19/5/10 – Capitale infetta, nazione corrotta

La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini (Leonardo Sciascia, Il Cavaliere e la notte, Adelphi, 8 €)

Qualche giorno fa a Roma si è sbriciolato un po’ di Colosseo. Manco tanto, un pezzetto di malta, ma quella calcina è il simbolo plastico del degrado. A Roma non funziona niente e si vive male. Ma si vive male maestosamente: una buca sull’asfalto è una voragine che quando piove le macchine ci affondano e le persone sul marciapiede vengono schizzate fin sopra i capelli, non esiste più un angolo di strada che non sia sommerso di macchine moto biciclette, parcheggiare sugli scivoli per l’handicap è normale, anzi, la maggior parte degli automobilisti presume che sia una faciltazione per le moto. Ovunque nel mondo i ciclisti danno una idea di salute e amore per l’ambiente, a Roma il ciclista è pericolosissimo perché pedala sui marciapiedi e se per caso ti azzardi a dirgli di andare sulla strada ti risponde vacce te a fatt’ammazzà dalle machine. Del resto il pedone rischia anche camminando sui marciapiedi, perché tombini, buchi, manifesti a strati che si staccano dai muri – a volte ancora collosi - catene lasciate intorno ad alberi e pali mentre la moto e/o la bici sono in uso, radici di alberi che svellono l’asfalto, monconi di tronco, cacche di cane umide, rendono la passeggiata a rischio caduta. In genere il caduto viene sempre aiutato da qualcuno che lo sollecita a fare una denuncia al Comune… Ovunque manifesti e cartelloni anche in pieno centro. Nascono associazioni per denunciare gli abusi, ma quasi tutti sono autorizzati dall’amministrazione capitolina. Gli autobus sono un’araba fenice (che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa), e talmente pieni che invidi i polli che almeno hanno lo spazio di un foglio a4. La metro, unica al mondo, diffonde musicaccia e pubblicità, talmente fastidiosa da rendere un’oasi di pace la discesa in piazza di Spagna piuttosto che a Termini. I taxi sono un servizio pubblico, ma talmente costoso che lo stesso tassista dimentica di essere tale e si comporta come se il malcapitato fruitore fosse un ospite sgradito. Di fatto gli autisti pubblici sono una etnia: quelli degli autobus sono dei poveracci senza nessuna etica e maltrattano in maniera indecorosa i poveracci come loro: fanno finta di non sentire la richiesta di fermata, ripartono di corsa se uno è zoppetto o anziano, maltrattano i romeni – che i romani chiamano rumeni - parlano al telefono dei cazzi loro e si scocciano se per caso qualcuno azzarda la richiesta di una strada che generalmente dicono di non conoscere anche se è sul loro percorso. I tassisti invece fumano e scoreggiano sul taxi mentre aspettano al posteggio, viaggiano solo con tagli da 100 € e per portarti da piazza Bologna a piazza Venezia vorrebbero passare per il raccordo anulare. Inoltre autobus e metro sono spesso fermi per sciopero del personale; rivendicazioni quasi sicuramente ragionevolissime, ma rivolte verso gli utenti e gradite alle aziende che risparmiano l’usura dei mezzi semifatiscenti mentre hanno già incamerato i soldi dei biglietti degli utenti che si vedono sottratto dall’abbonamento almeno un mese all’anno. Dal canto loro i cervelloni dell’Atac, per l’arroganza di uno, hanno soprresso una importante fermata per ben trenta linee di autobus senza neanche ipotizzare una variante (che sarebbe chiedere all’arrogante di spostarsi nel luogo per lui riservato ma che lui disprezza perché fa troppo istituzionale). E’ peggiorata la città con la discesa degli onorevoli del nord, i giovani deputati leghisti con pochette verde e cravatte con nodi esagerati che dopo aver rotto le palle al mondo con Roma ladrona si sparpagliano nei più cafoni e cari ristoranti e bar da piazza Navona al Pantheon. Ma è anche la città dove Cesare Salvi, quello che ha scritto Il costo della politica, parla al cellulare a voce di testa nei vicoli di Roma mentre stai facendo un prelievo al bancomat e fai un cenno come a dire abbassa la voce e lui ti manda a fanculo e dice al telefono na stronza, chissà che se crede da esse. Il centro storico ha quasi completamente espunto i nativi, in compenso ci abitano i vip. Che sono valletti, velini, giornalisti (una professione una volta nobile, oggi da servo) politici liftati. Spesso in affitto in case di proprietà della Santa Sede. E ancora, a Roma parecchi romani non sanno dove sta Porta Pia. La città è sporchissima, ma per il decoro urbano il sindaco ha firmato pletore di ordinanze per smaltire mignotte e travestiti dalle strade, però in via Urbana e viale Giotto (vicino a casa mia) ci sono anche alle due del pomeriggio. E comunque non sembrava e non sembra un gran problema. In questa situazione il sindaco che è stato eletto promettendo ordine e sicurezza pensa in grande: Olimpiadi, Formula 1, due stadi, ritocchi all’Ara Pacis (appena fatta) per 45milioni di € e altre stronzate. In compenso gli internazionali di tennis (che si tengono a Roma praticamente da sempre) possono essere pure trasferiti a Milano. Si vanta del successo avuto coi mondiali di nuoto , purtroppo il sindaco non conosce gli idiomi esteri né prende l’autobus, altrimenti avrebbe sentito giovani norvegesi, tedeschi, americani, definire “pittoresca” la navetta pomposamente chiamata Nuoto per raggiungere i giochi. Sto sciocco! Passando davanti al Colosseo ferito i centurioni romani con i sandali birkenstock e il collant di lana marrone indicano ai turisti, che puntano il dito, la casa dell’ex ministro Scajola (e di Lory Del Santo).

