Donne, dovete abortire solo sotto i ferri del chirurgo !

Parola di Roberto Cota. La Lega paga la prima cambiale elettorale ai Vescovi Guardiani della vera fede cristianista. E immediatamente ne subiranno le conseguenze le donne del Piemonte a cui non sarà consentito di interrompere la gravidanza con la pillola RU 486. Facile prevedere che su questa posizione si attesteranno tutti i presidenti delle regioni in cui ha vinto il centro-destra, ma anche quelli dell’altro schieramente se di provenienza catto-integralista.

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Roma, 1 apr. (Apcom) – “L’aborto con la Ru486 deve essere messo sullo stesso piano di quello chirurgico: non è più facile, anzi è piu complesso e molto doloroso”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, mentre arriva in Italia la pillola abortiva, la Ru486, in Italia. La pillola, infatti, a partire da oggi, primo aprile, sarà distribuita nel nostro paese dall’azienda produttrice francese Exelgyn, che ha delegato la Nordic Pharma Srl ad aprire gli ordini di vendita sulla base delle richieste degli ospedali italiani. La pillola, dal nome commerciale di Mifegyne, è in commercio da più di venti anni in 30 paesi nel mondo e, rileva la casa produttrice, è stata utilizzata da più di un milione e mezzo di pazienti ed in Italia è stata autorizzata dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ad esclusivo uso ospedaliero. Ma le pillole Ru486 che Mercedes Bresso aveva ordinato e che sono già arrivate in Piemonte potrebbero essere destinate a restare in magazzino. “Per quanto potrò fare io, sì”,ha risposto il neo presidente del Piemonte Roberto Cota. Roccella da parte sua ha ribadito l’importanza delle indicazioni date dal ministero della Salute sull’uso della pillola abortiva esclusivamente in ambito ospedaliero e sottoponendo le donne al trattamento in regime di ricovero: “L’aborto non è una vittoria – ha aggiunto – In questo Paese siamo riusciti a far diminuire costantemente gli aborti ormai da più di vent’anni tanto che l’Italia è in controtendenza rispetto a tutti i Paesi d’Europa. Questo farmaco non è un ‘farmaco….

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11 Commenti a “Donne, dovete abortire solo sotto i ferri del chirurgo !”

  1. Anonimo scrive:

    Del resto è per questo che è stato eletto

  2. Tiziana scrive:

    Nella Bibbia leggiamo partorirai con dolore. In genere i rabbini dicono che è una constatazione del periodo e non un ordine (fu la spiegazione data a Formigoni da rav Laras che spiegva il perchè bisogna introdurre il fumo (volontario) della cannabis per i malati terminali)
    Poi abbiamo Cota che invece interpreta anche le scritture (che notoriamente non dovrebbero valere per tutti i cittadini) per cui l’aborto è meglio se con fatica e più dolore (e più costi per la sanità pubblica aggiungerei pure da buona contribuente). Del resto la Chiesa conta nel Paese.Per questo anche oggi parto sperando di trovare pure le condizioni per trovare la possibilità di emigrare entro un paio d’anni. L’talia è un paese per stomaci forti e mi sembra che io non l’ho più.

  3. federico scrive:

    mi pare giusto che la donna non debba abbortire. la vita è sacra, la vita va tutelata e solo affidandoci alla ragione della Chiesa, dello Stato e del governo possiamo farlo.

    in particolare vorrei consigliare a tutti l’educazione cristiana in scuole del clero. i vostri figli devono essere educati a crescere con serenità con l’aiuto deglli unici grandi educatori che la storia ricordi. i preti.

    rientrate tutti nelle braccia della Chiesa, non attendete, presto per legge dovrete appartenere alla religione cattolica.

  4. Giulio C.Vallocchia scrive:

    Commento a un articolo de La Repubblica pescato in una mailing-list

    GRULLINI CINQUESTELLE

    °°°°°°°°°°°°°°°°°

    Ru486, mons. Fisichella loda Cota
    E il Pdl va all’attacco dell’Aifa

    ROMA – E’ scontro aperto sulla Ru486. Dopo che il neogovernatore del Piemonte Cota ha detto che “per quanto lo riguarda può benissimo restare nei magazzini”, parla anche Renata Polverini, che si tiene più prudente: la somministrazione della Ru486 “seguirà lo stesso percorso dell’aborto chirurgico, quindi sarà somministrata in ospedale”. “C’è una legge, la 194, che va rispettata io sono a favore della vita e farò tutto quello che è necessario per difenderla nel rispetto della legge”.

