Archivio di marzo 2010

Approvata in Spagna una Legge contro la Tortura Obbligatoria di Fine Vita.

sabato, 20 marzo 2010

Il Parlamento regionale dell’Andalusia a grande maggioranza (e con l’opposizione dei popolari solo su tre articoli) ha approvato una legge che consente l’eutanasia. Contrari i vescovi cattolici (eredi morali del torturatore Torquemada) da sempre ostili al diritto delle persone di sfuggire al dolore fisico e morale di malattie terribili e senza speranza di guarigione.

Da La Stampa LEGGI

Prima legge sull’eutanasia in Spagna
MADRID
Prima legge sulla “morte degna” in Spagna. Il parlamento dell’Andalusia ha approvato questo pomeriggio con la maggioranza assoluta un insieme di provvedimenti che consentono al paziente di rifiutare un trattamento che prolunghi la sua vita in modo artificiale e proibiscono in questo caso l’accanimento terapeutico. Lo riferisce l’edizione elettronica de El Pais. La legge regola anche la sedazione palliativa che un malato può ricevere anche se questa rischia di «accorciare la sua vita». Denominata “Diritti e garanzie della dignità per i pazienti in fase terminale”, la legge è stata approvata con i voti dei tre gruppi presenti nel parlamento andaluso: i socialisti (Psoe), i popolari (Pp) e la sinistra di Iu.

Mentre socialisti e Iu hanno votato a favore di tutti e 33 gli articoli, il Pp ha votato contro in tre occasioni, per difendere la possibilità del medici di fare obiezione di coscienza e per chiedere una chiara «regolazione» dei comitati di bioetica. I vescovi del sud della Spagna hanno attaccato la legge, che ritengono «non è necessaria» perchè la società non la reclama e «gli ospedali possono funzionare anche senza», hanno affermato. L’Associazione federale per il diritto a morire degnamente si è invece «congratulata» con gli andalusi per aver inserito nello Statuto d’autonomia della regione una legge che «riconosce il diritto di tutte le persone alla piena dignità» durante la fase terminale della loro vita. La legge non parla invece di eutanasia e di “suicidio assistito”, che dipendono dal codice penale spagnolo di responsabilità del governo centrale di Madrid.

Il provvedimento si propone di regolare situazioni come quella di Inmaculada Echeverria, una donna immobilizzata da 10 anni dalla distrofia muscolare che chiese -ed ottenne- nel 2007 di essere trasferita da un ospedale appartenente ad una congregazione religiosa a un pubblico per poter essere disconnessa dalla macchina per respirare che la manteneva in vita. La legge sarà pubblicata nei prossimi giorni sulla gazzetta ufficiale dell’Andalusia e, secondo Cnn+, potrebbe entrare in vigore verso Pasqua.

Al rogo, al rogo Busi !

venerdì, 19 marzo 2010

Durante la puntata di merdoledì dell’ Isola dei Famosi l’estemporaneo scrittore ha osato affermare in diretta che tutti gli omofobi sono gay repressi, ma siccome poco prima aveva detto che il papa è omofobo l’esecrabile sillogismo gli costa l’espulsione a vita dalle reti TV vaticaliane.

Dal Corriere della Sera LEGGI

MILANO – Hanno sollevato un vero polverone, anche politico, le dichiarazioni di Aldo Busi, mercoledì sera in diretta su Raidue. Lo scrittore-naufrago dell’Isola dei Famosi ha annunciato l’intenzione di lasciare il reality. Non prima però di avere lanciato strali contro gli omofobi, il Papa e il governo. «Questa avventura qui l’ho finita», ha detto. «Non vado via per vigliaccheria, non adduco problemi di salute che pure ci sono, ho un’infezione», ha voluto anche precisare. Duro, in particolare, l’affondo dello scrittore contro chi critica l’omosessualità, con un esplicito il riferimento al Pontefice. «L’omofobo è un omosessuale represso», ha detto, queste persone «sono un danno per la società». Il giorno dopo, è arrivata la presa di posizione di Viale Mazzini: «Il direttore di Raidue, Massimo Liofredi, sentito il direttore generale della Rai Mauro Masi – spiega il comunicato – ha ravvisato nel comportamento dello stesso palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali. Pertanto, Aldo Busi verrà escluso dalla partecipazione alle prossime puntate dell‘Isola dei famosi e dalle altre trasmissioni della Rai».

