurum@corriere.it
