Esistono tre tipi di despota: il despota che tiranneggia il corpo, il despota che tiranneggia l’anima, e il despota che tiranneggia sia l’anima che il corpo. Il primo viene chiamato re, il secondo papa, il terzo maggioranza (O. Wilde)
Tra il 2008 e il 2009 gli italiani hanno consumato solo l’indispensabile e hanno tagliato tutto il tagliabile: servizi, viaggi, bar, ristoranti, spese sanitarie (-2,7% bar e ristoranti, -4,7% internet e comunicazione, -3,8% abbigliamento, -7,9% arredamento e ristrutturazioni).
Il governo ha annunciato un decreto che prevede 300 milioni di incentivi a cui si aggiungono 120 milioni di sgravi fiscali per sostenere una domanda che è ben distante da una ripresa nonostante gli entusiasmi del governo in carica. Piccoli aiuti a pioggia, apparentemente un po’ alla come viene, anche per non cadere nelle maglie degli aiuti di Stato condannati dagli organi di controllo Ue sulla concorrenza: 60 milioni per le cucine componibili, 50 milioni per gli elettrodomestici (esclusi lavatrici e frigoriferi), 60 milioni per materiali immobili a basso consumo energetico, 12 milioni per motocicli, 20 alla banda larga, 8 ai rimorchi. E ancora 20 milioni per l’acquisto di macchinari agricoli, 40 per gru a torre, 10 per motori ad alta efficienza, 20 per la nautica. Per quanto attiene agli sgravi fiscali sono previsti sconti pari a 70 milioni per la realizzazione di campionari tessili e altri 50 divisi fra sostegno all’innovazione nel settore aeronautico ed emittenza televisiva locale. La data di partenza per gli sconti, salvo cambiamenti dell’ultimo momento sempre possibili nel governo Barnum, dovrebbe essere il 6 aprile, esattamente, come ha ricordato il ministro per lo Sviluppo economico Scajola, il giorno dopo pasquetta. C’è da augurarsi che gli italiani trovino nell’uovo di cioccolata invece che il solito portachiavi almeno un paio di banconote viola, giacché gli incentivi, essendo modestissimi, potranno essere usufruiti solo dai primi fortunati. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, visto che gli sconti avranno una durata prevista di circa tre mesi. Se fossi un dirigente del Pd farei notare la miserabilità del governo più su questi numeri piuttosto che sul millantato milione di manifestanti in piazza san Giovanni. Considerato che con un raro senso delle istituzioni il sindaco ha introdotto i lavori del raduno, poteva suggerire al premier di tenersi sui 500mila, cifra più realistica (ma comunque iperbolica) per l’estensione della piazza. Però bisogna riconoscere che il premier, almeno per il momento, non risulta abbia fatto rimuovere il questore che ha sottostimato i partecipanti – nonostante Ignazio il ministro dell’Attacco abbia rilevato “che c’è del marcio a san Vitale”-, e va anche tenuto in conto che un premier che prometta al popolo l’ eradicazione del cancro entro tre anni va, come minimo, votato (anche se i soliti corvacci avrebbero preferito il trattamento sanitario obbligatorio). Sono altresì d’accordo con l’amatissimo sul maggior rispetto della privacy, anzi, per il futuro gradirei non ricevere sms con l’invito di raggiungerlo in piazza.
Molto più felpato il provvedimento papale che, pur se con crimimoso ritardo, è arrivato. Le vittime avrebbero gradito, e sarebbe stato equo, parole di scuse che non ci sono state perché alla Chiesa non compete la compassione. Oggi anche i vescovi italiani, buon ultimi rispetto ai loro colleghi, affronteranno l’argomento. Intanto, dopo il senatore Pera continuano le lezioni dei sedicenti atei (nell’articolo l’autore si definisce non credente) che impartiscono lezioni: Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera si preoccupa della scristianizzazione dell’Occidente e dell’Italia in particolare. Scrive l’editorialista: “Il celibato, il maschilismo, la pedofilia, l’autoritarismo gerarchico, la manipolazione della vera figura di Gesù, l’adulterazione dei testi fondativi , la complicità nella persecuzione degli ebrei, le speculazioni finanziarie, il disprezzo verso le donne e la conseguente negazione dei loro diritti, il sessismo antiomosessuale, il disconoscimento del desiderio di paternità e maternità, il sostegno al fascismo, l’ostilità all’uso dei preservativi e dunque l’appoggio di fatto alla diffusione dell’aids, la diffidenza verso la scienza, il dogmatismo e perciò l’intolleranza congenita: la lista è pressocché infinita … si aggiunga a questo un radicalismo enfatico nutrito d’acrimonia, un chiedere conto dal tono oltraggiato e perentorio che da tutta l’idea di voler preludere a una storica resa dei conti”. Fermo restando che il lungo elenco stilato dall’editorialista delle colpe che gli ateisti addebitano alla Chiesa è, ahimè, carente per difetto, e anche una sola delle nefandezze citate autorizzerebbe al pubblico ludibrio, viene da chiedersi dove l’impaurito Della Loggia veda questi laicisti o ateisti col forcone. Mi piacerebbe averne le coordinate, così almeno potrei frequentare per una volta qualcuno che pensa come me. Sarebbe auspicabile che la gente comune prendesse atto dei reati della Chiesa cattolica e si regolasse di conseguenza. Di poche cose siamo certi, ma che la società tutta trarrebbe giovamento da una maggiore trasparenza e pulizia siamo sicuri. Ma la potenza di fuoco messa in piedi dalla corporazione giornalistica è prodromo di ogni peggio.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
P.S.