«LA RAI DOVREBBE FARE SERVIZIO PUBBLICO» – Intanto, però, le parole di Busi hanno scatenato numerose reazioni politiche. «Quello che è accaduto durante la puntata dell’Isola dei famosi è inaccettabile» ha detto Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera dei deputati e componente della commissione di Vigilanza Rai. «Aldo Busi – ha aggiunto Lupi – ha insultato, davanti ad una platea di milioni di telespettatori, il Papa. La Rai dovrebbe fare servizio pubblico, non mandare in onda a pagamento trasmissioni e personaggi che offendono il Santo Padre e tutti i credenti». «La maggioranza, in Commissione di Vigilanza e nel Cda Rai, ha fatto di tutto in questi giorni per imbavagliare i talk show e perché in tv venissero bandite la politica e le critiche al governo – aveva invece affermato, in una nota, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. – È singolare che altrettanto zelo non venga dimostrato nel controllo dei contenuti di altri programmi del servizio pubblico: ieri in uno di questi, oltre a una ‘raffinata’ analisi politico-economica in diretta dal Nicaragua del noto economista Aldo Busi, dallo stesso personaggio è stata dileggiata senza ritegno davanti a milioni di telespettatori la guida spirituale dei cattolici nel mondo. L’azienda e la Vigilanza tolgano il paraocchi e guardino cosa succede negli altri programmi». ……. LEGGI

18/3/10 – Scaricabarile (2)

giovedì, 18 marzo 2010

“Pensavo non fosse giusto perdonare, sono per il rigore e il rispetto della legge. Poi ho capito che il perdono è generosità” (da una delle mille interviste rilasciate dal sindaco di Roma il cui figlio adolescente è stato picchiato in una piazza romana (e vaffanculo al rigore della legge!))

Il dibattito pedofilia nella Chiesa si sta allargando a macchia d’olio, tanto che il papa ha deciso di anticipare la lettera alla Chiesa d’Irlanda dal giovedì santo al 19 marzo, data simbolica in cui i cattolici ricordano san Giuseppe artigiano (e i consumisti la festa del papà). Intanto il mondo politico italiano comincia a muoversi. Il via lo ha dato il senatore Marcello Pera, già presidente del Senato, con una lunghissima lettera al Corriere della Sera dove preannuncia la guerra : “la questione dei sacerdoti pedofili o omosessuali scoppiata da ultimo in Germania ha come bersaglio il Papa… è in corso una guerra fra il laicismo e il cristianesimo”, e continua denunciando la “grossolanità” di quanti sostengono che non potranno affidare i giovani ai sacerdoti con tranquillità portando all’idea che “la Chiesa non ha autorità morale, dunque l’educazione cattolica è pericolosa, dunque il cristianesimo è un inganno e un pericolo”. Ieri scrivevamo che la Germania e il premier Merkel hanno dato prova di sensibilità ed equilibrio nel chiedere chiarezza e rigore alla Chiesa per quanto accaduto e taciuto, mentre il senatore Pera scrive “è incredibile che soprattutto la Germania, mentre si batte continuamente il petto per la memoria di quel prezzo che inflisse a tutta l’Europa, oggi, che è tornata democratica, se ne dimentichi e non capisca che la stessa democrazia sarebbe perduta se il cristianesimo venisse ancora cancellato. La distruzione della religione comportò allora la distruzione della ragione… Sul piano etico, è la barbarie di chi uccide un feto perché la sua vita nuocerebbe alla salute psichica della madre. Di chi dice che un embrione è un grumo di cellule per esperimenti. Di chi ammazza un vecchio perché non ha più una famiglia che se ne curi. Di chi affretta la fine di un figlio perché non è più cosciente ed è incurabile…” . E aggiunge Pera che non è solo colpa di noi semplici umani, ma soprattutto “di quei teologi frustrati dalla supremazia intellettuale di Benedetto XVI, quei vescovi incerti che ritengono che venire a compromesso con la modernità sia il modo migliore per aggiornare il messaggio cristiano”. Ma non basta, le critiche più aspre sono per “quei cancellieri venuti dall’Est che esibiscono un bel ministro degli esteri omosessuale mentre attaccano il Papa su ogni argomento etico, o quelli nati all’Ovest che pensano che l’Occidente deve essere laico, cioè anticristiano”. Non ho riportato i brani peggiori, e soprattutto non ho censurato parole di compassione per gli abusati. Nella lettera del senatore Marcello Pera neanche una riga, neanche una parola è stata dedicata a loro.
Una lettera aperta di un politico italiano che è prodromo di ogni peggio.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI

17/3/10 – Scaricabarile

Incuriosita de sape’ che c’era/Una Colomba scese in un pantano /S’inzaccherò le penne e bonasera./Un Rospo disse: – commarella mia,/vedo che, pure te, caschi ner fango…/- Però nun ce rimango… -/Rispose la Colomba. E volò via (Trilussa)