    Ma dal Pdl parte l’attacco al direttore dell’Aifa, l’Agenzia per il farmaco che ha dato il via libera al farmaco. “Appare sempre più evidente la inadeguatezza del direttore Guido Rasi – dice Maurizio Gasparri -, che continua ad intervenire in maniera strana sulla pillola e sembra sempre più un piazzista di farmaci. Porrò al governo il problema della gestione dell’Aifa, che a mio avviso non garantisce adeguati livelli di competenza, trasparenza, imparzialità. Con la salute e con la vita non si scherza”

    Pronta la replica del Pd. “Gasparri minaccia l’Aifa e si comporta come fosse una sua proprietà, dice la capogruppo Pd in Commissione sanità al Senato, Fiorenza Bassoli: “Cota e Gasparri, con queste rabbiose dichiarazioni, vogliono impedire alle donne di scegliere la modalità con cui abortire, anche sulla base delle loro condizioni di salute e secondo il parere del medico, perchè un aborto, pillola o no, è sempre una scelta dolorosa e difficile”.

    A dar manforte ai pasdaran pro-vita come Cota è Mons. Fisichella, presidente della pontifica accademia per la Vita. Da lui arriv aun plauso esplicito al goverantore piemontese, capace di “atti concreti che parlano da sè”.

    (01 aprile 2010)
    repubblica

  5. Giulio C. Vallocchia scrive:

    Ecco un altro leghista doc che paga la cambiale elettorale ai Vescovi Guardiani. Niente pllola RU486 negli ospdali veneti. Le donne devono abortire solo sotto ferri del chirurgo.

    Dal Corriere della Sera :

    MILANO – Dopo il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, anche Luca Zaia, neo governatore del Veneto, dice no alla pillola abortiva, Ru 486, che da oggi sarebbe dovuta essere disponibile su tutto il territorio italiano: “Per quel che ci riguarda non daremo mai l’autorizzazione per poter trovare questa pillola nei nostri ospedali – dice Zaia al microfono di Rcd – la mia attivita’ amministrativa sara’ volta ad evitare assolutamente che venga diffusa. Il percorso da seguire in questi casi non deve mai portare all’abbandono di una vita umana”. La linea di Cota, dunque, trova un’importante sponda in un altra regione governata dalla Lega, anche se Zaia precisa: “Diciamo che questa e’ la linea del Veneto, non possiamo che confermare una linea che abbiamo sempre avuto”. (RCD)

  6. federico scrive:

    nell’ordine la scelta di un’interruzione di gravidanza non è della donna bensì

    - del padre della donna
    - dello sposo o fidanzato
    - del politico
    - del prete.

    la donna per sua natura e in virtù del peccato originale non può scegliere in ambiti che non le competono.

  7. Anna scrive:

    La 194 ha funzionato, abbiamo un tasso di aborti in continua discesa, nel centro nordo, pur con tanti problemi ci sono consultori e strutture più o meno decenti, la 194 dunque ha fatto del bene alle donne ed alla civiltà italica, nonostante certi obiettori se dicenti credenti che prendono lo stipendio dal cattivissimo Stato laico senza avvertire la minima vergogna, così come non si vergognano quelli che nel disastrato Sud sono obiettori di giorno e tristi abortisti nelle loro cliniche private di notte.
    Il guaio è forse proprio questo: quando in Italia si riesce a far funzionare una legge allora zacchete, subito a qualche capa fresca viene volgia di stravolgerla.
    Circa la Lega: che sia sviluppata nel Lombardo Veneto dovrebbe dirla lunga, quella zona è stata per decenni bacino elettorale della Balena Bianca

  8. Anna scrive:

    circa la RU486 cosa credevate che fossero, laici? BBBona notte! da gente come Cota&c, esempi insigni di bigottismo fanatico, di razzismo e xnofobia,
    solo un folle può aspettarsi laico e misurato comportamento istituzionale.

  9. Anna scrive:

    dedicato all’inutilemente amata Italia e alla sconsolata Tiziana:

    “…oi sole sole iesce e sto’ paese
    oi sole sole iesce e sto’ paese e sto paese
    addò chi te vo bbene more acciso more acciso”

  10. Valerio scrive:

    Va detto che gli esperimenti vanno fatti comunque sulla pelle dura delle donne. Che poi ormai abortiscono le più povere e le migranti come si sa.Comunque quelli che hanno votato lega perchè prendono a calci i musulmani adesso sarebbe opportuno si facessero l’esame di coscienza.

  11. Anna scrive:

    per farsi l’esame di coscienza occorre la coscienza.
    figuriamoci che gliene frega ai sociopatici della lega delle donne, delle donne povere e delle immigrate. sarebbe carino un risveglio del cervello e del cuore al Nord al Centro o al Sud ma non ci credo troppo