Sono più o meno unanimi i giudizi dei giornali italiani (e lasciamo stare i commenti dei giornali “de sinsitra”) sul leader del terzo partito olandese, grande sorpresa delle ultime elezioni politiche. Sono gli stessi giudizi che i benpensanti “democratici” italiani, compresi i gay “de sinistra” davano di Pim Fortuyn, gay liberale ammazzato poi da un democraticissimo ambientalista “de sinistra”. La colpa di entrambi era ed è quella di mettere in guardia i propri connazionali sul pericolo degli islamisti aggressivi e prepotenti che approfittano delle libertà occidentali, ignote nell’islam, per sovvertire e sottomettere chi non crede e non si appecorona ai dettami della loro immaginaria entità soprannaturale
Notizia tratta da Informazione Corretta, articolo di Piera Prister
La stampa dovrebbe stare attenta a non dare dello “xenofobo” a Geert Wilders.
Da destra a sinistra, giornali e telegiornali si son passati la velina e hanno definito Wilders xenofobo e islamofobo, mentre invece e’ un liberale con i fiocchi. Lo fanno con Geert Wilders, come da 60 anni lo fanno con Israele. I bersagli sono sempre gli stessi e sono così bari che arrivano persino a truccare la verità.
Come è possibile che all’indomani delle elezioni in Olanda che ha segnato un’altra vittoria del “Partito delle Liberta’”di Wilders che si e’ collocato al terzo posto, ottenendo 24 seggi su 150 – ne aveva 9 – i giornali italiani siano stati tutti così concordi e monocordi nel definirlo “xenofobo”! Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Che si siano passati la velina? Dove è andato a finire il pluralismo dell’informazione e la libertà di stampa, nonchè il diritto di dissentire e di pensarla diversamente!
Tutti i giornali – persino il Corriere della Sera, il Giornale, e anche la Stampa e il Sole 24 Ore etc – hanno usato di concerto la stessa parola “xenofobo”, forse che nottetempo si siano intesi, magari in una teleconferenza e si siano passati la velina?
E’ assai vergognoso che la stampa, che dovrebbe riflettere diverse opinioni, abbia sposato tutta e nello stesso giorno una sola opinione: quella della “xenofobia”. L’egemonia culturale della sinistra filoislamista colpisce ancora. Ieri, chi dissentiva era zittito con il termine di “fascista”, oggi se dissenti ti danno del “razzista xenofobo”.
I tempi sono cambiati ma il ritornello è sempre lo stesso. Se Geert Wilders e’ stato votato ed il suo e’ diventato il terzo partito in Olanda significa che gli olandesi non vogliono più seguire il coro e cominciano a ragionare con la propria testa.
No, non ci va proprio giù che in una democrazia un leader di un partito che ha vinto 24 seggi su 150 in Parlamento, debba essere scortato dalle guardie del corpo ed essere costretto a condurre una vita blindata come Geert Wilders, Hirsi Ali’, Magdi Allam e Salman Rushdie e come molti altri, anche in Italia.
E’ chiaro che il parlamentarismo è minacciato. E voi del Corriere che considerate il leader olandese “xenofobo”, dovreste essere più attenti ad appiccicare tali etichette a persone che invece si battono per i valori della democrazia. Non avevate come vicedirettore Magdi Allam, ve lo siete dimenticato?
E’ chiaro che sulla sua testa pende minacciosa la spada dell’Islam che lo considera un apostata. E’ questa la solidarieta’ che gli dimostrate? Noi invece siamo contentissimi del risultato delle elezioni perche’ finalmente qualcuno ha il fegato di sbarrare il passo alla minaccia dell’Islam e alla sua ideologia fanatica e radicale, di sopraffazione e di morte, mentre in Europa i governi da sessanta anni hanno facilitato la sua ascesa, chiudendo un occhio sulle stragi, avvenute anche in Italia, che sono state mascherate, travestite e fatte dimenticare. Come avete già dimenticato le parole di Francesco Cossiga che intervistato da un giornalista israeliano sulla strage nel Ghetto di Roma del 1982, disse: “Vi abbiamo venduti”.