Rimaniamo fermi immobili e col fiato sospeso in attesa di lunedì, quando la Cei abbatterà il muro ipocrita del silenzio per parlare degli abusi sessuali compiuti dal clero. Buon ultima la clericaglia italiana affronterà un problema che i colleghi occidentali stanno discutendo da tempo. Intanto la diocesi Bolzano-Bressanone ha aperto uno sportello per le denunce di maltrattamenti da parte dei preti. Pare che prima di pasqua – giovedì santo – arriverà la lettera del pontefice alla Chiesa d’Irlanda che dovrebbe essere una guida per tutta la gerarchia. Intanto Camillo Ruini scalda i muscoli e mostra sorpresa per il can can mediatico sugli abusi della Chiesa rilevando che la pedofilia non è una loro prerogativa. Purtroppo è vero, conti irrisolti con la sessualità appartengono a una fetta troppo larga della popolazione, ma speriamo che l’informazione non cali il sipario sui questo tema. Sono tanti i piccoli abusati in famiglia, ma moltissimi sono i parenti che con ingenua fiducia affidano i loro bambini a oratori, centri scout legati ad associazioni confessionali, scuole cattoliche. E se si prendono le dovute cautele quando si assume una baby sitter, o si acquista il casco quando si regala un motorino all’adolescente, è bene che si mettano a punto misure quando un giovanetto si accosta ad una tonaca. Vedremo anche se la politica sarà in grado di sorprenderci. La Germania, paese che a me sembra abbia riletto un po’ di più dell’Italia la sua storia recente, si è mostrata molto dura ed esigente con la Conferenza episcopale tedesca, una schiena dritta mostrata già nel caso della infausta riammissione dei lefevriani.
I vari Berlusconi Bersani Bondi Bindi saranno in grado di dire beh? o solo beeee?

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

17/3/10 – Scaricabarile

mercoledì, 17 marzo 2010

Incuriosita de sape’ che c’era/Una Colomba scese in un pantano /S’inzaccherò le penne e bonasera./Un Rospo disse: – commarella mia,/vedo che, pure te, caschi ner fango…/- Però nun ce rimango… -/Rispose la Colomba. E volò via (Trilussa)

Rimaniamo fermi immobili e col fiato sospeso in attesa di lunedì, quando la Cei abbatterà il muro ipocrita del silenzio per parlare degli abusi sessuali compiuti dal clero. Buon ultima la clericaglia italiana affronterà un problema che i colleghi occidentali stanno discutendo da tempo. Intanto la diocesi Bolzano-Bressanone ha aperto uno sportello per le denunce di maltrattamenti da parte dei preti. Pare che prima di pasqua – giovedì santo – arriverà la lettera del pontefice alla Chiesa d’Irlanda che dovrebbe essere una guida per tutta la gerarchia. Intanto Camillo Ruini scalda i muscoli e mostra sorpresa per il can can mediatico sugli abusi della Chiesa rilevando che la pedofilia non è una loro prerogativa. Purtroppo è vero, conti irrisolti con la sessualità appartengono a una fetta troppo larga della popolazione, ma speriamo che l’informazione non cali il sipario sui questo tema. Sono tanti i piccoli abusati in famiglia, ma moltissimi sono i parenti che con ingenua fiducia affidano i loro bambini a oratori, centri scout legati ad associazioni confessionali, scuole cattoliche. E se si prendono le dovute cautele quando si assume una baby sitter, o si acquista il casco quando si regala un motorino all’adolescente, è bene che si mettano a punto misure quando un giovanetto si accosta ad una tonaca. Vedremo anche se la politica sarà in grado di sorprenderci. La Germania, paese che a me sembra abbia riletto un po’ di più dell’Italia la sua storia recente, si è mostrata molto dura ed esigente con la Conferenza episcopale tedesca, una schiena dritta mostrata già nel caso della infausta riammissione dei lefevriani. I vari Berlusconi Bersani Bondi Bindi saranno in grado di dire beh? o solo beeee?

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

P.S.
Mentre il premier passa il suo tempo
a telefonare alle authority, agli amici dittatori, a organizzare la difesa del figlio di Gheddafi dai cattivi svizzeri – in una parola a sacrificarsi per noi – arricchisce ogni giorno di più. Ma nel regno dell’armonia c’è una domanda che vorremmo rivolgere al ministro dell’Economia Tremonti, il ministro che volle farsi uomo comune mostrando un reddito di un impiegato medio. Come si occulta la rendita?

E’ morto il nostro amico Luigi Cascioli.

martedì, 16 marzo 2010

Ateo convinto si è distinto nella critica della MenzognaGlobale particolarmente per quanto riguarda la versione cattolica di quella Menzogna. Pubblichiamo il ricordo di Luigi Cascioli curato dal nostro amico Peter Boom.