E sempre a proposito della corporazione della (dis)informazione: c’è qualcosa di inquietantemente patetico in Giovanni Floris che deposto (ingiustissimamente) dal suo talk show di approfondimento (?) gira le sette chiese tv a spiegare le vessazioni di regime. Sarebbe molto più credibile se, insieme agli eroici Santoro e Annunziata, si dimettesse dal suo lucroso incarico in rai. Da bravo giornalista troverebbe un altro microfono dal quale parlare, stavolta con più ragione, della rai di regime che censura giornalisti che vogliono fare informazione (?). In mancanza di schiena dritta Floris potrebbe riflettere sul suo fattivo contributo alla creazione dei nuovi mostri: dopo Brambilla, Polverini che potrebbe pure diventare presidente della Regione Lazio. (T.F.)
Tag: incentivi

Aggiungerei che Floris è ferito per non essere comparso nelle scomposte telefonate del premier e fa quel che può.
Aspettiamo la Cei, ma al momento il papa batte Della Loggia, Pera e Ferrara
http://www.thefrontpage.it/2010/03/22/italiani-anticristiani/
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=QLWJ8
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=QLS0R
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=QLSB2
http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2010/3/21/LETTERA-PAPA-Waters-riuscira-Benedetto-XVI-a-riconciliare-la-Chiesa-e-la-societa-d-Irlanda-/74234/
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2010/documents/hf_ben-xvi_let_20100319_church-ireland_it.html
Purtroppo i conti le persone che vivono con mille euro non li sanno fare e pare che 300 milioni sono chissà che. Meglio promettere l’eliminazione del cancro con lo o, per la ricerca
Mi chiedo come Floris o Santoro possano pensare di essere credibili quando finita la quarantena torneranno in rai. E’ facile parlare di censura quando si è deciso che questa censura non ci farà neanche lasciare la rubrichina conquistata eroicamente sul campo e con i galloni di partito. (e questo vale per tutti a destra e a sinistra)
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=QMGQL
due sono le cose, visti anche gli ultimi interventi dei prelati soliti che vista l’aria che tira fanno vergognoso spot elettorale per il PDL 1) una macchina del tempo ci ha trasportati nel passato
2) si stanno riproducendo gli stessi meccanismi che portarono al fascismo: una classe altoborghese inetta, fancazzista e truffaldina che insieme ad una chiesa cattolica come sempre assetata di prebnede sovvenzionano, in atti opere e parole la parte più becera, retriva i politicanti e i mestatori più volgari e violenti del Paese.
PS
Al signor Iannelli, pur provando fastidio per i vari Floris e Santoro preferirei comunque ascoltarne le idiozie visto che li strapago, la par condicio voluta dalla sinsitra mi è sempre parsa come l’aspirina per guarire il tumore, una cosa pateticmente inutile ; in ogni caso mi pare che lei sia uscito un pochino fuori tema.
PS2
Affermare che in 3 anni si troverà la cura per il tumore significa prendere in giro tanti malati e le loro famiglie. Per mia sforutna so cosa sia il tumore e ho sempre provato fastidio anche per quelli che come Berlusconi sono andati cianciando di forza di volontà e simili idiozie quando si sono toccati simili penosi e privati argomenti, parlare di forza di volontà che sconfigge il cancro è come dire che quelli che non guariscono sono dei debosciati, ebbene non è così
@Anna
Sono d’accordo con il punto 1 e 2. Sul cancro ho trovato ancora più volgari le difese della assurda cretineria da parte del ministro del Lavoro Sacconi che si è vantato di avere avuto un cancro guarito , e ancora peggio Storace, che avendo prodotto un buco nella sanità che occorrererebeb un mago (vero però non Berlusconi) per rappezzarlo ha ricordato il suo milione strappato a Tremonti usato per assumere portantini e infermieri a fini elettorali ( e che l’hanno pure bocciato a favore di Marrazzo che almeno qualcosian – poco – ha rappezzato)
@Iannelli
Immagino che anche lei troverà assurdo che dal video siano scomparsi Vespa Santoro Floris, però concordo con lei che se si parla di censura rai sarebeb meglio lasciarla appannaggio della sola Isola dei Famosi. Vedendo Santoro ormai ognuno si chiederà se sia un ventriloquo. Trovo che anche Zavoli avrebbe dovuto fare un gesto clamoroso.
per Ianelli: ho sbaglaito, non è uscito fuori tema inspiegabilmente non mi compariva l’ultimo pezzo dell’articolo. Sul punto resto della mia idea, pur non amando Santoro e simili qualunque provvedimento assomigli vagamente ad una censura oltre che pericoloso è in questo caso anche ridicolo ed offensivo verso i cittadini, che sceglieranno secondo me a prescindere dai telegiornalisti RAI.
Di recente in Inghilterra si sono scatenate polemiche furibonde proprio su questi temi, in alta sede e cioè a livello ministeriale vi furono forti pressioni affinchè fosse annullata la partecipazione ad un seguito programma popolare del capo del BNP, saviamente la BBC resistette alla tentazione di non far parlare l’esponente del partito xnofobo antisemita e razzista (BNP); l’omuncolo messo a confornto con interlocutori agguerriti e capaci fece la figura del fesso che è.
ultima nota: i dati tragici sulla crisi riportati nel pezzo sono di assoluta importanza;
per ciò che riguarda l’impresione spicciola: ho rifatto gli occhiali presso una catena che si è ritrovata a fare sconti fortissimi: la gente rinuncia ad andare dall’ottico e dall’oculista, si evitano orami sempre più spesso anche spese mediche quindi indispensabili e serie, figuriamoci per il voluttuario: basta guardare dentro i negozi, almeno in provincia li trovi di frequente vuoti