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://www.ilpost.it/roma/files/2010/05/orologi.jpg (che ci crediate o no, questi orologi sono in via Nazionale e le foto sono state scattate contemporaneamente)

http://www.ilpost.it/2010/05/18/no-le-olimpiadi-no/

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11 Commenti a “19/5/10 – Capitale infetta, nazione corrotta”

  1. Sergio scrive:

    Possibile che Roma sia in questo stato? Fai proprio passare la voglia non dico di stabilircisi, ma anche solo di passarci qualche giorno: non esageri un po’? Il mio anno romano (1972) è stato così bello (abitavo di fronte al piccolo Aventino, un posto abbastanza tranquillo), c’era anche meno traffico (la sera tardi e la domenica mattina era un piacere circolare per strade semideserte).
    Allora niente arrivederci Roma (l’ultima volta volevo passarci tre giorni, ma dopo aver girato tutto il giorno a piedi ed essere completamente asfissiato dal traffico invece di tornare in albergo sono salito la sera stessa su un treno che mi ha riportato a Maienfeld (il paese di Heidi).

    P.S. Il libro di Sciascia ha per titolo “Il cavaliere e la morte” (non la notte).

  2. Luigi Rintallo scrive:

    Cara Tiziana,

    hai dato un quadro idilliaco della capitale, forse perchè ti sei tenuta in centro e non conosci (beata te) la tremenda periferia.
    Mi chiedo come faccia AleDanno a considerare sede possibile per le Olimpiadi Roma con quel c… di aereoporto di Fiumicino.

  3. daniele scrive:

    Generosissima nel giudizio specie nel definire sciocco e basta il sindaco.

    Roma è la capitale più sciatta d’Europa, ma almeno con Veltroni da piazza del Popolo a piazza venezia si salvava. Con Alemanno anche il centro è diventato far west

  4. carcanto scrive:

    Sono scappato da Roma dove sono nato 62 anni fa. Abito a Lavinio e ogni volta che vado a Roma,non vedo l’ora di tornare a casa..dovrebbero trasportare la capitale a Latina e tutti i ministeri. Portare li tutti i burocrati nullafacenti che popolano Roma,i deputati,il parlamento,la provincia,la regione etc etc.. poi dentro Montecitorio nella sala dei deputati,farla diventare aul di concerti di musica classica..utopia

  5. anna scrive:

    Roma è una città con scorci e colpi d’occhio molto scenografici, detto questo
    da turista, devo, però, constatare da occasionale abitante costretta quindi a prendere mezzi pubblici
    accompagnare pargoli a scuola facendo la gimkana tra cacche canine, fare la spesa ecc ecc, che è una città in cui non viverei manco da fantasma.

    Sotto l’amministrazione Alemanno mi pare poi decisamente peggiorata, tremndamente sporca, più d’una volta ho trovato la metrò ferma, i pullman incasinati per non dire dei molti tassisiti squinternati che scorrazzano senza colpo feirire, dei barisiti che cercano difregarti sul prezzo del caffè, dell’incuria e disoerdine generale che si nota nel puubblico e privato esercizio di servizi e uffici.

  6. Tiziana scrive:

    @Sergio
    Al contrario sono stata generosa, anche perchè per mia fortuna gravito solo sul centro. L’Aventino – che in effetti essendo abitato da ricchi è un pò meno peggio – è pericolosamante vicino a viale Giotto che cito. Spero per te che non ti abbia accolto la signorina Rettermayer. Grazie della correzione sulla svista del titolo di Sciascia
    @Rintallo
    D’accordo
    @Daniele
    Proprio oggi oltre alla cattiva notizia delle Olimpiadi sono state pubblicate le cifre che il Campidoglio spende per i collaboratori (5 milioni)
    @carcanto
    poi dopo Latina sarebbe impraticabile
    @Anna
    hai ragione Roma è bellissima, ma riuscire a vederla è sempre più difficile

  7. Anonimo scrive:

    Non avevo mai pensato agli autisti come ad una etnia, ma riconosco che è pertinente.
    Quando capita un rarissimo autista di bus educato, addirittura si scrive una lettera al Messaggero per segnalarlo

  8. Laura scrive:

    Speriamo che diano le Olimpiadi a qualcun altro. I romani non meritano quest’altra complicità nel furto

  9. Annamaria scrive:

    Intanto però si spenderanno 45 milioni per preparare i dossier. Quanto a Salvi confermo che è un maleducato perchè si presentava sempre in ritardo alle lezioni all’università