26/5/10 – La nostra vita

…voglio dedicare questo premio all’Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere migliore il nostro Paese nonostante questa classe dirigente. (Elio Germano*, palma d’oro come migliore attore al Festival di Cannes per il film La nostra vita)

Come era previsto la manovra lacrime e sangue non è equa. Niente dimezzamento degli inutilissimi parlamentari, niente cancellazione delle province, niente accorpamento dei piccoli comuni, niente diminuzione di ministri sottosegretari ecc., e, ovviamente, nessun sacrificio per la Cei. Una sciocchezza? Mica tanto. Se tutti dobbiamo sacrificarci per rimediare agli errori che la nostra insulsa classe politica ha prodotto nel corso degli anni perché non chiederli anche a protagonisti così significativi della vita italiana? In occasione della annuale ramazzata dell’8 per mille i begli spot ci informano delle mirabolanti opere di bene che la Cei fa nel mondo (senza nessuna possibilità di verifica a differenza delle altre fedi che hanno stipulato le intese con lo Stato) mentre alle nostre latitudini vediamo qualche mensa che fruisce del lavoro dei volontari (pur sempre uno sfruttamento) qualche riciclo dei nostri cappotti vecchi e un po’ di elemosina concessa “a tempo limitato” agli sfortunati aquilani (ma solo perché atto molto mediatico). Niente di nuovo.
Nel niente di nuovo neanche sorprende la mancanza di reazione del Vaticano davanti al comma 24 della legge-bavaglio. Come è noto quel comma prevede che il pm informi, anche a rischio del decorso delle indagini, il Vaticano qualora si imbatta nelle intercettazioni in un sacerdote. Certamente l’indecenza è del governo che fa questa regalia, ma la Chiesa che accetta? E ancora abbiamo i gonzi, specie tra i politici della sedicente sinistra che normalmente siedono nella falce della luna calante, che si feriscono le orecchie a sentire che un asilo parrocchiale del padovano nega la mensa al bambino, o che alcuni preti abbiano stuprato i ragazzetti a loro affidati. Almeno i politici governativi non mostrano stupido stupore.
Costretti come siamo a scegliere tra il marcio e il muffo ci si butta sul bello che nel nostro Paese non dovrebbe mancare. Buio pesto anche qui, se a Roma nella più importante della sovrintendenze ai beni culturali il sindaco ha insediato un Broccoli dipendente rai (quello che ha detto che il Colosseo si rompe perché è vecchio), o il ministro Bondi che decide di insediare Sgarbi a capo del polo museale di Venezia, dopo averlo già nominato commissario per il padiglione Italia alla prossima biennale di Venezia (giugno 2011) e supervisore per le acquisizioni di opere contemporanee per la collezione del Maxxi (che aprirà il 30 maggio). Sgarbi a volte fa ridere pur non facendo il comico, per alcuni è un buon divulgatore, sicuramente ha molte idee, certamente è volgarissimo, e dovunque è stato ha fatto casini: danni come sottosegretario col ministro Urbani, sfracelli come assessore alla cultura di Milano, e come sovrintendente regionale in Veneto fu condannato per assenteismo. Indubbiamente ha un fornito curriculum televisivo, ma serve quello per mettergli in mano istituzioni e incarichi?
Preferite la danza? Allora non avrete perso Fracci verso Alemanno. Come si sa l’étoile è sta nominata dieci anni fa alla direzione del teatro dell’Opera e ora il sindaco ha deciso per un altro nome. Legittimo, ma come si fa a prenderla in giro per due anni negandole un appuntamento? Carla Fracci , grazie al suo talento, ha ballato con Nureyev, Barishnikov, Vassiliev, Bruhn, Iancu… e volteggiando con loro li ha fatti conoscere in Italia e di questo dobbiamo esserle grati. Ma voi, lo vedete un sindaco di Berlino, di Parigi, di New York che sceglie chi deve dirigere un teatro?
Ma, se sulla classe politica possiamo stendere un velo – meglio sarebbe un pesante drappo nero – che possiamo dire dell’insieme della nostra classe dirigente? Dei nostri intellettuali abituati a mangiare nelle greppie di partito, che hanno le piaghe di decubito al cervello per essere stati troppo tempo fermi sulla stessa idea. Non si può dire altro dei prestigiosi firmatari del velleitario progetto bibbia a scuola. La Bibbia dovrebbe essere affiancata all’Iliade all’Odissea alla Divina Commedia. Tutto questo senza opportuna formazione degli insegnanti che, siamo certi, sceglieranno qualche passo del vangelo (che in realtà non è bibbia) e gli daranno una lettura religiosa alla cristiana. Qualcuno spiegherà “ai professori di lettere” che alla Bibbia, quella vera cioè l’Antico Testamento, Freud ha dedicato pagine e pagine tanto da parlare di psicosomatica legandola alle mille malattie di Mosè? O che per capire se stessi bisogna dare un nome alle cose come il creatore (che è una figura simbolica) fece con il giorno e la notte mettendo fine al caos? E che il peccato contro natura – Lot che viveva a Sodoma (Genesi 19:1-11), Onan sapeva che se fosse nato un figlio non sarebbe stato suo (Genesi 38:9), Solo la morte potrà separarmi da te dice Ruth alla suocera da cui non vuole lasciare (Ruth 1:16-20), Per me il tuo amore era dolce più che l’amore di donna, dice David (II Samuele 1:26) – è solo frutto di traduzioni tendenziose. E saranno in grado gli insegnanti di cogliere il suono onomatopeico della lingua in cui fu scritto il libro (il serpente che tentò Eva in ebraico è nakasc e il suono è uno strisciare e sibilare). E’ prevedibile che qualora questo vanaglorioso progetto andasse in porto il professore racconterà che c’era tutto un disordine, arrivò Dio e in sette giorni fece i maschi le femmine gli alberi e i conigli. Con tanti saluti, soprattutto alla scienza.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

*Elio Germano è stato Accio in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, lo svitato del paese in Come Dio comanda di Gabriele Salvatores, uno studente con la passione del gioco d’azzardo ne Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, il Sorcio in Romanzo Criminale di Michele Placido.

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9 Commenti a “26/5/10 – La nostra vita”

  1. Elio scrive:

    1- Bondi è uno dei più grossi palloni gonfiati visti nell’ultimo decennio. Il fatto è che se lui si dimettesse – o meglio venisse rimosso – ci sarebbe magari qualcuno che da il suo posto a Sgarbi
    2- Lo studio della Bibbia finirà in una colossale bolla di sapone

  2. Veronica scrive:

    Le sole province che (forse) salteranno al momento sono

    Asti, Massa Carrara, Biella, Vibo Valentia, Fermo e Rieti. Totale sei.

  3. anna scrive:

    “cultura? che è na cosa che si mangia?” ovverosia il pensiero medio del dirigente medio, politico e no
    PS
    Andreotti quando usci’ “ladri di biciclette” disse che dava una falsa immagine del paese, che i panni sporchi andavano lavati in famiglia e via giaculando, da allora vedo che non è cambiato nulla

  4. Umberto scrive:

    Una delle peggiori cretinerie degli atei è contestare la Bibbia che tutto è tranne che testo religioso. Sono assolutamente d’accordo con la interpretazione freudiana.

  5. ffccc1971@hotmail.com scrive:

    Rinuncio all’abolizione delel province se rimuovono Bondi

  6. Gianni Lubrano scrive:

    I lacchè si licenziano e sarebbe il caso che dopo le ultime cretinerie su Porzus Bondi venisse rimosso