I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli: li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli i soldi. Così hanno inventato la guerra, ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna… ma chi paga siamo sempre noi (dal film Novecento di B. Bertolucci)
Ricorda la prima legge della politica: le schede non fanno il risultato. Gli scrutatori fanno il risultato! (dal film Gangs of NY di M. Scorsese)
Ma a chi era destinato l’intervento del presidente della Cei Angelo Bagnasco dove ha raccomandato che bisogna proteggere la vita? Sappiamo che quel richiamo non era per Emma Bonino. La leader radicale si è fatta conoscere per essere una irriducibile nemica dell’aborto clandestino, piaga suppurante che provocava invalidità e morte, è ha contribuito alla legalizzazione dell’aborto. I vescovi non hanno nessun interesse né per le donne né per l’aborto, ma temono Bonino che ha dichiarato che vuole essere commissario della Sanità. E la sanità laziale è appannaggio delle congregazioni cattoliche che con scarsi controlli ingrassano a spese della Regione. Infatti rivorrebbero Storace che si è autocandidato alla carica e che produsse un buco spaventoso che portò i laziali a pagare oltre al normale ticket un plus di 10 € su farmaci e analisi. La Chiesa teme la cultura radicale del rigore morale, della trasparenza, della emersione.
Il premier del fare ha sostenuto che Bonino è una incompetente, eppure lui la indicò al posto di Commissario europeo ricavandone una delle sue poche buone intuizioni politiche. E poi la sfotticchia perché, come Bresso, non è una strafiga. Una concezione fuori epoca delle donne tipica degli imbolsiti che dicono “la tua amichetta” e che, probabilmente, gli alienerà la fiducia di molte, che – e direi per fortuna – assomigliano più a quelle donne che alle intelligenti sgallettate che lo sfruttano e lo insaccano (e fanno bene). Il premier, al quale dovrebbero tremare le vene dei polsi per la situazione economica del paese dove il popolo che ama rinuncia al dentista e non compra più la frutta, si perde in chiacchiere per lanciare Santoro su tutte le reti possibili e immaginabili (e con la cultura cattolica che intride il Paese inventare un martire è pericoloso) e fa campagne contro i magistrati che hanno superato ogni limite. Intanto insieme ad Alemanno* sta tentando di porre mano allo “scippo” della lista Pdl che, come è noto, non hanno presentato. Si sa che il sindaco voleva far sostituire i nomi per sfavorire Samuele Piccolo, che, sostenuto dall’Opus Dei, riuscì ad avere più preferenze d’er più alle elezioni comunali. Però si chiama panino e mano militare dei radicali. Pare che Alemanno si sia scocciato di fare il sindaco di Roma e si voglia proporre come spalla destra del premier. E’ certo che a Roma non sta brillando. A voler essere di manica larga gli si può accreditare la chiusura del campo nomadi Casilino 900 (lavoro del prefetto che ha eseguito un piano preparato dalla precedente amministrazione), e qualcuno (non certo i romani che ne pagheranno il prezzo in ulteriori tribolazioni quotidiane di traffico e rumori) aggiunge la Formula Uno all’Eur (per la quale non esiste nessuna delibera, sarebbe un pacco dono all’organizzatore, un pezzo di città subappaltato graziosamente) . Il resto stronzate, come le armi ai pizzardoni ma solo a quelli che le vogliono, concessioni fuori mercato ai tassisti, abolizione di strade a scorrimento veloce riservate ai bus, soppressione di iniziative culturali rimpiazzate dal ridicolo carnevale romano, svuotamento del festival del cinema ritenuto fighetto ma che invece metteva in circolo parecchio lavoro, persistenza delle buche ma addebitate a dio pluvio (sic). In compenso presenzialismo imbarazzante in tutte le chiese, messe, incensi turiboli ostensori. Se Veltroni aveva promosso viaggi per giovani studenti romani nei luoghi dello sterminio degli ebrei romani, Alemanno accompagna gli studenti a vedere le foibe (bene, ma quale il rapporto con Roma?), a Salò, a Lourdes (concedendo anche piccoli prestiti agli impiegati comunali desiderosi di unirsi al pellegrinaggio) e il 10 aprile a Hiroshima. Ottimo! Va anche detto che l’amore per i viaggi il sindaco lo condivide con un nutrito staff e , così per riaffermarne i valori cristiani, tutta la famiglia ( e forse per estendere questa unità madre figlio non ha creato neanche un nuovo posto negli asili nido) . E ancora, le aziende municipalizzate date in omaggio ai camerati, alcuni così criminali che si sono dovuti dimettere (senza considerare che le azioni dell’Acea in un anno sono precipitate, probabilmente per agevolare la vendita all’amico Caltagirone). Per risolvere i problemi dei mancati consiglieri Pdl alla Regione, ha offerto un rimpasto con sostituzione di assessori al Campidoglio, il che non sarebbe certamente un peggioramento per Roma considerato il basso livello di quelli esistenti. Le rogne di Roma sono così tante che qualcuno da’ Alemanno in via di dimettersi per più alte missioni, e per la poltrona capitolina sarebbe sponsorizzata Giorgia Meloni. In questo sfascio una eventuale vittoria di Polverini** (che dal suo piccolo sindacato è diventata popolare grazie alle mille ospitate a Ballarò offerte dall’acuto, se pur ingiustamente oscurato, Floris) sarebbe la ciliegia avvelenata sulla torta di panna marcia.