IN MEMORIA DI LUIGI CASCIOLI

di Peter Boom

Luigi Cascioli, nato il 16 febbraio 1934 a Bagnoregio (VT) è deceduto ieri nella sua casa di Roccalvecce (VT) e con lui abbiamo perso un appassionato ed erudito storico, specializzato soprattutto nel primo periodo cristiano. Aveva scritto e pubblicato tre libri “La favola di Cristo” (inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù), “La morte di Cristo” e “La statua nel viale”, dei quali sono stati stampati versioni in diverse lingue.
Attraverso approfonditi studi aveva dimostrato che Cristo non era mai esistito ed aveva a proposito denunciato la Chiesa Cattolica, nella persona di Don Enrico Righi, parroco-rettore della ex.Diocesi di Bagnoregio per abuso della credulità popolare (Art. 661 C.P.) e per sostituzione di persona (Art. 494 C.P.).
Ateo convinto, Luigi Cascioli ( http://www.luigicascioli.eu ) aveva voluto attaccare il cristianesimo con questa denuncia contro la Chiesa Cattolica, sostenitrice di un’impostura costruita su falsi documenti, quali la Bibbiaed i Vangeli, che aveva imposto con la violenza dell’inquisizione e con il plagio ottenuto con l’esorcismo, il satanismo ed altre superstizioni. Ultimamente Luigi Cascioli stava preparando un nuovo libro riguardante Fatima, da lui denominato altro grande imbroglio superstizioso-finanziario.
Luigi Cascioli, un uomo coraggioso, fino all’ultimo sulla breccia per divulgare le Sue idee, le Sue tesi storiche, delle quali si parlerà ancora a lungo.
Il Libero Pensiero vola ben oltre la morte terrena e questa consapevolezza ci dà la forza di esporre sempre con grande apertura mentale e la massima onestà le nostre idee. Non abbiamo dogmi e sappiamo tutti di poter sbagliare, ma siamo ben convinti che non si possa imbrigliare il nostro pensiero. Di questo fu grande testimone il filosofo Giordano Bruno, immolato dopo atroci torture sul rogo dall’Inquisizione cattolica.
Oggi il rogo o la pena di morte, almeno nei paesi di civiltà occidentale non esiste quasi più, ma altri metodi perniciosi per bloccare il Libero Pensiero persistono, bloccando l’informazione su certe idee, frutto di lunghi studi, come quella di Luigi Cascioli sulla non esistenza di Gesù.

Che fine ha fatto la Binetti ?

martedì, 16 marzo 2010

Non credo che i visitatori di questo sito siano particolarmente interessati alle vicende politiche e religiose dell’ on.le Paola Binetti, ma dopo averla vista imperversare per anni su tutti i media di regime quando faceva la rappresentante dell’Opus Dei dentro il PD ora che è praticamente sparita dalla scena ci domandiamo come mai. Eppure è ancora sulla breccia, accanto ad altri transfughi cattolici del PD, impegnata a realizzare nelle Istituzioni (Parlamento e Regione Umbria, nel suo caso) i diktat delle gerarchie religiose meglio conosciuti come “dottrina sociale della chiesa”. Cosa che in altre parole significa SS-PQR (Sempre e Solo Preti Qui Regnano). Ma lo spirito anti-laico (e soprattutto anti radicale e quindi anti-Bonino) rappresentato dalla on.le Binetti nel PD non si è spento in quel Partito dal momento che altri insospettbili cattolici come la Bindi hanno ripetutamente manifestato il proprio disagio per la candidatura di Emma nel Lazio. E lo stesso stato d’animo turba anche altri cattolici, come l’on,le Adinolfi di cui leggiamo oggi su Europa problematici contorcimenti per la convivenza nello stesso schieramento con quei laicacci dei radicali. Riusciranno i nostri eroi cattolici a sopravvivere all’eventuale successo dell’antipatica Bonino ?

15/3/10 – Sviluppo e crescita

lunedì, 15 marzo 2010

Porta guasta. Non si apre. Out of order (su molte porte della metro B di Roma)