Quando il governo italiano filopalestinese di allora sapeva che alla Sinagoga ci sarebbe stata una strage e quei vigliacchi cattocomunisti del governo che ancora non hanno pagato per il male fatto, l’avevano facilitata, ritirando le volanti della polizia che di solito sono a difesa del ghetto, senza nemmeno un avvertimento. E questa storia continueraà se la stampa non usera’ discernimento nell’informazione, perchè la plebaglia è sempre pronta a fare nuove vittime se si monta l’opinione pubblica, e se si crea l’atmosfera favorevole per la “caccia all’untore” come è avvenuto di recente in tutta Italia contro gli ebrei per la storia della flottiglia.
Proprio oggi, intervistato dal Jerusalem Post, Wilders ha detto: “La gente in Olanda finalmente comincia a capire, perche’ le donne sono sempre piu’ molestate in strada, i quartieri non sono sicuri e così anche le scuole. Anche omosessuali e apostati ricevono continue minacce. La libertà di parola e di espressione sono sotto assalto così come il principio della separazione tra Chiesa e Stato. Lo sanno bene vignettisti e giornalisti che sono stati arrestati e condotti in galera come criminali”.
Insomma non si deve tollerare la loro intolleranza , tanto più che la popolazione musulmana è in costante aumento. In Olanda, su 16 milioni di abitanti un milione sono musulmani, e 10.000 mila circa ne arrivano ogni anno dalla Somalia, Turchia, Iraq e Marocco.
Piera Prister Bracaglia Morante
Tag: geert wilders

Non ha niente a che vedere con Pim Fortuyn. E’ un neonazista come tutti quelli che discriminano per etnia è un razzista.
Anche io credo che l’equazione Fortuyn Wilders non sia percorribile.
Credo che i quotidiani e i commentatori tutti dovrebbero fare serie analisi sui movimenti nazionalisti e i danni che porteranno anche in economia . Wilders è più civile di Bossi perchè è olandese invece che italiano e magari invece di dire volgarmente che l’ha duro alle donne gli regala pure un fiore, ma ciò non toglie che questi movimenti sono pericolosi, oltre a far sprofondare nella melma quei migranti e islamici civili che sono la maggioranza. Del resto anche noi che viviamo in Italia che è una semiteocrazia siamo convinti che la maggior parte dei cattolici sono civili eche niente hanno a che dividere con i teocrati.
In genere quelli de sinistra quando si alleano con i fondamentalisti islamici fanno una brutta fine. Ricordatevi dei comunisti iraniani che sostennero Khomeini che fine hanno fatto.
Ma anche la chiesa cattolica con il fascismo italiano non è che abbia ascaito segni positivi.
Non sono d’accordo con quanto scritto da Piera Prister Bracaglia Morante. Vivo in Olanda da molti anni e anche io non ne posso piu dell’Islam arrogante. Ma Geert Wilders É XENOFOBO. Is suo programma elettorale si trova su http://www.PVV.nl ed include alcuni punti che fanno davvero schifo: TASSA sul velo (non burqa: allora le suore??). Divieto di scuole mussulmane (OK, d’accordo, e le scuole cristiane e giudaiche che proliferano in Olanda?)… divieto di immigrazione DA PAESI ARABI (perché… TUTTI gli arabi sono cattivi? Perché non divieto di immigrazione dal Vietnam, Cina, etc.?) ecc ecc ecc…. Questo si chiama discriminazione. Marocchino per bene paga le tasse, ma se sgarri torni in Marocco… ma le tasse (che finanziano anche le carceri) te le ridanno?! Questo si chiama discriminazione. Il partito liberale (VVD) dal quale Wilders proviene, é molto piú convincente senza essere razzista. Leon
Sono d’accordissimo con Leon Wilder è il capo di un partito razzista e attua le stesse discriminazioni che tanto hanno danneggiato l’Europa appena settanta anni fa . Rimando all’equilibrato articolo
http://www.nessundio.net/blog/2010/06/17/4110/
Aggiungo che gli stupidi che in Italia apprezzano Wilders non sanno l’olamdese e non sanno quel che dice questi pazzi.
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