Non sarà rispettata in nessun caso la volontà espressa dai cittadini su idratazione e alimentazione forzata, così come vogliono i gerarchi vaticani, eredi diretti dei torturatori della Santa Inquisizione.
Roma, 12 mag. (Adnkronos/Ign) – Via libera della Commissione Affari sociali della Camera al ddl sul testamento biologico. “Il provvedimento – spiega Giuseppe Palumbo, presidente della Commissione, all’Adnkronos Salute – è stato approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Pdl e Udc e con quello contrario di Pd e Idv”. La misura, che nel marzo 2009 ottenne l’approvazione del Senato, “dovrebbe arrivare nell’Aula di Montecitorio tra giugno e luglio”. Secondo Palumbo, rispetto al testo Calabrò varato da Palazzo Madama “la modifica più importante sta nel fatto che idratazione e alimentazione artificiali”
, il passaggio più delicato dell’intero provvedimento, “potranno essere sospese qualora risultino non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo”. Ovvero quando diventano di fatto dannose per il malato. Ma la strada rimane quella tracciata dal provvedimento che ottenne il disco verde del Senato. Se il ddl uscito dalla Commissione quest’oggi diventasse legge, infatti, “non sarebbe possibile sospendere idratazione e alimentazione artificiali in un caso come quello di Eluana Englaro”, la donna rimasta in coma vegetativo persistente per 17 anni prima che le venissero sospese idratazione e alimentazione. Il relatore del provvedimento, Domenico Di Virgilio, ha spiegato che il via libera arriva ”dopo un lavoro lungo, iniziato l’8 luglio 2009 e conclusosi oggi 12 maggio 2010, e che si è protratto quindi per oltre 10 mesi con 43 sedute, 3 delle quali sono state dedicate ad audizioni”. ”Pur tra contrasti e posizioni differenziate – ha detto Di Virgilio – certo non si può dire che non sia stato dato ampio spazio alla discussione o che ci siano state limitazioni nell’esprimere opinioni anche controverse. Desidero infatti sottolineare che oltre a 6 miei emendamenti ne sono stati approvati ben 13 dell’opposizione. Ora il testo sul testamento biologico passerà quanto prima all’esame dell’Aula della Camera – conclude Di Virgilio – e mi auguro che venga presto approvato”. L’opposizione però annuncia battaglia. “Il testo della legge sul testamento biologico, il cui esame si è concluso oggi in Commissione Affari sociali della Camera, non rispetta la volontà del paziente e non prevede la sua presa in carico e la valorizzazione della relazione di fiducia tra medico e lo stesso paziente” sottolinea in una nota Livia Turco, capogruppo Pd in Commissione Affari sociali a Montecitorio. “La norma – incalza – che di fatto impone l’accanimento terapeutico per legge è stata corretta solo marginalmente e in modo pasticciato. Quella mostruosità viola il rispetto della libertà di scelta della persona e l’autonomia professionale dei medici che, per noi, sono i due punti di riferimento fondamentali per una legge umana sul fine vita. Da parte nostra continueremo la battaglia durante la discussione in Aula”, conclude Turco. Per Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Ssn al Senato, il testo del disegno di legge è ”una vera sopraffazione”. “Il Pdl – insiste in una nota Marino – non ha voluto modificare la sostanza della legge sul testamento biologico, ribadendo una posizione che va contro la libertà di scelta degli individui e va contro la Costituzione che sancisce invece tale diritto”. Ma critiche al testo arrivano anche dal deputato del Pdl Benedetto Della Vedova che punta il dito contro il Carroccio. ”Nonostante gli sforzi del relatore Di Virgilio, dalla Commissione Affari sociali della Camera esce un disegno di legge sul fine vita massimalista sul piano ideologico, fragile su quello normativo e perfino più contraddittorio di quello licenziato dal Senato” dice Della Vedova. ”Ora spero che nell’aula della Camera, in una discussione più pubblica e aperta, ci sia spazio, tempo e modo di discutere e di cambiare una proposta che, approvata in questa forma, farebbe più danni di quanti si propone di evitarne. Visto che, come è emerso in commissione, è ormai la Lega , anche su questo, a dettare la ‘linea dura’, spero che sia il Pdl nel suo complesso, e non solo una sua componente o minoranza, a recuperare una posizione moderata e ragionevole, uguale o almeno analoga – sottolinea – a quella sostenuta dalle forze liberal-conservatrici europee”