Going for growth 2010 è l’ultimo rapporto dell’Ocse che conferma il divario di produttività tra l’Italia e il resto delle economie più avanzate. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha denunciato più volte il quindicennio perduto per la crescita. Viene da chiedersi se l’Italia ha attuato le condizioni minime per contrastare gli esiti peggiori della crisi. Sembrerebbe di no, persa come è in sanguinose quanto improduttive dispute partitiche. Anche nel caso delle recenti elezioni regionali – in particolare mi riferisco al Lazio per la mia posizione geografica – solo la candidata del centro sinistra ha avanzato ad oggi qualche idea per ripianare il buco della sanità (allargatosi a dismisura con la gestione Storace (dx) e appena rabberciato da Marrazzo (sx) di cui con troppa faciloneria sessuofobica il Pd si è liberato) e misure per lo sviluppo legato alla green economy , mentre la candidata di centro destra si muove populisticamente rassicurando le diverse categorie sociali.
Lo Stato e le pubbliche amministrazioni spendono male, mentre dovrebbero avere programmi controllabili e rendiconti precisi per valutarne i benefici. Sarebbe l’ora di un processo di semplificazione legislativa e soprattutto di riforme – alcune liberalizzazioni e soprattutto la giustizia civile – per modernizzare l’elefantiaca burocrazia italiana, oltre a promuovere una lotta reale contro l’evasione fiscale.
Anche le retribuzioni dovrebbero essere collegate alla produttività, ma con tetti verso l’alto e verso il basso. Non è ammissibile sentire lavoratori che percepiscono salari di 800 € mensili e arbitri (o quel che è il sig. Collina) 500mila € l’anno. E soprattutto, innovazione, ricerca scientifica, formazione, infrastrutture. La politica dovrebbe servire per stimolare, o anche guidare, scelte economiche che stimolino sviluppo e crescita. Più facile promettere un milione di posti di lavoro e l’eliminazione delle tasse e dell’Irap, tanto in conferenza stampa nessun giornalista chiederà mai conto delle promesse.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

La Lega di Bossi…

sabato, 13 marzo 2010

….presenta un emendamento per rendere sempre più difficile sottrarsi alla Tortura Obbligatoria di Fine Vita. Degni camerati dei gerarchi della SS Vaticana i leghisti si inventano di tutto affinchè sia sempre più difficile sfuggire al dolore e alle umiliazioni delle malattie irreversibili.

Testamento biologico: governo e maggioranza ancora una volta ostaggi della Lega

da Radicali.it

di Maria Antonietta Farina Coscioni
Ancora una volta Governo e maggioranza di centro-destra ostaggi e prigionieri della Lega: è stata infatti approvato in Commissione Affari Sociali un emendamento della Lega che di fatto nega la volontà del paziente di determinare il suo destino e impedisce che sia rispettata la sua volontà.

Si stabilisce così che un “testamento” per essere valido, deve essere redatto in forma scritta(manoscritto o dattiloscritto) e con firma autografa; tutte le altre espressioni di volontà, come quelle audio-video sono ritenute prive di valore; il testamento biologico redatto con quel mezzo per esempio da Paolo Ravasin, è dunque annullato.

E’ l’ennesima – e temo non ultima – manifestazione di arroganza e di prepotenza di questa maggioranza, e della Lega in particolare, che si sono da tempo candidati a rappresentanti e difensori di tutte le politiche
autoritarie e feudali. Ancora una volta dobbiamo constatare che le forze laiche presenti nel centro-destra non riescono a contrastare questa ennesima, avvilente, deriva clerical-reazionari Anche per questo, il 28 e il 29 marzo prossimi auspico che gli italiani sappiano valutare chi e come tutela e rappresenta i loro interessi e votino di conseguenza, negando il loro consenso a partiti e politici che hanno assunto il ruolo di veri e propri zuavi pontifici.

13/03/10 – Osservatorio sull’islam

sabato, 13 marzo 2010

13/03/10

San Francisco. Terroristi islamici anti-gay sparano in faccia a un uomo che”sembrava” gay.
E filmano l’attentato.

La condanna a morte degli omosessuali prevista dal Corano
trova fedeli esecutori non solo in Iran e negli altri paesi in cui vige la sharìa, ma anche dove gli integralisti musulmani trovano ospitalità.

PST SAN FRANCISCO — Three cousins from Hayward have been charged in San Francisco with a hate crime and assault for allegedly firing a BB rifle at the face of a man they believed was gay, an attack the men videotaped, authorities said Wednesday.

http://komunistelli.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=597400a0ac0fda89

Mohammad Habibzada, Shafiq Hashemi and Sayed Bassam, all 24, are scheduled to be arraigned today in San Francisco Superior Court. They are free on $50,000 bond apiece. The victim of Friday’s attack was walking on the 3200 block of 16th Street near Guerrero Street about 10 p.m. when a car pulled up and someone inside opened fire with a BB rifle, police said. The man was hit in the face but refused medical treatment, said Lt. Lyn Tomioka, spokeswoman for the Police Department. He reported the shooting to police, who pulled over a car that matched the assailants’ vehicle a short distance away and arrested the three Hayward men. Investigators believe the assailants chose the victim because he appeared to be gay. When the men were pulled over, police found a video camera that was used to film the shooting, investigators said. Assistant District Attorney Victor Hwang, the prosecutor in the case, said the men are cooperating in the investigation. Authorities are looking into whether the attack was isolated or whether there have been similar BB gun shootings elsewhere in the Bay Area. Police have been unable to find victims to support any additional allegations, but Hwang said, “We believe we have the evidence to show that there was targeting of individuals who they believed to be gay.” He added, “We know about this one case. We want to know about if there are any other cases.”