Io voterò Bonino, darò la preferenza a un socialista a caso, così, solo per il gusto di dire che socialista è una parola di sinistra.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI
* La lumachella de la Vanagloria/ch’era strisciata sopra n’obbelisco/guardò la bava e disse: già capisco/che lascerò n’impronta ne la storia (Trilussa)
** tale l’arroganza di questa genia di persone che il cerimoniale del Campidoglio, che dispone il palco delle istituzioni per la commemorazione alle Fosse Ardeatine il 24 marzo, Polverini è stata sistemata tra il sindaco e Ignazio il ministro dell’Attacco. Infastidite e dispiaciute le associazioni dei partigiani, dei deportati e della comunità ebraica che hanno rilevato che la candidata non è ancora Presidente della Regione.
Tag: elezioni regionali

Alemanno lo scompigliato e scomposto spalla destra di Belrusconi lo vedo possibile. Dubito però che ci sia la corsa a prendersi la seggiola di Alemanno che , se possibile, ha peggiorato ancora di più la situazione della città.
Però credo che anche il Pd tema la Bonino alla sanità
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=QOTCH
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=QOWWO
a volte vengo a Roma, da molti anni passo alcune settimane nella Città Eterna; può essere sia una coincidenza ma da quando è in carica di sindaco il Signor Alemanno per due volte ho trovato il metrò bloccato, la città è piuttosto maleodorante ed in generale mi pare sia retta, nelle piccole cose di ogni dì, in modo sciatto e pressappochista.
Il Paese non credo abbia bisogno di prime donne botuliniche come Berlusconi &soci, si possono ammannire favole quanto si vuole ma poi se ci ritroviamo con le pezze al culo ed il Governo è immobile circa i bisogni reali dei cittadini o al più cincischia, bacia pantofole cardinalizie, prendendo porvvedimenti invisi circa la salute o entrndo nei nostri letti d’ospedale e no per secondare i papi, allora due sono le cose: o, come mi auguro, tutti i partiti di maggioranza saranno puniti o il partito eversivo e fascista che è la Lega otterrà comunque molti voti ed allora l’Italia sarà davvero nei guai, divenendo più simile ad una Russia in stile Putin che alla Francia o Germania.
Sono d’accordo con Tiziana che Emma è temuta (anche dal Pd) per l’eventuale riordino della sanità. NOon è pensabile che mentre molti rinunciano al dentista come giustamente scrive il post( io sono una dentista) , l’unico ospedale che fa ortodonzia nel servizi sanitario nazionale è l’Eastman al Policlinico Umberto I. Non è pensabile che le “eccellenze” convenzionate con tutti i clamori nell’era Storace come il sant’andre o san raffaele (favorendo strade, autobus, illuminazione) poi di fatto siano semi private e offrano solo alcune cose in covenzione lasciando la gestione di interventi costosi ail solito policlinico-san camillo , dove il personale medico ha i contratti a tempo e che non si potranno stabilizzare come ciacola Polverini perchè il governo lo ha interdetto.
Bonino va votata per diversi motivi, ma soprattutto perchè è l’unica che proverà a mettere mano nel ginepraio d’oro della sanità.
Integrazione al post di Tiziana Ficacci
From: redazionecampidoglio@comune.roma.it
To: “Undisclosed-Recipient:;”@costantino.local
Subject: Nota di servizio: Visita a Hiroshima e Tokyo
Date: Thu, 18 Mar 2010 13:13:47 +0100
Visita a Hiroshima e Tokyo
“Viaggi nella Memoria. Per non dimenticare la tragedia del ‘900” 10-14 aprile 2010
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno dal 10 al 14 aprile sarà in visita in Giappone, nell’ambito del progetto “Ripercorrendo la storia del XX secolo – Viaggi nella memoria. Per non dimenticare la tragedia del ‘900”, promosso dall’assessore alle Politiche educative scolastiche Laura Marsilio.
La partenza è fissata per sabato 10 aprile da Fiumicino con volo Alitalia AZ 784 delle ore 15.10 con arrivo all’aeroporto Narita di Tokyo alle 10.20 circa di domenica 11 aprile.
Il rientro è previsto mercoledì 14 aprile, con partenza alle ore 13.20 con volo Alitalia AZ 785 da Tokyo-Narita e arrivo a Roma-Fiumicino alle 19.00.
La delegazione alloggerà al Rhiga Royal Hotel di Hiroshima e al Cerulean Tower Hotel di Shibuya-Tokyo.
Segue programma dettagliato della visita.
ATTENZIONE – Le spese di viaggio, vitto e alloggio saranno a carico di ciascuna testata.
Per accreditarsi, i colleghi giornalisti devono inviare una email di conferma all’Ufficio Stampa del Campidoglio all’indirizzo di posta elettronica accrediti@comune.roma.it, a partire da oggi ed entro e non oltre le ore 12.00 di martedì 30 marzo.
La richiesta di accredito dovrà contenere i dati personali del giornalista che effettivamente parteciperà al viaggio: testata, nome, cognome e data di nascita.
Per ulteriori informazioni, contattare la Segreteria dell’Ufficio Stampa ai numeri 06 6710 2099 – 3099 – 3989.
pare che Milioni si stia preparando a vutoraruotare il sacco: cioè o gli danno un assessorato o racconta che la telefonata (panino) l’ha fatta Alemanno