15/6/2010 – Le grandi manovre

Si dice spesso che la natura “con le zanne rosse e tra gli artigli la preda” è crudele. L’ho sentito ripetere dagli allevatori, mentre cercavano di convincermi che proteggevano i loro animali da ciò che sta al di là delle recinzioni. La natura più che madre è matrigna, vero. Ed è altrettanto vero che gli animali allevati nelle fattorie d’eccellenza hanno spesso una vita migliore di quella selvatica. Ma la natura non è crudele. E neppure lo sono gli animali che in natura si uccidono e talvolta si torturano a vicenda. La crudeltà dipende da che cosa s’intende per crudeltà, e dalla capacità di contrastarla. O di ignorarla. (Jonathan Safran Foer, Se niente importa, Guanda, € 18)
Mio marito ed io
abbiamo perso il lavoro. Perché parlate sempre di interecettazioni? (lettera all’Unità)

E’ evidente che una manovra economica richieda sacrifici, per questo è fondamentale sapere come questi verranno distribuiti. Al momento nella manovra proposta dal governo non c’è traccia del contributo degli italiani ricchi ai sacrifici che il Paese è chiamato a fare. I redditi da lavoro dipendente e le pensioni saranno colpiti dalle addizionali Irpef che le regioni aumenteranno per incrementare le entrate. Nel frattempo ci saranno degli italiani che guarderanno i sacrifici degli altri senza pagare pegno. Sarà una domanda retorica e sciocco chiederselo, ma la crisi è colpa del professore o dell’impiegato del ministero? In altri Paesi, per esempio la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, le manovre sono di entità maggiore della nostra, ma i contributi sono spalmati su tutta la popolazione. Perché non alzare – almeno a livello europeo – le imposte sulle rendite finanziarie? La tassa sui patrimoni è argomento di dibattito in tutta Europa, perché in Italia rimane un tabù? E la Cei, farà qualche passo indietro nelle sue continue richieste per scuole religiose, ora di religione, chiese,viaggi papali, benefit del Vaticano (che come si sa a Roma non paga né acqua, né raccolta rifiuti, né ztl). Almeno su questo l’opposizione dovrebbe alzare la voce: redditi alti e banche come contribuiranno alla soluzione della crisi economica? Vano pensare che l’opposizione chieda conto degli affari Cei. Giova ricordare a questo proposito come nella finanziaria proposta tre anni fa dal ministro dell’Economia Padoa Schioppa (governo Prodi) avesse ventilato la proposta di richiedere il pagamento Ici ai beni ecclesiastici attirandosi una ridda di improperi: una dura reprimenda dal presidente della Camera (Bertinotti) a editoriali razzisti su Italia oggi (agisce così perché non è cattolico?), tra gli altri.
Purtroppo l’opposizione governativa è silente su molte questioni, anche quelle che la strafottenza del premier pone su un piatto d’argento. E’ indubbiamente importante che Silvio abbia mediato tra Svizzera e Libia, ma inquieta un po’ che neanche l’opposizione chieda conto al governo della chiusura dell’ufficio libico dell’Unhcr (Acnur) . Come è noto questo ufficio doveva provvedere a registrare i respingimenti ed era il perno intorno al quale ruotava il trattato italo-libico. Intanto la Libia ha già ricevuto tre tranche del maxirisarcimento stabilito dal governo Berlusconi, le motovedette per il pattugliamento delle coste e il permesso per mille lavoratori autonomi libici in deroga ai flussi migratori. Mentre l’Italia non riesce – e non vuole – sapere che fine fanno i migranti respinti. Spiace doverlo ripetere così spesso, ma a che serve una opposizione accucciata per prendersi meglio i colpi in testa?

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

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NoGod ai Mondiali di calcio

“Se uno nasce quadrato non muore tondo”, è il libro-biografia di Rino Gattuso, centrocampista del Milan, e che, insolitamente, il calciatore ha dedicato alla suocera. Nato a Schiavonea di Corigliano Calabro, lì ha avviato una azienda di pulitura di molluschi che da lavoro a molti compaesani e ai numerosi famigliari. In conferenza stampa ha detto che i politici non dovrebbero occuparsi di calcio così come i calciatori non si occupano di politica. Durante l’ultima tornata elettorale, disse: “condivido molte delle cose che dice Bossi. Apprezzo in particolare l’idea del federalismo fiscale, ognuno deve governare da solo, in questo modo viene responsabilizzato molto di più. Anche da me in Calabria i fondi che arrivano dall’Europa potrebbero essere utilizzati meglio”. Si vede che pur essendo nato quadrato ogni tanto diventa tondo. Durante una trasferta spagnola dichiarò un certo disgusto per i matrimoni uomosessuali (sic) ma, al momento, non si sa se ha cambiato idea pure su questo.
Non si parla più della proposta del ministro della Semplificazione Calderoli di “tagliare” i premi milionari che gli Azzurri percepirebbero in caso di buon piazzamento. Con una ironia che ha sorpreso, loro hanno deciso di devolvere gli eventuali bonus alla fondazione per le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. In molti hanno letto la scelta come una ripicca nei confronti del ministro leghista e probabilmente è così. Ma meglio, molto meglio, della richiesta degli olimpici che da Pechino chiesero (ma non ottennero) la detassazione dei premi. Richiesta ancor più spudorata considerato che molti atleti olimpici sono carabinieri, poliziotti, finanzieri, forestali…

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4 Commenti a “15/6/2010 – Le grandi manovre”

  1. Goliarda scrive:

    Brava, hai fatto bene a ricordare Bertinotti che parlò di attenzione alle quisquilie. Tra l’altro Padoa Schioppa aveva solo ventilato dopo la richiesta della Rosa nel Pugno che rimase isolata
    Mi sembra che ieri Gattuso non abbia giocato. Da modello di Dolce & Gabbana faceva la sua figura

  2. Tiziana scrive:

    per precisare Goliarda mi da ragione perchè è una mia collega !

  3. Belvedere Montello scrive:

    Ricordo che un parlamentare rifondarolo a cui contestai di aver votato per salvare i preti dall’ ICI mi rispose che anche i sindacati e alcune associazioni di partito (comuniste e altre) erano comprese nell’esenzione dall’ICI per gli immobili di proprietà in cui, come i preti, svolgevano attività “non esclusivamente” commerciali. Gli risposi che dovevavno vergognarsi perchè fatto il confronto fra le proprietà immobiliari dei preti con quelle dei sindacati e delle associazioni vicine ai partiti, con l’esenzione i preti NON versavano ai Comuni milioni e milioni di Euro, mentre gli altri risparmiavano solo qualche spicciolo non pagando l’ICI. Questo è il senso dello Stato dei Comunisti del Cazzo, fregare quattro centesimi di Euro allo Stato non pagando l’ICI e lasciando liberi di non pagare milioni di Euro i preti affaristi.

  4. Romano scrive:

    Anche io che non ti conosco sono d’accordissimo con quello che hai scritto