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Un sito pro Hamas diffonde false notizie di “fonti palestinesi”

Una sinagoga nel cuore dell’area di al-Aqsa?

JERUSALEM – PIC. Fonti palestinesi a Gerusalemme affermano che le autorità occupanti stanno distribuendo inviti per l’apertura di una sinagoga, il 16 marzo, nel cuore dell’area della moschea al-Aqsa.
Le stesse fonti riferiscono che i preparativi per questa inaugurazione sono in atto e che in base ad una profezia di un rabbino del XVIII sec. questa sinagoga dovrebbe essere costruita proprio nella data summenzionata sulle rovine della moschea al-Aqsa.
Israele ha serie intenzioni di demolire la moschea al-Aqsa, ma le condizioni ancora non sembrano essere favorevoli.
Le medesime fonti palestinesi di Gerusalemme affermano che vi è un accordo tra il governo e i partiti israeliani per l’apertura della sinagoga, con l’Anp che collaborerebbe nel favorire la cerimonia d’inaugurazione impedendo ai musulmani di difendere la moschea.
Alla luce delle manovre israeliane per evitare che quel giorno i musulmani difendano la moschea, le autorità di Gerusalemme hanno vietato l’accesso all’area ai fedeli d’età inferiore ai cinquanta anni e, nel frattempo, stanno conducendo vari arresti tra i giovani palestinesi della città.
Dal canto loro, le milizie di Abbas hanno sequestrato martedì scorso, nelle province di Tulkarem, Nablus, Jenin e Qalqiliya quattordici palestinesi da esse ritenuti appartenenti ad Hamas.

(Infopal, 12 marzo 2010)

Commento di Marcus Prometheus:

Ecco come si incita all’odio ed alla guerra fra religioni: con notizie  assolutamente inventate a scopo incendiario.
Ecco il complotto piu’ spudorato, ecco la disinformazione piu’ velenosa e traditrice, ecco il bellicismo insensato ed aggressivo, ed ecco la messa in pratica delle 2 teorie islamiche della dissimulazione e  della guerra eterna fino a genocidio finale che ammette solo tregue temporanee e mai pace duratura con gli infedeli, cosi’ come e’ nello statuto di Hamas.
Gravissime NOTIZIE FALSE escogitate a tavolino senza nessuna base nel reale ma  solo per allontanare ipotesi di pace fra religioni.
E sono propagate proprio da chi si lamenta perche’ altri farebbero “allarmismo” parlando del sangue e delle lacrime sparsi dal supremazzismo islamista con terrorismo e fatwe incivili. Falsita’  propagate chi ha fatto approvare da una commissione ONU  l’equazione assurda fra critica alla religione islamica ed islamofobia dichiarando illecita la liberta’ di parola.
Da chi accusa sempre di razzismo “tendenziosita” e di incitazione all’odio gli altri  che invece si limitano a riportare fatti veri cioe’  proprio i continui  delitti degli islamisti, in primo luogo contro i mussulmani stessi, eppoi anche contro credenti di altre fedi, cristiani, ebrei, indu’ buddisti o Allah non voglia i piu’ pericolosi di tutti, gli apostati, gli atei, i blasfemi.
Si tratta di una media di 1500 aggressioni (attentati od uccisioni) all’anno in tutto il mondo, e, ripeto, soprattutto contro i mussulmani,  tutte al grido di Allah e’ grande lanciato dagli aggressori/assassini, prima che riportato dai giornalisti o da commentatori “tendenziosi” o allarmisti o islamofobi ..
Vogliamo scommettere  che nessuno il 16 Marzo costruira’ niente “sulle rovine di El Aqsa” ?

Ma che cosa attenderci dai giornalisti pennivendoli asserviti ai petro dollari o dagli antisemiti ideologici, pacifinti unilaterali odiatori dell’occidente?
Da coloro che si credono anticolonialisti e sono proprio gli utili idioti dell’ultimo colonialismo in azione.

Neppure in questo caso si permetteranno di condannare gli incendiari
Neppure in questo caso smetteranno di accusare noi commentatori, semplici fotografi e i cronisti della situazione di essere i cattivi e gli allarmisti
Posso scommettere tranquillamente senza rischio di smentita   anche su questo:

Nessun pacifinto antisemita odiatore dell’occidente levera’ la sua voce contro questo vero crimine di guerra, l’ incitamento all’odio all’assassinio ed alla guerra di religione basato solo su calunnie.
Eppure continueranno a denigrare come allarmisti  solo noi che abbiamo il torto di non volere chiudere gli occhi e soprattutto la bocca di fronte alla guerra santa islamista all’umanita’ intera.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Come salvarsi la pelle se catturati dai terroristi islamici di Al Qaeda.

Mali/ Al Qaida: Spagnola liberata dopo sua conversione all’Islam
“Ha assunto nome musulmano di Aicha”

Il Cairo, 12 mar. (Ap) – L’ex ostaggio spagnolo, Alicia Gamez, è stato
liberato dall’organizzazione terroristica Al Qaida nel Maghreb, perché si “è
convertita volontariamente all’Islam”. Lo afferma lo stesso gruppo
terroristico in un comunicato diffuso oggi su un sito web precisando che la
donna ha assunto il nome musulmano di Aicha dopo aver seguito lezioni di
Islam dai suoi sequestratori. La cooperante spagnola è stata rapita lo
scorso 29 novembre in Mauritania assieme ad altri due membri della Ong
Barcelona Acciò Solidaria dal gruppo terroristico al Qaida nel Maghreb
islamico (Aqmi) ed è stata rimessa in libertà dai suoi sequestratori
mercoledì scorso, 10 marzo

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Tutti contro Geert Wilders, il politico olandese che denuncia il pericolo nazi-islamista.

Dal blog “La Sentinella della Libertà” blog liberale, laico, libertario.

http://lasentinelladellalaicita.wordpress.com/2010/03/12/lo-spauracchio/

Da qualche tempo chi osa infrangere i sacri tabù del benpensantismo europeista viene immediatamente,se non passato per le armi,sottoposto ad una sorta di gogna mediatica con epiteti poco gratificanti come quelli di fascista,xenofobo,egoista e via salmodiando.

La liturgia si è ripetuta anche dopo la straordinaria affermazione del Partito della Libertà di Geert Wilders nelle recenti elezioni municipali olandesi,preludio alle ben più importanti legislative in calendario per il prossimo 9 giugno a seguito dell’inopinata caduta dell’esecutivo Balkeneende sul prolungamento della missione in Afghanistan………. il seguito qui

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Come t’erudisco er papa.

venerdì, 12 marzo 2010

Gli anziani come il curatore di questo sito probabilmente ricorderanno ancora la rubrica de “il Tifone”, giornale satirico degli anni ’40 e ’50, intitolata “come t’erudisco er pupo”. A quanto pare qualcuno oggi si è preso l’incarico di “erudire” il papa sui fatti italiani manipolando le notizie ed occultando gli scandali più clamorosi che coinvolgono il “fedele” governo Berlusconi. Se ne è accorto Marco Politi che su “il fatto Quotidiano” ha pubblicato questo interessante articolo.

*Testata*: Il Fatto Quotidiano
*Pagina*: 4
*Data*: Mercoledì 10 marzo 2010
*Titolo*: PROTEZIONE E BENEDIZIONE. Al culmine dello scandalo sulla
corruzione, ecco perchè il Papa elogia Bertolaso
*Autore*: Marco Politi

Puntuale l’assist vaticano a Bertolaso al culmine del gigantesco scandalo di
corruzione, che scuote una volta di più la credibilità del sistema
Berlusconi e disgusta larghi settori del mondo cattolico. Immediata la presa
di distanza dei vertici Cei dal vescovo mons. Mogavero, che aveva denunciato
l’arroganza del decreto salva-Pdl del Cavaliere. “La Cei non esprime
valutazioni al riguardo”, ha detto il portavoce della conferenza episcopale.

E allora si pone l’interrogativo su chi e come fornisce al Papa le
informazioni riguardanti le vicende politiche italiane. Le risposte non sono
rassicuranti. Era appena diffusa la nota della Segreteria di Stato, con cui
si negava che Benedetto XVI non fosse stato pienamente aggiornato sugli
attacchi allusivi di Feltri al direttore dell’Osservatore Romano Vian e allo
stesso cardinale Bertone riguardo al caso Boffo, quando all’indirizzo del
Vaticano giungeva una clamorosa smentita. “Il Santo Padre è sempre stato
informato”, proclamava la nota. Pochi giorni dopo Repubblica mostrava la
rassegna stampa papale opportunamente edulcorata.

Il problema principale è che nell’appartamento papale, dove per le notizie
del giorno si vede principalmente – anche se non solo – il Tg1, Benedetto
XVI riceve pochissima gente tranne i suoi più stretti collaboratori. Per sua
curiosità intellettuale Giovanni Paolo II invitava regolarmente, a pranzo o
alla colazione del mattino, vescovi, preti, nunzi, professori, cattolici e
non cattolici. Il che gli permetteva di formarsi un’opinione al di là dei
canali interni vaticani. Ratzinger ha abitudini sostanzialmente monacali,
persino i nunzi – gli ambasciatori vaticani che di tanto in tanto capitano a
Roma – si sono lamentati di non potere parlare liberamente con il pontefice.
Il risultato è che Benedetto XVI riceve le notizie politiche nel format che
corrisponde alla visione della Segreteria di Stato. E la linea del cardinale
Bertone è che non si mette in discussione la sopravvivenza politica del
Cavaliere e della sua maggioranza.

Si spiega così l’impressionante catena di gesti, che vanno al di là del
tradizionale fair play tra Santa Sede e governi nazionali per tradursi in
segnali pubblici di consenso. Successe nel settembre scorso, quando
Benedetto XVI in partenza per Praga accettò di incontrare Berlusconi a
Ciampino, salutandolo con un caloroso “Che piacere rivederla” e regalandogli
una photo-opportunity a pochi giorni della decapitazione del direttore di
Avvenire Boffo, effettuata dal Giornale berlusconiano. Si è ripetuto dopo
l’attacco della Lega al cardinale Tettamanzi, quando il cardinale Bertone
alla prima occasione ha lodato il leghista Cota per il “radicamento della
Lega sul territorio” come se le volgarità all’indirizzo dell’arcivescovo di
Milano non fossero esistite.

Le parole di elogio del Papa a Bertolaso, all’udienza di sabato, sono
politicamente più gravi. Era scontato che il pontefice elogiasse
l’entusiasmo e l’impegno disinteressato dei volontari, ma non è innocua
l’aggiunta papale al testo preparato: “La ringrazio per tutto quello che fa
per la società civile e per noi”. Quel “tutto”, di cui deve rispondere anche
Bertolaso, comprende il “sistema gelatinoso”, che il giornale
dei vescovi Avvenire ha definito una “fogna peggio di Tangentopoli “. Ancora
domenica, pur riportando ampiamente l’udienza papale a Bertolaso, l’Avvenire
ricordava in un commento il “fa n go ” venuto alla luce. Scrive l’Avvenire
che “si faccia pulizia e giustizia al più presto, non confondendo chi spala
il fango con chi il fango lo ha sparso a piene mani”. Accenti di
indignazione morale – pienamente condivisi dai lettori cattolici del
quotidiano – del tutto assenti nell’equipe, che ha preparato il discorso
ufficiale del Papa, e in quanti sembrano avergli suggerito che Bertolaso è
una persona ingiustamente accusata.  Precisamente la posizione di
Berlusconi.

Si avverte qui, come altre volte, che la linea della Segreteria di Stato
bypassa tranquillamente le preoccupazioni dei vescovi, del clero, del popolo
cattolico che l’Avvenire cerca di rappresentare. D’altronde non è
dimenticata l’intervista del settembre scorso con cui il direttore
dell’Osservatore Romano, in evidente sintonia con la Segreteria di Stato
vaticana, giudicava negativamente lo stesso Avvenire per alcuni suoi
articoli critici sulla politica governativa.

La benevolenza politica del Vaticano nei confronti del polo berlusconiano si
riflette nell’implicita rampogna alla denuncia di mons. Mogavero e, d’altro
lato, nella piena adesione al decreto salva-Pdl, cui è costretto l’Avvenire
, con il direttore a considerare inimmaginabile che “per cause formali” si
vada a “elezioni dimezzate” in Lombardia e nel Lazio. E tuttavia il
direttore di Avvenire Tarquinio rammenta  he gli elettori dovranno poi
giudicare la qualità, anche organizzativa, delle liste.

Al di là di tutto si registra, però, nella Curia vaticana attuale un deficit
di analisi e di elaborazione della crisi italiana. C’era una volta, accanto
al Segretario di Stato, la figura – assai influente nella Prima Repubblica -
del suo vice: mons. Sostituto come è chiamato in Vaticano. Sostituti come
Benelli, tra gli anni Sessanta e Settanta, o come Re negli anni Novanta
conoscevano perfettamente le sottigliezze e i protagonisti della vita
politica italiana. Sapevano influire, centellinando le sfumature, ma anche
dialogare a distanza persino con gli “avversari” di sinistra. E sapevano
fornire al pontefice un quadro sfaccettato del panorama politico nazionale.
Erano veri e propri “delegati” agli affari d’Italia. In positivo e negativo.

Oggi il ruolo del Sostituto è completamente svuotato di questa funzione
(problematica per l’Italia, ma preziosa per il formarsi della strategia
papale). L’attuale Sostituto, mons. Filoni, è stato un brillante diplomatico
a Hong Kong e in Iraq, ma nessun compito reale gli è affidato nel seguire il
disfacimento di quell’Italia, che i pontefici – pastoralmente parlando -
dovrebbero conoscere nei suoi travagli forse più di ogni altra nazione.